BeBorghi | Cosa vedere nei dintorni di Napoli: 5 gite fuoriporta da non perdere

Cosa vedere nei dintorni di Napoli: 5 gite fuoriporta da non perdere

Ebbene sì, ormai non lo posso più nascondere: Napoli è la mia città preferita in Italia (senza contare Roma che è la mia città natale). Ci vengo tutti gli anni, ultimamente anche più volte all’anno, sia perchè le cose da vedere sono pressochè infinite, sia perchè qui mi sento a casa. Il grande pregio di Napoli poi è che, a differenza di Roma, è molto facile da visitare ed è possibile fare tante gite fuoriporta senza dover per forza affittare una macchina.

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Cosa vedere nei dintorni di Napoli: 5 gite fuoriporta da non perdere

Capri

 

Capri è un sogno! Quest’isola leggendaria rappresenta un mix incredibile di eleganza , esclusività, natura e storia. A Capri si passa dalle rovine romane ai selvaggi paesaggi marini, dalle pizzerie “popolari” ai 5 stelle lusso. L’itinerario che vi propongo si può fare in un giorno, ma se avete più tempo dedicate a quest’isola magnifica almeno 3-4 giorni e non ve ne pentirete!

Una volta arrivati a Marina Grande, il porticciolo di Capri, per arrivare a Capri centro si prende la funicolare che arriva proprio ad un passo dalla famosa piazzetta. Già da qui si gode una vista magnifica! Il paesino è piccolo, curato, ed estremamente chic, ma fuori stagione quasi non ci si accorge di essere circondati dalle vetrine di Dior, Gucci, ecc.

Da qui partono diversi itinerari che si possono percorrere (fortunatamente!) solo a piedi, per andare a vedere Villa Jovis (la villa romana dell’imperatore Tiberio) o l’arco naturale (al momento in “restauro”- 2016) e i mitici faraglioni. Io vi consiglierei di fare il secondo (arco+faraglioni), ma fatelo in senso orario, altrimenti vi ritroverete a salire 1000 gradini sulla via del ritorno! La passeggiata è veramente bella, immersa totalmente nella natura e nel silenzio e i panorami sono davvero mozzafiato. A seconda del vostro passo e delle soste che farete (se fa abbastanza caldo un tuffo vicino ai faraglioni è un must!), la passeggiata può durare dalle 2 alle 3 ore (è circolare). Un volta tornati a Capri Centro vi sarete meritati un bel piatto di spaghi alle vongole al Ristorante Verginiello, uno dei pochissimi ristoranti aperti tutto l’anno; per di più ha una bella terrazza panoramica..che non guasta mai!

Dopo il lauto pranzo, da Capri Centro prendete il minibus che sale fino ad Anacapri (se siete deboli di cuore e soffrite di vertigini non guardate la strada!). A seconda del tempo (e delle ore di luce) che avete a disposizione potrete fare un giro nel grazioso paese, o anche salire sulla vetta del monte Solaro (con la seggiovia che parte sempre da Anacapri) o ancora visitare la bellissima Villa San Michele di Axel Munte. Quest’ultima era la dimora del poliedrico medico svedese Axel Munte; costruita sulle rovine di una villa romana, è circondata da magnifici giardini che offrono una vista panoramica incredibile.

A questo punto sarà poi arrivato il momento di tornare a Napoli. Potrete scendere a Marina Grande utilizzando nuovamente la funicolare oppure a piedi, seguendo la scalinata.

Da non perdere:

  • Capri Centro e la piazzetta
  • faraglioni
  • arco naturale
  • Villa Jovis
  • Giardini di Augusto
  • Anacapri
  • Monte Solaro
  • Villa San Michele
  • Faro di Punta Carena

Come raggiungerla: gli aliscafi per Capri partono dal Molo Beverello di Napoli (che si trova proprio alla spalle del Maschio Angioino). Ce ne sono almeno 15 al giorno tra A/R. Il biglietto è decisamente caro considerato che si parla di un tragitto di 1h (17-20 euro a tratta), ma sono soldi ben spesi! Ci sono traghetti molto frequenti (praticamente ogni ora) anche da Sorrento (10 euro a tratta).

