BeBorghi | Cosa vedere a Napoli: tutti i luoghi da non perdere | by BeBorghi

Cosa vedere a Napoli in 3 giorni

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19 Aprile 2020
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“Vedi Napoli e poi muori” dicono…e forse è proprio così. Napoli (e i napoletani) o si ama o si odia, non è una città da mezze misure, è eccessiva, in tutto..nel bene e nel male. Io appartengo ai molti che la amano, insieme a Palermo, alla mia Roma e a Venezia è la città che amo di più in Italia. Ci si può stare un mese senza mai annoiarsi o vedere le stesse cose. Poi c’è il mare che, non mi nascondo a dirlo, fa sempre la differenza. Napoli è una città incredibile, sia paesaggisticamente che culturalmente, senza tralasciare l’aspetto gastronomico: una friggitoria/pasticceria/pizzeria ogni metro! Se devo proprio trovargli una pecca è che dopo 3 giorni ti ritrovi con cinque chili in più! 

Napoli è una città decisamente monumentale, è stata la capitale del Regno delle due Sicilie (non chè la città più grande d’Europa nel ‘600/’700) e i fasti di un tempo sono ancora visibili nei suoi bellissimi palazzi decadenti e nei suoi monumenti. E’ dura per me fare una selezione delle cose imperdibili da vedere in 3 giorni, ma cercherò di fare del mio meglio. Come sempre ve ne propongo tante: quando visito una città per la prima volta corro come una matta da mattina a sera per vedere più che posso, ma non mi aspetto che facciate lo stesso! Senza calcolare che, quando si viene a Napoli, non si possono non vedere anche alcuni luoghi nei dintorni (Pompei, Caserta, Capri, ecc). Se volete orientarvi meglio vi consiglio di partecipare ad un tour gratuito del centro storico di Napoli appena arrivati. Dura 2h e vi permetterà di iniziare a conoscere la città e i suoi monumenti principali. Vi avviso, per i golosi esiste anche un free tour dei dolci napoletani: ognuno può scegliere liberamente le sue priorità! 

Per risparmiare un pò di soldi, potete valutare di acquistare la Campania Arte Card. Questo pass vi permette di visitare i musei e luoghi della cultura di Napoli e di viaggiare illimitatamente sulla rete metropolitana dei trasporti per 3 giorni. Il pass include l’ingresso in 3 siti a tua scelta presenti nella lista, mentre dal 4 in poi hai diritto all’ingresso ridotto. Potrai visitare il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, la Certosa di San Martino, il Museo Madre, il Palazzo Reale e tanti altri (qui trovi la lista completa). Se avete intenzione di visitare anche Pompei, Ercolano e altri luoghi fuori città, ci sono altri pass che vi permettono di risparmiare e li trovate su questo sito

Cosa vedere Napoli

Cosa vedere a Napoli: 10 luoghi da non perdere

1.Palazzo Reale e Teatro San Carlo

La visita di Napoli non può che iniziare dalla sua piazza principale e più importante: Piazza del Plebiscito. Su questa piazza campeggia la statua equestre di Carlo III di Borbone eseguita dal Canova e vi si affacciano il magnifico Palazzo Reale, la chiesa di San Francesco di Paola con il suo colonnato, il caffè più antico della città (Caffè Gambrinus) e la Galleria Umberto I (quasi identica a quella di Milano). Il Palazzo Reale è assolutamente da visitare, così come l’annesso Teatro San Carlo. Il Palazzo Reale fu la residenza storica dei viceré spagnoli, della dinastia borbonica, di Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat durante la dominazione francese e, dopo l’Unità d’Italia, dei Savoia. Quello che si visita oggi è il Museo del Palazzo Reale, una collezione di arredi, porcellane, eccetera, distribuiti nei sontuosi appartamenti reali (che sono spettacolari! Fate caso alla scalinata d’ingresso che è molto simile a quella della Reggia di Caserta). Annesso al Palazzo c’è il Teatro San Carlo, il più grande e antico teatro dell’opera italiano ed europeo. Costruito nel 1737 e restaurato da poco, è tornato al suo antico splendore e può essere visitato con delle visite guidate: qui trovate tutti gli orari e le info su come prenotare

