BeBorghi | Azzorre: i trekking e le cose da vedere in queste isole portoghesi

Azzorre: cosa vedere e cosa fare in queste isole da sogno

Scritto da  on 
27 novembre 2018

La prima cosa che colpisce quando si arriva in una qualsiasi delle 9 isole dell’arcipelago delle Azzorre è il verde. C’è verde ovunque, una vegetazione subtropicale incredibilmente rigogliosa, interrotta solo dal blu cobalto delle ortensie, il fiore simbolo dell’isola. Volendo cercare di definirle, direi che sono un mix tra Islanda, Irlanda, Hawaii, Nuova Zelanda e Canarie. La natura è spettacolare e il verde è a perdita d’occhio, fino all’orizzonte o fino a toccare il blu dell’oceano Atlantico. Le Azzorre sono il paradiso per chi ama le vacanze attive, le camminate e i trekking, con una rete fittissima di sentieri ben marcati che attraversa il paesaggio e conduce i viaggiatori alla scoperta di ogni angolo delle isole. Un’altra cosa che mi ha fatto impazzire delle Azzorre è che c’è sempre la possibilità di fare il bagno: nelle tante sorgenti calde, sotto le cascate, nelle tantissime piscine naturali di pietra lavica o nelle spiagge di sabbia. Oltre a questo, è anche possibile fare tanti sport acquatici come il surf o le immersioni, nonché avvistare balene e nuotare con i delfini. Cosa volere di più? In questo articolo vi parlo dei luoghi secondo me imperdibili nelle isole più visitate: Sao Miguel, Terceira, Sao Jorge, Pico e Faial.

mappa dell'itinerario di viaggio alle azzorre

Cosa vedere a Sao Miguel

Lagoa das Setes Cidades

La Lagoa das Setes Cidades è uno degli spot più fotografati delle Azzorre. È un lago formatosi nella bocca di un antichissimo cratere; all’interno di quest’ultimo, c’è un ponte che lo divide in due, separando le acque di colore verde da quelle di colore blu. La vista migliore la potrete avere dal Miradouro Vista do Rei che si trova a 550 mt di altezza: il panorama che si gode da qui è a dir poco spettacolare! Dal Miradouro potete poi scendere al paese che sorge nel cratere, Sete Cidades, per fare un tour in kayak sui 2 laghi o più semplicemente per bere un caffè bordo-lago al Caffè Green Love.

Lagoa do Fogo

Un altro lago nel cratere di un vulcano raggiungibile con un bel trekking (medio) in circa 4h A/R che parte da Praia Lagoa do Fogo (sentiero PRC 02 SMI) e attraversa un magnifico bosco. Tornando dal trekking ci si può fermare a fare un bagno ristoratore a Praia Agua d’Alto, una bella spiaggia di sabbia in cui c’è anche un chiosco per poter mangiare/bere qualcosa.

Potrebbe interessarti anche:  Come organizzare un viaggio alle Azzorre: quando andare, come e dove

azzorre sao miguel_miradouro setes citades

azzorre sao miguel_lagoa setes citades

Furnas

La valle di Furnas è protetta dal vento grazie alle pareti verde intenso del cratere, motivo per cui qui c’è un microclima umido e fertile. Intorno alla caldera ci sono le fumarole e ben 22 sorgenti d’acqua termale che l’hanno resa famosa come stazione termale per i ricchi sin dal 1700. Nelle sorgenti sulfuree vicino al paese di Furnas la gente del posto cuoce il famoso cozido (una specie di bollito). Da non pedere in zona anche il Parque Terra Nostra (uno dei parchi più belli delle Azzorre), il parco Mata José do Canto e Nossa Senhora das Vitorias.

Caldeira Velha

Come avrete già capito, Sao Miguel (come anche le altre isole dell’arcipelago) è ricca di sorgenti termali e una delle più famose è sicuramente Caldeira Velha, che si trova a 7 km da Ribeira Grande. Qui troverete una grande vasca da bagno e diverse altre piccole piscine naturali immerse in un paesaggio tropicale; l’acqua è a 37° e ogni giorno organizzano visite guidate nella parte alta della cascata dove si trova la sorgente. L’ingresso è a pagamento.

azzorre sao miguel_solfatare

azzorre sao miguel_piscine caldeira velha

Ponta Delgada

La “capitale” delle Azzorre conta 18000 abitanti, ed è l’unica vera città dell’arcipelago. Se avete voglia di fare un po’ di vita sociale e mangiare nei ristoranti migliori dell’isola Ponta Delgada è sicuramente il posto giusto! La cittadina peraltro è molto carina, con una parte del centro pedonale, e ha diversi parchi che meritano sicuramente una visita. Uno è il Jardim José do Canto, allestito in stile inglese, ma anche il Jardim Antonio Borges, un bel parco comunale pieno di grotte ficus e laghetti.