NOTA: se decidete di andare a Capri fuori stagione (tra ottobre/novembre e marzo/aprile) potete andarci qualsiasi giorno della settimana, ma se decidete di andarci a stagione iniziata vi consiglio vivamente di andarci in settimana, al massimo di sabato, per non ritrovarvi in mezzo alla calca.

Capri

Capri

Sorrento

 

Sorrento è una rinomata località di villeggiatura da almeno 2 secoli ed è rimasta una città dal fascino antico, elegante e semplice allo stesso tempo. L’unica pecca (per la quale non si soffre però quando ci si va in inverno) è l’assenza di una vera e propria spiaggia. Se non ci andate appunto in estate e siete un minimo sportivi un itinerario carino da fare è quello di seguire il sentiero di 3 km che collega Sorrento a San’Agata, cittadina appollaiata in posizione panoramica sulle colline che dominano i due golfi (quello di Napoli e quello si Amalfi). Fate attenzione però perché Il sentiero è segnato malissimo e facilmente si sbaglia strada. Una volta tornati in paese si può andare a fare un meritatissimo pranzetto vista mare (e quasi con i piedi sulla sabbia) alla famosa Trattoria Da Emilia a Marina Grande (occhio con le porzioni, non sono esattamente pediatriche!).

Il pomeriggio potete dedicarlo all’esplorazione della cittadina di Sorrento. Se decidete di fare questa gita a dicembre rimarrete sicuramente colpiti dalle luminarie natalizie: tantissime e molto belle, di gran classe. Sinceramente sapevo che questa zona (Salerno in primis) era famosa per questo, ma non pensavo che ci fosse un investimento di questa entità anche da parte dei comuni più piccoli.

Come raggiungerla: per arrivare a Sorrento si prende la famosa Circumvesuviana dalla Stazione Centrale (stazione Garibaldi). Parte un treno ogni 15 minuti e in 1h e 1/4 arriverete a Sorrento.

Sorrento

Sorrento

Procida

 

Procida è l’isola più piccola e meno turistica del golfo di Napoli. E’ un vero gioiello, colorata, selvaggia e ancora autentica. Tranne il mese di agosto, quando gli abitanti della terraferma si riversano sulle spiagge, per tutto il resto dell’anno vedrete girare tra i vicoli stretti e scoloriti dal sole solo la gente del posto. Io ci sono stata a maggio ed ero praticamente l’unica turista in giro..impagabile! Procida la si può girare tutta a piedi in un giorno perchè è lunga meno di 4 km. Con l’aliscafo si arriva a Marina Grande e da lì si inizia la visita di Marina Corricella e Terra Murata, i due “quartieri” più caratteristici. Imboccate Via Principe Umberto e salite piano piano fino al castello. Già lungo la salite avrete un vista magnifica sulle magnifiche case dai colori pastello di Marina di Corricella (è stato girato qui il film “Il Postino” con Massimo Troisi). Proseguendo oltre arriverete al belvedere del castello da cui avrete una bella vista panoramica su Pozzuoli e il Golfo di Napoli.

Tornate poi sui vostri passi e percorrete i pochi chilometri di strada che vi separano da Marina di Chiaiolella, che si trova dalla parte opposta dell’isola. Se visitate l’isola nella bella stagione qui potrete fare un bel bagno al Lido di Procida e saziare l’appetito in uno dei ristoranti di pesce che si affacciano sul porticciolo. Se non avrete voglia di tornare a piedi fino a Marina Grande potrete prendere il bus.