Cosa vedere Napoli
Cosa vedere Napoli

2.Quartieri Spagnoli 

Da Piazza del Plebiscito imboccate Via Toledo (chiamata anche Via Roma), la principale via commerciale di Napoli, su cui si affacciano dei bei palazzi e in cui vengono a passeggiare i napoletani per lo struscio del pomeriggio e della sera. Tutti vicoli che salgono alla vostra sinistro costituiscono i famosi Quartieri Spagnoli. Costruiti per ospitare le truppe dei vicerè spagnoli, in questi vicoli stretti e bui si nasconde la vera Napoli. Qui vedrete panni stesi, piccole e chiassose trattorie, un via vai incredibile di motorini (tutti rigorosamente senza casco!) e un continuo vociare, soprattutto nell’imperdibile mercato delle Pignasecca. Ovviamente non è un quartiere ricco, tutt’altro, ma non è affatto pericoloso come era un tempo. Negli ultimi anni è diventato un’attrazione turistica e delle organizzazioni culturali della zona organizzano anche degli interessanti tour del quartiere. i Quartieri Spagnoli sono anche pieni di opere di street art (trovate maggiori info nell’articolo Napoli Insolita ).Tra le trattorie da segnalare ci sono sicuramente l’Osteria della Mattonella e la famosa Trattoria da Nennella

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3.Il Cristo Velato e la Cappella Sansevero

Se dovessi scegliere una sola cosa da vedere a Napoli sceglierei senza ombra di dubbio la Cappella Sansevero! Il Cristo Velato e le altre sculture della cappella Sansevero penso siano le sculture più belle che abbia mai visto. Senza nulla togliere a Canova o Michelangelo..secondo me non ce n’è per nessuno!l Al centro della piccola cappella c’è appunto il Cristo Velato, una scultura di Giuseppe Sanmartino che sembra di carne ed ossa; raffigura Gesù disteso coperto da un sottile lenzuolo. Si dice che il Canova avrebbe voluto dare 10 anni della sua vita per esser stato lui stesso l’artefice di questa scultura incredibile! Le altre sculture della cappella, eretta nel XVI secolo per ospitare le tombe della famiglia Di Sangro, non sono da meno. Ma la meraviglia di questo luogo non finisce qua! Scendendo una scala c’è una sala che conserva due “macchine anatomiche”, gli scheletri di un uomo e di una donna con il sistema venoso e arterioso perfettamente conservato. Non è ancora chiaro se siano autentiche o meno, ma il mistero che circonda il suo artefice (il principe alchimista di Sansevero, Raimondo Sangro) è tuttora vivo. La cappella è piccola e si entra a scaglioni quindi, soprattutto in alta stagione, c’è parecchia fila. Per evitarla vi consiglio di comprare il biglietto on-line dal sito ufficiale con anticipo. 

4.Spaccanapoli e il Duomo di San Gennaro

Il centro storico di Napoli ruota intorno a due strade principali, la famosa “Spaccanapoli” (costituita da Via B.Croce, Via S. Biagio dei Librai e Via Vicaria Vecchia) e Via dei Tribunali, che seguono la pianta stradale dell’antica Neapolis. Tra queste due strade ci sono chiostri nascosti, santuari, cappelle (come la Cappella Sansevero) e palazzi magnifici. Tra le cose da non perdere ci sono sicuramente 1) l’Ospedale degli Incurabili (per la descrizione vi rimando all’articolo Napoli Insolita /napoli-insolita-10-luoghi-da-non-perdere/), 2) il Pio Monte della Misericordia (che conserva sopra l’altare la tela “Le sette opere di misericordia” di Caravaggio), 3) Piazza San Domenico Maggiore (con la Guglia di San Domenico, il palazzo dei Di Sangro e, soprattutto, la famosa pasticceria Scaturchio), 4) Via San Gregorio Armeno (famosa per le botteghe dei presepi tradizionali e dei portafortuna), 5) Piazzetta Nilo (dove, oltre a venerare il dio del Nilo, si venera anche Maradona, presso un apposito altarino), 6) Napoli Sotterranea (un antico labirinto di acquedotti, gallerie e cisterne). All’incrocio tra Via dei Tribunali e Via Duomo c’è infine il Duomo di Napoli con la Reale Cappella di San Gennaro (o Cappella del Tesoro). È qui che si ripete 3 volte all’anno il miracolo di San Gennaro ovvero la liquefazione del sangue che, secondo la tradizione fu raccolto dal corpo del patrono della città dopo il suo martirio. La cerimonia prevede l’estrazione di un’ampolla con il presunto sangue da una nicchia della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro e l’esibizione ai fedeli. La ‘liquefazione’  avviene quasi sempre ed è considerata un segno di buon auspicio. 

