BeBorghi | Viaggio in Oman fai-da-te: i miei consigli

Viaggio in Oman fai-da-te: i miei consigli

Scritto da  on 
2 Maggio 2022
  • Oman, consigli di viaggio

Negli ultimi anni l’Oman è diventata una destinazione abbastanza ambita dai viaggiatori italiani (e non solo) e i motivi sono molteplici. Per prima cosa l’Oman si discosta molto dagli altri paesi della penisola Arabica come gli Emirati, il Qatar o il Kuwait, sia dal punto di vista paesaggistico che culturale. In Oman la ricchezza non viene ostentata a suon di grattacieli e centri commerciali e le città del paese conservano ancora il fascino tradizionale. Dimenticatevi i palazzoni di Dubai o Abu Dhabi: in Oman non si possono costruire edifici più alti della Grande Moschea del Sultano Qaboos. Anche a livello paesaggistico le differenze sono abissali; in Oman troverete sì i deserti, ma anche montagne che superano i 3000 metri e canyon dall’acqua cristallina. Ebbene sì, una delle cose che mi ha stupita di più dell’Oman è stata proprio l’acqua. L’Oman è pieno di acqua sorgiva che, nei secoli, ha solcato dei magnifici canyon (i famosi wadi). Ce ne sono tantissimi e rappresentano il ristoro perfetto per i viaggiatori stremati dal caldo, che possono sentirsi anche un pò Indiana Jones, risalendo i fiumi alla scoperta di magnifiche grotte e cascate. L’acqua peraltro viene canalizzata attraverso un sistema antichissimo di irrigazione che è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO

Altri motivi per cui vale la pena fare un viaggio in Oman risiedono nel fatto che sia un paese super sicuro, tradizionale ma con tutti i comfort moderni e visitabile in autonomia senza alcun problema. Gli omaniti poi sono molto accoglienti e pronti ad aiutare i viaggiatori in qualsiasi situazione. In questo articolo ho quindi cercato di raccogliere tutti i consigli utili (e pratici) per organizzare un viaggio-fai-da-te in Oman

Oman- isole  Dimaniyat

Documenti necessari per entrare in Oman

(aggiornato Maggio 2022)

Per entrare in Oman è sufficiente avere un passaporto valido e un certificato vaccinale che attesti due dosi di vaccino anti Covid-19. I cittadini italiani sono esenti dall’obbligo di visto per soggiorni fino a 14 giorni, non rinnovabili. Se intendete stare più di 14 giorni potete richiedere un visto per soggiorni fino a 30 giorni, rinnovabili una sola volta, andando sul portale della Royal Oman Police. Il sito Viaggiare Sicuri (che vi consiglio di controllare prima di partire, perchè le regole d’ingresso potrebbero cambiare) riporta inoltre che l’ingresso in Oman è subordinato anche al rispetto delle seguenti condizioni:

2) scaricare la app Tarassud+ sul proprio smartphone

3) essere in possesso di un’assicurazione sanitaria della durata di almeno un mese che includa la copertura delle spese per Covid-19

Nella pratica, all’arrivo in Oman non vi chiederanno nè l’app nè l’assicurazione. 

La moneta in Oman: il Rial

In Oman si usa il Rial (OMR). Questa moneta fa riferimento al dollaro americano e il suo cambio è abbastanza stabile. A aprile 2022 il tasso di cambio era 1 Rial= 4,2 euro.

Non vi consiglio di cambiare i contanti quando arrivate perchè non ce n’è bisogno: in Oman si può pagare praticamente tutto con le carte di credito. Se volete tenere un minimo di contante per le piccole spese o per i mercati vi consiglio di prelevare negli ATM: li trovrete ovunque senza problemi. 

Quando andare in Oman

Come dicono gli omaniti, in Oman esistono due stagioni: la stagione calda e la stagione molto calda. Riassumendo, in Oman fa caldo, sempre, con la differenza che da novembre a marzo è un caldo tollerabile, mentre negli altri mesi mette pesantemente a dura prova il fisico. Io ci sono stata a fine aprile e, soprattutto a Muscat, le temperature erano già proibitive. Parliamo di 40° con un certo grado di umidità che ne fa percepire 45°. Potendo scegliere, vi consiglio di prendere in considerazione un viaggio in Oman tra novembre e fine marzo, anche se i prezzi sono più alti perchè questi mesi corrispondono con l’alta stagione turistica. L’unica zona del paese che si discosta un pò dal resto è la regione del Dhofar, nell’estremo sud. A luglio e agosto qui passa il kharif (la stagione delle piogge) e le pioggerelline leggere trasformano tutto il paesaggio, che da marrone diventa verde brillante. 