Isoletta di Vila Franca do Campo

Situata davanti alla località di Vila Franca do Campo, a circa 1 km dalla costa, questa piccola isola è quanto rimane del cratere di un vulcano sommerso. È considerata una delle maggiori attrazioni turistiche di São Miguel, soprattutto da quando vi si è svolta una delle gare del Red Bull Cliff Diving – il campionato mondiale di tuffi dagli scogli. L’acqua cristallina e la piccola, ma incantevole spiaggia, sono magnifiche per il nuoto e i tuffi. In estate le barche (5 euro A/R) partono dalla marina ogni 2h, ma trattandosi di una riserva naturale, il numero di visitatori al giorno è limitato.

Nuotare con i delfini

Più o meno in tutte le isole delle Azzorre è possibile vedere tanti delfini (talvolta anche le balene) non appena ci si allontana dalla costa. Da Sao Miguel (ma anche da Pico) è inoltre possibile “nuotare” con questi magnifici animali. Trattandosi di mare aperto, si esce con dei gommoni Zodiac da circa 15 posti e l’attività consiste nell’intercettare i delfini e posizionarsi lungo la loro traiettoria (non viene dato loro nulla da mangiare!È un’attività assolutamente sostenibile) per poi calarsi in acqua con la maschera per vederli passare sotto di voi e intorno a voi. Sarà che io amo tanto i delfini, ma per me è stato davvero emozionante!! Chiaramente ci si immerge nell’oceano, in pieno mare aperto, quindi non bisogna aver paura di vedere sotto di voi solamente il profondo blu. Io ho fatto quest’attività con Futurismo  e mi sono trovata molto bene. L’attività dura mezza giornata, costa 70 euro e include il briefing, la muta, la maschera e la guida di un biologo marino, l’assicurazione e le bevande.

azzorre ortensia

azzorre nuoto con i delfini

Cosa vedere a Terceira

Angra do Heroismo

Angra do Heroismo è di gran lunga la città più bella delle Azzorre ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO negli anni ’80, dopo la ricostruzione avvenuta a causa del forte terremoto del 1980. Per lunghi periodi Angra è stata il porto di riferimento più importante sulle rotte commerciali atlantiche e i numerosi palazzi e le costruzioni sfarzose ricordano ancora oggi questi anni. Perdetevi tra i vicoli colorati della cittadina, visitando la Cattedrale del Sé, il Palacio Bettencourt e la Igreja da Misericordia che domina il porto. Dall’estremità di destra della spiaggia cittadina si può salire sul vulcano Monte Brasil con un bel trekking di circa 2/3h (medio- sentiero PR04-TER) che vi porterà anche in diversi punti panoramici da cui avrete una bellissima vista sulla cittadina di Angra.

Trekking sul Serreta e piscine di Biscoitos

Un altro trekking molto bello da fare a Terciera è quello del Monte Serreta (sentiero PR 03 TER) che parte poco sopra il piccolo villaggio di Serreta. È un sentiero medio (si sale per metà del percorso – durata 3h) , circolare, in cui è possibile fare anche una mini-deviazione per vedere e per fare il bagno nella lagoinha, un bellissimo lago vulcanico che si trova sulla cima del monte. Durante il trekking si attraversano un magnifico bosco di sequoie e diversi punti panoramici da cui è possibile vedere la costa. Finito il trekking, concedetevi un meritatissimo bagno nelle belle piscine naturali di Biscoitos, nel nord dell’isola.

Altri due trekking belli da fare a Tarceira sono il Rocha do Cambre (sentiero PR 06-TER, medio, 3h) e il Forte de Sao Sebastiao, che costeggia la costa sud-est (sentiero PR 05- TER, facile, 2h e 30’).

Potrebbe interessarti anche:  Cosa vedere a Lisbona: i luoghi imperdibili

azzorre terceira - case angra do heroismo

azzorre terceira monte serreta

Algar do Carvao e Gruta de Natal

Il centro dell’isola è caratterizzato dai resti dell’enorme Caldeira de Guillerme Moniz e qui si trovano le imperdibili testimonianze dell’attività geologica dell’isola. Primo fra tutte il magnifico Algar do Carvao, la camera magmatica del cono di un vulcano, uno dei luoghi più incredibili che abbia mai visto! Si entra dalla cavità entrando da un condotto laterale e quando si arriva si ha davvero l’impressione di stare al centro della terra. Assolutamente imperdibile! Non lontano da li, c’è poi la Gruta de Natal, dove vi daranno un casco per andare alla scoperta del tunnel di lava (ingresso 9 euro che include entrambe le grotte).

