BeBorghi | Viaggio in Namibia: 12 giorni tra deserto e animali | by BeBorghi

Viaggio in Namibia: 12 giorni tra il deserto del Namib e i safari nell’Etosha

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6 Luglio 2015

I deserti sono da sempre una mia grande passione e da anni sognavo di vedere il Namib, il deserto più antico del mondo, con le dune più alte del mondo. Nel 2010 sono finalmente riuscita ad esaudire questo desiderio ed il viaggio ha superato di gran lunga le mie aspettative.

E’ un viaggio che si può organizzare bene con il fai-da-te, purchè si abbia un minimo di spirito d’avventura e l’accortezza di organizzarlo con qualche mese d’anticipo, soprattutto se lo fate ad agosto; gli alloggi nei parchi naturali (deserto del Namib, Etosha, ecc) sono pochi e vanno prenotati prima (anche se si dorme in tenda, come abbiamo fatto noi). Può capitare di dover fare 500-600 km prima di trovare il villaggio/ alloggio successivo.

In Namibia solo le strade principali sono asfaltate (e si contano sulle dita di una mano!), per il resto si viaggia su strade sterrate abbastanza buone, ma bucare una gomma è all’ordine del giorno!

In realtà, al di là di quello che si possa pensare, la Namibia non è solo deserto! Un viaggio in Namibia permette di vedere diversi tipi di paesaggi e tantissimi animali: qui riuscite a vedere tutti e i 5 i big five (elefante, leone, leopardo, rinoceronte, bufalo)! Il ritmo della giornata è scandito dal sole, ci si sveglia con il sorgere del sole e si va a letto poco dopo il tramonto. Se siete alla ricerca di socialità e nightlife non è il viaggio che fa per voi. Se siete invece amanti dei deserti, dei paesaggi sconfinati, della natura e degli animali..vi innamorerete subito di questo incredibile paese.

Quando andare

La Namibia è un di quei paesi che si può visitare tutto l’anno (non piove praticamente mai) ma durante il nostro inverno (dicembre-marzo) può essere particolarmente caldo (>40°) e per vedere gli animali sarete costretti ad uscire solo all’alba o al tramonto. Diciamo che è preferibile andarci d’estate, ma dovete tener conto dell’escursione termica e del fatto che è altissima stagione (i costi sono più elevati e dovrete prenotare tutto con largo anticipo). Per quanto riguarda l’escursione termina, in agosto di giorno ci possono essere anche 30°, ma la notte la temperatura scende a 0°o addirittura sotto zero. E’ fondamentale avere un sacco a pelo termico (se dormite in tenda) e un abbigliamento a cipolla.

Quanto costa (i viaggi economici sono altri…)

La Namibia è un paese caro (almeno per noi!). Si arrivano a spendere anche 40/50 euro a notte/pax per dormire in tenda (prezzi del 2010, adesso potrebbero essere diventati anche 60/70). Di media si spendono almeno 100 euro al giorno a persona, tra dormire, mangiare, ingressi nei parchi e benzina.

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Come spostarsi

La cosa più comoda da fare per spostarsi liberamente in Namibia è affittare un 4×4 (rigorosamente con 2 ruote di scorta; a noi  hanno salvato la pelle!) e dormire poi nei lodge o nei campeggi portandovi la tenda dall’Italia (noi abbiamo optato per questa seconda scelta). In alternativa, potete affittare un caravan o un 4×4 con tenda su tetto e risparmierete sul costo degli alloggi. Si può entrare in Namibia anche con un auto affittata in Sudafrica o in Botswana. Per affittare la macchina io uso sempre il sito di Rentalcars.

Dove dormire: campeggi, guesthouse e lodge

  • Deserto del Namib ed Etocha: potete prenotare una piazzola per la tenda o una stanza utilizzando il sito della Namibia Wildlife Resorts. Se ci andate ad agosto muovetevi con almeno 2 mesi di anticipo!
  •  Otjitotongwe Cheetah Guest Farm: una farm incredibile dove potrete accarezzare i ghepardi, dormire in mezzo alla natura e farvi anche un bel bagno in piscina.
  • AFRICAT: una farm/riserva gestita dall’AFRICAT Foundation vicino all’Etosha che si occupa di proteggere i carnivori selvatici della Namibia. Si può dormire in tenda o nel magnifico lodge. Non esattamente economico.
  •  Fishreiher Guesthouse (Swakopmund): proprio davanti al mare. Carina, pulita e con un’ottima colazione.
  • Damaraland: se proprio volete arrivare fin qui, dormite a Khorixas, al Aba-Huab Community Campsite. Il posto offre bungalow e piazzole per le tende, c’è anche un bel ristorante ed un bar. In the middle of nowwhere! Occhio agli scorpioni!

