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Cosa vedere a Valencia e dintorni: 15 luoghi da visitare

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29 Novembre 2021
  • Cosa vedere a Valencia - La città della Scienza

Valencia è la terza città più grande della Spagna, dopo Madrid e Barcellona, ed ha subito una grande trasformazione negli ultimi 20-30 anni, grazie soprattutto al grande investimento nell’architettura contemporanea e all’America’s Cup. Quest’ultima è una delle più grandi competizioni a livello mondiale della vela (vi ricordate di Luna Rossa?) e nel 2007 Valencia è stata scelta tra 60 candidati per ospitarla. Grazie a questo evento la città si è estesa molto in direzione del porto con quartieri e strutture nuove. I più grandi architetti contemporanei come Calatrava, Norman Foster, David Chipperfields e Jean Nouvel poi hanno fatto il resto, progettando delle strutture ormai famosissime e ben riconoscibili di Valencia (come la Città delle Arti e delle Scienze ad esempio). Ma Valencia è famosa anche per aver dato i natali alla paella e per la storica festa delle Fallas, tra le più importanti di Spagna. Io c’ero stata una prima volta circa 10 anni fa e mi era piaciuta parecchio, questa volta ho avuto l’opportunità di visitarla per più tempo e mi è piaciuta ancora di più! È una città molto viva e bella a cui non manca davvero nulla! In questo articolo vi parlo di cosa vedere a Valencia e nei suoi dintorni, suggerendovi i luoghi secondo me da non perdere. 

Cosa vedere a Valencia - Barrio del Carmen

Quando andare a Valencia

Valencia gode di una condizione climatica particolarmente favorevole che le regala un gran numero di giorni di sole all’anno. Le temperature sono miti anche in inverno (massime sui 10-15°) e piove pochissimo. Le estati sono calde, ma non raggiunge mai temperature estreme (come quelle che potete trovare a Siviglia e Cordoba per esempio). Se amate le feste, il momento migliore per andare a Valencia è sicuramente la settimana de Las Fallas, la festa di primavera che si svolge dal 15 al 19 marzo e richiama in città quasi 2 milioni di persone. L’altra faccia della medaglia chiaramente è che durante questa settimana i prezzi sono più alti e dovrete prenotare un hotel/appartamento con largo anticipo. 

Come raggiungere il centro di Valencia dall’aeroporto e come spostarsi

L’Aeroporto Manises di Valencia si trova 8km a ovest rispetto al centro città e quest’ultimo può essere raggiunto comodamente con la linea 3 della metro in 20 minuti circa (il costo è di 3 euro solo andata). Se dormite nel centro storico la fermata più comoda è quella di “Angel Guimerà”. 

Per il resto, Valencia è molto comoda e organizzata per gli spostamenti all’interno e nei dintorni della città. Ci sono ben 9 linee di metro/tram e tante linee di autobus, tra cui 7 di particolare interesse per i turisti. Se non volete perdere tempo a comprare ogni volta il biglietto potete valutare di comprare la Valencia Card, una carta valida per 1,2,3 o 7 giorni che vi permette di muovervi liberamente con tutti i mezzi pubblici, di entrare gratuitamente in alcuni musei e di avere parecchi sconti su tour, negozi e musei. Trovate tutte le info a questo link. I taxi sono economici (più economici di Uber), ma il centro storico è comunque visitabile tutto a piedi perchè le distanze sono molto ridotte. Un’altra opzione può essere le bicicletta, soprattutto per andare nella zona della Marina o ad Albufera; nel centro storico trovate diversi rental di bicicletto (oltre al bike sharing) e i costo è di circa 7 euro per un giorno intero.

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Cattedrale di Valencia

Cosa vedere a Valencia: 15 luoghi da non perdere

1) Cattedrale di Valencia 

La prima cosa da vedere a Valencia è sicuramente la magnifica Cattedrale che riassume, a livello architettonico, la storia della città. La Cattedrale sorge infatti sulle rovine di un tempio romano, poi divenuto una moschea, e la costruzione che vediamo oggi risale al XIII secolo. La pianta della Cattedrale è molto particolare ed è un mix di barocco, gotico e romanico, evidente soprattutto nelle 3 porte. All’interno c’è un bellissimo tiburio in alabastro finemente cesellato che lascia passare la luce esterna e diverse cappelle interessanti. C’è la Cappella San Francisco Borgia (commissionata dalla famiglia omonima) con due tele di Goya e, soprattutto, la Cappella del Santo Calice (ovvero il Sacro Graal, il calice utilizzato da Gesù nell’ultima cena). È l’unico al mondo riconosciuto dal Vaticano ed è stato utilizzato da diversi papi durante la messa. Staccato dalla Cattedrale c’è il Miguelete, il campanile in stile gotico valenzano, da cui si può accedere dall’interno della Cattedrale. Salendo a piedi 207 gradini arriverete alla cima da cui avrete una vista sul centro di Valencia fino al mare. 


