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Marettimo (isole Egadi): come raggiungerla, cosa vedere e dove dormire

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20 Maggio 2019

Le isole Egadi sono uno degli arcipelaghi meno conosciuti e più incontaminati d’Italia e quei pochi che le conoscono spesso conoscono solo Favignana, l’isola più grande e più turistica delle tre. Nonostante siano decisamente comode da raggiungere (sono molto vicine alla costa trapanese), finora sono rimaste fuori dal turismo di massa e questa è stata indubbiamente la loro fortuna perchè sono riuscite a mantenere le loro tradizioni e la loro autenticità. Io stessa avevo visitato Favignana diverse volte negli ultimi anni ma non ero mai stata né a Levanzo né a Marettimo: shame on me!!

Marettimo è un’isola completamente diversa dalle altre due, è montagnosa e molto verde, grazie a numerose sorgenti sotterranee, ed è di una bellezza disarmante.  Arrivando con l’aliscafo si vede una grande montagna con una macchia di casette bianche sulla costa, più o meno a metà dell’isola. Avvicinandosi, si inizia poi a vedere punta Troia, sormontata dal magnifico castello normanno, e si delinea sempre di più il paese, l’unico dell’isola.

Marettimo

Da quest’ultimo si diramano principalmente sentieri, antiche mulattiere e 2 strade sterrate: si può tranquillamente dire che Marettimo sia un’isola car free (ci sono solo pochissime jeep autorizzate a circolare) e questo per me la rende ancora più affascinante. Il paese è molto carino, tutto di case bianche con gli infissi azzurri e le persone che vivono qui tutto l’anno non sono neanche 150. In estate invece l’isola accoglie circa 1000 visitatori, un turismo d’élite (soprattutto in alta stagione) costituito principalmente dalla classe media (e alta) palermitana e siciliana, da politici, stilisti, e attori italiani e stranieri (ma anche francesi, tedeschi, americani..) che si sono affezionati all’isola e continuano a tornare anno dopo anno. È un’isola mondana, ma chi viene qui non è certo chi vuole farsi vedere, tutt’altro.

In primavera e in autunno l’isola diventa poi terra di scoperta per escursionisti italiani e europei che vengono per i suoi bellissimi sentieri.

Marettimo è il regno della natura, l’isola è circondata dalla più grande riserva marina d’Europa ma c’è anche la montagna alta, solenne, austera, che in alcuni punti dell’isola ricorda addirittura le Dolomiti.

Per visitare Marettimo la barca è indispensabile, così come lo è la guida di un barcaiolo locale esperto. Noi abbiamo avuto la fortuna di poter fare il giro completo dell’isola con Pietro di Visit Marettimo ed è stato assolutamente un plus. Con la sua barca ci ha fatto scoprire ogni singolo centimetro di costa, facendo manovre impossibili nelle tante grotte dell’isola e raccontandoci la storia di ogni caletta, grotta o spiaggetta che vedevamo e penso che solo così si possa davvero comprendere la vera essenza dell’isola (Visit Marettimo organizza tante attività sull’isola, ma di questo vi parlerò qualche paragrafo più in giù).  

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Marettimo
Marettimo

Come raggiungere Marettimo

Dagli aeroporti di Trapani/Palermo al molo

Per arrivare a Marettimo la cosa più comoda da fare è prendere un volo su Trapani (ormai ce ne sono pochi ahimè) o su Palermo (qui invece avrete parecchia scelta sia come compagnie che come orari). Dall’aeroporto dovrete poi raggiungere il molo di Trapani per prendere l’aliscafo/traghetto. L’aeroporto di Trapani dista circa 25’ dal molo degli aliscafi e per raggiungerlo c’è il bus o il taxi (tariffa fissa 30 euro). Dall’aeroporto di Palermo ci vuole invece 1h circa e potete prendere il bus  (partenza ogni ora fino alle h16:00, 10 euro), il taxi condiviso (da prenotare con 2 persone minimo, 22 euro a persona www.lanavetta.com) o il taxi privato (tariffa fissa 80 euro).

