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Favignana (isole Egadi): le spiagge, dove dormire, dove mangiare

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20 Agosto 2020
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Dopo aver scritto gli articoli su Marettimo e su Levanzo non potevo non chiudere il cerchio con un articolo su Favignana, l’isola più grande e più turistica dell’arcipelago. 

Favignana è indubbiamente l’isola più gettonata e conosciuta delle Egadi, ha tante strutture ricettive e può essere decisamente affollata in agosto, ma vi basterà visitarla in un altro periodo dell’anno per innamorarvene (fidatevi di me che ci sono stata sia in pieno inverno che a giugno ed agosto!).

Favignana ha la forma di una farfalla, con il Monte Santa Caterina e il suo castello che dominano la parte occidentale dell’isola (quella più impervia) e una grande piana brulla sulla parte orientale. A differenza di Marettimo e di Levanzo, a Favignana infatti non ci sono alberi (se cercate l’ombra..dimenticatevela!) e l’isola è completamente disseminata di cave di calcarenite, una pietra simile al tufo. Le cave sono state dismesse e vengono sfruttutate a fini turistici; al loro interno sono stati infatti costruiti hotel di lusso (come il Cave Bianche), dei giardini o delle piscine. Ci sono anche delle cave sotterranee davvero spettacolari, ma non ci sono percorsi “ufficiali” perché non sono messe in sicurezza quindi…non vi resta che trovare qualche local disposto a portarvi in questi luoghi magnifici! Tra quelle all’aperto, il Labirinto di Cave vicino Cala Rossa merita sicuramente una visita.

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Come raggiungere Favignana e come spostarsi

Dagli aeroporti di Trapani/Palermo al molo di Trapani

Per arrivare a Favignana la cosa più comoda da fare è prendere un volo su Trapani (ormai ce ne sono pochi ahimè) o su Palermo (qui invece avrete parecchia scelta sia come compagnie che come orari). Dall’aeroporto dovrete poi raggiungere il molo di Trapani per prendere l’aliscafo/traghetto. L’aeroporto di Trapani dista circa 25’ dal molo degli aliscafi e per raggiungerlo c’è il bus o il taxi (tariffa fissa 30 euro). Dall’aeroporto di Palermo ci vuole invece 1h circa e potete prendere il bus  (partenza ogni ora fino alle h16:00, 10 euro), il taxi condiviso (da prenotare con 2 persone minimo, 22 euro a persona tramite il sito www.lanavetta.com) o il taxi privato (tariffa fissa 80 euro). 

L’aliscafo da Trapani a Favignana

Gli aliscafi/traghetti per Favignana e le altre isole Egadi sono garantiti dalla Liberty Lines ed è possibile comprare i biglietti on-line tramite il loro sito (cosa che vi consiglio di fare in alta stagione, ovvero luglio e agosto). Trovate tutti gli orari a questo link. In generale, in estate ci sono almeno 6/7 aliscafi al giorno mentre in inverno 3/4 . Il tragitto dura 1h e costa 17,5 euro/persona (prezzo 2020)..

Come spostarsi a Favignana

A differenza di Levanzo e Marettimo, a Favignana c’è la possibilità di noleggiare un auto, ma è altamente sconsigliato! Buona parte dell’isola è pianeggiante quindi vi basterà noleggiare uno scooter o una bici (normale o con pedalata assistitita) per poter girare l’isola senza problemi. Troverete diverse compagnie di noleggio sul porto, proprio davanti all’attracco degli aliscafi. 

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Cosa vedere a Favignana

Ex Stabilimento Florio (la tonnara)

Arrivando a Favignana, la prima cosa che apparirà ai vostri occhi è una grande costruzione color sabbia. Si tratta della vecchia tonnara Florio, la storica industria del tonno fatta costruire nel 1874 da Vincenzo Florio, il primo grande imprenditore del sud post-borbonico. La famiglia Florio fa proprietaria di tutte le isole Egadi e costruì un impero commercializzando prima i derivati dello zolfo, poi il marsala e infine il tonno, inventando di fatto il tonno in scatola. A questo proposito vi consiglio di leggere il libro “I leoni di Sicilia” che racconta in maniera magistrale tutta la storia di questa grande famiglia, io l’ho trovato bellissimo! La tonnara di Favignana fu una delle più grandi del Mediterraneo (3000 metri quadrati) ed era una specie di cittadella operaia. La tonnara rimase in funzione fino al 1977, poi abbandonata per diversi anni prima di essere ristrutturata e parzialmente aperta al pubblico. Al suo interno oggi c’è un museo dedicato all’industria ittica delle Egadi, un luogo della memoria e delle tradizioni di rais e tonnaroti (coloro che facevano la famosa mattanza dei tonni). Gli spazi vengono anche usati per esposizioni ed eventi. 

