BeBorghi | Cosa vedere a Roma in 5 giorni o più - arte antica, street art, parchi..

Cosa vedere a Roma in 5 giorni o più

Scritto da  on 
24 Novembre 2020
  • Image Not Found On Media Library

“Rome wasn’t built in a day” come diceva qualcuno. A Roma sono concentrati più di 2000 anni di storia e ogni periodo ha lasciato il segno nell’architettura e nella cultura della città. A Roma ci sono incredibili rovine romane, ma anche edifici medievali, rinascimentali e moderni.. È una città che non si smette mai di esplorare e, fidatevi, questo vale anche per noi che ci siamo nati! 

Se ci andate da turisti, dopo aver visitato i grandi classici, gli imprescindibili di cui vi ho già parlato nell’articolo su Cosa vedere a Roma in 3 giorni , non avrete che l’imbarazzo della scelta per continuare ad esplorare la città. Come vedrete, per comodità, ho suddiviso i luoghi e le attrazioni in base a degli interessi: arte antica/romana, arte moderna e street art, Rinascimento, giardini e orti botanici, e architettura più in generale. Spero che vi aiuterà nella scelta! 

Potrebbe interessarti anche:  Cosa vedere a Roma in 3 giorni
Roma- Lungotevere

Cosa vedere a Roma per chi ama l’arte antica

Ara Pacis

L’Ara Pacis, ovvero l’Altare della Pace di Augusto, venne fatto costruire dall’imperatore nel 9 a.C. per celebrare la pacificazione nell’area mediterranea da lui stesso realizzata dopo le vittoriose campagne di Gallia e di Spagna. Originariamente posto in una zona del Campo Marzio consacrata alla celebrazione delle vittorie, questo altare per me è di una bellezza incredibile! Oggi è protetto da una teca di cristallo (all’epoca molto contestata..a me è sempre piaciuta invece!) all’interno del Museo dell’Ara Pacis, e i fregi che decorano il tempio sono tra i più belli che si possano vedere a Roma.  

Museo Nazionale Romano 

A Roma e dintorni sono stati trovati talmente tanti reperti che non era possibile esporli in un solo museo. Sono stati quindi istituiti diversi musei, in diversi edifici della città. Quello più importante a mio avviso è Palazzo Massimo alle Terme, un ex collegio gesuita del 1800 che si trova vicino alla Stazione Termini. Qui potrete vedere tante bellissime sculture dei vari periodi della storia romana e, soprattutto, le opere provenienti dalle ville imperiali che si trovavano subito fuori città. Tra queste, i magnifici affreschi della Villa di Livia (moglie dell’imperatore Augusto) e di Villa Farnesina. Bellissima anche la collezione di mosaici e marmi intarsiati. C’è poi la sede delle Terme di Diocleziano, praticamente di fronte a Palazzo Massimo, all’interno di quello che era un immenso complesso di bagni termali, biblioteche, sale da concerto e giardini. Queste terme erano tra le più grandi a Roma e potevano ospitare fino a 3000 persone! Infine un’altra sede che merita di essere vista è quella di Palazzo Altemps, che si trova nel bellissimo palazzo comprato dalla famiglia Altemps nel ‘500 alle spalle di Piazza Navona. La maggior parte dei reperti provengono dalla collezione del Cardinale Ludovisi; da non perdere il trono Ludovisi, una scultura in marmo del V. secolo a.C. Oltre alla collezione, vale la pena venire qui anche solo per vedere il palazzo. Tutte le sedi del Museo Nazionale Romano sono visitabili comprando un unico biglietto a 10 euro che vale per 1 settimana..io ve l’ho detto..

Cosa vedere a Roma- Palazzo Altemps
Roma- Terme di Diocleziano

Musei Capitolini 

I Musei Capitolini sono il più antico museo pubblico del mondo e occupano 2 palazzi gemelli, Palazzo Nuovo e Palazzo dei Conservatori, in Piazza del Campidoglio. Questi musei furono fondati nel lontano 1471, quando Papa Sisto IV decise di donare alla città alcune sculture in bronzo. Questa tradizione poi andò avanti e i musei si arricchirono sempre di più, sia di sculture del mondo antico, che di dipinti. I musei ospitano infatti anche una Pinacoteca in cui è esposta una ricca collezione di dipinti di Tiziano, Tintoretto, Guercino, Rubens e altri. Una curiosità: si trova nei Musei Capitolini la famosa scultura in bronzo della Lupa Capitolina, simbolo della città. 

