BeBorghi | Cosa vedere a Parigi in 4 giorni (i classici e i dintorni)

Cosa vedere a Parigi in 4 giorni

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5 Dicembre 2020
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Parigi, una delle città più romantiche del mondo, poetica, poliedrica e sempre in movimento. Ci vengo dalla notte dei tempi, anzi, se la memoria non mi inganna, credo di aver preso un aereo per la prima volta proprio per venire qui, quando avevo 9 o 10 anni. Da allora ci sono tornata un’infinità di volte, per un week-end o per mesi interi, perchè è una città che non stanca mai. Ci sono sempre cose nuove da fare e da vedere, è una città all’avanguardia in molti ambiti e questo aspetto è forse il motivo per cui la amo di più. I monumenti e le attrazioni da vedere sono veramente tante, ma, come dice mio fratello (che ci ha vissuto per 10 anni), la bellezza di Parigi risiede piuttosto nei suoi scorci. Sono loro a renderla davvero unica! Cosa vedere a Parigi se ci andate per la prima volta..è una scelta ardua. L’itinerario di 4 giorni che vi propongo qui si basa chiaramente sui miei interessi, ma potete naturalmente cambiarlo (soprattutto per quanto riguarda i musei, che sono centinaia) in base ai vostri.  Se aveste più tempo potete dedicarvi anche alla scoperta di posti più insoliti; li trovate nel mio articolo su Parigi Insolita: 10 luoghi da non perdere.

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Parigi- classico bistrot all'aperto

Quando andare a Parigi

Ecco, dopo la sviolinata, arriva il tasto dolente: il clima! Come molte altre città del nord Europa, il meteo a Parigi cambia spesso in modo repentino. Gli inverni possono essere molto freddi e piove spesso e volentieri. Ma questo è quello che succedeva fino a qualche anno. Con il cambiamento climatico non si può più prevedere nulla ma non c’è un mese nel quale essere completamente “al sicuro”. Diciamo che, considerando la mia personalissima statistica, i mesi migliori sono giugno/luglio e ottobre. Con le luminarie natalizie è stupenda, ma il freddo (spesso associato al vento) può essere davvero pungente. 

Come raggiungere il centro di Parigi dagli aeroporti

Su questo punto vi rimando direttamente a questa pagina che si trova sul sito ufficiale dell’Ente del Turismo dove trovate tutte le informazioni sempre aggiornate sugli orari e le modalità per raggiungere il centro di Parigi dagli aeroporti di Orly e Roissy-Charles des Gaulle.

Dove dormire a Parigi: le zone migliori

Dunque, prima di consigliarvi in che zona dormire a Parigi, vorrei dirvi che a Parigi gli spazi (e le stanze) possono essere davvero ridotti. Il monolocale alla Pozzetto che a noi sembra microscopico, a Parigi può essere considerato una reggia! Quando prenotate quindi fate molta attenzione alle dimensioni delle stanze (di solito è indicato, almeno su Booking.com) e leggete le recensioni perchè si possono beccare delle topaie incredibili. Ovviamente a Parigi si trova di tutto, dalla topaia al 5 stelle lusso, ma i prezzi sono mediamente alti, soprattutto per dormire nelle zone più centrali. Il mio consiglio è quello di spostarvi un minimo dal centro, sia per spendere meno, sia per trovare strutture più carine. Qui sotto ve ne propongono alcune:

  • Off Paris Seine : iniziamo da un hotel molto particolare, perfetto se andate a Parigi per un’occasione speciale. L’Off Paris è il primo hotel galleggiante della città, è un 4 stelle che si trova vicino al Jardine des Plants e le stanze hanno delle viste super (vedi foto qui sotto).
  • Mama Shelter: questo hotel fa parte di una catena che amo molto e che ho usato diverse volte in varie città. Sono tutti hotel di design, molto trendy, con dei bellissimi spazi comuni. Questo si trova a Bagnolet, in una bella zona residenziale a nord est. 
  • Hotel Edgard: anche l’Edgard è un bel hotel di design ed è molto centrale, trovandosi vicino ai Grand Boulevard e al Centro Pompidou. Se volete stare in centro..è un’ottima opzione. 
Dove dormire a Parigi- Hotel sulla Senna

Cosa vedere a Parigi in 4 giorni

Come vi ho consigliato di fare in tante altre città, soprattutto quando ci andate per la prima volta, anche per Parigi vi consiglio di partecipare ad un tour gratuito di 2h (in italiano) per avere una prima “infarinatura” della città. Il tour parte dall’Hotel de Ville e vi permette di scoprire alcuni dei luoghi e monumenti più importanti di Parigi (Nôtre Dame, la Sainte-Chapelle, la Conciergerie, il Pont Neuf, il Pont des Arts, il Museo del Louvre, l’Arco di Trionfo e l’Opera), approfondendo la storia della città. Questo vi permetterà di orientarvi meglio nei giorni successivi e capire meglio quello che andrete a visitare.