Cattedrale di Valencia
Cattedrale di Valencia

2) Barrio del Carmen

Se dalla Cattedrale imboccate Calle Caballeros vi ritroverete poco dopo nella Valencia medievale del Barrio del Carmen. Un tempo malfamato, oggi il Barrio del Carmen è il cuore pulsante della movida di Valencia, è pieno di locali e di ristoranti che chiudono all’alba (tenetelo a mente quando cercate la struttura dove dormire). I suoi vicoli sono pieni di street art molto bella (è la zona dove ce n’è più di tutta Valencia) e, se siete amanti del genere come la sottoscritta, potete approfittarne per partecipare ad un free tour della street art della durata di 2 ore, dove vi racconteranno la storia del quartiere e degli artisti nazionali ed internazionali che hanno decorato le pareti del barrio.  

Barrio del Carmen - Valencia
Barrio del Carmen - Valencia

3) Mercado Central

Valencia è ricca di edifici modernisti (vedi sotto) e uno dei più imponenti è il Mercado Central, uno dei mercati più grandi d’Europa progettato nel 1928. Ristrutturato sapientemente in anni recenti, ospita quasi 1000 bancarelle dove potrete trovare di tutto, frutta, verdura, carne, pesce, fiori, prosciutti, formaggi e chi più ne ha più ne metta. Un’esperienza carina da fare è anche quella di comprare, ad esempio, la carne o il pesce e farvela poi cucinare in uno di ristoranti che si trovano subito fuori come El Trocito el Medio. Quest’utlimo è un tapas bar aperto solo per pranzo dove potrete ordinare piatti del loro menù oppure farvi cucinare il pesce o la carne comprata al mercato. 

Mercado Central - Valencia
Mercado Central - Valencia

4) Lonja de la Seda

Tra le cose da vedere a Valencia, nei primi posti c’è sicuramente la Lonja de la Seda, o Borsa dei Mercanti, che si trova di fronte al Mercado Central. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la Lonja è un edificio in stile gotico che riflette l’importanza del commercio della seta (ma non solo) durante il secolo d’oro di Valencia (il XV°). Grazie al suo porto e alla sua posizione geografica, infatti, in città avvenivano tante transazioni economiche. La sala più bella che si può visitare è il Salon de Contractacion o Columnario con 24 colonne enormi. La domenica e i giorni festivi l’ingresso alla Lonja de la Seda è gratuito. 

Lonja de la Seda - Valencia
Lonja de la Seda - Valencia

5) Chiesa di San Nicolas: la Cappella Sistina di Valencia

La Chiesa di San Nicolas è sicuramente tra le cose da vedere a Valencia! Nota come la “Cappella Sisitina di Valencia” per i suoi affreschi, questa chiesa risale al XIII secolo e venne poi estesa nel XV fino a diventare quello che vediamo oggi: un tempio gotico di pianta rettangolare. Alla fine del XVII secolo ci fu poi una ristrutturazione barocca, periodo al quale risalgono i magnifici affreschi che coprono la volta e le cappelle. Ha riaperto al pubblico solo nel 2016, dopo un lunghissimo restauro, ed è davvero magnifica. Il biglietto d’ingresso (10 euro) include anche la visita alla Chiesa de Los Santos Juanes (vedi sotto) e al Museo della Seta.

Chiesa di San Nicolas - Valencia

6) Chiesa de Los Santo Juanes

Se amate il barocco, dopo la Chiesa di San Nicolas non potrete perdervi la Chiesa de Los Santos Juanes che si trova proprio di fronte alla Lonja de la Seda, accanto al Mercado Central. All’apparenza sembra piuttosto un palazzo che una chiesa, probabilmente perchè la Parrocchia è di fatto una moschea riconvertita nel 1240, dopo la conquista cristiana di Valencia. Bellissime le facciate e le cappelle all’interno, tutte decorate in stile barocco. Il biglietto include la visita alla Chiesa di San Nicolas e al Museo della Seta.