L’aliscafo/traghetto per Marettimo

Gli aliscafi/traghetti per Marettimo sono garantiti dalla Liberty Lines ed è possibile comprare i biglietti on-line tramite il loro sito (cosa che vi consiglio di fare in alta stagione, ovvero luglio e agosto). Trovate tutti gli orari a questo link. In generale, in estate ci sono almeno 6/7 aliscafi al giorno mentre in inverno 3/4 . Il tragitto dura 1h e l’aliscafo ferma prima a Favignana e Levanzo (costo 17,5 euro/persona).

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Marettimo

Dove dormire a Marettimo: un albergo diffuso

Tra le cose belle di Marettimo c’è il fatto che non esistono alberghi (classicamente intesi); c’è un unico “albergo diffuso” ricavato dalle case dei pescatori riadattate, tutte con i muri a calce e le finestre azzurre, che ricordano tanto alcune isole della Grecia.

Io ho dormito in una bellissima villetta con patio e giardino subito fuori dal paese (e davanti al mare) gestita da Visit Marettimo (mail: [email protected] , Tel. 3488102186). Visit Marettimo affitta anche altre stanze/appartamenti nel paese: per prenotare chiamate o scrivete una mail ai contatti sopra citati. Essendoci un unico paese sull’isola, non esiste il problema della zona da scegliere..tutte le stanze e gli appartamenti sono sempre e comunque e pochi passi dal porticciolo ed è tutto a portata di mano (e di piedi).

Marettimo

Cosa fare/vedere a Marettimo

Castello normanno di Punta Troia

Il castello di Punta Troia sarà una delle prime cosa su cui si poseranno i vostri occhi quando arriverete sull’isola. È arroccato sulla cima del piccolo promontorio di Punta Troia e da lì sopra si riesce a vedere tutta la costa est dell’isola. Nato come torre di avvistamento in epoca saracena, fu trasformato in un castello vero e proprio intorno al 1140 da Ruggero II per presidiare l’estremità occidentale del Regno di Sicilia. Ci fu poi la dominazione sveva angioina e aragonese e il castello passò di mano in mano. Solo nel XVIII secolo l’isola iniziò ad essere abitata in pianta stabile e il castello venne adibito a prigione per i prigionieri politici fino al 1844, prima di essere completamente abbandonato. Il castello è stato recentemente ristrutturato (con non poche difficoltà, essendo proprio a strapiombo sul mare) e oggi ospita il Museo delle Carceri  (è possibile vedere le fosse dove stavano i prigionieri) e l’Osservatorio “Foca Monaca” dell’Area Marina Protetta. La visita è assolutamente da non perdere!!

Il castello è aperto da maggio fino a ottobre; a maggio e ottobre è aperto solo dal venerdì alla domenica 10:30-16, mentre da giugno a settembre è aperto tutti i giorni 10:30-18. L’ingresso è gratuito e include anche la visita guidata. Per raggiungerlo si può andare a piedi (c’è un bel sentiero che parte dallo scalo vecchio (1h e 30’) o in barca (10 euro/persona). Sotto al castello potete poi fermarvi a fare il bagno nella bella spiaggia di Scalo Maestro.

Marettimo

Case Romane

Con una passeggiata di circa 40’, sempre partendo dal paese, si possono raggiungere le cosiddette Case Romane, i resti di costruzioni romane risalenti al IV secolo d.C., alcune di esse riconducibili a un antico culto delle acque. Recentemente è stato scoperto anche un edificio di culto cristiano con una fonte battesimale a immersione, costruito probabilmente tra il VI e il VII secolo d.C (al momento è stato ricoperto per evitare che si deteriori). Nella stessa zona delle Case Romane c’è anche una  piccola chiesetta rurale di epoca normanna (XI-XII secolo) costruita dai monaci Basiliani, di lingua greca. La chiesetta è consacrata e viene tuttora utilizzata soprattutto per i matrimoni. La vista sul paese da qui è magnifica! All’ingresso del sito c’è anche una fonte di acqua potabile (una delle tante sparse sull’isola).