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Oman - Bimmah Silkhole

Viaggiare in un paese musulmano durante il Ramadan

Ho visitato l’Oman durante il Ramadan ed era la prima volta che mi trovavo a viaggiare in un paese musulmano durante il mese del digiuno. I paesi islamici utilizzano un calendario diverso dal nostro e il Ramadan è il 9° mese dell’anno, di 29 o 30 giorni; in base all’osservazione della luna crescente. Il Ramadan viene fatto per commemorare la prima rivelazione del Corano a Maometto e in questi 29 o 30 giorni si deve praticare il digiuno dall’alba al tramonto. Nei paesi osservanti questo significa che non sì può nè bere nè mangiare durante le ore di luce. I turisti ovviamente possono farlo ma non devono farlo davanti ai musulmani; è considerato un comportamento molto irrispettoso e maleducato. Come si gestisce questa cosa durante il viaggio? Tranne rare eccezioni, la colazione negli hotel viene portata direttamente in camera; per il pranzo invece si può fare affidamente solo ed esclusivamente sui supermercati (che rimangono comunque aperti tutto il giorno). In Oman vi consiglio la catena di ipermercati LuLu Hypermarket: sono molto grandi e hanno tantissima scelta anche di piatti cucinati, insalata e frutta. Dopo aver comprato qulcosa da mangiare però dovrete mangiarlo in auto o in un posto isolato, lontano da sguardi indiscreti. La sera poi riapre tutto e non avrete alcun problema. Devo dirvi che non mi ha fatto impazzire viaggiare durante il Ramadan perchè non ho potuto sfruttare tanti posti carini, ristoranti, terrazze, eccetera, e spesso ho dovuto fare delle deviazioni importanti nell’itinerario solo per raggiungere un supermercato. Potendo, vi consiglio di evitare il Ramadan. Per vostra info, mi indico le date del Ramadan per i prossimi anni:

  • 2023: dal 22 marzo al 21 aprile
  • 2024: dal 10 marzo al 9 aprile
  • 2025: dal 28 febbraio al 30 marzo
Oman - Grande Moschea sultano Quaboos

Quanto si spende in Oman?

Il costo della vita in Oman è simile a quello italiano, tranne che per la benzina che costa pochissimo. Vi metto qui sotto alcuni range di prezzo indicativi così riuscite a farvi un’idea:

  • Camera matrimoniale con bagno privato: 50-150 euro
  • Pasto (street food): 8-10 euro
  • Pasto (ristorante carino): 25-30 euro
  • Noleggio auto (al giorno): 30 euro (utilitaria)- 80-100 euro (jeep 4×4)
  • SIM Card: 13-15 euro
  • Ingresso in un museo: 7-8 euro
  • Escursione di 1 giorno: 80-100 euro

L’Oman è pericoloso?

Non avevo mai pensato all’Oman come un paese pericoloso, ma siccome diverse persone mi hanno fatto questa domanda quando gli ho detto che ci sarei andata, ho deciso di inserire questo paragrafo. L’Oman è un paese più che sicuro, sotto tutti i punti di vista: È un paese in pace da parecchio tempo ormai e non sembra proprio esserci alcun tipo di delinquenza comune. Potete tranquillamente lasciare le auto con i bagagli a vista senza problemi, ovunque nel paese. Gli uomini guardano le donne, ma non si spingono oltre e non ho percepito alcun comportamento fastidioso da parte loro, anzi. Tutti sono estremamente gentili in Oman, sia gli uomini che le donne. 

Come spostarsi in Oman

Il modo migliore per spostarsi in Oman è decisamente l’auto, che vi garantisce il massimo della libertà e vi permette di raggiungere anche le zone più remote del paese. Le strade sono belle e nuove, tranne alcune strade sterrate sui monti Hajar e le piste sulle Sugar Dunes e nelle Sharqiya Sands. Se volete fare un pò di fuoristrada e percorrere in auto alcuni wadi è necessario noleggiare una jeep 4×4 con le marce ridotte. Fate molta attenzione nel rispettare i limiti di velocità perchè è pieno di autovelox e di cunette per rallentare le auto. Per il noleggio auto io uso sempre il sito di Rentalcars ma, per evitare fregature, ricordatevi di controllare sempre il voto e le recensioni che gli utenti danno alle varie compagnie di autonoleggio. Li trovate sul sito stesso di Rentalcars, ma potete fare un doppio controllo anche su Trustpilot. Alcune compagnie offrono prezzi stracciati ma poi offrono un servizio pessimo. 