La tonnara Florio è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 21 (dal 1 aprile a fine novembre), ed è possibile partecipare ad una visita guidata (consigliatissima!) che dura 1h e costa 6 euro. 

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Borgo di Favignana 

Il borgo della cittadina si snoda intorno al porticciolo progettato da Giuseppe Damiani Almeyda (l’architetto della famiglia Florio che disegnò anche la tonnara) ed è costituito da casette bianche e gialline. Nel rione S.Anna trovate i palazzi gentilizi di fine ‘800 con i balconi in ferro battuto, quello che resta delle vecchie dimore borghesi degli impiegati della tonnara. Su tutti spicca Palazzo Florio, ora sede dell’Ufficio Turistico, il palazzetto costruito per Ignazio Florio, il figlio di Vincenzo, nel 1876. Tutte intorno le case più povere dei tonnaroti. Come per Marettimo e Levanzo, anche a Favignana c’è di fatto un unico paese (che possa definirsi tale). 

Castello di Santa Caterina

Come Marettimo, anche Favignana ha il suo castello normanno. Il Castello di Santa Caterina si trova nel punto più alto dell’isola (il Monte Santa Caterina, 310 mt) nel punto in cui era stata costruita, originariamente, una torre di avvistamento saracena. I Normanni, e a seguire il Signore di Favignana Andrea Riccio, lo trasformarono e ampliarono per farlo diventare il forte che vediamo oggi. Come il Castello di Punta Troia a Marettimo, anche questo fu utilizzato come prigione in epoca borbonica e poi come presidio militare prima di essere completamente abbandonato fino ad oggi. Il castello si può visitare liberamente ma dovrete fare molta attenzione perchè non è messo in sicurezza; la cosa più bella dal mio punto vista è il panorama a 360° che si gode da lì sopra, perchè la vista spazia da Marettimo a Levanzo, fino a Trapani, Erice e San Vito lo Capo. Per raggiungere il castello dovrete imboccare la strada che parte dietro la ex-tonnara Florio e salire lungo la montagna. Fino ad un certo punto potrete arrivare anche in scooter o bici, ma l’ultima parte va fatta necessariamente a piedi perchè c’è una scalinata a zig zag. Non essendoci ombra, almeno in estate è preferibile andarci la mattina presto o al tramonto (portatevi acqua perchè non c’è nulla!). 

Giardino dell’Impossibile di Villa Margherita

Vicino agli appartamenti Villa Margherita c’è un giardino fatato che non potete perdervi. Bonificando le cave di Villa Margherita, la proprietaria Maria Gabriella Campo ha realizzato questo magnifico giardino botanico. Oltre alla grande cava a cielo aperto, tagliata con mezzi meccanici e risalente agli anni 1950-60, ha riportato alla luce anche delle cave “a galleria” e a “grotta” risalenti al ‘700 e all’800 e ha disegnato al loro interno dei percorsi fioriti. Il Giardino dell’Impossibile si estende per 40mila metri quadrati e ospita circa 200 specie differenti tra ibiscus, rose, fichi, melograni, piante tropicali, ecc. Il giardino è visitabile sono tramite visita guidata a pagamento con prenotazione obbligatoria  scrivendo a [email protected] o telefonando al 389 8048028. Il giardino è aperto tutti i giorni (da Maggio ad Ottobre) e la durata della visita è di circa 2 ore e 30 minuti (si visita tutto a piedi). 