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Cosa vedere Napoli
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5.Monastero di Santa Chiara e San Lorenzo Maggiore

Tornando verso Via Toledo, non lontano dal Duomo c’è il Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore. È un sontuoso complesso sacro su più livelli, la cui basilica è considerata il più straordinario edificio medievale della città. Nei sotterranei c’è una vasta rete di rovine grazie alle quali si può rivivere la Napoli greco-romana con le sue botteghe, le taverne, ecc. All’interno del complesso c’è anche il Museo dell’Opera di S.Lorenzo Maggiore che conserva una grande raccolta di reperti archeologici. Tornate poi su “Spaccanapoli” e percorretela quasi fino alla fine per visitare il magnifico complesso monumentale di Santa Chiara. La Basilica è molto bella, ma l’attrattiva principale del monastero è indubbiamente costituita dai suoi chiostri. Questi ultimi sono impreziositi da splendidi affreschi e maioliche colorate del ‘600. All’interno della Basilica c’è una cappella dove si trovano le tombe dei Borboni, da Ferdinando I a Francesco II.  

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6.Museo Archeologico Nazionale

I musei spesso sono bistrattati rispetto ad altre attrattive turistiche, a maggior ragione nelle città dove splende sempre il sole come Napoli, ma ci sono dei musei che vale assolutamente la pena vedere. Uno dei questi è sicuramente il Museo Archeologico Nazionale. Sarà che io sono particolarmente amante della storia e dell’archeologia, ma qui ci sono davvero dei pezzi di rara bellezza! Il patrimonio del museo è costituito principalmente da molti dei più pregevoli mosaici e affreschi che provengono dagli scavi di Pompei ed Ercolano, oltre che da sculture neoclassiche come il famoso Toro Farnese. Il Museo è abbastanza grande (si sviluppa su 4 piani) e fu fondato da Federico IV di Borbone alla fine del 1700 per ospitare la collezione Farnese. Oltre ai must, tra le curiosità da vedere c’è il Gabinetto Segreto con una piccola collezione di pornografia antica. Purtroppo per mancanza di personale alcune sale sono aperte a rotazione quindi, se siete interessati a qualche collezione particolare, magari accertatevi prima che sia aperta. Mi dicono che la situazione dovrebbe essere migliorata negli ultimi tempi, ma è comunque meglio controllare. 

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7.Chiaia e Castel dell’Ovo 

La grande figata di Napoli (e non l’unica..come avrete intuito) è che si affaccia sul mare e basta fare pochi passi per uscire dalla frenesia della città e ritrovarsi a camminare in pace sul lungomare (con una vista da panico peraltro!). La prima parte del lungomare, partendo da Piazza del Plebiscito, è completamente pedonale ed è davvero una manna dal cielo! Dopo aver camminato meno di un chilometro vi troverete davanti al borgo marinaro di Castel dell’Ovo e non vi sembrerà quasi di stare in una città da 1 milione di abitanti! E’ un posto che amo particolarmente, sia per la magnifica vista che si gode dalle terrazze del Castello (si vedono le isole e il Vesuvio in tutto il suo splendore), che per la sua atmosfera di paese di mare che vi si respira, con i ristoranti affacciati sull’acqua. I napoletani vengono qui a farsi il book fotografico per le famose “anteprime” (del matrimonio, della comunione, del 18° compleanno..) e vale la pena venirci anche solo per questo! Camminando ancora si raggiunge il lungomare Caracciolo a Chiaia, la zona chic della città, quella delle botteghe di lusso e dei locali alla moda. Dietro al lungomare i giardini della Villa Comunale, la neoclassica Villa Pignatelli (ex-residenza dei Rothschild) e un dedalo di vie dove si concentrano i negozi e i bar più belli della città (Via Calabritto, ecc). Se avete tempo, da Chiaia potete prendere la funicolare che sale fino al Vomero, un bel quartiere pieno di ville liberty. 