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Oman - wadi

SIM locale e connessione a Internet

Chi non sa rinunciare ai social e vuole stare sempre connesso (come la sottoscritta) può comprare facilmente una sim card omanita praticamente ovunque. Oltre ai negozi e ai chioschi delle compagnie più grandi che troverete in aeroporto (tipo Oman Tel), subito prima dell’uscita, potete comprare e ricaricare la sim anche nei supermercati e in tanti altri posti. Il costo è abbastanza basso e la rete è ottima: avrete la copertura con 4 o 5G anche in mezzo deserto! Praticamente tutti poi parlano inglese quindi vi aiuteranno a scegliere la sim che fa al caso vostro o a ricaricarla. 

Come vestirsi in Oman

L’Oman è un paese molto attaccato alle proprie tradizioni e alle proprie radici ed è bene mantenere una certa sensibilità nel vestirsi. Per le donne è preferibile utilizzare abiti non attillati che coprano le ginocchia e le spalle (evitate le canottiere) e per fare il bagno, se ci sono altre persone intorno, t-shirt e pantaloncini. Per gli uomini vale la stessa cosa, pantaloni sotto al ginocchio e t-shirt/camicie. Solo per visitare la Grande Moschea del Sultano Quabos a Muscat, le donne devono coprire integralmente braccia, gambe e anche la testa (come in Iran) e gli uomini devono indossare i pantaloni lunghi. 

Se contate di visitare anche i luoghi di montagna, come Jabel Shams sui monti Hajar, oltre agli abiti estivi avrete bisogno di una felpa e di una giacca (solo nei mesi invernali, da novembre a marzo), idem per le notti nel deserto. 

Oman - come vestirsi

Itinerario di 7 giorni in Oman

  1. Arrivo in Oman e visita di Muscat
  2. Gita alle isole Dimaniyat
  3. Bimmah Silkhole,  Wadi Shab e notte a Sur o Ras Al Jinz
  4. Wadi Bani Khalid e Sharqiya Sands
  5. Nizwa, Bahla Fort e Jabreen Castle
  6. Jabel Shams e Misfat Al Abriyeen 
  7. Rientro a Muscat e volo per l’Italia  

Avendo più giorni a disposizione aggiungerei le Sugar Dunes (esistono delle escursioni di 2 giorni che partono dalle Sharquiya Sands) e 2-3 giorni a Salalah (raggiungendola con volo interno da Muscat). 

Dove dormire in Oman

In Oman l’offerta degli alloggi è molto ampia e, soprattutto nelle le località turistiche, avrete l’imbarazzo della scelta. Potrete optare per delle piccole guesthouse tradizionali, dei magnifici glamping nel deserto o degli hotel di super lusso. Questi sono gli alloggi dove ho dormito io e che vi consiglio:

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Dove dormire Oman - Nizwa
Oman - campo tendato nel deserto

L’assicurazione medico-bagaglio per l’Oman

Tra gli aspetti da considerare quando si viaggia in un paese extra-EU (da quando c’è il Covid anche in EU in realtà) è l’assicurazione medico-bagaglio. In Oman la nostra copertura sanitaria non vale e il mio consiglio è quello di fare sempre una classica assicurazione medico-bagaglio che vi possa coprire durante il viaggio, anche per il Covid-19. Io mi trovo molto bene con Heymondo, un sito che confronta le polizze di diverse compagnie e propone la polizza più conveniente per quel determinato viaggio. Per farlo dovrete inserire i dati relativi al vostro viaggio e vi manderanno una mail con le proposta migliore che potrete poi acquistare direttamente on-line (essendo miei lettori avrete diritto anche uno sconto del 10%!!!).  Tutte le assicurazioni di viaggio di Heymondo coprono l’assistenza medica anche in caso di contagio da coronavirus, compreso il test se necessario. È prevista anche la copertura per il prolungamento del soggiorno in hotel dovuto alla quarantena. Allo stesso modo la garanzia di annullamento del viaggio include la copertura per malattia o decesso del viaggiatore o di un familiare a causa del COVID-19.

Oman - uomini al mercato degli animali di Nizwa

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Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

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