Paris Museum Pass: se deciderete di seguire l’itinerario che vi propongo (ma credo valga più o meno a prescindere), vi conviene valutare l’acquisto del Paris Museum Pass per 2 o 4 giorni (al costo rispettivamente di 52 e 66 euro). Questo pass vi permette poi di accedere “gratuitamente” a più di 50 musei/monumenti di Parigi e dei dintorni, inclusi il Louvre, l’Arco di Trionfo, la Sainte-Chapelle, il Musée Rodin, Versailles, e tantissimi altri che trovate qui, con un notevolissimo risparmio economico.  

N.B. tantissimi musei di Parigi sono ad ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese. 

Giorno 1: Quartiere Latino, Notre-Dame, Les Halles 

Quartiere Latino 

Per entrare subito nel mood parigino vi consiglio di iniziare l’esplorazione della città da uno dei quartieri più tipici, il Quartiere Latino, quartiere universitario per eccellenza. Scendete alla fermata della metro Place Monge o Censier-Daubenton (linea 7, rosa) e raggiungete Rue Mouffetard, dove si trova uno dei mercati più caratteristici. Qui sarete circondati da patisserie, fromageries e da ogni ben di dio che sia commestibile. Da lì spostatevi al Pantheon, dove sono sepolti tantissimi personaggi illustri come Victor Hugo, Emile Zola e  Marie-Curie..solo per citarne alcuni. Ancora avanti incontrerete poi i Jardin du Luxemburg, un bellissimo parco dove i parigini si rifugiano in qualsiasi condizione climatica; c’è chi fa jogging, chi legge, chi fa tai chi..un vero spaccato di vita parigina! Attraversate poi Boulevard Saint-Germain e buttatevi tra i vicoli più caratteristici di questo quartiere, come Rue Saint-André des Arts o Rue Saint Sèverin, per raggiungere il Lungosenna. Qui una sosta alla libreria Shakespeare & Company è d’obbligo! Questa libreria storica divenne, negli anni ‘20, il luogo di incontro per scrittori come Ezra Pound, Ernest Hemingway e James Joyce (l’Ulisse venne stampato proprio qui!). 

Ile de la Cité e Cattedrale di Notre-Dame

Dalla Shakespeare & Co. non vi resta che attraversare il ponte sulla Senna per ritrovarvi sull’Ile de la Cité, l’isola del primo insediamento di Parigi, non chè centro della città romana di Lutetia. Davanti a voi avrete l’imponente Cattedrale di Notre-Dame de Paris, purtroppo martoriata dal terribile incendio del 2019 che ha fatto collassare il tetto. Purtroppo adesso non riuscirete a vedere quasi nulla, ma sono sicura che con la ristrutturazione tornerà più bella che mai! L’Ile de la Cité ospita anche la Conciergerie (nato come palazzo reale, ma usato come prigione) e il Palais de Justice. Dentro le mura di quest’ultimo si trova il capolavoro gotico della Sainte Chapelle. Venne costruita per volere di Luigi IX come cappella palatina del medievale palazzo dei re di Francia per custodirvi la Corona di spine, un frammento della Vera Croce e diverse altre reliquie della Passione, e resterete senza parole davanti alle meravigliose vetrate istoriate. Per visitare la Sainte Chapelle si creano spesso delle code abbastanza lunghe, ma potrete evitarle comprando prima il biglietto saltafila