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Marettimo

Gite in barca intorno all’isola per scoprire tutte le grotte e le calette

La barca è il mezzo migliore per esplorare l’isola ma se cercate qualcosa di più di un barcaiolo che vi indichi le grotte e vi faccia fare il bagno con il cronometro in mano..ho l’uomo giusto per voi! Scherzi a parte, Pietro Cavasino di Visit Marettimo è una persona come se ne trovano ormai poche in giro. Marettimaro di nascita, Pietro ha lavorato tanto anche all’estero e sa come gira il mondo ma la sua isola nessuno gliela può toccare. Fate il giro dell’isola con lui e sicuramente vorrete tornarci! Pietro conosce ogni singolo sasso dell’isola, ogni storia, ogni leggenda e riesce a manovrare la sua barca come fosse un triciclo. Potete contattarlo via mail: [email protected]  o per tel. 3488102186.

Il giro completo dell’isola dura 4 ore e include la visita di 9 grotte con la barca (tra cui le bellissime Grotte del Cammello e Grotta Presepe) e altre 2 che si raggiungono a nuoto; durante il giro poi ci si ferma spesso e volentieri a fare il bagno (sulla barca c’è tutta l’attrezzatura anche per lo snorkeling). Il tour si può fare o la mattina dalle 11 alle 15, o il pomeriggio dalle 15:30 alle 18:00 (costo: 20 euro a persona). C’è poi un terzo tour che parte alle 18:30 per andare a vedere il tramonto sul lato più selvaggio dell’isola, sotto al faro di Punta Libeccio, davanti ad un aperitivo con i controfiocchi. Si torna poi al porto verso le 22:30, spesso concedendosi un ultimo bagno illuminati solo dalla luna (costo: 30 euro a persona; si può prenotare anche tutta la barca ad uso privato). A questo proposito, Pietro organizza anche feste private in barca o a terra con faló per eventi speciali/feste.

Marettimo
Marettimo

Altre gite in barca che potete fare contattando Visit Marettimo sono a Favignana e Levanzo, con partenza poco dopo l’alba e rientro al tramonto (con il tempo di scendere su entrambe le isole), il servizio navetta per Punta Troia (Castello- 10€/pax) o su altre zone dell’isola a richiesta (potete, ad esempio, farvi lasciare/riprendere su una spiaggia specifica dell’isola).

Se siete in grado di portare una barca, potrete affittare anche un gozzo e spostarvi in maniera autonoma ma, essendo Parco Marino, ci sono delle aree (la zona A) in cui sono autorizzati a ormeggiare solo i barcaioli locali (gli altri devono passare a 1 miglio e mezzo dalla costa). Chi viene in barca da fuori puó ormeggiare a dei gavitelli solo in zona B.

Marettimo

Trekking

Se c’è una cosa che non mi aspettavo prima di venire a Marettimo è la presenza di tanti (e belli) sentieri escursionistici. Sull’isola ci sono almeno 10 itinerari di trekking, di varia lunghezza e difficoltà. I sentieri sono ben segnalati e ben tenuti  (grazie al lavoro del Corpo Forestale) e permettono di raggiungere diversi punti panoramici come Pizzo Falcone (686 metri, il punto più alto dell’isola), il Pizzo Telegrafo (o Semaforo, 500 mt) o Punta Basano (punto perfetto per vedere l’alba!), ma anche il faro di Punta Libeccio, le Case Romane e lo stesso castello di Punta Troia. Sul trekking a Marettimo scriverò poi un articolo dedicato.

Marettimo
Marettimo

Faro di Punta Libeccio

Il faro di Marettimo si trova sulla costa ovest dell’isola, vicino a Punta Libeccio, un promontorio alto 24 metri sul livello del mare. Costruito nel 1860, è alto 50 metri ed è stato realizzato completamente in pietra. Dal 1955 la sua lanterna è dotata di Lenti di Fresnel di prima classe, di fabbricazione svedese, rendendolo di fatto il secondo faro d’Italia per importanza dopo la Lanterna di Genova. Il Faro ha una portata luminosa di 36 miglia e la sua luce arriva ad intrecciarsi con quella del faro di Capo Bono in Tunisia. Al suo interno ha vissuto il farista Ventura fino al 1999, fino a quando il faro è stato automatizzato, da allora la struttura versa in stato di abbandono. È un peccato perchè se fosse ristrutturato potrebbe avrebbe un grande potenziale turistico. Per raggiungerlo c’è un sentiero di 6 chilometri che parte dal paese e passa per la località di Carcaredda.