Centrale Montemartini

Anche i Musei Capitolini hanno due sedi e la seconda si trova su Via Ostiense, all’interno della ex Centrale Montemartini. La Centrale Montemartini è stato il primo impianto pubblico di produzione dell’elettricità a Roma all’inizio del ‘900 e, dopo la ristrutturazione avvenuta del 1997, è diventato uno straordinario esempio di archeologia industriale riconvertita in sede museale. In una parte degli ambienti, in un suggestivo affiancamento tra macchinari in ghisa e reperti di terracotta, bronzo e mosaici, sono esposti tantissimi capolavori che facevano parte dei Musei Capitolini e dell’ex Antiquarium comunale rimasti chiusi per decenni nei magazzini per mancanza di spazio. Questo museo è di una bellezza imbarazzante, è uno dei miei preferiti in assoluto, e ancora non mi spiego perché sia un museo davvero poco visitato (anche se il fatto di vederlo praticamente da soli non ha prezzo!).

Centrale Montemartini- Roma

Cosa vedere a Roma per chi ama l’arte moderna e la street art

MAXXI: Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo

Inaugurato nel 2010, il MAXXI fu progettato da Zaha Hadid nell’area delle ex caserma Montello ed è diviso in diviso in due sezioni: MAXXI arte e MAXXI architettura. Oltre alle zone museali, il MAXXI è un vero e proprio campus multifunzionale che compone e integra diversi spazi articolati e complessi: laboratori di ricerca, spazi di accoglienza e servizi di supporto al museo, funzioni commerciali e spazi per eventi, percorsi di collegamento interno e strade pedonali di carattere urbano si intrecciano su più livelli in un sistema dinamico e continuo. Il MAXXI include sia una collezione permanente che delle mostre temporanee. 

Street Art a Tormarancia e Ostiense

Come avviene già da diverso tempo in tante altre città europee, anche a Roma negli ultimi anni sono nati diversi progetti di riqualificazione urbana, sociale e culturale che hanno avuto come focus la street art. Tra gli esempi più interessanti c’è sicuramente il Museo condominiale di Tor Marancia, nato nel 2014 grazie a un Protocollo d’Intesa fra l’Ater del Comune di Roma, l’Associazione Culturale 999 e il Municipio VIII. Il progetto è stato pensato con la convinzione che l’arte pubblica possa essere un elemento integrante della rigenerazione dell’edilizia residenziale pubblica e della crescita culturale del suo tessuto sociale. Su 11 edifici di edilizia popolare a Tor Marancia 22 artisti provenienti da 10 Paesi diversi hanno quindi realizzato le loro opere, trasformando il quartiere in un bellissimo museo condominiale. Se siete interessati a saperne di più, potete partecipare ad una visita guidata di 1h e 30′ prenotabile attraverso questo sito. Un’altra zona piena di street art “di qualità” è Ostiense, soprattutto Via del Porto Fluviale e i Gasometro. 

MAXXI Roma
Roma Insolita - Museo condominiale di Tor Marancia

MAAM: il Museo dell’Altro e dell’Altrove

Il MAAM ovvero il Museo dell’Altro e dell’Altrove (o Metropoliz) è un posto davvero unico: è il primo museo abitato al mondo! E’ un museo “vivente”, sia perchè fisicamente abitato da 200 persone, sia perchè in continua e costante evoluzione. Il MAAM nasce nel 2009, quando un folto gruppo di migranti e precari provenienti da tutto il mondo occupa l’ex stabilimento della Fiorucci (ormai abbandonato) su Via Prenestina. Da allora tanti artisti hanno iniziato ad appoggiare la causa del movimento romano che ha firmato l’occupazione (i Blocchi Precari Metropolitani) e a creare opere e/o installazioni all’interno della fabbrica per proteggerla dall’imminente sgombero coatto (ad oggi non ancora avvenuto per fortuna!). Oggi il MAAM custodisce al suo interno più di 400 opere, tra le quali spicca la “Venere degli Stracci” di Michelangelo Pistoletto!!