Parigi- Jardin du Luxemburg
Parigi- la Sainte Chapelle

Ile Saint-Louis e Marais

Attraversando Pont Saint-Louis, vi troverete poi sull’isoletta omonima, un posto che amo moltissimo a Parigi perchè è davvero un’oasi di pace, con stradine strette, bei palazzi e qualche ristorante. Da lì poi, camminando sul Pont Marie raggiungerete il Marais. Il quartiere ruota intorno alla bella Place des Vosges, la più antica piazza di Parigi, inaugurata nel 1612. Sia la piazza che le strade intorno sono diventate tra le zone residenziali più ambite di Parigi; il Marais è anche il fulcro della comunità gay e ospita da sempre anche la comunità ebraica. Quest’ultima si trova in un’area chiamata Pletzl, che inizia in Rue de Roisiers e prosegue poi fino a Rue de Temple. Per pranzo fermatevi da Schwart’s Deli per un ottimo panino al pastrami o al Breizh Cafè per mangiare le crepe bretoni più buone in città. Il Marais è un posto bellissimo dove passeggiare, tra negozi di design, di streetwear, locali, bar e ristoranti alla moda, ed è una zona molto frequentata anche di sera. Se foste interessati, al Marais si trovano anche il Musée Picasso e il Musée Carnavalet (un gigantesco museo dedicato alla storia di Parigi, ospitata in un palazzo molto bello e con pezzi di incredibile valore). 

Les Halles e il Centre Pompidou

Dal Marais dirigetevi poi verso Les Halles, la zona che prende il nome dal principale mercato alimentare all’ingrosso della città, che si trovava qui dalla fine del 1100 agli anni ‘70. Il mercato venne poi trasferito e al suo posto nacque un grande centro commerciale, il Forum des Halles, che ha cambiato volto più volte, l’ultima proprio pochi anni fa. Questo grande spazio pubblico è sempre pieno di gente, ospita anche un giardino e, soprattutto, la Chiesa di Sant’Eustachio, una delle più belle di Parigi, in stile gotico. A pochi passi c’è poi il Centre Pompidou, nato dalla volontà del presidente Pompidou, che volle creare un’istituzione culturale all’insegna della multidisciplinarità, interamente dedicata all’arte moderna. L’edificio fu progettato da Renzo Piano, Franchini e Rogers ed è stato assolutamente innovativo per l’epoca. Se avete tempo visitate almeno la collezione permanente (al 4° e 5° piano) e salite all’ultimo per avere una bella vista sulla città. 

Parigi -  Les Halles
Parigi - Centro Pompidou

Palais Royal e Place Vendome

Incamminatevi poi su Rue de Rivoli per raggiungere il Palais Royal, il Palazzo Reale fatto costruire da Richelieu dove risiedette Luigi XIV per un periodo. Oggi è occupato dal Consiglio Stato ma potrete entrare nel cortile principale che, dal 1986, accoglie l’opera controversa di Daniel Buren dal titolo Deux Plateaux, meglio noto come Les Colonnes de Buren (colonne di varie altezze a strisce bianche e nere). Qui vedrete anche l’edificio della Comédie Francaise, il più antico teatro nazionale del mondo, fondato nel 1680. Esiste anche un free tour con guida in italiano in cui potrete scoprire gli scandali e il glamour del Palais-Royal e di alcuni dei passaggi coperti più belli della città. Proseguendo ancora su Rue de Rivoli, sulla destra vedrete Place Vendome, sinonimo di lusso e gioielli. Su questa bella piazza ottagonale si affacciano alcuni dei negozi più eleganti della città e il lussuosissimo (e famoso) Hotel Ritz Paris (quello dove alloggiava Lady D prima dell’incidente). 

Crociera sulla Senna con cena

Il modo perfetto per chiudere in bellezza questa prima giornata parigina è indubbiamente quello di osservare le luci che si accendono sulla città, mentre si assapora una cena a bordo di una barca panoramica. Parliamo delle famose bateaux-mouches, le imbarcazioni che navigano sulla Senna, che hanno una terrazza panoramica e delle grandi vetrate nella sala ristorante da cui ammirare la Tour Eiffel, Notre-Dame, il Louvre, ecc. All’apparenza potrebbero sembrare delle trappole per turisti ma, fidatevi, non lo sono. Io l’ho fatta tante volte (negli ultimi anni spesso proprio il pranzo o la cena di Natale) ed è una delle esperienze più belle e romantiche che si possano fare a Parigi. Anche il cibo devo dire che è sempre stato all’altezza. Trovate tutte le info e il link per prenotare su questo sito

