BeBorghi | Abruzzo da riscoprire, tra parchi naturali e storia- by BeBorghi

Abruzzo da scoprire, tra parchi naturali e storia

Scritto da  on 
30 Luglio 2017

L’Abruzzo è una delle regioni meno conosciute d’Italia (seconda solo al Molise, almeno nella mia percezione), ed è veramente un peccato perchè vanta un patrimonio naturalistico, storico e architettonico di inestimabile valore, nonchè tutta una serie di “record”. L’Abruzzo è infatti la “Regione più verde d’Europa”, grazie alla presenza di 3 parchi nazionali (il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco nazionale della Majella e il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga), del Parco regionale naturale del Sirente – Velino, dell’Area marina protetta Torre del Cerrano e delle 38 aree protette che rappresentano quasi il 40% della sua superficie totale, la più alta in Europa. Vi basti pensare che all’interno delle sue aree protette, è custodito oltre il 75% delle specie animali e vegetali del continente europeo!  Ma i record non finiscono qui, l’Abruzzo è anche la 2° regione italiana con il più alto numero di borghi inseriti nel club dei “Borghi più belli d’Italia”, ne possiede ben 23.  Al di là dei numeri, che valgono ma fino a un certo punto, è una regione che ha tantissimo da offrire. Pur non avendo origini abruzzesi, come molti romani vengo in Abruzzo praticamente da quando sono nata, è una regione che amo moltissimo e vorrei che fosse più conosciuta perchè se lo merita davvero.

Non potendo scrivere un articolo sull’intera regione (diventerebbe un trattato), vi parlerò in maniera più specifica della zona che conosco di più, ovvero quella del Parco regionale naturale del Sirente – Velino, e di una parte del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (con i meravigliosi borghi di Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio).

NOTA sociologica: secondo l’ISTAT l’Abruzzo è una delle regioni italiane con più basso tasso di mortalità per tumori, con minori emissioni di gas serra per abitante, con maggiori consumi di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e con minore diseguaglianza nella distribuzione dei redditi. 

abruzzo

abruzzo

Ovindoli e il Parco Naturale del Sirente-Velino

Ovindoli è un piccolo comune arroccato a 1375 mt e rappresenta la porta d’accesso a sud dell’altipiano del Velino-Sirente, nel Parco omonimo. Dagli anni ’60 è diventato un centro turistico importante (soprattutto per romani e napoletani) grazie al centro sciistico sul Monte Magnola  (2200 mt) che è uno dei più grandi del centro-sud, ma è molto vivace anche in estate. Da qui infatti è possibile esplorare tutto il Parco Naturale del Velino-Sirente (ci sono tantissimi sentieri escursionistici, da fare a piedi o a cavallo, e piste ciclabili- vedi sotto) e visitare diversi borghi molto belli.

Tra le cose assolutamente da non perdere sicuramente:


abruzzo

abruzzo

Piani di Pezza

Incastonata tra i Monti di Campo Felice e i Monti della Magnola, questa valle di origine carsica è un luogo davvero incontaminato; è raggiungibile a piedi da Rocca di Mezzo o con 10’ di auto da Ovindoli. D’inverno ci si può praticare sci di fondo, sci escursionismo e sci alpinismo e d’estate trekking a piedi, a cavallo e in mountain bike. Ci sono diversi itinerari segnati che partono o da Rocca di Mezzo o direttamente nella piana, dal Rifugio del Lupo (dove si mangia molto bene- qui vendono anche le mappe dei sentieri). Le pendici montuose che circondano la valle sono ricoperte di boschi di faggio fino ai 1850 m di quota, mentre la piana è quasi del tutto priva di vegetazione. Se siete buoni camminatori potrete raggiungere il Rifugio Sebastiani (2102 mt- 700 mt di dislivello), gestito dal CAI, da cui si gode una vista magnifica su tutta la valle. Tra le foreste dei Piani di Pezza abitano il lupo marsicano, l’aquila reale, il grifone e l’orso.   

abruzzo

Gole di Celano

Queste gole rappresentano il più noto canyon carsico dell’Appennino dove l’azione erosiva del torrente Foce ha modellato nei secoli altissime pareti rocciose, davvero singolari. Le si può percorrere in discesa partendo dalla Val d’Arano (Ovindoli) o in salita da Celano (ci si impiegano almeno 3h30). Lo scenario è davvero suggestivo! È preferibile indossare un elmetto protettivo durante la camminata e, soprattutto, evitare di andarci durante il periodo di piena del Foce.

