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Come organizzare un viaggio alle isole Galapagos: tutto quello che devi sapere (quanto costa, quando andare, crociera o no?..)

Scritto da  on 
29 ottobre 2018

“Non c’è differenza fondamentale tra l’uomo e gli animali superiori nelle loro facoltà mentali… Gli animali inferiori, come l’uomo, provano manifesto piacere e dolore, felicità e sofferenza” (Charles Darwin)

Le isole Galapagos sono un sogno, uno dei posti del mondo che mi ha stupito e meravigliato più di ogni altro. Qui si ha la possibilità di vivere in un mondo al contrario, oggigiorno utopico, in cui gli animali e le piante sono i padroni e noi siamo ospiti, dei paparazzi che girovagano tra le isole.

Vi dirò di più, le Galapagos sono anche uno dei posti nel mondo in cui mi sono sentita più felice e libera in vita mia (se avete seguito le mie stories su Instagram credo si capisse abbastanza..) . Faccio fatica anche a spiegarlo, ma è così. Quando ero lì, ero completamente assorbita dalla bellezza di tutto quello che avevo intorno, camminavo ridendo h24 e, da grande amante degli animali quale sono, credo che esistano nel mondo ben pochi luoghi altrettanto affascinanti. Alle Galapagos mi sono sentita davvero in armonia con la natura come non mi era mai capitato prima! Ma non voglio annoiarvi con i miei sentimentalismi, il viaggio purtroppo è finito e voglio darvi tutte le informazioni e tutti gli strumenti per organizzarvelo in totale autonomia come sempre.

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galapagos - blue-footed boobyPillole di storia e di geografia

Le isole Galapagos sono un arcipelago di tredici isole vulcaniche (7 maggiori e 6 minori) situate nell’Oceano Pacifico, a circa 1.000 chilometri dalla costa sud americana, e appartengono all’Ecuador. Le isole sono distribuite intorno all’equatore, che attraversa proprio l’isola di Isabela. Le Galapagos sono state scoperte per la prima volta per “sbaglio” nel 1536 da un vescovo di Panama mentre navigava tra Panama e il Perù, ma sono apparse per la prima volta in una mappa solo nel 1570. Durante i 3 secoli successivi alla loro scoperta, le Galapagos sono state utilizzate solo come base da bucanieri, pescatori e balenieri; il primo residente delle isole è stato un irlandese nel 1807.

Il visitatore più famoso è naturalmente Charles Darwin, che è arrivato lì con la Beagle nel 1835 e si è fermato per poco più di un mese annotando tutto quello che vedeva (e che gli ha poi permesso di formulare e pubblicare molti anni dopo il famoso saggio “L’origine della specie”). Il 97% dell’arcipelago è divenuto ufficialmente Parco Nazionale nel 1959 e il turismo organizzato è iniziato (molto in sordina) solo verso la fine degli anni ’60 ed è aumentato in maniera esponenziale negli ultimi 10 anni. Vi basti pensare che dai 60000 visitatori all’anno dei primi anni ’90, ora siamo già a quasi 250000!!

Il relativo isolamento delle Galapagos e l’ampia varietà di climi e di habitat dovuta alle correnti marine della zona hanno portato all’evoluzione di numerose specie endemiche di animali e vegetali (specie che non si trovano quindi in nessun’altra parte del mondo) e più del 50% di esse sono attualmente minacciate o a rischio di estinzione a causa dai cambiamenti climatici e dello sfruttamento ambientale. Meditiamo gente!

galapagos - leoni marini a san cristobal

Perché andare alle Galapagos

Il perché andare credo si intuisca già da quanto scritto finora. Le isole Galapagos sono un paradiso tropicale decisamente atipico e unico; non sono simili a nient’altro, non c’è la vegetazione rigogliosa delle Hawaii o delle Bahamas, ma ci sono una quantità di paesaggi (spesso lunari), di piante e di animali che non avrete mai visto in vita vostra e che non potrete mai vedere altrove. Il fatto di poter essere poi così vicino agli animali, di camminare scortati dalle tartarughe giganti o nuotare insieme ai leoni marini, alle iguane, alle tartarughe di mare e agli squali per me davvero non ha prezzo. Non ultimo, la mia preoccupazione personale (perché l’essere umano non impara mai dai proprio errori) è che il turismo aumenterà troppo nei prossimi anni e sarà difficile mantenere integro e protetto questo paradiso. Ne consegue che vi consiglio di andarci al più presto, scegliendo naturalmente una forma di turismo responsabile e sostenibile.