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Favignana: le spiagge e le calette più belle

Le coste di Favignana sono costituite da piccole baie disegnate dal vento e dall’opera dell’uomo (come la cava del Bue Marino ad esempio) e quasi non esistono spiagge di sabbia. La maggior parte è di roccia, ma i colori dell’acqua sono veramente pazzeschi! Tra le calette e le spiagge più belle ci sono sicuramente:

  • Spiaggia Praia: la spiaggia cittadina, di sabbia, accanto al porticciolo e davanti alla ex-tonnara. 
  • Lido Burrone: piccolo tratto sabbioso con acque poco profonde dove è possibile noleggiare sedie a sdraio e ombrelloni.
  • Spiaggia di Marasolo: piccola spiaggetta dall’acqua bassa, perfetta anche per i bambini.
  • Scogliera di Cala Azzurra: scogliera bassa con accesso facile e acqua poco profonda. 
  • Cala Grande: micro spiaggia davanti al faro di Punta Sottile con accesso facile e adatto a tutti. 
  • Cala Rotonda: piccolo porto naturale con acqua super limpida. Perfetta per il tramonto.  
  • Cala Rossa: la più famosa e fotografata dell’isola, un’ampia baia scavata nel tufo con acqua color smeraldo. 
  • Bue Marino: insieme a Cala Rossa la mia preferita, una cava abbandonata che forma delle specie di terrazze sul mare. 
  • Punta Longa: piccolo tratto di scogli nascosto tra i gozzi.  
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favignana- Bue marino

Dove dormire a Favignana

A differenza di Marettimo e Levanzo dove esistono, di fatto, solo piccoli alberghi diffusi nelle vecchie case dei pescatori, a Favignana l’offerta degli alloggi è molto più ampia e spazia dai campeggi fino agli hotel di lusso. Qui trovate una mia piccola selezione: 

  • Imera B&B : piccolo b&b nel centro del paese (ma in una strada tranquilla anche in alta stagione!) di recente ristrutturazione, molto comoda sia da raggiungere che per spostarsi.  
  • Cave Bianche : bellissimo hotel di lusso posizionato all’interno di una vecchia cava di tufo. Si trova vicino a Cala Azzurra e Cala Rossa ed è dotato di ogni comfort (piscina, idromassaggio e chi più ne ha più ne metta!). 
  • Baglio del Piffero: 4 bellissimi appartamenti in pieno stile Favignanese con patio e vista sul giardino. Si trovano in paese dietro la Cava Sant’Anna, in posizione super comoda.
  • Nido del Pellegrino : struttura incantevole con accesso privato al mare (pedane e lettini inclusi), inserita in un magnifico contesto naturale e lontana dai rumori del centro.  
  • Dimora Cala di Pozzo : location esclusiva e meravigliosa con arredi ricercati e bellissima vista sul mare. Si trova a 2 passi da “Cibo Chiacchere e Vino” (vedi sotto).  
favignana
favignana
Ph. www.booking.com

Dove mangiare a Favignana

  • Caffè Mazzini : il posto giusto dove fare colazione con la granita più buona dell’isola. 
  • Bar del Corso: ottime le cassatelle fritte (sul momento) ripiene di ricotta e cioccolato. Di sera fa anche servizio ristorante.
  • La Pasticceria: pasticceria che fa sia dolce che salato, tutto buono dai pasticcini alle arancine ecc.
  • Kebabberia di Tonno : panini con il tonno in tutte le salse per un pranzo al volo di qualità.
  • U Cuoppu: street food siciliano. Ottimi cartocci di fritto di mare (ma trovate anche il famoso panino con la milza). 
  • Cibo Chiacchiere Vino : location pazzesca fuori dal paese per fare un aperitivo vista mare al tramonto. 
  • Formica Osteria: il mio posto preferito!!  Un connubio di sapori perfetto creato dalla chef siciliana Federica Figliomeni e dallo chef giapponese Taka. Cucina di mare naturalmente!
  • La Bettola: trattoria storica a gestione familiare. Aperta da più di 30 anni punta sul couscous di pesce, le polpette di tonno e il pesce alla griglia.
Dove mangiare a Favignana
Ph. Carlotta Vigo – Formica Osteria

Domande e risposte rapide

Vale la pena portare la macchina sull’isola?

Assolutamente NO!! L’isola è abbastanza piccola e ci si può spostare comodamente in scooter o bici (classica o con pedalata assistita).

Quanti giorni è consigliato stare?

Io vi consiglierei di fermarvi almeno 3 o 4 giorni, soprattutto se volete visitare, magari in giornata, anche Levanzo che si trova proprio di fronte.

Bisogna prenotare l’aliscafo?

Decisamente sì, soprattutto se ci andate in luglio ed agosto o nel week-end. Per stare sicuri comprate i biglietti 1 settimana prima se potete.

favignana -asinelli

Altri spunti per un week-end..

About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

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