Galleria Nazionale d’Arte Moderna

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma si trova in un bel palazzo in stile belle époque in Via delle Belle Arti, davanti a Villa Borghese. La collezione include tantissime opere dei macchiaioli e dei futuristi italiani (De Chirico, Balla, Carrà, Fontana), ma anche di diversi pittori stranieri com Degas, Mondrian, Kandinskij ed altri. Oltre all’esposizione permanente ci sono poi sempre anche delle mostre temporanee. 

La Pelanda (Ex-Mattatoio) 

Questo grande complesso si trova nel quartiere Testaccio, lungo il Tevere, e fu costruito fra il 1888 e 1891 da Gioacchino Ersoch per ospitare il mattatoio. Oggi è considerato uno dei più importanti edifici di archeologia industriale della città per la modernità e l’originalità delle sue strutture. Il cantiere del restauro de La Pelanda è stato aperto nel 2006 e consegnato nel 2010, riqualificando i padiglioni utilizzati per i serbatoi dell’acqua, per la pelanda e per la macellazione dei suini. All’interno troverete una delle due sedi del Museo d’Arte Contemporanea di Roma (MACRO, l’altra si trova nella ex Fabbrica Peroni), mostre temporanee e progetti artistici di varia natura, ma anche la Facoltà di Architettura di Roma Tre e alcune aule dell’Accademia di Belle Arti. 

Roma Insolita - MAAM
La Pelanda

Cosa vedere a Roma per chi ama il Rinascimento

Galleria Doria Pamphilj

Sarà che io sono una grande amante dei ricchi palazzi nobiliari e dell’arte rinascimentale, ma per me sia la Galleria Doria Pamphilj che la Galleria Colonna (vedi sotto) sono due musei da non perdere! La Galleria Doria Pamphilj si trova su Via del Corso e il nucleo originario fu costruito per il cardinale Fazio Santoro nel ‘500. La grandiosa residenza che vediamo oggi è invece il risultato di evoluzioni, annessioni e allargamenti che si sono succeduti per ben 500 anni grazie alle grandi famiglie nobiliari italiane che l’hanno abitata (e i cui eredi la abitano ancora!!). Oltre alla bellezza del palazzo, al suo interno c’è una delle più straordinarie collezioni d’arte private con opere di Raffaello, Tintoretto, Brueghel, Tiziano, Velasquez e tanti altri, ancora disposti secondo l’allestimento tardo Settecentesco. Oltre alla galleria d’arte, facendo un biglietto separato, è possibile visitare anche gli Appartamenti Privati della Principessa (bellissimi!). 

Galleria Colonna

Non lontano dalla Galleria Doria Pamphilj, c’è quest’altra galleria che ospita un’altrettanto valida collezione privata d’arte. La Galleria Colonna occupa 6 sale dell’immensa residenza della famiglia Colonna (in parte ancora abitata dagli eredi), il palazzo più esteso di tutta Roma. La galleria fu completata nei primi anni del 1700 e ci sono dei bellissimi affreschi sul soffitto dedicati a Marcantonio Colonna, il fondatore della dinastia. Anche questa galleria ospita al suo interno opere di inestimabile valore, ma le sale non sono da meno. Con un biglietto a parte si possono vedere gli appartamenti della principessa Isabelle  e i magnifici giardini. La Galleria Colonna è aperta al pubblico solo il sabato mattina.  

Roma- Galleria Doria Pamphilj
Cosa vedere a Roma - Galleria Colonna

Cosa vedere a Roma per chi ama i giardini e gli orti botanici

Villa Doria Pamphilj

Villa Doria Pamphilj è il terzo parco più grande di Roma (dopo quello dell’Appia Antica e il parco del Pineto), ed è situata appena fuori dalle mura nel quartiere Gianicolense. Al suo interno sorge il Casino del Bel Respiro o Algardi, circondato da un agrumeto e dei curatissimi giardini all’italiana, che oggi è una sede di rappresentanza ufficiale del governo italiano. In passato era una immensa proprietà privata della famiglia Doria Pamphilj, ma fu poi espropriata nel corso del Novecento e aperta al pubblico nel 1972. Se siete in zona Trastevere o Monteverde può essere un bellissimo posto dove camminare nel verde. 