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galapagos - spiaggia di San Cristobal

Quando andare alle isole Galapagos: esiste un periodo ottimale?

Iniziamo con il dire che non esiste un mese o un periodo da evitare, ma bisogna tenere a mente alcune cose. Alle Galapagos esistono 2 stagioni:

1) La stagione calda e umida (da gennaio a maggio): in questi mesi fa più caldo (25°-30° la massima), c’è più sole, ma le isole sono attraversate da brevi e forti acquazzoni. Il mese più caldo è marzo, con le temperature dell’aria che superano i 31° e la temperatura dell’acqua che si aggira intorno ai 25°.

2) La stagione fredda e secca (da giugno a dicembre): in questi mesi la temperatura è più bassa (22° circa) e spesso ci sono delle pioggerelline sugli altipiani interni, soprattutto a Santa Cruz. La temperatura dell’acqua è ben più fredda (intorno ai 18-20°) a causa della corrente di Humbolt. Quest’ultima determina anche il movimento del mare, che è decisamente più ondoso e mosso. Questa è anche la stagione preferita da chi fa immersioni perché con l’acqua più fredda si riesce a vedere più fauna marina. A settembre nascono i piccoli dei leoni marini.

L’alta stagione turistica coincide con il periodo che va da dicembre ad aprile e nei mesi di luglio e agosto.

Galapagos - snorkeling

Come raggiungerle, dove volare

Le Galapagos si possono raggiungere solo in aereo volando da Guayaquil o da Quito. Sono 3 le compagnie che volano alle Galapagos, su Santa Cruz (aeroporto di Baltra) o su San Cristobal, e sono la Tame, Avianca e la LAN. I prezzi sono più o meno gli stessi. Di norma ci sono almeno 2 collegamenti al giorno tra la terraferma ed entrambe le isole e il volo impiega poco meno di 2 ore.

Come spostarsi tra le isole

Via mare

Per spostarsi da un’isola all’altra ci sono dei collegamenti effettuati da diverse compagnie con dei grossi motoscafi da circa 30 persone. Esistono 2 collegamenti al giorno tra Santa Cruz e Isabela e tra Santa Cruz e San Cristobal, alle 7 am e alle 2 pm (verso entrambe le isole). Impiegano circa 2h-2h 30’ a seconda delle condizioni del mare. Non c’è invece un collegamento diretto tra Isabela e San Cristobal quindi sarete costretti a passare per Santa Cruz; in questo caso l’unica cosa da fare è prendere il primo motoscafo della mattina da Isabela (alle 6) e aspettare poi fino alle 2 pm a Santa Cruz per prendere l’altro per raggiungere San Cristobal (di fatto si perde un giorno!). Ogni tratta costa 30 dollari ed è meglio prenotarla almeno 1 giorno prima.

In aereo

Esistono 2 compagnie, la Emetebe e la Fly Galapagos che offrono voli giornalieri tra le 3 isole principali. Si tratta di piccoli aerei a 5 posti e il costo si aggira intorno ai 150 dollari a tratta. Se poi il vostro bagaglio superasse gli 11 kg (cosa molto probabile) dovrete pagare anche un extra.

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galapagos - isabela - iguana

Come visitare le Galapagos? Meglio una crociera o l’island hopping?

I due modi più comuni per visitare l’arcipelago sono le crociere o quello che viene chiamato l’island hopping, ovvero il saltare da un’isola all’altra dormendo però sempre a terra. Non c’è un modo migliore di un altro, ma ci sono sicuramente dei vantaggi e degli svantaggi legati ad entrambe le modalità, oltre al discorso sulla sostenibilità (di cui parlerò in un paragrafo a parte che troverete qui sotto).

La crociera

Attualmente ci sono quasi 100 barche che trasportano dai 4 ai circa 100 passeggeri l’una, da quelle più spartane a quelle super lusso o ancora quelle dedicate alle immersioni. La maggior parte trasporta 20 passeggeri più l’equipaggio. Le crociere durano normalmente da un minimo di 3 giorni fino a 3 settimane; diciamo che per avere un senso dovrebbe durare almeno 5 giorni.