L’itinerario

  • giorno 1°: arrivo a Windhoek/Capetown
  • giorno 2°: deserto del Namib (Sossuvlei)
  • giorno 3°: deserto del Namib (Sossuvlei)
  • giorno 4°: Swakopmund
  • giorno 5°: Swakopmund (Cape Cross)
  • giorno 6°: Otjitotongwe Cheetah Guest Farm
  • giorno 7°: Twylfontain/ AFRICAT
  • giorno 8°: Etosha (Okaukuejo)
  • giorno 9°: Etocha (Halali)
  • giorno 10°: Etocha (Namutoni)
  • giorno 11°: rientro a Windhoek o preseguimento verso il Botswana (delta dell’Okawango/ Chobe)

Namibia

Cosa vedere: tutti i luoghi da non perdere

Deserto del Namib

Avevo visto mille foto di questo posto, ma la realtà ha superato l’immaginazione! Si tratta della riserva naturale più estesa di tutta l’Africa (è lunga 2000 km e larga 200 km), che attraversa la Namibia, il Sudafrica e l’Angola. Le dune di sabbia rossiccia sono altissime (raggiungono i 600 mt di altezza, non ho mai visto nulla del genere, neanche nel Sahara) e sono intervallate dal famosi “pan”, delle vallate bianche simili a saline, con tronchi d’albero ormai secchi. Il paesaggio è surreale!! Il posto classico per accedere al parco è Sossuvlei; non perdetevi l’alba ed il tramonto dalle dune!! Vale la pena andare a vedere anche le dune altissime che si gettano nell’oceano Atlantico vicino Swakopmund.

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Etosha National Park

L’Etosha è uno dei grandi parchi nazionali africani, qui potete vedere i big five nel loro habitat naturale. Il parco è veramente immenso! Rispetto ad altri parchi però, si può girare con l’auto propria (in alternativa ci sono i safari organizzati), attraversandolo da ovest a est o viceversa. All’interno del parco ci sono 3 campi gestiti dalla Namibia Wildlife Resorts (a Okaukuejo, Halali e Namutoni), a circa 70 km l’uno dall’altro; quello che fanno tutti è entrare nel parco da Okakuejo  (a ovest) o da Namutoni (a est) ed attraversarlo tutto in 4 giorni, fermandosi a dormire 1 notte in ciascun campo (dopo aver opportunamente prenotato la stanza/piazzola in anticipo utilizzando il sito della Namibia Wildlife Resorts). Ad agosto i laghetti all’interno del parco hanno poca acqua, e gli animali sono costretti a spostarsi per andare a bere; appostandosi vicino a questi piccoli specchi d’acqua (ben indicati sulle cartine) si possono vedere tantissimi animali. La prima volta che vedrete una zebra, una giraffa, o un antilope  da vicino vi sembrerà di stare in un documentario del National Geographic! Vi ricordo che è fondamentale attenersi alle regole indicate ovunque all’interno del parco (come la regola di non scendere MAI dall’auto, ad es.) per portare a casa sana la pelle.

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Cape Cross

A nord di Swakopmund si trova la riserva di foche di Cape Cross.  E’ di gran lunga il posto più maleodorante che io abbia mai visitato (vince anche sulle concerie di Fèz), ma la vista di migliaia di foche spiaggiate su questo tratto di costa non ha prezzo! Qui ci sono tra gli 80000 ed i 150000 esemplari di foche, tra cui tantissime mamme con i loro cuccioli…siamo stati ore ad osservarli (dopo qualche minuto poi i recettori nasali si saturano e ci si abitua alla puzza per fortuna).

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Otjitotongwe Cheetah Guest Farm 

Questo è un indirizzo imperdibile se andate in Namibia! Questa farm si trova a nord, nel Damaraland, ed è qui che il signor Mario e la sua famiglia adottano cuccioli di ghepardo rimasti orfani e altri ghepardi che finirebbero soppressi. Ne hanno 4 in cattività che sono cresciuti con loro, come fossero i gatti di casa; nella loro tenuta (enorme) ce ne sono almeno altri 20 che invece vivono allo stato quasi selvatico. Accarezzare un ghepardo e sentire le sue fusa è stata una delle esperienze più belle della mia vita!! Qui si può dormire in tenda o nei 5/6 bungalow, c’è la piscina ed un ristorante (forse la cena più buona della vacanza!), ed i padroni di casa sono veramente gentili ed affabili.

Un posto “simile” è l’AFRICAT Foundation vicino all’Etosha, una fondazione che si occupa di proteggere i carnivori selvatici della Namibia; l’AFRICAT però è un posto molto più strutturato (e “pettinato direi..) del Otjitotongwe Cheetah Guest Farm, se dovete scegliere uno dei due..andate all’Otjitotongwe!

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Swakopmund

Questa cittadina coloniale che si affaccia sull’oceano atlantico rappresenta un’ottima base per visitare Cape Cross e le dune che si buttano nel mare; unica pecca..il clima! Questo è stato l’unico posto di tutto il viaggio in cui abbiamo visto la nebbia e delle nuvole da pioggia.

NOTA 1: il tanto decantato Damaraland (dalla guida almeno), a nord della Namibia, a noi non ha fatto impazzire particolarmente. Si possono vedere delle incisioni rupestri e pare che si possano avvistare qui i pochi elefanti del deserto e rinoceronti neri rimasti al mondo, ma noi non ne abbiamo visto neanche mezzo. Questa zona è particolarmente ostica da raggiungere e non ne vale troppo la pena a mio avviso. Piuttosto, se avete più giorni, andate a visitare la Skeleton Coast, sempre a nord, dicono sia stupenda!

NOTA 2: il viaggio in Namibia può essere combinato con un viaggio in Botswana (delta del fiume Okawango e Chobe National Park), e/o Cascate Vittoria, e/o Sudafrica

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About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

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