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8.Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo

Sempre al Vomero si trovano anche la Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo. Inizio subito col dirvi che, se non avete abbastanza tempo date priorità alla Certosa. Costruita da Carlo d’Angiò nel 1325, questo ex monastero certosino è stato decorato ed abbellito dai più grandi esponenti dell’arte e dell’architettura italiana. Oggi ospita al suo interno il Museo di San Martino con una ricca collezione d’arte e storia napoletana, ma il vero gioiello, a mio avviso, sono proprio le sale d’esposizione, la chiesa e i due magnifici chiostri: il Chiostro dei Procuratori e il Chiostro Grande. Dai giardini inoltre si gode una magnifica vista del golfo di Napoli. Proprio accanto alla certosa si erge maestoso Castel Sant’Elmo, trasformato da Roberto D’Angiò in fortezza, fu utilizzato come prigione militare fino agli anni ‘70. Oggi ospita il Museo del Novecento, dedicato all’arte napoletana del XX secolo, ma è famoso per il panorama mozzafiato che si gode dalle sue terrazze (soprattutto verso il tramonto). Per chiudere la giornata in bellezza, godetevi un aperitivo con vista nella terrazza del Ristorante Renzo e Lucia che si trova poco sotto. Da qui potrete vedere la città che si accende sotto ai vostri occhi. 

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9.Rione Sanità e Cimitero delle Fontanelle

Il Rione Sanità, che si trova a sud di Capodimonte, è probabilmente il quartiere che rispecchia di più l’anima della città e dei suoi abitanti. È un quartiere difficile da catalogare, dove si trovano incredibili palazzi barocchi, mercati popolari e antiche catacombe, ed è proprio qui che nacque il grande Totò (in via Santa Maria Antesaecula al 109). Tra i palazzi barocchi da non perdere ci sono sicuramente il Palazzo dello Spagnuolo e il Palazzo Sanfelice. La scalinata che abbellisce il Palazzo dello Spagnuolo è veramente un capolavoro, una doppia rampa che all’epoca veniva utilizzata anche dai cavalli per portare in cima i cavalieri. Fu progettata da Sanfelice nel 1738 ed è diventata l’ambientazione anche di diversi film di De Sica ma non solo. Sempre dello stesso architetto (e non meno bella), c’è la scalinata del palazzo che prende il suo nome. Questi palazzi non sono aperti al pubblico, ma i portoni spesso sono aperti e potrete intrufolarvi per vederli. Per non perdervi nulla di questo quartiere potete partecipare ad un free-tour di 2h del Rione Sanità (da prenotare a questo link) che include anche il cimitero delle Fontanelle. Trovate tutte le info su questo luogo davvero particolare nell’articolo su Napoli Insolita)

Napoli insolita
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10.Palazzo e Museo di Capodimonte

Chiudiamo in bellezza quest’articolo sui luoghi da non perdere a Napoli con il Palazzo e Museo di Capodimonte. Questo immenso palazzo venne costruito fuori dal centro di Napoli da Carlo VII di Borbone come riserva di caccia, ma le sue manie di grandezza aumentarono e il palazzo di conseguenza. Durante l’occupazione francese (1806-1815) fu la residenza ufficiale di Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat. Oggi è la sede dell’immenso Museo di Capodimonte che espone principalmente la preziosa collezione Farnese che Carlo di Borbone ereditò dalla madre Elisabetta Farnese. Nel Museo figurano opere di Raffaello, Tiziano, Bellini, Masaccio, non chè il famoso dipinto di Caravaggio intitolato “La Flagellazione”. Visitando il museo si visitano inoltre i sontuosi Appartamenti Reali, con preziose porcellane e marmi intarsiati, di fatto è davvero una “piccola” (si fa per dire!) Versailles. Il terzo piano del palazzo è dedicato all’arte moderna con opere di Wharol e tanti altri. Il Museo di Capodimonte richiede almeno 3h minimo di visita (correndo!), ma secondo ma vale comunque la pena cercare di vederlo anche se non si ha molto tempo. Il Museo poi è immenso e non è mai affollato quindi potrete vedere le opere quasi in solitudine ed è impagabile!

