BeBorghi | Una gita in Franciacorta: cosa vedere - by BeBorghi

Una gita in Franciacorta tra arte, natura e bollicine

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25 Settembre 2017

La Franciacorta è talmente vicina a Milano che mi sono detta mille volte “devo organizzare un bella gita domenicale”, continuando a rimandare in eterno come si fa sempre con i luoghi più vicini a noi. Per fortuna ci ha pensato qualcun altro ed è stato ben più veloce di me! Con immensa gioia sono stata invitata a partecipare a un blog tour alla scoperta della Franciacorta organizzato da Strade del Vino Franciacorta, il consorzio che riunisce tutte le cantine della zona con lo scopo di garantire e controllare il rispetto della disciplina di produzione del vino Franciacorta.

In questa zona, com’è noto, si produce infatti il primo spumante italiano Metodo Classico che ha avuto la classificazione DOCG (nel 1995), con l’uva delle viti di Pinot nero, Pinot bianco e Chardonnay, che qui trovano un clima ideale grazie alla posizione ventilata a sud del lago d’Iseo e della Val Camonica. La vinificazione in Franciacorta in realtà ha una storia antichissima: già nel 1570 il bresciano Gerolamo Conforti scriveva il suo trattato sulla fermentazione in bottiglia”Libellus de vino mordaci”, anticipando di quasi un secolo il più famoso abate Dom Pérignon nella regione dello Champagne.

Al di là quello che immaginavo però, il nome Franciacorta non deriva dai cugini d’oltralpe, bensì dal latino “francae curtes” o corti franche. Dopo l’arrivo dei monaci cluniacensi nel XI secolo pare infatti che questo territorio beneficiò dell’esenzione dei dazi: era una specie di porto franco insomma (i preti, si sa, la sanno sempre lunga!).

Ma Franciacorta non significa solo vino e cantine: questo territorio nasconde infatti dei piccoli e grandi tesori d’arte e delle meraviglie naturali che, devo ammettere, ignoravo completamente. In una gita di un giorno, partendo da Milano ad esempio, si riescono a vedere tante cose ma vi consiglierei di dedicarle un intero week-end per esplorare la zona anche a piedi o in bicicletta (vedi sotto nel paragrafo “Come arrivare e come spostarsi”), e magari visitare anche Monte Isola, sul Lago d’Iseo. Tutti i luoghi che vi descrivo in quest’articolo li ho visitati in un giorno, partendo da Milano la mattina alle 8 e tornando la sera.

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Franciacorta

Cosa vedere in Franciacorta

Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino

La riserva Naturale delle Torbiere del Sebino si trova nel Comune di Provaglio d’Iseo ed è stata dichiarata di interesse internazionale perché unica nel suo genere in Europa, non chè un’area importantissima per la biodiversità. L’oasi presenta una varietà di habitat e di specie rare o a rischio di estinzione, e si trova inoltre sulla rotta delle migrazioni (una delle poche in Italia): ogni anno passano da qui cormorani, aironi cinerini, nitticore, folaghe e tanti altri uccelli palustri. La riserva è costituita principalmente da vasche d’acqua (sembra un lago vero e proprio) che si sono create gradualmente dalla fine del 1700 alla metà del 1900 in seguito all’estrazione della torba che veniva usata come combustibile. All’interno dell’oasi ci sono diversi sentieri ben indicati che seguono camminamenti e passerelle in legno; il percorso completo è molto bello ed è lungo 9 km (dura circa 1-2 ore). Se ci venite tra il mese di maggio e i primi di settembre gli specchi d’acqua sono ricoperti da ninfee nel pieno della fioritura (io ho fatto in tempo a vederne solo alcune).

Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino – Via Sebina – 25050 Provaglio d’Iseo

(all’ingresso del parco, accanto al Monastero di San Pietro in Lamosa, ci sono le macchinette automatiche per fare il biglietto al costo di 1 euro a persona)

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Franciacorta
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Monastero di San Pietro in Lamosa

Proprio accanto all’ingresso della Riserva, in posizione leggermente rialzata sorge il monastero di San Pietro in Lamosa, dal quale si può godere di una vista splendida sulle Torbiere. Questo piccolo monastero ha una storia molto antica e molto bella: nasce nel 1083 sopra un antico tempio pagano grazie ai monaci benedettini arrivati da Cluny, viene poi allargato nei secoli a venire fin quando, nel 1700, viene requisito dalla Repubblica di Venezia che lo mette all’asta cedendolo ad una famiglia aristocratica della zona. Solo nel 1983 la famiglia cede il monastero (ma non gli edifici intorno) al Comune che ne da l’usufrutto ai cittadini di Provaglio d’Iseo. Grazie ai soldi ottenuti da un’operazione di crowfounding partita dagli stessi cittadini sono potuti iniziare i lavori di restauro che sono durati più di 20 anni e hanno restituito il monastero, con i suoi bellissimi affreschi, alla comunità nel suo antico splendore con l’aspetto originario .