Serra do Cume e Praia da Vitoria

Praia da Vitoria non è affascinante come Angra, ma è la città in cui d’estate si svolgono la maggior parte dei festival delle Azzorre (Terceira è chiamata anche l’”isola delle feste”). In particolare poi, nella stagione tra maggio e ottobre, c’è la famosa festa brava (=festa coraggiosa), in cui si organizzano ogni giorno le toreade, ovvero i combattimenti con i tori. 4 tori sono spinti in una zona delimitata dei vicoli del paese o in spiaggia dove vengono stuzzicati da questi giovani coraggiosi (ogni toro è tenuto con una corda da 6 pastores vestiti con abiti tradizionali). Attenzione, non è una corrida, il toro non viene colpito e ferito e soprattutto non viene ucciso dopo!! Io l’ho vista e sinceramente non è stato nulla di particolarmente shoccante. Ogni giorno la location della toreada cambia (è sempre alle h18-18:30) quindi dovrete chiedere in giro il programma. Se siete in zona Praia da Vitoria fate anche un salto al punto panoramico di Serra do Cume e avrete sotto ai vostri piedi quasi metà isola con il suo mosaico di pascoli.

azzorre terceira_alvar do carvao

azzorre terceira_miradouro serra do cume

Cosa vedere a Sao Jorge

Trekking Faja da Caldeira de Santo Cristo

Questo trekking che inizia sui monti (da Serra do Topo) e finisce sul mare, alla Faja da Caldeira de Santo Cristo e alla Faja dos Cubres è uno dei trekking più scenografici delle Azzorre (sentiero PR01-SJO). Tranne l’ultima parte, è tutto in discesa, e non è percorso circolare quindi dovrete farvi portare da un taxi all’inizio del sentiero a Serra do Topo e accordarvi per farvi venire a prendere dopo circa 5h a Faja dos Cubres. In 5h avrete tutto il tempo necessario per godervi il trekking, farvi un bagno delle cascate che incontrerete a metà sentiero, e pranzare vista mare a Faja de Santo Cristo. Sono 10 km di percorso e l’unico bar che si incontra è quasi alla fine quindi dovrete avere con voi acqua e cibo. Gli scorci sulla costa e sul mare che si hanno percorrendo il sentiero sono davvero magnifici.

Essendo Sao Jorge praticamente tutta montagnosa, la maggior parte dei trekking sono di livello medio o difficile (volendo è possibile attraversare, in più giorni, tutta l’isola grazie ad un sentiero che corre lungo la catena montuosa che attraversa l’isola da est a ovest).

Piscine di Faja do Ouvidor

Le piscine naturali di Faja do Ouvidor si trovano nella costa nord dell’isola e sono incastonate dentro una specie di canyon naturale. Bisogna camminare 10-15’ per raggiungerle ma ne vale assolutamente la pena! Vicino all’inizio del sentiero che vi porta alle piscine ci sono un ristorante e un bar dove poter pranzare.

Potrebbe interessarti anche:  Lisbona insolita: 10 luoghi da vedere per sentirsi local

azzorre_sao jorge_trekking faja da caldeira de santo cristo

azzorre sao jorge_faja do ouvidor

Cosa vedere a Pico

Trekking sul Pico

Il Pico Alto (chiamato comunemente Pico – 2351 mt) è il monte più alto del Portogallo (in realtà è un vulcano attivo). La salita sulla vetta rappresenta uno dei trekking più pesanti delle Azzorre, ma anche uno dei più belli perché la vista che si ha dalla cima è davvero impareggiabile. Se decidete di scalarlo, sappiate che impiegherete tutta la giornata e dovrete partire al mattino presto, pena la visibilita’ (non si vede nulla perche’ si alza nebbia e brina che vi bagnerà tutti e non vi fara’ avvistare bene i paletti di legno che segnano il tragitto dell’arrampicata. ). trekking più pesanti delle Azzorre: calcolate almeno 4 ore a salire e 3 a scendere. Il tempo nel frattempo sarà cambiato più volte, per cui sarete passati dalla crema solare per evitare scottatura, alla pioggia incessante di due ore..! tutto e’ possibile qui! Sul Pico sono ammesse solo 200 persone contemporaneamente sia per questioni di sicurezza sia perché è Riserva Naturale. In alta stagione (agosto) c’è molta richiesta quindi l’unico modo per essere sicuri di salire (senza dover aspettare ore prima che scenda qualcuno) è quello di partecipare ad un’escursione guidata (che va prenotata almeno il giorno prima) che costa 50 euro in più (oltre ai 20 richiesti a tutti). Alcuni iniziano a salire verso l’1-2 di notte per vedere l’alba sul Pico, ma al buio la scalata è ancora più tosta. Fuori dall’alta stagione, se iniziate a salire per le 6-6:30 non dovreste avere problemi. Il punto di partenza è la Casa da Montanha. Qui si paga, ti registrano e ti danno un GPS che puoi usare in caso di perdita o se ti senti male per poterti recuperare con l’elicottero.