Chiesa de Los Santos Juanes - Valencia

7) Museo della Ceramica Gonzalez Martì

Rimanendo in tema barocco, una delle cose da vedere a Valencia è Museo della Ceramica Gonzalez Martì, che è considerato il miglior esempio di Barocco in Spagna. Ospitato all’interno del magnifico Palazzo del Marques de Dos Aguas, ha una facciata in stile rococò e custodisce la più grande collezione nazionale di ceramiche di Spagna, con pezzi che vanno dal VIII secolo fino all’epoca contemporanea. La cosa più impressionante però sono le sale d’esposizione, anch’esse in stile rococò, all’interno della residenza di una della più importanti famiglie nobili di Valencia. L’ingresso è gratuito tutti i sabati pomeriggio e le domeniche. Se volete sapere di più sulla storia del palazzo c’è questo bel tour dei palazzi di Valencia

Museo della Ceramica Gonzalez Martì - Valencia
Museo della Ceramica Gonzalez Martì - Valencia

8) Mercado Colon

Gli amanti della gastronomia, gourmet e non, non possono perdersi il Mercado Colon. Un bellissimo edificio modernista che ospitava un antico mercato alimentare è stato ristrutturato in chiave moderna con bar e ristoranti dove poter venire ad assaggiare le varie specialità locali. Non mancano anche librerie, fiorai e alcuni banchi alimentari. È aperto fino a tardi (fino alle 3 il sabato, altrimenti fino alle 2), ed è un luogo molto amato dai valenciani. Anche la zona circostante è piena di negozi carini.

Mercado Colon - Valencia

9) Città delle Arti e delle Scienze

La struttura più riconoscibile ed iconica di Valencia è senza dubbio la Città delle Arti e delle Scienze, per buona parte opera dell’architetto valenziano, di fama internazionale, Santiago Calatrava. Le diverse strutture che compongono la Città occupano una superficie enorme (circa 350.000 mtq) che un tempo era il letto del fiume Turia. Il complesso comprende diversi edifici e diversi musei tra cui l’Umbrecle (il giardino sospeso con 55 archi che ricordano le lische di un pesce), l’Hemisferic (un cinema IMAX chiamato “Occhio” che riflette nell’acqua la sua semisfera contornata da una “palpebra” metallica), il Museo delle Scienze Principe Felipe (un museo interattivo su tre piani) e soprattutto l’Oceanografic, il grande acquario, il pezzo forte della Città delle Arti di Valencia. Questo grande parco marino sono riprodotti gli habitat dei mari freddi e caldi, con le varie specie che li abitano: decisamente uno degli acquari più belli che abbia mai visto. In base ai vostri interessi e al tempo che avete (per vedere un pò tutto vi servirà quasi un giorno intero) potete comprare dei biglietti combinati tramite questo sito.  

Umbracle - Valencia
Oceanografic - Valencia
Cosa vedere a Valencia

10) Giardini del Turia

Sempre sul vecchio letto del fiume, ma più a nord della Città delle Arti e delle Scienze sono stati realizzati i Giardini del Turia, un polmone verde lungo ben 9 km. All’interno ci sono piste ciclabili, parchi da gioco, percorsi per il jogging e la ginnastica, fontane, prati e tanto altro. Il parco si snoda sotto una serie di ponti, alcuni più antichi, altri contemporanei, fra cui c’è quello della Peineta (ovvero “Il Pettine”) progettato sempre da Calatrava. 

11) Cabanal, Playa la Malvarrosa e Marina

Una cosa da vedere a Valencia è senz’altro la zona che si estende sul mare, con l’ex villaggio di pescatori del Cabanal, il grande porto turistico creato per l’America’s Cup e la lunga spiaggia La Malvarrosa. El Cabanal è una zona molto interessante in cui passeggiare perchè è piena di edifici in stile modernista e troverete tante case molto belle in stile eclettico. Sul lungomare che parte dal porto turistico e va verso Playa la Malvarrosa poi c’è un susseguirsi di ristoranti, alcuni storici, dove da tradizione si viene a mangiare la paella (rigorosamente a pranzo) e il pesce fresco (vedi sezione sotto su Dove mangiare a Valencia). La paella è stata infatti inventata qui: la classica è con coniglio e lumache, ma esistono tantissime varianti con il pesce, la carne o le verdure (le mie preferite sono la paella de marisco, con pesce e frutti di mare puliti e sgusciati, e l’arroz negro, con nero di seppia e gamberi). Nella zona della Marina si trasferisce, inoltre, con la bella stagione buona parte della nightlife di Valencia. Tanti club e tanti locali si trovano proprio intorno al porto. 

Giardini di Turia
Marina di Valencia

12) Barrio Benimaclet

Grazie all’e-book del mio amico Gianluigi e al suo blog Disagian specializzato nella street art in giro per il mondo ho scoperto questo Barrio di Valencia che si trova un pò decentrato rispetto al centro storico. Il Barrio Benimaclet sembra quasi un paesino, più che un quartiere, e il motivo è da ricercarsi nel fatto che, fino al 1872 è stato un comune indipendente e solo dal 1972 è diventato un distretto di Valencia. Oggi è abitato da tanti studenti universitari ed è quindi pieno di bar, di locali, di caffè letterari e di street art. Fatevi un giro tra le stradine pedonali intorno a Carrer d’Alegret per vedere i murales più belli e interessanti.