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Come spostarsi a Napoli

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, per un turista è molto facile spostarsi a Napoli. La maggior parte delle attrazioni turistiche è raggiungibile a piedi (soprattutto se siete dei buoni camminatori e amate perdervi per la città). Altri luoghi d’interesse (come il Museo Archeologico o Castel Sant’Elmo, San Martino, ecc) sono facilmente raggiungibili con la metro o con la funicolare (che di per sè sono esperienze da fare!). I monumenti più lontani (come il Museo di Capodimonte) si possono raggiungere in taxi; a differenza di Roma o Milano hanno prezzi assolutamente abbordabili e alla portata di tutti (ovviamente se non vi fate fregare! Fategli usare sempre il tassametro!). Per raggiungere il centro di Napoli dall’Aeroporto di Capodichino (che si trova 7 km fuori dal centro) potete prendere la navetta aeroportuale Alibus che collega l’aeroporto con Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) in 15’ e con il Molo Beverello (in 35’, dove partono gli aliscafi per le isole) ogni 20-30’). Il biglietto costa 5 euro e si acquista direttamente a bordo. La Stazione Centrale invece è collegata al resto della città con la metropolitana e a Pompei, Ercolano e Sorrento con la Circumvesuviana. 

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Dove dormire a Napoli: le zone e gli hotel migliori

Per ottimizzare i tempi e potersi spostare a piedi, le zone migliori dove dormire a Napoli secondo me sono il Centro Storico (Via Toledo-Spaccanapoli-Università) e Chiaia. Sono bellissime anche il Vomero e Mergellina, ma sono più scomode per gli spostamenti. Ci sono dei B&B molto carini anche nei Quartieri Spagnoli ma dovete scegliere bene, perchè in generale le case possono essere abbastanza buie, trovandosi nei vicoli. Per rispondere alle esigenze di tutti (ostelli, appartamenti e hotel di prezzo diverso), vi consiglio queste strutture:

  • Appartamento Poggio Miramare a Chiaia Jamme Jà (Chiaia): bell’appartamento panoramico e luminoso situato al terzo piano di un piccolo palazzetto d’epoca (senza ascensore) della zona elegante e tranquilla del quartiere Chiaia. Dista 5 minuti di cammino dalla stazione metro Piazza Amedeo e dalla funicolare di Chiaia e ha un bellissimo terrazzo vista mare. Ha 2 stanze e può ospitare fino a 4 persone.
  • Hotel Piazza Bellini & Apartments (Centro Storico): come dice il nome, questo hotel a 3 stelle si trova vicino Piazza Bellini, a pochi metri da Spaccanapoli. L’hotel è ospitato in un edificio dell’XVI secolo e le camere sono arredate con un mix di design moderno e oggetti d’arte. Nonostante sia vicino alla zona della movida, l’hotel è super silenzioso perchè si trova in un cortile interno. 
  • Neapolitantrips Hostel (Centro Storico): un ostello moderno e funzionale che si trova subito dietro Via Toledo e a due passi da Piazza del Plebiscito (più centrale di così si muore!). Ha camere/camerate da 3 fino a 12 letti, tutte con bagno in camera. L’ostello ha anche una bella terrazza attrezzata. 
  • Hotel Britannique, Curio Collection by Hilton (Chiaia): se andate a Napoli per un’occasione speciale o se semplicemente volete coccolarvi un pò, vi consiglio questo magnifico hotel a 5 stelle di Chiaia. Quasi tutte le camere si affacciano sul golfo di Napoli, altrimenti potrete comunque contare su una bellissima terrazza. 
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Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

2 Commenti

on Cosa vedere a Napoli in 3 giorni.
  1. Avatar
    stefania romani
    |

    brava complimenti

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