BeBorghi | Cosa vedere a Siviglia in 3 giorni. Cose da non perdere e meno conosciute

Cosa vedere a Siviglia in 3 giorni

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21 Gennaio 2019

Siviglia è la città più grande della Spagna del sud, nonché la capitale dell’Andalucia, e richiede almeno 2 o 3 giorni di visita per poterla apprezzare appieno. È la patria di Carmen, Don Giovanni e Figaro, così come del flamenco e della corrida, e incarna perfettamente lo spirito e le tradizioni dell’Andalucia. Tra le tradizioni più importanti ci sono sicuramente la Semana Santa, la settimana di celebrazioni pasquali in cui decine di confraternite portano in processioni immagini relative alla Passione di Cristo, e la Feria de Abril, che apre anche la stagione delle corride. Visitare la capitale andalusa durante queste celebrazioni aggiunge sicuramente molto all’esperienza di viaggio, ma alleggerisce non poco il vostro portafogli. È il periodo più caro dell’anno e trovare da dormire può essere un’impresa di non poco conto. La città comunque ospita molti dei più bei monumenti della regione (la Giralda, la Cattedrale, l’Alcazar, ecc) e i giorni a Siviglia vi sembreranno sempre troppo pochi, indipendentemente dal periodo in cui decidiate di visitarla.

Siviglia - Las Setas

Coma arrivare

  • In aereo: Siviglia è raggiungibile dall’Italia con voli diretti di compagnie low-cost o facendo scalo a Madrid o a Barcellona. L’aeroporto si trova 12 km fuori dal centro.
  • In treno: dopo l’aereo, è sicuramente il modo migliore. Da Malaga Siviglia si raggiunge in treno in 2h e 30, da Granada in 3h e da Cordoba in 1h e 20. La stazione ferroviaria si trova 5 km fuori dal centro.
  • In bus: anche il bus è comodo, soprattutto se non avete particolari problemi di tempo a disposizione. Ci sono 2 autostazioni, quella di Plaza de Armas e quella di Prado de San Sebastien, dove partono e arrivano i bus delle compagnie che gestiscono la maggior parte delle tratte andaluse: Alsa e Damas-sa.
  • Come spostarsi: la maggior parte delle attrazioni cittadine sono visitabili muovendosi a piedi (buona parte del centro storico è pedonale) ma dovrete essere dei buoni camminatori. In alternativa potete affittare le biciclette (Siviglia ha 120 km di piste ciclabili!) registrandovi prima sul sito del Bike Sharing SEVIci.

Dove dormire

Patio de la Cartuja (Barrio Macarena) : questa struttura si trova nel Barrio Macarena e ha sia appartamenti (di varia metratura e molto carini, silenziosi e super accessoriati) che camere di hotel. La struttura si trova leggermente defilata dal centro (che si raggiunge con 20’ a piedi) ma in una zona molto carina e local,  intorno poi è pieno di bar e ristoranti. Proprio sotto la struttura c’è un piccolo parcheggio a pagamento.

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Siviglia - Casa de Pilatos

Cosa vedere a Siviglia

La Cattedrale di Siviglia e il mausoleo di Cristoforo Colombo

Non si può non iniziare la visita di Siviglia dalla sua imponente cattedrale, l’edificio simbolo della città, la chiesa più grande al mondo nata sulle fondamenta di una vecchia moschea. È un complesso monumentale unico dove si uniscono armoniosamente elementi moreschi, gotici e rinascimentali. Si entra dal Patio de los Naranjos (Patio degli aranci, il cortile per le abluzioni della vecchia moschea) per poi procedere all’interno verso il magnifico coro, la Cappella Maggiore, il Mausoleo di Cristoforo Colombo, quello di suo figlio Hernando, la Sacristia Mayor e la Capilla Real con le tombe di Ferdinando III e di sua moglie Beatrice di Svevia. Il modo migliore per visitarla secondo me è prendere una guida perchè le informazioni sono davvero tante e, pur avendo una guida cartacea rischiate di perdere molto.

Siviglia - la Cattedrale
Siviglia - la Cattedrale

La Giralda

A memoria dell’antica moschea su cui è stata costruita la Cattedrale è rimasta la famosa Giralda, probabilmente il più bel monumento di Siviglia. Questa magnifica torre quadrata costruita secondo lo stile mudejar, era il minareto della moschea, a cui furono successivamente aggiunti elementi rinascimentali (balconi, nicchie, ecc). Dall’interno della cattedrale è possibile salire fino alla cella campanaria per avere una vista a 360° sulla città.