Monastero di San Pietro in Lamosa – Via Monastero, 5 – 25050 Provaglio d’Iseo

Franciacorta
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Visitare una cantina di Franciacorta e assaggiare i prodotti tipici

Ovviamente non si può andare in Franciacorta senza visitare almeno una delle 116 cantine associate al consorzio della Strada del Vino e, in quanto a degustazioni, non esiste che l’imbarazzo della scelta. Io sono stata nella Cantina Bersi Serlini che si trova a Provaglio d’Iseo. Si tratta di una cantina storica a gestione familiare, condotta da Arturo Bersi Serlini insieme alle figlie Chiara e Maddalena Bersi Serlini. Gli spazi della Cantina sono veramente belli e sono stati ristrutturati solo pochi anni fa coniugando perfettamente l’architettura paesaggistica dei filari di uva con architetture ultramoderne. Tra i tanti eventi che organizzano ci sono le visite guidate alla Cantina con annesse degustazioni di 1-2 o 3 vini (da 12-14 o 16 euro a persona), degustazioni bendate (3 vini – 18 euro a persona), visite notturne alla Cantina e il famoso pic nic tra i vigneti, in cui viene fornita agli ospiti la cassetta da picnic con tutto l’occorrente. La Cantina propone inoltre un ristorazione interna su prenotazione a cura dello chef Daniele Fabris (che io ho avuto l’onore di provare e mi sono letteralmente leccata le dita!), nonché alcuni eventi gastronomici particolari in collaborazione con lo chef Andrea Mainardi. La Cantina ha infine una foresteria ricavata da un’antica abitazione dei monaci cluniacensi: 4 suite deluxe per non farsi mancare proprio nulla.

Cantina Borsi Serlini – Via Cerreto, 7 – – 25050 Provaglio d’Iseo

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Franciacorta
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Ma la Franciacorta offre anche ottimi prodotti tipici, a cominciare dai salumi con il Ret, il salame crudo aromatico lavorato a punta di coltello, ma anche il lardo aromatizzato al Curtelfranca, e i formaggi DOP come il Silter, il Bagoss d’alpeggio e il Gorgonzola. Se volete fare acquisti di prodotti tipici vi consiglio la Norcineria Polastri Macèlér a Torbiato di Adro, una norcineria storica dove, da ben 4 generazioni, si lavorano le carni in maniera ancora artigianale (e l’ho potuto vedere anche io con i miei occhi!)

Norcineria Polastri Macèlér – Via Quattrovie, 1- 25031 Torbiato di Adro

Franciacorta

Abbazia Olivetana di San Nicola

La mia bellissima gita in Franciacorta si è conclusa con la visita all’ Abbazia Olivetana di San Nicola, a Rodengo Saiano, uno dei più imponenti complessi monastici d’Italia, che conserva ancora opere inestimabili di Romanino, Moretto e altri pittori molto importanti. Fondata nel X secolo, prosperò grazie agli Olivetani ma divenne di proprietà del demanio dello Stato per diversi secoli prima di tornare in uso ai religiosi nel 1969 (sono 9 i monaci olivetani che vi risiedono attualmente). Ciò ha segnato l’inizio di un imponente restauro che ha riportato agli antichi splendori la chiesa (che è veramente spettacolare!!), i due chiostri del ‘400 e del ‘500, il refettorio, la galleria monumentale e le diverse sale che ospitano capolavori dei massimi esponenti artistici del Bresciano dei secoli XVI e XVII.

Abbazia Olivetana di San Nicola – Via Brescia, 83 – 25050 Rodengo Saiano

Franciacorta
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Franciacorta: come arrivare e come spostarsi

IN AUTO: La cosa più comoda da fare per visitare la Franciacorta è girarla in auto per potersi spostare in totale autonomia e libertà. Se arrivate da Milano potete uscire a Rovato (sono circa 70 km) e da lì raggiungere in poco tempo tutti i luoghi di cui vi ho parlato.

IN VESPA/AUTO/PULMINO D’EPOCA: l’associazione Percorsi propone diversi itinerari per scoprire la Francicorta (tour delle cantine, tour fotografici, tour di ville e castelli, ecc) da fare in Vespa oppure affittando (e guidando voi stessi quindi) delle auto d’epoca (la Lancia Fulvia o una Triumph) o un vecchio pulmino Fiat 900. In questo caso potete arrivare a Rovato in treno e iniziare il tour direttamente da lì.

IN BICI: sono 5 i percorsi cicloturistici a cura della Strada del Franciacorta. Sono alla portata di tutti, per gli escursionisti che vogliono fare, in tutta tranquillità, una passeggiata sulle due ruote per scoprire la Franciacorta. Il loro tracciato tocca vigne e campi, piccoli borghi e ambiti di particolare interesse naturalistico, punti panoramici e luoghi d’interesse storico-artistico. Lungo il percorso s’incontrano una serie di strutture fra agriturismi, alberghi, punti di ristoro, tutti associati alla Strada del Franciacorta. Trovate le mappe e gli itinerari dettagliati a questo link.

A PIEDI: per gli amanti delle camminate e del nordic walking esistono anche dei sentieri che passano attraversano i filari di vite e i piccoli paesi della zona. Tutti i percorsi sono individuati su sentieri già esistenti, o su strade e carrarecce, ma non sono indicati da un’apposita segnaletica quindi stampatevi prima le mappe e le descrizioni di ogni singolo itinerario che trovate a questo link.

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About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

2 Commenti

on Una gita in Franciacorta tra arte, natura e bollicine.
  1. Avatar
    VIRGINIA
    |

    volevo chiederti la foto del ponte a quale località si riferisce.
    grazie
    virginia

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