Le crociere hanno itinerari più o meno fissi: ce n’è uno che copre le isole a sud (San Cristobal, Santa Fe, Espanola e Floreana), uno per le isole a nord (Santiago, Bartolome, Genovesa , Rabid e Nord Seymour) e uno che copre Isabela e Fernandina. Nella scelta, oltre al budget, dovete tenere a mente che vi serviranno più giorni se volete raggiungere le isole più lontane (tipo Genovesa ad esempio). Gli itinerari sono stati regolamentati dal 2012 per evitare che ci fossero delle “zone di sovraffollamento” in alcune isole. Per legge inoltre tutte le crociere dovrebbero avere a bordo guida naturalistica certificata (le guide più qualificate sono quelle di “categoria III”), ma nella realtà non è sempre così.

Vantaggi:

  • si possono raggiungere anche le isole più lontane che non si raggiungono in altro modo

Svantaggi:

  • i costi sono più elevati elevati rispetto all’island hopping
  • non è fattibile per chi soffre il mare (come la sottoscritta)
  • tutti i tempi sono scanditi dal programma e non c’è margine di libertà durante la giornata

galapagos - santa cruzL’island hopping: si fa base sulle isole dormendo a terra

L’island hopping si può gestire e organizzare in autonomia (come ho fatto io) oppure ci si può affidare a un’agenzia che organizza l’itinerario, i tour giornalieri e prenota i transfer e le strutture in cui dormire. Le isole abitate delle Galapagos, quindi le uniche in cui si può dormire, sono solo 4: Santa Cruz, San Cristobal, Isabela e Floreana. Esistono collegamenti giornalieri tra le prime 3, mentre per Floreana non ci sono sempre (e qui ci sono solo un paio di strutture in cui dormire/mangiare). Visitare le isole con questa modalità permette naturalmente di essere molto più liberi e flessibili nel decidere dove andare e cosa vedere e, soprattutto, di entrare in contatto con la popolazione locale.

Vantaggi:

  • libertà di movimento e massima flessibilità
  • si entra in contatto con la popolazione locale
  • non si soffre il mar di mare
  • si spende meno

Svantaggi:

  • con i tour giornalieri si possono raggiungere solo un certo numero di isole, quelle più vicine

galapagos - tartaruga gigante

Quanto si spende alle Galapagos? Non sono economiche ma qualche trucco per risparmiare c’è

Un viaggio alle isole Galapagos è lungi dall’essere economico, ma ci sono diversi modi per abbattere significativamente i costi.

La moneta locale è il dollaro, come nel resto dell’Ecuador, e normalmente si usano solo di tagli piccoli (di massimo 20 dollari).

I costi fissi

Le tasse di ingresso. La tassa di ingresso per entrare alle Galapagos è di 100 dollari e la si paga in contanti non appena si atterra a Santa Cruz o a San Cristobal. Questa tassa è di fatto il biglietto per entrare nel Parco Nazionale. A questi dovrete aggiungere 20 dollari come tassa di transito che si pagano prima di fare il check-in nell’aeroporto di Guayquil o di Quito. Infine, se decidete di mettere piede sull’isola di Isabela dovrete pagare altri 10 dollari (direttamente all’arrivo sull’isola).

Il volo. Per raggiungere le Galapagos si vola o da Guayaquil o da Quito (facendo comunque scalo a Guayaquil). Il prezzo minimo di un volo A/R da Guayaquil è di circa 400 dollari e da Quito di circa 500 dollari.

Quanto costa una crociera e come risparmiare

Le crociere più economiche si possono trovare a un prezzo più basso prenotandole direttamente a Puerto Ayora o Puerto Baquerizo Moreno. Se sperate invece di trovare una nave più bella e lussuosa ad un prezzo più basso una volta arrivati alle Galapagos vi sbagliate perché purtroppo non funziona così. Per queste ultime vi conviene prenotare direttamente dall’Italia prima di partire perché non ci sono offerte last minute. I costi indicativi delle crociere sono questi:

  • Nave di classe turistica: 450- 550 dollari al giorno a persona
  • Nave di prima classe: 550-750 dollari al giorno a persona
  • Nave di lusso: dai 750 dollari a salire, al giorno a persona
  • Nave dedicata alle immersioni (4/5 immersioni al giorno): dai 4000 ai 6000 dollari a persona per 1 settimana. Queste navi sono poche (ne esistono solo 6) e vengono prenotate anche con 6 mesi di anticipo

galapagos - hotel a San cristobal

Quanto costa dormire, mangiare, fare i tour..

