BeBorghi | Bernina Express: con il trenino rosso da Tirano a St Moritz

Il Bernina Express: da Tirano a St. Moritz con il trenino rosso del Bernina

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4 ottobre 2016

    Siete mai saliti su una montagna di 2000 metri con il treno? Con il Bernina Express (il trenino rosso del Bernina) si può ed è un’esperienza unica!

    Vivo a Milano da 14 anni e da almeno la metà desideravo prendere il Bernina Express, il famoso trenino rosso che si inerpica sulle alpi per raggiungere St. Moritz. L’ho sempre vissuto come un treno delle fiabe, un treno dalla livrea rossa smagliante che taglia silenziosamente le nuvole per raggiungere laghi ghiacciati e manti nevosi, un treno lento, d’altri tempi, in cui ci si sente catapultati in un film di Wes Anderson. 

    La tratta mitica che da Tirano (Sondrio) arriva a St. Moritz è stata inaugurata nel 1910 e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2008. Questa linea ferroviaria è da sempre considerata un vero fiore all’occhiello dell’ingegneria del XX secolo (è stata copiata perfino dai giapponesi!) e rappresenta uno dei viaggi in treno più belli al mondo da fare almeno una volta nella vita. Potevo quindi perdermelo? 

    Durante i 61 km di tragitto si passa dai 429 mt sul livello del mare di Tirano ai 2253 mt della stazione di Ospizio Bernina (da cui il nome del trenino rosso), che divide la Val Poschaivo dall’Engadina, ed è un susseguirsi unico di paesaggi naturali incredibili: prati verdissimi, boschi, laghi, paesini e ghiacciai perenni.

    Il percorso del trenino rosso ( 15 stazioni in 2 ore e mezza )

    In 2 ore e mezza il trenino rosso si ferma in 15 stazioni (8 solo su richiesta) arrampicandosi su tornanti che non credevo tecnicamente possibili per un treno, come accade poco dopo la partenza quando il treno passa sullo spettacolare viadotto circolare del Brusio. Il viaggio poi prosegue fino a Poschiavo attraversando tunnel, ponti e curve sospesi nel vuoto per arrivare all’Alp Grüm (se scendete fate un salto alla terrazza panoramica sul lago di Poschiavo). La tappa successiva è l’Ospizio Bernina con la magica visione dei due laghi, il Lago Bianco e il Lago Nero, dove avviene lo spartiacque tra il bacino del Po e quello del Reno. Questo è uno dei punti più scenografici di tutto il tragitto del Bernina Express, quando si passa sotto sua maestà il Pizzo Bernina: la vetta non si concede spesso alla vista ma se siete tra i fortunati non la dimenticherete facilmente. Le due fermate successive a quella di Ospizio Bernina sono utilizzate principalmente da chi vuole godersi ancora meglio il paesaggio salendo con la funivia in cima ai monti: dalla fermata Bernina Lagalb si prende la funivia Lagalb che conduce sull’omonima cima, mentre da Bernina Diavolezza si prende la funivia che porta sulla Forcella del Diavolezza. Entrambe portano al cospetto del gruppo del Bernina e si trovano i uno dei punti più panoramici di tutta la zona. Se avete tempo e voglia di camminare vale la pena anche scendere alla stazione successiva, quella di Morteratsch, e raggiungere a piedi la base del ghiacciaio omonimo (ci si impiega circa un’ora). Da questo punto in poi inizia la discesa verso l’Engadina, si attraversa la Val Roseg (dove si possono fare le corse a bordo di carrozze trainate da cavalli e d’inverno sulle slitte da neve) per giungere infine a St. Moritz

    Io sto già pianificando di tornarci in inverno e voi?

    Bernina Express - Il trenino rosso del bernina

    Quando andare? Estate, inverno, autunno o primavera?

    Il Bernina Express è attivo tutti i giorni, 365 giorni all’anno. Dubito si possa sostenere che una determinata stagione sia meglio di un’altra, ogni stagione ha i suoi colori e la sua luce che rendono la tratta del trenino rosso indimenticabile. D’estate i prati sono di un verde accecante, l’acqua dei laghi trasparente e la neve è visibile solo sul Palù, il Bernina e il Morterasch che hanno i ghiacciai perenni. 

    D’inverno il paesaggio cambia completamente, con la neve che ricopre tutto: alberi, laghi e i paesi diventano bianchi e morbidi.   

    Per poter viaggiare anche in pieno inverno, sin dal 1910 il Bernina Express è dotato di uno “spazzaneve”, un dispositivo a turbina molto particolare che viene attaccato alla locomotrice e permette di pulire l’intera tratta…non è incredibile?

    Anche le stagioni intermedie non sono da meno, con il colore delle foglie che cambia e il paesaggio si tinge di giallo, rosso e verde. 

    Come organizzarlo da Milano ( tempi e costi )

    A seconda del tempo a disposizione e del budget si può decidere di fare questa gita in un giorno o in più giorni. 

    Se decidete di farlo in giornata la cosa più comoda e conveniente da fare è quella di appoggiarvi ad un’agenzia specializzata. Io ho utilizzato Club Magellano e mi sono trovata molto bene. Si parte da Milano in autobus la mattina alle 7, si visita Tirano e dopo pranzo si sale sul Bernina Express. All’arrivo a St. Moritz c’è un po di tempo libero per girare la cittadina, poi si risale sul bus e si torna a Milano verso le h20-21. Facendolo in questo modo non si può scendere dal trenino rosso, ci si limita a vedere tutto dai finestrini. Il costo di questa escursione (che include trasporto, assicurazione e guida) è stato di 88 euro a persona e l’organizzazione è stata impeccabile.