Valle d’Arano

Questa valle parte da Ovindoli ed è racchiusa tra i monti Velino (2487 mt-la 3° vetta più alta dell’Appenino) e Sirente ( 2349 mt). Quest’escursione si può fare a piedi (in circa 3h) o a cavallo (2h- trovate tanti maneggi proprio all’inizio della Valle, subito fuori Ovindoli); è un’escursione alla portata di tutti, è in pianura fra boschi di castagno ma offre viste magnifiche sulle Gole di Celano.

abruzzo

abruzzo

Le Pagliare e i villaggi rurali

Da Ovindoli la strada più comoda per le Pagliare inizia a Terranera, una frazione di Rocca di Mezzo e prosegue verso le Pagliare di Fontecchio (1014 mt) e Tione degli Abruzzi (1084). È una bella escursione di circa 20 km da fare a cavallo o in mountain bike (ma potete arrivare alle Pagliare direttamente in auto, a Tione- per arrivare a Terranera la strada è sterrata e non è percorribile con auto normali ). Le Pagliare sono una delle presenze più caratteristiche della regione e meritano una visita. Sono delle costruzioni di pietra calcarea, disabitate, delle dimore estive dei contadini legate alla transumanza. Le Pagliare sono situate su speroni rocciosi di fronte a straordinari panorami e la loro visita fa rivivere, anche solo per un attimo, la storia della civiltà contadina di questo territorio. 

Prati del Sirente e Fonte Anatella

Sulla strada che collega Rocca di Mezzo a Secinaro, a 1100 mt di quota, si trovano questi bellissimi prati sulle pendici settentrionali del Monte Sirente. Si può parcheggiare vicino al Valico della Forcella e continuare a piedi fino a raggiungere la conca dell’Anatella con l’omonima fonte; procedendo oltre si arriva poi al recinto dei daini e dopo ancora ai Prati del Sirente veri e proprio (l’escursione è alla portata di tutti- si impiegano meno di 2h). Procedendo avanti lungo la strada per Secinaro si può invece parcheggiare nei pressi dello Chalet del Sirente e da lì seguire uno dei diversi sentieri che si inoltrano nel bosco. Con il foliage autunnale queste sentieri sono spettacolari!!  In questa zona inoltre, con un po di fortuna, è possibile osservare caprioli e volpi.

Abruzzo

abruzzo

Il Lago di Sinizzo e le grotte di Stiffe

Scendendo da Ovindoli verso l’Aquila, vicino a San Demetrio nè Vestini c’è questo piccolo lago carsico alimentato da due sorgenti di acqua potabile (una di queste dà il nome al lago) e balneabile: è semplicemente meraviglioso e l’acqua è spettacolare. Molto frequentato in estate dagli aquilani, ma non solo,  è ben tenuto ed è una vera e propria oasi di pace dove rilassarsi e rinfrescarsi. C’è un chiosco, un area pic nic con i bbq, i bagni e i giochi per bambini. A 7 km dal lago meritano una visita anche le grotte di Stiffe. Aperte tutto l’anno, offrono suggestivi scenari che si aprono tra stalattiti, stalagmiti e cascatelle (nel periodo che va da Novembre ad Aprile, a causa delle incerte condizioni meteorologiche, è sempre consigliabile telefonare preventivamente).


abruzzo

Rocca Calascio

Rocca Calascio è un sogno, un posto magico. Questa Rocca si trova a 1500 mt di altitudine ed è sovrastata dai ruderi di un castello, un’antica fortificazione a torre risalente al primo medioevo che rappresentava la parte più elevata di un sistema di punti di avvistamento per il controllo del territorio. Il castello è spettacolare soprattutto per il luogo in cui è situato, a dominio di un paesaggio mozzafiato tra cielo e terra che lo ha reso un set cinematografico per diversi films di impronta medievale, tra cui fra tutti “Lady Hawke” e “Il nome della rosa” e lo splendido “Il viaggio della sposa” che hanno contribuito a renderlo famoso in tutto il mondo. È rimasto abbandonato per tantissimi anni, ora piano piano si stanno eseguendo diversi interventi di restauro dei palazzi del borgo sottostante al castello, c’è un bell’albergo diffuso (il Rifugio della Rocca), un bar e due ristoranti. I volontari dell’Associazione Nuova Acropoli dell’Aquila si occupano inoltre, nel periodo estivo, della manutenzione ordinaria del castello e si impegnano a tenerlo aperto per quanti vogliono visitare l’interno, salire sulla terrazza e spaziare con lo sguardo su tutto il territorio circostante, dal Gran Sasso fino a Sulmona ed oltre (per informazioni sui periodi di apertura tel. 3339906989). Se il cielo è limpido, la vista dei corni del Gran Sasso da qui toglie letteralmente il fiato! Da Rocca Calascio si possono poi fare diverse passeggiate immersi in una natura ancora incontaminata; su tutte, è molto bella quella che raggiunge il borgo di Santo Stefano di Sessanio (vedi sotto). 