Come raggiungerla: gli aliscafi per Procida partono dal Molo Beverello di Napoli (che si trova proprio alla spalle del Maschio Angioino) e impiegano 1 ora. Ce ne sono almeno 10 al giorno e il prezzo varia tra i 13 e i 16 euro a tratta.

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Procida

Procida

Reggia di Caserta

 

La Reggia di Caserta non ha bisogno di tante presentazioni, è un palazzo reale di una bellezza inaudita non ché la residenza reale più grande al mondo per volume. Il Palazzo reale di Caserta fu voluto dal Re di Napoli Carlo di Borbone, il quale, preso da una “competizione” con i reali francesi e desideroso di donare una degna rappresentanza di governo alla capitale e al suo reame, decise di inaugurare una reggia che potesse rivaleggiare in magnificenza e imponenza con quella di Versailles (e bisogna ammettere che l’operazione è riuscita alla perfezione!).

Dal 2016/2017 sono finiti anche i lavori di restauro della facciata principale e la Reggia è davvero tornata al suo antico splendore. La Reggia, che fu abitata principalmente dai Borbone, fu progettata e costruita dal Vanvitelli e da suo figlio in periodo molto lungo che va dal 1752 e agli inizi dell’800. Il Museo della Reggia di Caserta che oggi è possibile visitare è il risultato di una serie di allestimenti che iniziano nei primi decenni del Novecento quando il Reale Palazzo viene dismesso dal patrimonio della Corona di Casa Reale Savoia e diviene parte del patrimonio dello Stato d’Italia. Dal 1997 è stato anche inserita tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

Quello che si visita all’interno della Reggia sono gli appartamenti reali e il teatro di corte; per raggiungere entrambi si percorre il magnifico Scalone d’Onore (utilizzato addirittura in alcune scene di “Guerre Stellari”!).

Oltre alla Reggia, quello che colpisce è anche il Parco, bellissimo, con un giardino all’italiana immenso collegato a un giardino all’inglese. Il Parco Reale era da subito parte integrante del progetto del Vanvitelli e si ispira ai giardini delle grandi residenze europee del tempo, fondendo la tradizione italiana del giardino rinascimentale con le soluzioni introdotte da André Le Nôtre a Versailles.

Per visitare il Parco, se non avete voglia di camminare per almeno un’ora per raggiungere il magnifico giardino inglese, potete utilizzare i piccoli bus-navetta che partono dal retro della Reggia (2,5 euro A/R). È anche possibile fare un percorso di 40’ sulla carrozza trainata dai cavalli (50 euro).

Come raggiungerla: la Reggia di Caserta si raggiunge con 30’ di treno da Napoli, partendo dalla Stazione Centrale (Stazione Garibaldi). La Reggia si trova proprio davanti all’uscita della stazione ferroviaria di Caserta e si raggiunge in pochi minuti a piedi.

Orari: da Lunedì a Domenica dalle 8:30 alle 19 (Martedì chiuso)

Prezzi: 13 euro + 5 euro l’audioguida

Parco Reale di Caserta

Reggia di Caserta

Pompei

 

Non esiste niente di simile in nessun altra parte del mondo, eccezion fatta per Ercolano cui è toccata la stessa sorte. Pompei è rimasta ferma per sempre ai suoi ultimi istanti di vita del 79 d.C grazie all’eruzione del Vesuvio che l’ha sepolta sotto uno spesso strato di cenere e lapilli. Grazie a questo, da quando è stata riscoperta nel 1748 e sono iniziati gli scavi archeologici per riportarla alla luce, ci ha potuto restituire uno spaccato perfetto sulla vita romana di inestimabile valore. Vi sembrerà strano ma Pompei ha detenuto a lungo il primato di luogo più visitato al mondo e mi auguro che possa riprenderselo al più presto, come meriterebbe. Al momento si deve accontentare del primato di luogo più visitato d’Italia.

Trovate tutte le info dettagliate su Pompei nell’articolo “Scavi di Pompei: guida alla visita

Pompei

Pompei

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Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

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