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Come organizzare un viaggio in Asia Centrale (visti, itinerari, costi..)

Scritto da  on 
28 agosto 2017

Viaggiare in Asia Centrale

Come si organizza un viaggio in Asia Centrale? Per intenderci, in tutti quei paesi che grossomodo finiscono per ‘stan. 

Devo ammettere che fino a un paio di anni fa, tolti l’Uzbekistan e il Kazakistan, a malapena sapevo dell’esistenza degli altri (Tagikistan, Kirghizistan e Turkmenistan) e ho imparato a pronunciarli decentemente giusto un paio di mesi prima di partire.  L’Uzbekistan era un mio pallino da anni (soprattutto Samarcanda) però mi ero lasciata sempre scoraggiare dai prezzi alti dei voli, e degli altri paesi ho iniziato a raccogliere informazioni e spunti soltanto durante la mia partecipazione all’ITB di Berlino (la più grande fiera europea dedicata al Turismo) lo scorso marzo. 

Perché andare?

Perchè fino a pochi anni fa questi paesi erano difficili da raggiungere e da visitare (soprattutto il Tajikistan e il Kirghizistan), molti sono stati per anni in balia di pesantissime guerre civili, e iniziano solo adesso ad aprirsi al turismo. Sono paesi ancora vergini e autentici che offrono dei paesaggi, dei popoli e delle architetture assolutamente magnifici. In Asia Centrale sono passati Alessandro Magno, Dario il Grande, Gengis Khan, Temerlano, Marco Polo, le carovane lungo la Via della Seta, i turchi, i russi e tutti loro hanno forgiato la storia incredibile di questa parte di mondo. Credo di non aver mai visto in nessun altro posto un mix così variegato di facce, etnie, colori, costumi e tradizioni. D’altronde prima della rivoluzione russa i popoli dell’Asia Centrale non avevano alcuna nozione di confine nazionale stabile avendo costituito la propria identità in base ai criteri più vari e disparati: religione, tribù, stile di vita (nomadismo), ecc. Le 5 nazioni che conosciamo adesso (Kazakistan, Tagikistan, Kirghizistan, Turkmenistan e Uzbekistan) esistono formalmente solo dal 1924, anno in cui i russi hanno deciso di “mettere ordine” nella regione (operazione colossale che ha creato non pochi problemi nei decenni successivi).

Ma il motivo principale per cui vi invito ad andare in Asia Centrale sono le persone, i popoli. Un’ospitalità così io non l’ho mai vista!! In prima posizione metto sicuramente gli uzbeki, ma anche gli altri non sono da meno. In qualsiasi luogo andiate troverete sempre qualcuno che vi offrirà aiuto, un posto a tavola, un passaggio, o un letto. L’ospitalità è innata ed profondamente radicata nella cultura di questi paesi: ci si aiuta sempre e comunque!

Viaggiare in Asia Centrale

Viaggiare in Asia Centrale

Visti

Uzbekistan

Il visto per l’Uzbekistan va richiesto all’Ambasciata dell’Uzbekistan a RomaPer richiederlo è necessario compilare e stampare il modulo che trovate sul sito oltre a 1 foto tessera, il passaporto e una fotocopia del passaporto. In alternativa potete incaricare un’agenzia di farlo al vostro posto (consegnando gli stessi documenti) con un sovrapprezzo di circa 30 euro; un’agenzia affidabile che ho usato diverse volte è la Yak Service, che ha sede sia a Roma che a Milano. Il costo del visto varia in funzione del numero di giorni per cui si richiede. Il mio visto per 10 giorni è costato 100 euro.

Novità 2018-  il visto elettronico (e-visa). Dal 15 luglio 2018 è possibile richiedere ed ottenere il visto uzbeko per via elettronica andando su questo sito e pagando con la VISA. Il visto adesso si può ottenere in soli 2 giorni lavorativi!!

Tagikistan

Dallo scorso anno il visto Tagiko si può ottenere online tramite questo sito compilando tutti i campi richiesti. Alla fine della compilazione il visto elettronico si paga con la carta di credito. Se intendete entrare in Pamir dovrete inoltre aggiungere il permesso per il cosiddetto GBAO. Il costo del visto Tagiko è di 20 dollari, cui dovrete aggiungerne 50 per il GBAO. Fate molta attenzione alla correttezza dei dati prima di dare l’invio!! Il visto arriva poi in pdf per e-mail dopo circa 24h; a me è arrivato nella cartella dello SPAM quindi se non vi arriva ricordatevi di controllare se per caso non sia finito lì. Stampatelo almeno di duplice copia (in Pamir vi verrà chiesto più volte al giorno nei posti di blocco/registrazione).

Kirghizistan

Ai cittadini italiani non è richiesto il visto se la durata del viaggio è inferiore ai 60 giorni.  

Kazakistan

Ai cittadini italiani non è richiesto il visto se la durata del viaggio è inferiore ai 30 giorni.  

Turkmenistan

Da quello che mi hanno riferito (io non ci sono stata), ottenere il visto Turkmeno è abbastanza complicato. E’ obbligatorio per tutte le tipologie di viaggio e avviene sulla base di una lettera di invito. Per maggiorni informazioni vi rimando al sito del Ministero degli Esteri

Viaggiare in Asia Centrale

Come arrivare

Ovviamente l’aereo è il mezzo più comodo. I prezzi dei voli si sono decisamente abbassati negli ultimi tempi e ci sono diversi aeroporti che vengono raggiunti da compagnie low cost (come ad es la Pegasus) che applicano tariffe davvero convenienti. Gli aeroporti più “serviti” sono sicuramente Tashkent (Uzbekistan), Bishkek (Kirghizistan) e Almaty (Kazakistan); per Dushambe, la capitale del Tajikistan, troverete invece poche opzioni e più costose. 