Nota: la strada per raggiungere il castello è stretta e piena di tornanti, e una volta alla base, i parcheggi sono pochi. Provate a salire ma, nella maggior parte dei casi vi converrà parcheggiare nel paese di Rocca Calascio e salire a piedi. In generale evitate le domeniche e i giorni di festa.

abruzzo

abruzzo

Santo Stefano di Sessanio

A meno di 10 km da Rocca Calascio si trova un altro gioiello d’Abruzzo dove il tempo sembra essersi fermato: parlo del borgo di Santo Stefano di Sessanio, uno dei ‘Borghi più belli d’Italia’. Si trova ad un’altitudine di 1250 metri e conserva ancora caratteristiche storiche ed architettoniche del Medioevo, quando era un feudo dei Medici di Firenze. Dal punto di vista architettonico ha un’ originale struttura a fuso e le strade salgono a spirale, senza però perdere i caratteri tipici del borgo medievale, dominato dalla torre merlata, cilindrica (sec.XIV-XV, purtroppo crollata a causa del terremoto del 2009). Il borgo è un piccolo gioiello fatto di stradine strette e tortuose, con passaggi coperti e ripide scalinate, dove si affacciano semplici case di pietra quattrocentesche e palazzetti rinascimentali. Un intervento imprenditoriale unico ne ha quasi completamente recuperato l’immagine e valorizzato il patrimonio storico architettonico per farne un albergo diffuso meraviglioso (il Sextantio, 29 camere sparse nel borgo ispirate alle fotografie che Paul Scheuermeier, un linguista svizzero che scattò in Abruzzo negli anni ’20). Dopo il Sextantio sono arrivati altri b&b, bar, ristorantini e botteghe che vendono prodotti tipici. Da Santo Stefano si possono effettuare interessanti escursioni al Monte Cafanello (m.1557) e a Campo Imperatore, sulla cima del Gran Sasso. 

abruzzo

abruzzo

INFORMAZIONI PRATICHE


Dove Dormire

  • Residence La Pinetina (Ovindoli) : ristrutturato di recente, si trova subito fuori dal centro del paese, è immerso nel verde e offre bi-trilocali molto belli e accessoriati. Buono anche il ristorante con tavoli all’aperto.  
  • Chalet Rifugio Anfiteatro (Ovindoli) : situato a 1840 mt di altezza, all’arrivo dell’ovovia del Monte Magnola, è ideale per chi vuole stare immerso nella natura e, in inverno, uscire direttamente con gli sci ai piedi. Aperto sia d’estate che in inverno. 
  • Hotel Cavallino Bianco (Ovindoli): un’istituzione del paese, questo hotel si trova nella piazza principale. Le stanze sono un po vecchiotte, ma il servizio e i prezzi sono ottimi. 
  • Sextantio (Santo Stefano di Sessanio): albergo diffuso nel borgo con bellissime stanze ispirate alle fotografie che Paul Scheuermeier, un linguista svizzero che scattò in Abruzzo negli anni ’20.
  • Rifugio della Rocca (Rocca Calascio): albergo diffuso con camere e appartamenti molto carini.

Dove Mangiare/Bere

  • La Stozza (Ovindoli): ristorante buonissimo vicino alla piazza principale, menù legato alle tradizioni abruzzesi, spesso rivisitate in chiave gourmet. Carne eccezionale. Il mio preferito! Molto carino anche il locale, arredato come una tipica baita di montagna. Prenotazione assolutamente consigliata.
  • La Pinetina (Ovindoli): ristorantino alla buona di cucina abruzzese con tavoli anche all’aperto. Ottimi gli arrosticini.
  • La Lanterna di Brontolo (Ovindoli) : un’istituzione di Ovindoli, la Taverna di Brontolo propone piatti tradizionali, ma non solo, ben cucinati e in un bell’ambiente.
  • La Baracca (Ovindoli): immerso nel bosco alla base dei campi da sci, questo ristorante storico è una vera e propria casa delle fiabe. Si mangia e si beve molto bene.
  • Mister 88 (Ovindoli): locale molto carino a pochi passi dalla piazza dove si beve molto bene; ottime le birre spillate direttamente da un motore Land Rover. Non a caso è il punto d’incontro per i patiti di off-road, ma non solo, un po di tutta la zona. Organizzano anche eventi
  • Il Rifugio del Lupo (Piani di Pezza): questo rifugio all’inizio dei Piani di Pezza offre molto di più del classico menù da rifugio. Si può mangiare sia dentro che fuori (con vista sulla valle), buonissima la polenta, ma anche le scamorze e la carne alla brace.
  • Chalet del Sirente (Parco del Sirente): trattoria rustica immersa nel bosco del Sirente con un menù di piatti semplici ma buoni.  
  • Rifugio della Rocca (Rocca Calascio): il ristorante dell’albergo diffuso di Rocca Calascio propone un menù fatto di prodotti locali biologici (assaggiate la famosa zuppa di lenticchie) e una selezione dei migliori vini abruzzesi ed italiani. Bella la location e la vista.

Siti Utili

  • Ovindoli Real Time: la pagina più aggiornata sugli eventi, le iniziative, la neve..su tutto quello che c’è da sapere a Ovindoli e dintorni
  • Abruzzo Mountains Wild: un’associazione che organizza trekking (diurni/notturni di 1 o più giorni), arrampicate, nordic walking, gite in mountain bike, corsi (di arrampicata, fotografia naturalistica, ecc) e tanto altro

About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

Lascia un commento

Your feedback is valuable for us. Your email will not be published.