Marettimo - faro di punta Libeccio

Museo del mare

Il Museo del Mare, delle Attività, delle Tradizioni Marinare e dell’Emigrazione è un piccolo museo gestito dall’Associazione CSRT “Marettimo” con lo scopo di conservare il patrimonio etno-antropologico dell’isola. Nel museo sono esposti attrezzi da pesca (antiche nasse, ami, reti), bellissime fotografie d’epoca, libri,pubblicazioni e documentazioni storiche che raccontano l’”arte del pescare”. Qui è custodita la storia dei tanti pescatori dell’isola che tra la fine dell‘800 e i primi del ‘900 emigrarono in terre lontane (soprattutto Portogallo, Nord Africa e America) e tutt’oggi ci sono grosse comunità di marettimari a Monterey, San Francisco e San Pedro, vicino Los Angeles, dove i marettimari si insediarono per la pesca delle sardine. È anche grazie a loro se, nel giro di pochi anni, la baia di Monterey divenne il primo porto peschereccio americano. Da lì poi iniziarono a spostarsi ancora più a nord, in Alaska, per la pesca del salmone. Questo piccolo museo dedicato alla memoria della comunità di Marettimo è davvero un gioiellino e si può restare ore ad ascoltare i racconti appassionati di Vito Vaccaro, il curatore del Museo. Qui potrete trovare anche le guide aggiornate dell’isola e le mappe con i sentieri. Il museo si trova davanti al ristorante “Il Pirata”, contattate l’associazione per essere certi di trovarlo aperto (tel. 0923-923000  o [email protected]). Ingresso libero.

L’associazione CSRT “Marettimo” organizza anche diversi eventi come i concerti all’alba sulle Case Romane e delle esposizioni tematiche.

Marettimo

Dove andare a fare il bagno a Marettimo: le spiagge e le calette

Diciamolo subito, se siete quel tipo di persona che cerca gli spiaggioni di sabbia fine siete nel posto sbagliato e le Egadi non fanno per voi. Se siete invece alla ricerca di piccole spiaggette, calette o grotte dall’acqua caraibica..siete nel posto giusto!

Partendo dal Castello e facendo il giro dell’isola procedendo da nord, i posti migliori per fare il bagno sono:

  • Scalo maestro (sotto punta Troia): piccola spiaggetta raggiungibile e piedi in 1h30’ dal paese
  • Libano (dopo la grotta della Pipa): piccola spiagge che appare e scompare a seconda dei venti, si raggiunge solo via mare
  • Punta Libeccio/Cala Nera (sotto al faro): si raggiunge solo via mare
  • Cretazzo (quest’anno è ridotta all’osso): si raggiunge a piedi in circa 2h con un sentiero
  • Zotta Muletti (detta anche la Pozza dei Cefali):  una caletta con scogli comodi. Ci si arriva a piedi da la Carcaredda
  • Cala Conca: si raggiunge solo in barca
  • Cala Finocchio Marino: si raggiunge solo in barca
  • Praia dei Nacchi (chiamata così in onore di una famiglia storica di Marettimo): si raggiunge a piedi dal paese in 20’
  • Scalo Nuovo: la spiaggia del paese, accanto al porto
Marettimo
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Dove mangiare a Marettimo

  • La Scaletta: il ristorante gourmet dell’isola capitanato dallo chef Giovanni..il menù è fisso e lo decide lui in base al pescato del giorno. La Scaletta si affaccia proprio sullo Scalo Nuovo ed è il punto di ritrovo anche per le serate. In estate, tutte le sere ci sono dj-set o musica live.
  • Il Veliero: al timone c’è una famiglia di pescatori e la freschezza del pesce non è in discussione. Piatti classici della cucina siciliana/trapanese.
  • Il Pirata: ristorante carino e curato vicino allo Scalo Vecchio. Cucina di pesce (freschissimo) ottima!
  • Al Carubbo : specializzato nei primi di pesce (ma non solo), questo ristorante si trova leggermente in alto e in mezzo al verde e ha una bella vista mare. Fanno anche la pizza.
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Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

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