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Siviglia - vista dalla Giralda

L’Alcazar

All’interno di questa fortezza-palazzo moresco, decorata da incredibili stucchi e mosaici, è passata buona parte della storia della città (e della Spagna intera). La fortezza fu edificata nel VIII secolo, ma raggiunse l’apice della raffinatezza sotto la corte degli Abbasidi, nel XI secolo. Nel XII e XIII secolo gli Almohadi trasformarono il complesso in una vera e propria cittadella , formando il cuore delle fortificazioni della città, ma la struttura che si visita oggi risale principalmente al periodo cristiano, successivo al 1248. I re di Spagna vissero nell’Alcazar per quasi 4 secoli e lo stesso generale Franco vi soggiornava durante le sue visite ufficiali. Il complesso è davvero grande e la visita richiede almeno 2-3h. Non perdetevi il Palacio Real Alto (gli appartamenti reali) con la splendida Sala de Audiencias, il Palazzo di Pietro I con il Patio de la Munecas e, soprattutto, i bellissimi giardini. Potete prenotare i biglietti usando questo link per non rischiare di dover fare code chilometriche (ma non sempre si riesce), oppure comprarlo comodamente on-line prima di partire dal sito (affidabilissimo) di Get Your Guide (vedi sotto).

Siviglia - Casa de Pilatos

Il Barrio Santa Cruz: l’ex quartiere ebraico

A nord dell’Alcazar c’è il Barrio Santa Cruz, il quartiere ebraico di Siviglia fino al 1492. È il quartiere più romantico e caratteristico della città, con le case intonacate di bianco, grandi fioriere decorative e strade strette e tortuose per tenere lontano il caldo soffocante delle giornate estive. È qui la bottega del Barbiere di Siviglia, Casa Murillo (la dimora del famoso pittore, l’ Hospital de los Venerables Sacerdotes e un ex ospizio per sacerdoti con un patio magnifico (oggi ospita una bella galleria d’arte). Dietro al Barrio Santa Cruz è da non perdere anche Casa de Pilatos, il più bel palazzo di Siviglia. Costruita dalla famiglia Ribera nel 1519, secondo un’errata credenza sarebbe un’imitazione della casa di Ponzio Pilato. In realtà è un’armoniosa mescolanza di stili mudejar, gotico e rinascimentale con splendide sculture, eleganti patios e splendidi azulejos.

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Siviglia - Barrio Santa Cruz
Siviglia - Casa de Pilatos

Plaza de España e Parque de Maria Luisa

Plaza de España è la piazza più fotografata di Siviglia e fu costruita come parte dell’Esposizione Iberoamericana del 1929. È un’immensa struttura semicircolare che include nel complesso delle torri, fontane, canali, scalinate monumentali e tantissime piastrelle decorative. È un posto molto amato anche dai sevillanos che vengono qui per rilassarsi sulle barche a noleggio che attraversano i canali e per rifugiarsi dal sole nel vicino Parque de Maria Luisa.

Plaza de Toros de la Maestranza

La Plaza de Toros di Siviglia è considerata la più bella della Spagna (insieme a quella di Ronda) ed è anche la più famosa per gli amanti della corrida. È stata costruita nel XVIII secolo per ospitare la cavalleria reale (Real Maestranza de Caballeria), compare in molti romanzi e in molti film (tra cui la Carmen). La si può visitare solo partecipando ad una visita guidata che dura circa 20’ (prezzo 4 euro).

Siviglia - Plaza de Toros

Las Setas ( Metropol Parasol)

Las Setas (ovvero i funghi) è il nome che i sevillanos hanno dato a questa grande struttura in legno, che ospita un centro commerciale, un mercato, diversi ristoranti, un museo e le rovine romane di Hispalis. Il punto di forza della struttura è la passerella sospesa  che offre una bella vista panoramica della città vecchia. È aperta dalle 9:30 alle 22:30 e l’ingresso costa 3€ (inlcude un free drink nel bar lì sotto).

Barrio Macarena e il quartiere di Triana

Il Barrio Macarena era un tempo il quartiere più povero della città ed è riuscito a salvarsi dalla speculazione edilizia rimanendo uno dei pochi quartieri ancora autentici di Siviglia. Oggi è un quartiere molto caratteristico, con piccole stradine lastricate, chiese  e conventi, che ha assunto nuovo lustro da quando è stato trasferito qui il Parlamento autonomo dell’Andalucia. Ospita anche la Basilica de la Macarena, con la statua di culto della città, la Virgen de la Esperanza Macarena, considerata la patrona dei toreri (tutti i matadores le rivolgono una preghiera prima di esibirsi). Fermatevi a mangiare una tapas nel bar più antico di Siviglia, El Rinconcillo, che esiste nientepopodimeno che dal 1670. Un altro quartiere ancora autentico e da non perdere è il quartiere di Triana, che si trova sul lato opposto del Guadalquivir.

Siviglia - Las Setas
Siviglia - Barrio Santa Cruz

Altri luoghi da non perdere a Siviglia

Altri posti da visitare in città sono sicuramente la Torre del Oro, lungo il Guadalquivir, costruita nel 1220 dagli Almohadi come parte delle fortificazioni dell’Alcazar, il Barrio El Centro, che comprende la principale via dei negozi: Calle Siepes. Se vi trovate su quest’ultima, andate al civico N.1 per vedere la pasteleria più famosa di Siviglia: La Campana. Infine il Museo del Baile Flamenco, un museo innovativo dedicato alla ballo più famoso dell’Andalucia.

Siviglia - Torre del Oro

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Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

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