    È una gita bella anche così, dai finestrini si vede molto bene e il Bernina Express va abbastanza lento da consentirvi di scattare delle belle foto. 

    Avendo un po più di tempo invece conviene dormire a Tirano (che è una cittadina carina con diverse cose da vedere) e prendere uno dei primi Bernina Express della mattina facendo diverse tappe intermedie ad esempio a Poschiavo, a Ospizio Bernina e al Morterasch per vedere il ghiacciaio e fare dei piccoli trekking. 

    Tra Tirano e St. Moritz ci sono circa 15 treni al giorno fra regionali ed espressi e il primo parte alle 7. 

    Facendo la gita in questo modo si può quindi ritornare a Tirano sempre in treno (l’ultima corsa riparte da St. Moritz alle 19:50).

    I biglietti si comprano online sul sito della Ferrovia Retica. Spesso ci sono anche offerte speciali o pacchetti particolari (es. viaggio con pranzo inlcuso, ecc). 

    Calcolate che un biglietto Tirano-St. Moritz di A/R in 2a classe sul Bernina Express (prenotando i posti) costa 90 franchi svizzeri (che equivalgono a 80 euro circa). Se decidete di farlo in due giorni una buona opzione può essere quella di comprare il Pass Patrimonio UNESCO. Questo pass è valido per 2 giorni e consente viaggi in treno illimitati lungo tutta la tratta (inclusa anche la Thusis- Tirano) al costo di 72 franchi (65 euro).

    In estate vengono aggiunte al convoglio delle carrozze scoperte.

    Vista dal Bernina Express - Il trenino rosso del bernina

    Visitare Tirano ( la stazione di partenza )

    Tirano è la una cittadina tranquilla incastonata tra le alpi: a sud le Orobie valtellinesi, a nord il massiccio del Bernina e a nord-est quello dello Stelvio. La cittadina si sviluppa attorno a due nuclei principali: il borgo antico sulla riva sinistra dell’Adda e la zona di Madonna di Tirano che, dopo la costruzione del santuario nella prima metà del Cinquecento, è divenuta un’importante meta di pellegrinaggio religioso. 

    Iniziate la visita della città dal Santuario della Madonna di Tirano; questo santuario rinascimentale è stato eretto dopo l’apparizione della Madonna nel 1504 ed è veramente bello. Da vedere la torre campanaria romanica, gli stucchi e le sculture barocche e l’organo secentesco (perfettamente funzionante!) con le sue 2000 canne, ricco di intagli e altorilievi.

    Da qui percorrete Viale Italia per arrivare al borgo antico, fatto di bei palazzi del cinque-seicento, case con balcone in legno e piccole piazze che si aprono tra i vicoli. Da non perdere: 1) la Casa Museo d’Oro Lambertenghi, una casa del XIV-XV secolo che ha ancora i preziosi arredi originali e una collezione d’arte appartenente alla famiglia che ancora abita la casa; se decidete di dormire a Tirano potete dormire nel bellissimo b&b annesso ; 2) Porta Poschiavina e Palazzo Pretorio, la porta meglio conservata tra le mura che Ludovico il Moro fece erigere per difendere la città e il l’adiacente Palazzo Pretorio; 3) Palazzo Marinoni: ora sede del municipio cittadino, era un convento degli agostiniani nel XVII secolo; 4) Palazzo Salis, bellissimo palazzo del XVII secolo con una facciata cinquecentesca, due torri ed un portale barocco disegnato dal Vignola  (solo su richiesta è possibile visitare anche il bel giardino all’italiana). 

    Tirano - Bernina Express - Il trenino rosso del bernina

    Dove Dormire e Mangiare

    DORMIRE

    B&B Palazzo Lambertenghi (Tirano). Questo b&b si trova all’interno di uno dei più bei palazzi del centro storico di Tirano. Tutte le stanze di questa dimora di charme sono antiche e completamente ristrutturate, gli arredi sono d’epoca e c’è un attenzione particolare ad ogni minimo dettaglio, dalla biancheria, alle porcellane della colazione, ecc. Accoglienza d’altri tempi per una location molto affascinante.

    Albergo Ospizio Bernina (Pontresina). Se decide di dormire lungo il percorso l’Ospizio Bernina è quello che fa per voi. Questo antico ospizio dista 500 mt dalla fermata del treno omonima ed è attivo da più di 130 anni! È aperto tutto l’anno ma d’inverno bisogna armarsi di scarponi e abbigliamento da neve per raggiungerlo a piedi.

    MANGIARE

    • La Vineria (Tirano). Enoteca ma anche ristorante nel centro storico del paese. Tutti i prodotti sono a km zero e provengono dall’azienda agricola di famiglia. Ristorante storico.
    • Osteria Roncaiola (Roncaiola). Questa osteria è perfetta per gustare i piatti tipici della cucina valtellinese come i pizzoccheri, gli sciatt, e i vari piatti a base di selvaggina da una bellissima veranda in vetro sospesa sui vigneti con vista su tutta la valle. 

    • Orterie (Stazzona). In questo locale elegante a pochi km da Tirano, provvisto anche di giardino esterno, gli chef Rie e Francesco propongono una cucina d’alto livello con piatti vegetariani e vegani (per i turisti o i valtellinesi “puri” è possibile scegliere anche un menù nostrano con pizzoccheri e sciat). Sia Rie che Francesco vantano un passato lavorativo di altissimo livello con chef stellati coma Cannavacciuolo o Leeman (del Joia a Milano). Un’esperienza da fare!

    About

    Autore
    Valentina Borghi
    Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
    Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

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