Barrio Benimaclet - Valencia
Barrio Benimaclet - Valencia
Barrio Benimaclet - Valencia

13) Benicalap

Anche il Barrio Benicalap, che si trova nella zona interna e a nord di Valencia è stato un comune a parte fino a non molto tempo fa ed è famoso perchè è qui che ci sono i grandi studi artistici dove vengono progettate e costruite la maggior parte delle opere per la festa de Las Fallas. Con il nome de Las Fallas si intendono infatti delle gigantesche sculture di cartapesta (ma anche polistirolo ahimè) montate su delle strutture di legno e realizzate dagli artisti locali. Ogni quartiere espone la sua falla, tra cui viene poi votata la vincitrice che viene successivamente esposta al Museo Fallero (che si trova proprio a Benicalap). Tutte le altre vengono bruciate durante l’ultimo giorno della festa. Se avete la macchina potete fare un salto in queste strade di Benicalap dove potete sbirciare gli artisti che lavorano alle fallas nei vari hangar. In zona ci sono anche delle opere di street art che non sono niente male.   

Benicalp - Valencia
Las Fallas - Valencia

14) Valencia Modernista

Sarà che amo in modo particolare questo stile architettonico, ma dal mio punto di vista la Valencia Modernista è una delle cose da non perdere in città. Per avere un’infarinatura generale vale la pena partecipare a questo Free Tour della Valencia Modernista di 2 ore che parte davanti al Mercato Colon e raggiunge poi altri celebri edifici costruiti con questo stile. Tra gli esempi più rilevanti ci sono l’Estacion del Norte, il Palazzo del Marques de Dos Aguas, Banco Valencia, Casa Ortega, Casa Ferrer e l’Hotel Vincci Palace

Mercato Colon
Valencia Modernista

15) Laguna di Albufera 

Chiudo questo articolo sulle cose da vedere a Valencia con un luogo di grande interesse naturalistico e paesaggistico che si trova 15 chilometri a sud del centro città: la laguna di Albufera. Questa laguna fa parte del Parco Naturale de la Albufera e può essere esplorata in bicicletta o, ancora meglio, in barca con un’escursione che parte dal molo di El Palmar. Il paesaggio è costituito da risaie e lagune appunto, separate dal mare da una lingua di sabbia. All’interno di questa riserva trovano riparo tantissime specie di uccelli migratori ed endemici e costituisce quindi un luogo perfetto per gli appassionati di birdwatching. Dalla laguna si possono inoltre vedere dei tramonti spettacolari! 


Laguna di Albufera

Dove dormire a Valencia

You & Co. Quart Boutique: io ho dormito in questo boutique hotel in una zona molto carina a due passi dalla Cattedrale, dal centro e dal Barrio del Carmen (dove si trovano tanti ristoranti e locali per la sera). L’hotel si trova in una piazzetta pedonale quindi è anche molto silenzioso.

Dove mangiare a Valencia

  • Casa Victoria Ultramarinos: tapas bar molto buono nel centro. Fate fare alla proprietaria, che vi proporrà una selezione delle migliori tapas che hanno, tutte a base di prodotti ottimi a km zero. 
  • Lo de Ponxe en el Kinto Pino: microscopico ristorantino vegano vicino Quart. Piatti particolari e buoni.
  • Horchateria de Santa Catalina: come dice il nome qui si viene a prendere l’horchata (l’orzata, una bevanda a base di latte di mandorle) accompagnata da i “flauti” di pasta sfoglia, con crema o cioccolato. 
  • El Trocito del Medio: tapas bar aperto solo per pranzo davanti al Mercato Centrale. Potete ordinare piatti del loro menù oppure portare qui il pesce o la carne comprata al mercato e loro la cucinano per voi. 
  • La Paz: la paella in Spagna si mangia rigorosamente solo a pranzo e a Valencia si mangia nei ristoranti storici davanti alla spiaggia, nel Barrio Malva Rosa. La Paz è uno di questi e la paella è strepitosa! Provate l’arroz negro, la paella di marisco o la paella valenciana (con coniglio e lumache). 
  • Café de las Horas: un locale storico che si trova in una strada alle spalle della Cattedrale. È arredato in stile rococò ed è perfetto per fare un aperitivo con l’agua de Valencia, il cocktail più famoso della città a base di succo d’arancia, gin, vodka e cava (lo spumante spagnolo).  
Cafè de las Horas - Valencia
Tapas

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Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

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