Parigi - Palais Royal
Parigi - cena sui bateaux muches

Giorno 2: Tour Eiffel, Museo d’Orsay, Champs-Èlisées

Tour Eiffel

Tra le cose da vedere a Parigi non può ovviamente mancare lei! Oggi la Tour Eiffel è il simbolo di Parigi nel mondo, ma questo incredibile monumento in acciaio è stato inizialmente osteggiato dai parigini. Costruito da Eiffel per l’Esposizione Universale del 1889, non ci si rende conto delle sue dimensioni fino a quando non ci si va sotto. La Tour Eiffel è alta 280 metri e sono aperti al pubblico 3 livelli. Al  primo livello si accede a piedi, tramite una scala, al secondo si può scegliere tra scala o ascensore e al terzo solo con ascensore (questo viene chiuso in condizioni di vento forte). All’interno ci sono anche 2 ristoranti (al 1° e al 2° livello) e un bar a champagne sulla cima. Salire fino al 3° livello costa parecchio (quasi 30 euro), ma secondo me almeno una volta..va fatto! La vista che si gode dall’alto è qualcosa di incredibile!! La prenotazione è praticamente obbligatoria (a meno che non vogliate fare ore di coda) e potete farla attraverso il sito ufficiale. Delle belle visuali della Tour Eiffel si hanno anche dai giardini del Trocadero (che si trovano sull’altro lato della Senna) e facendo una crociera sul fiume. 

Museo Rodin

Con una mezz’oretta di cammino, passerete davanti all’Hotel des Invalides (dove si trova la Cappella Reale con la tomba di Napoleone) per raggiungere uno dei miei musei preferiti di Parigi, il Museo Rodin. Questo museo ha sede nell’Hôtel Biron, un palazzo in stile rococò con un giardino magnifico, e ospita tantissime sculture dell’artista (tra cui il famoso Bacio e Il Pensatore) e della sua compagna Camille Claudel. Rodin visse qui tra il 1908 e il 1917 e lasciò allo stato francese tutte le opere che possedeva, lasciandole però nell’edificio con lo scopo di creare un museo. Nel ‘900 poi tanti altri artisti hanno vissuto in questo museo tra cui: Jean Cocteau, Henri Matisse e Isadora Duncan. L’allestimento è magnifico e i giardini sono molto rilassanti. Per evitare le code, anche qui vi conviene comprare il biglietto prima tramite il sito ufficiale

Parigi - Tour Eiffel
Parigi - Museo Rodin

Museo D’Orsay

Dal Museo Rodin si passa ad un uno tra i musei tra i più visitati al mondo: il Museo D’Orsay. Il museo prende il nome dalla ex-stazione ferroviaria in cui si trova, la Gare d’Orsay, costruita in stile eclettico alla fine dell’800. Il Museo D’Orsay è famoso perchè espone tantissimi capolavori dell’impressionismo e del post-impressionismo di artisti come Monet, Renoir, Degas, Van Gogh, Cézanne, Matisse e tanti altri. Anche l’allestimento è particolarmente bello e scenografico ed è stato curato dall’italianissima Gae Aulenti. Si può restare per ore ad ammirare queste tele! Essendo un must per chiunque visiti Parigi, anche in questo caso è fondamentale comprare prima il biglietto saltafila

Altre valide alternative ai due musei che vi ho proposto sono il Palais de Tokyo (se siete interessati all’arte contemporanea), il Musée Marmottan-Monet (per i patiti di Monet, qui trovate la vasta collezione al mondo di opere sue), Musée du Quai Branly (un bellissimo museo di antropologia) o la Fondazione Pierre Bergé-Ives Saint Laurent (museo dedicato alle creazioni del grande stilista francese).

Arc de Triomphe e Champs Èlisées

Uscendo dal Museo D’Orsay, raggiungete uno dei ponti più belli di Parigi, il Ponte Alessandro III, per attraversare la Senna ed arrivare sugli Champs Èlisées, il più famoso dei 12 Grand Boulevard che si irradiano da Place de l’Etoile (o Place Charles de Gaulle). Gli Champs Èlisées sono il simbolo della grandeur e del lusso francese e terminano davanti all’Arc de Triomphe. Questo arco monumentale fu commissionato da Napoleone per celebrare le sue vittorie ed è possibile salire sulla sua terrazza panoramica per avere una bella vista sulla piazza che spazia fino a La Defense (dove si trova La Grand Arche, costruita sullo stesso asse). Anche per l’Arc de Triomphe è possibile comprare i biglietti saltafila.  

Cena a Bastille e/o spettacolo al Crazy Horse

Per la vostra seconda serata parigina vi propongo una cena (ed eventualmente anche serata, se non sarete troppo cotti) in zona Bastille (nel mio articolo sui Ristoranti di Parigi trovate diverse proposte) oppure, un bellissimo spettacolo di burlesque nel tempio di questa arte: il famosissimo Crazy Horse. Io lo sogno da anni, ho provato ad organizzarlo almeno un paio di volte, ma non demordo! 