Orto Botanico

Non lontano da Villa Doria Pamphilj c’è poi l’Orto Botanico di Roma, che si estende dal Tevere fino alla collina del Gianicolo. L’Orto Botanico si trova in quelli che un tempo erano i giardini di Palazzo Riario Corsini e vi sono conservate più di 7000 specie, fra cui alcune molto rare. C’è un giardino roccioso con i fiori di montagna, un’area dedicata ai cactus e un’altra dedicata alle palme. L’Orto ha l’impianto di un giardino storico e l’architetto che lo progettò  a metà dell’800 prese ispirazione da altre ville famose dell’epoca come Villa d’Este. Oggi viene gestito dall’Università La Sapienza di Roma. 

Villa Torlonia

Non potevo non inserire Villa Torlonia tra i giardini più belli di Roma, sia perchè è molto bella, sia perchè ci ho trascorso la mia infanzia e ci sono molto legata. Il parco era in origine una proprietà agricola della famiglia Pamphilj (tanto per cambiare!), poi acquistato dalla famiglia Colonna e infine dai Torlonia. Sono questi ultimi che nel 1806, su progetto dell’architetto Giuseppe Valadier, vi fecero costruire all’interno questa bella villa neoclassica. All’interno del parco ci sono anche altri edifici interessanti: la Casina dei Principi (che fu la residenza ufficiale di Mussolini dal 1920 al 1943) e la Casina delle Civette (un edificio molto particolare i stile liberty con delle bellissime vetrate). Una curiosità, nel sottosuolo di Villa Torlonia esistono un rifugio antiaereo e antigas, un rifugio antiaereo e antigas rinforzato, e un vero e proprio bunker, che fece costruire Mussolini, rimasto incompiuto. 

Roma- Villa Torlonia
Roma- Casina delle Civette

Cosa vedere a Roma per chi ama l’architettura

Quartiere dell’EUR 

Il quartiere dell’EUR (Esposizione Universale di Roma) è nato come città-satellite voluta da Mussolini in occasione dell’Esposizione Universale di Roma che avrebbe dovuto svolgersi nel 1941-42, i cui lavori però furono sospesi a causa dello scoppio della guerra. L’esposizione infatti non ebbe mai luogo. Gran parte dei giganteschi edifici in stile fascista fu però completata negli anni’50 e il quartiere oggi ospita degli edifici molto interessanti sedi principalmente di musei, banche e ministeri. Tra gli edifici più belli c’è sicuramente il Palazzo della Civiltà del Lavoro chiamato anche ‘colosseo quadrato’, acquistato da Fendi pochi anni fa e divenuto il suo headquarter; ogni tanto ci organizzano delle mostre ed è possibile visitarlo. Non lontano da lì c’è poi la famosa Nuvola, ovvero il Roma Convention Center, una futuristica (ormai non troppo) struttura congressuale internazionale progettata da Massimiliano e Doriana Fuksas, finalmente completata dopo anni di polemiche. Se siete interessati all’architettura fascista nella capitale esiste un bellissimo tour di 3h che vi porta proprio nei luoghi voluti da Mussolini (Eur, ecc) e vi spiega la loro storia.

MAXXI

Per il MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo) vi rimando a quanto scritto sopra, nel paragrafo dedicato all’arte moderna. 

Quartiere Coppedè

Questo nucleo di edifici si trova nel quartiere Trieste e, pur non essendo propriamente un quartiere, venne chiamato così dallo stesso architetto che lo ha progettato e da cui prende il nome, Gino Coppedè. Il quartiere Coppedè è composto da diciotto palazzi e ventisette tra palazzine ed edifici disposte intorno al nucleo centrale di piazza Mincio. L’architetto mescolò sapientemente e con grande creatività lo stile liberty, il neobarocco e il neomedievalismo per costruire queste ville e questi palazzi che ricordano, almeno alcuni, le case delle fate. Fate attenzione ai dettagli perchè ogni casa è decorata in modo particolare. All’epoca della costruzione gli edifici furono oggetto di aspre critiche, che portarono anche al suicidio dello stesso Coppedè. Oggi invece sono molto apprezzati e questo rimane un quartiere molto ambito.  

Roma Insolita - colosseo quadrato
Roma insolita - la nuvola

Se quest’articolo vi è piaciuto, potrebbero interessarvi anche questi altri articoli che ho scritto su Roma:

About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

Lascia un commento

Your feedback is valuable for us. Your email will not be published.