Il costo della vita alle Galapagos è circa il doppio rispetto al costo della vita nell’Ecuador continentale (che di per sé non è poi così economico). Sulle 2 isole più abitate di Santa Cruz, Isabela e San Cristobal, l’offerta turistica è ormai molto varia e si va dall’ostello (un posto letto in camerata costa circa 10-15 dollari a notte) all’hotel di lusso (200 dollari e più a notte). Lo stesso vale per il mangiare; il prezzo medio di un pasto è di circa 10-15 dollari, ma ci sono anche dei piccoli minimarket dove poter mangiare con pochi dollari. Purtroppo invece non si può risparmiare sul costo dei tour che si aggira tra i 50-60 dollari per tour di mezza giornata, ai 100-150 dollari per tour di una giornata con o senza snorkeling/immersioni. Tutti i tour di solito includono l’attrezzatura, il pranzo e le bevande.

Galapagos - tours

Il mio itinerario alle Galapagos tra le isole di Santa Cruz, Isabela e San Cristobal

Il mio viaggio alle Galapagos era parte di un viaggio più lungo, un viaggio di 1 mese, in cui sono stata sia in Perù che in Ecuador. Non avendo molto tempo ho potuto dedicare alla vista delle Galapagos solo 8 giorni, ma secondo me sono più che sufficienti per apprezzare appieno questo paradiso. Come potete vedere sono arrivata a Santa Cruz e ripartita da San Cristobal e questo mi ha permesso di risparmiare un po’ di tempo. Nel caso in cui aveste meno giorni e voleste comunque avere un assaggio delle isole io vi consiglierei di andare solo a San Cristobal,  è l’isola che mi è piaciuta di più e che permette di fare più cose in autonomia, senza dover partecipare per forza a dei tour.

  1. Volo da Guayaquil a Santa Cruz
  2. Santa Cruz
  3. Trasferimento a Isabela
  4. Isabela
  5. Trasferimento a San Cristobal (passando per Santa Cruz)
  6. San Cristobal
  7. San Cristobal
  8. Volo da San Cristobal a Guayaquil

galapagos - isabela- Albemarle Hotel

Le regole da seguire

Le isole Galapagos sono state dichiarate Parco Nazionale nel 1959 e per questo bisogna rispettare alcune regole (che sono in realtà regole dettate dal buon senso). Le regole da rispettare sono queste

  • Non dare da mangiare agli animali
  • Non avvicinarsi troppo agli animali (ci devono essere almeno 2-3 metri di distanza)
  • Non toccare gli animali né le piante (e questo è fondamentale in particolar modo per alcune specie, come i leoni marini- se toccate i cuccioli la madre non riconoscerà più l’odore del piccolo!)
  • Non portare via alcun oggetto naturale (vivente o meno..a partire da coralli, conchiglie, ecc)
  • Non uscire dai percorsi segnati
  • Non portare cuccioli di animali domestici sulle isole
  • Non comprare oggetti fatti con le piante o con gli animali
  • Non lasciare rifiuti in giro (ovvio!)

galapagos - leoni marini a san cristobal

Cosa portare

  • Camera fotografica (possibilmente con uno zoom serio)
  • GoPro o simili per fare foto/riprese subacquee (si può anche affittare per 20 doll/giorno)
  • Binocolo
  • Cappello
  • Protezione solare alta (minimo 50, ricordatevi che siamo all’equatore!)
  • Scarpette da scoglio (gli scogli sono di origine lavica quindi molto taglienti)
  • Maschera e boccaglio (ma si possono affittare e spesso sono inclusi nei tour)
  • Scarpe da trekking
  • K-way
  • Muta leggera (anche semplicemente una maglietta termica subacquea)
  • Costume
  • Pillole per il mal di mare
  • Medicine di base
  • Abbastanza contanti (ci sono solo 2 ATM a Santa Cruz e 2 a San Cristobal – nessun ATM a Isabela)
  • Borraccia per l’acqua
  • Adattatore con presa americana (quella con le 2 lamelle)

About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

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