azzorre pico

Caleheta de Nesquim e la costa sud

Muoversi nella parte orientale dell’isola significa allontanarsi dalle rotte tipicamente turistiche. Godetevi l’atmosfera del piccolo porto di Calheta de Nesquim (c’è anche una bella piscina naturale), un borgo di pescatori autentico dove un tempo esisteva anche una stazione baleniera. La strada per arrivarci è altrettanto bella.

Trekking tra i vigneti a Santa Luzia

Questo trekking (sentiero PR1-PIC – 10,5 km) è facile perché è tutto in piano, e attraversa i numerosi vigneti simili a mosaici che gli abitanti di Pico hanno faticosamente modellato nel corso dei secoli e delimitato con muretti fatti di pietre vulcaniche (esattamente come a Lanzarote) . Dal 2004 l’UNESCO ha riconosciuto questo come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. A pochi chilometri da Santa Luzia, sempre sulla costa nord, c’è inoltre Furna de Santo Antonio, la più bella piscina naturale dell’isola, originatasi da una colata lavica.

Cella Bar

Questo bar-ristorante che si trova sul mare, pochi chilometri fuori Madalena, ha una location davvero particolare e decisamente molto bella. È tutta in legno a forma di capsula e nel 2016 ha vinto il premio di architettura Building of the year. Meritano molto anche i drink, le tapas, i piatti principali e soprattutto la vista. Andateci al tramonto per vedere il sole sparire dietro all’isola di Faial che si trova proprio di fronte. I prezzi sono poco più alti della media, ma assolutamente abbordabili (per cena si spendono circa 30-35 euro a persona).

azzorre pico

azzorre

azzorre - cella bar (Pico)

Cosa vedere a Faial

Trekking da Cabeco Verde a Capelinhos

Questo trekking è meraviglioso perché attraversa due caldere estremamente verdi (il Caldeirao e Cabeco do Canto), prima di arrivare al paesaggio lunare e desertico di Capelinhos, o vulcao come semplicemente lo chiama la gente del posto. È un trekking medio con diverse salite (sentiero PRC 01-FAI) che raggiunge la più recente formazione vulcanica delle Azzorre. Le ceneri di diverse eruzioni avvenute tra il 1957 e 1958 hanno ricoperto il territorio nella parte occidentale di Faial distruggendo i mezzi di sussistenza di molte persone e creando questo paesaggio surreale. Il vecchio faro è ancora immerso nelle ceneri fino al 1 piano e lì vicino è stato costruito un Centro visite che offre informazioni sull’origine del Capelinhos e sul vulcanismo in generale. Dopo il trekking, che è abbastanza faticoso, seguite la strada che scende alla sinistra del faro per andare a fare un bagno nelle piscine naturali che si trovano subito sotto.

azzorre fajal

azzorre fajal

Caldeira

Proprio al centro dell’isola si trova questo impressionante cratere chiamato la Caldeira, con le sue infinite tonalità di verde. Grazie al sentiero PRC 04- FAI (7 km- circa 3h) è possibile girare intorno all’orlo del cratere e osservare da lì praticamente tutta l’isola dall’alto.

Horta e il Peter Cafè

Il capoluogo di Faial (6000 abitanti) è uno dei 3 centri più importanti delle Azzorre, anche se è molto piccolo rispetto a Ponta Delgada e Angra. È una cittadina carina e qui si trova il Peter Cafè, un’istituzione delle Azzorre, dove si incontrano sub, osservatori di balene, ma soprattutto i velisti reduci dalla lunga traversata dell’Atlantico.

azzorre fajal

About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

Lascia un commento

Your feedback is valuable for us. Your email will not be published.