Parigi - Museo d'Orsay
Parigi - Arco di Trionfo

Giorno 3: Louvre, Montmartre, Pigalle

Museo del Louvre

Il terzo giorno inizia da uno dei musei più belli e famosi al mondo, il Museo del Louvre, primo per per numero di visitatori. Il Museo prende il nome del palazzo che lo ospita, che nacque come fortezza alle fine del 1100 e venne poi modificata negli anni. Di fatto fu la sede della monarchia francese fino al 1682, quando Luigi XIV si trasferì nella Reggia di Versailles. Divenne un museo nazionale nel 1793 grazie al governo rivoluzionario e le opere (ben 380.000 pezzi!) sono state raccolte dai governi francesi nel corso dei secoli. Con queste premesse capite bene che ci si si può stare dentro mesi! Le sezioni e le collezioni sono tantissime (arte antica, scuola italiana, scuola francese, scuola fiamminga e tante altre) quindi dovrete necessariamente selezionare cosa vi interessa di più. Tra le opere più famose, a parte la Gioconda di Leonardo da Vinci, il codice di Hammurabi, la Venere di Milo, la Venere di Samotracia, lo schiavo morente di Michelangelo e tantissime tele di Raffaello, Tiziano e Botticelli. Personalmente..amo moltissimo la collezione di arte antica (soprattutto quella egiziana e quella babilonese), ma è un museo davvero bellissimo, in cui tutti possono trovare opere di loro interesse.  L’accesso principale al museo è la Hall Napoléon sotto la piramide, dove si trovano le biglietterie e gli accessi alle tre ali del museo, ma la prenotazione del biglietto salta-fila qui davvero è d’obbligo e potete comprarlo qui

Parigi - Museo del Louvre
Parigi - Museo del Louvre

Montmartre e il Sacro Cuore

Dal Louvre, dopo un lauto pranzo per riprendere le forze, salite sulla metro per raggiungere Montmartre. La fermata più vicina di tutti è Abbess sulla linea 12, verde, ma ce ne sono anche altre nei paraggi che vanno bene (Pigalle, Blanche, Anvers). Praticamente di fronte all’uscita della metro vedrete   le Mur des Je T’aime, un muro maiolicato azzurro con tante frasi che sono poi la traduzione in tante lingue di “Ti amo”..un classico set fotografico per le coppie. Da qui poi potrete salire a piedi fino alla Basilica del Sacro Cuore, attraversando viette e scalinate, oppure prendere la funicolare che parte da Place Saint Pierre. Montmartre è il quartiere degli artisti per eccellenza a Parigi e rappresenta la vita bohemien che hanno dipinto Toulouse-Lautrec e gli altri alle fine del ‘900. Ancora oggi Place du Tertre, la piazzetta principale, è piena di artisti e pittori pronti a fare ritratti. Nonostante sia uno dei posti più turistici e inflazionati di Parigi, se vi staccate dalle vie principali potrete ancora vedere qualcosa di autentico. La vista poi che si gode da Montmartre, o dal piazzale davanti alla Basilica del Sacro Cuore o, ancora meglio, dalla cupola della Basilica, è una delle più spettacolari di Parigi. 

Pigalle

Scendendo da Montmartre non potrete non visitare Pigalle, quello che era il quartiere a luci rosse di Parigi, dove si trova il celeberrimo Moulin Rouge, dove fanno spettacoli di can-can (per i biglietti trovate le info qui). Ricordo benissimo che anni fa, tipo 15 anni fa, Pigalle era un quartiere dove non ci si veniva, e se ci si veniva..lo si faceva solo di giorno e bisognava stare molto attenti. Negli ultimi anni però è in atto un vera trasformazione del quartiere che sta diventando sempre più alla moda, con negozi biologici, atelier e locali ricercati. I sexy shop ci sono ancora ma sono concentrati in Place Pigalle e nel viale principale. A sud del Boulevard de Clichy ci sono dei bellissimi edifici neoclassici del ‘900, che conferiscono alla zona l’appellativo di ‘Nuova Atene’. Tra i luoghi di Pigalle diventati particolarmente famosi (e fotografati soprattutto!) c’è il Playground Duperré, un campo da basket che si trova in Rue Duperreé, esattamente in questo punto. Incastonato tra 2 vecchi edifici questo campo era stato realizzato inizialmente nel 2009 con motivi geometrici  nei colori primari (giallo, rosso, blu, più il bianco). Il nuovo design, firmato da ILL-Studio e dal brand di moda Pigalle (con il sostegno di Nike), lo ha invece trasformato dipingendolo di blu petrolio, fucsia e arancione. 

Per la serata vi direi di optare per un bel ristorante in zona Bonne Nouvelle (tipo il Poulette ad esempio) , Marais o per un ristorante storico in zona Hotel de Ville come Le Trumilou

Parigi - vista da Montmartre al tramonto
Parigi - Montmartre
Parigi - Moulin Rouge

Giorno 4: Fondazione Vuitton, Reggia di Versailles o Giverny

Fondazione Luis Vuitton

Per il quarto giorno alla scoperta di Parigi vi propongo 3 diverse opzioni. La prima riguarda uno dei musei più recenti della città, inaugurato solo nel 2014 ma entrato dritto dritto tra i miei preferiti, ovvero la Fondazione Luis Vuitton. Per raggiungerlo dovrete scendere alla fermata della metro Pont de Neuilly (sulla linea 1 gialla) e camminare per una ventina di minuti, oppure prendete un Uber o un taxi. La Fondazione si trova all’interno di uno dei 2 grandi parchi parigini, il Bois de Boulogne, ed è stato progettato dall’architetto Frank Gehry (lo stesso del Guggenheim di Bilbao e della Disney Hall di Los Angeles). Lo stile architettonico è quello “classico” di Gehry che io trovo semplicemente sublime. Al di là del valore architettonico, secondo me vale assolutamente la pena vedere questo museo perchè la qualità delle mostre estemporanee che vi si tengono è sempre altissimo. Prenotate il biglietto anche qui, soprattutto se ci andate nel week-end. 

Parigi - Fondazione Louis Vuitton

Reggia di Versailles

Da grande amante dei palazzi reali europei, non potevo non inserire la Reggia di Versailles tra le cose da vedere a Parigi. Versailles si trova a 17 km dal centro di Parigi, e la si può raggiungere con circa 30/40 minuti di RER dal centro di Parigi. Il sito, che include la Reggia e gli immensi giardini, è davvero vasto e richiederebbe almeno una giornata intera, ma se avete poco tempo a disposizione potrete ottimizzarlo partecipando ad un tour guidata da Parigi di mezza giornata, tipo questo, in cui potrete vedere tutte le cose principali (e non dovrete fare code all’ingresso). Versailles è la reggia per antonomasia nel mondo e fu costruita proprio come luogo di ostentazione della ricchezza del sovrano. La reggia nacque per volere del giovane Luigi XIV per allontanarsi dalla capitale e dai suoi cittadini, e ospitò la corte di Francia dal 1682 al 1789, quando la folla trascinò Luigi XVI e Maria Antonietta a Parigi dove vennero ghigliottinati. Le cifre sono a dir poco impressionanti: 700 stanze, 67 scalinate, 6300 dipinti, 5000 mobili, un immenso castello concepito per ospitare una corte di 6000 persone e ostentare la ricchezza e il potere della monarchia francese. Una delle sale più suggestive della reggia è la galleria degli Specchi, che risplende nella luce riflessa dai suoi tanti specchi e nella bellezza dei suoi stucchi e delle pitture.

Reggia di Versailles
Giardini della Reggia di Versailles

Giverny e la casa-museo di Monet

Chiudo questo articolo sulle cose da vedere a Parigi in 4 giorni con un’altra bellissima gita fuoriporta, quella a Giverny, dove si trova la casa-museo di Claude Monet. Giverny si trova in Normandia, 72 km a nord-ovest di Parigi, sulla riva destra della Senna. Claude Monet decise di trasferirsi qui con la propria famiglia nel 1883 per praticare le sue due passioni, la botanica e la pittura, e ci visse fino alla sua morte nel 1926. La proprietà del pittore è divisa in 2 parti: la prima si chiama Clos Normand e include la famosa casa rosa e verde pastello e l’Atelier delle Ninfee, e l’altra è il Jardin d’Eau, il fantastico giardino acquatico percorso da un ponte giapponese, che viene immortalato nella famosa serie delle Nymphéas. Da Parigi ci sono tour organizzati di mezza giornata (qui trovate tutte le info). 

Giverny - Casa museo di Claude Monet

About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

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