Durante il mio viaggio, ho preso questi voli:

• Roma- Tashkent con Uzbekistan Airlines (302 euro)

• Tashkent-Urgench (Khiva) con  Uzbekistan Airlines (92 euro)

• Almaty- Milano Orio al Serio con Pegasus (scalo a Istanbul – 193 euro)

Come spostarsi

Spostarsi in Asia Centrale è molto più facile di quello che pensavo prima di partire. Se poi conoscete qualche parola di russo siete a cavallo! I modi più utilizzati per spostarsi all’interno dell’Asia Centrale fondamentalmente sono:

Autostop: è l’opzione più economica ed è utilizzata normalmente un po da tutti. Vedrete persone che chiedono passaggi ovunque lungo le strade, è normale farlo, è normale pagare un tot al guidatore ed è super sicuro (anche per donne sole). Io l’ho utilizzato soprattutto in Kirghizistan e mi sono trovata sempre molto bene, non ho mai aspettato più di mezz’ora prima di essere caricata ed ho viaggiato sempre comoda.

Marshrutka (Minibus privati): generalmente sono dei vecchi pulmini da 20 persone (in cui ne fanno entrare almeno il doppio) che seguono un percorso fisso e partono non appena si riempiono. Si trovano ovunque, in qualsiasi paese o villaggio. Costano poco, ma, se non li prendete al capolinea, rischiate di dover stare in piedi schiacciati da altri cristiani come voi, anche per ore. 

Taxi collettivi: come per le Marshrutka si trovano ovunque e rappresentano il mezzo più rapido. In questo caso si tratta di auto e, ugualmente, vengono riempite più del normale (in un taxi collettivo in Kirghizistan siamo entrati in 11! Per fortuna la maggior parte erano bambini). Costano un po di più delle Marshrutka.

Auto private con autista: io l’ho utilizzata per attraversare il Pamir (Tagikistan) e per raggiungere il  lago Song Kol (Kirghizistan). In entrambi i casi si trattava di strade sterrate (1000 chilometri nel Pamir e più di 400 per il Song Kol) in cui transitano pochissime macchine. In Pamir certe volte abbiamo incontrato solo 2 auto in tutta la giornata! Chiaramente hanno costi elevati, ma se non avete mesi di tempo a disposizione e volete raggiungere località remote direi che sono l’unica soluzione. 

Voli interni. Come sapete amo viaggiare via terra e, se a questo aggiungete il fatto che in questi paesi i voli interni sono effettuati con vecchissimi aerei russi, capite bene che vi sconsiglio di usarli, soprattutto in Tagikistan e in Kirghizistan. In Uzbeksitan ne ho preso uno per raggiungere il nord del paese ma mi ero precedentemente accertata sulle statistiche della Uzbekistan Airlines e in effetti non è andata poi così male (nonostante fosse un aereo ad elica).  

Tagikistan

Le frontiere

Ci sono innumerevoli posti di confine tra i diversi paesi dell’Asia Centrale: alcuni sono super panoramici e si trovano su dei passi di montagna, altri sui fiumi e sui laghi. Alcuni sono sempre aperti, alcuni sono aperti solo d’estate (es. Karkara tra Kirghizistan e Kazakistan), altri chiusi da anni (es. Penjikent, tra Uzbekistan e Tagikistan, che sarebbe il più comodo per raggiungere Dushanbe da Samarcanda) e altri ancora non sono posti di confine internazionali (possono passare sono i locals dei 2 paesi interessati). Quando fate l’itinerario di viaggio controllate quindi prima che il posto di confine che vi interessa sia aperto! Normalmente gli abitanti del posto sanno dirvi quali posti di confine sono aperti, ma potete controllare sul sito di Caravanistan.

Personalmente non ho avuto problemi ad attraversare i vari confini, spesso non mi hanno neanche controllato il bagaglio e non mi hanno mai chiesto mazzette (ma ho visto alcune persone darle). L’unico paese in cui fanno controlli più accurati e più domande è l’Uzbekistan, sia in entrata che in uscita.  Alla frontiera in uscita dal paese mi hanno addirittura chiesto di sbloccare il cellulare e fargli vedere le foto della mia gallery. Un’invasione della privacy mai vista!  A parte questo ho sempre impiegato poco tempo e no ho avuto intoppi. Chiaramente dipende anche dal posto di confine; il posto di confine tra Uzbekistan e Kirghizistan di Dosyk nella Valle di Fargana, ad esempio, è spesso soggetto a tensioni politiche e i controlli sono davvero accurati. Alcune persone mi hanno riferito di averci messo 4h a superare la frontiera!


Viaggiare in Asia Centrale

Il mio itinerario

  1. Arrivo a Tashkent e volo interno per Urgench- notte a Khiva
  2. Khiva
  3. Khiva- le fortezze nel deserto
  4. transfer a Bukhara (6h)
  5. Bukhara
  6. transfer a Samarcanda (3/4h)
  7. Samarcanda
  8. transfer al confine con il Tajikistan- Sariosyo border (8h) e arrivo a Dushanbe
  9. partenza in 4×4 per il Pamir: notte a Kalai Khum
  10. Pamir- notte a Khorog
  11. Pamir- notte a Ishkashim
  12. Pamir- notte a Langar
  13. Pamir- notte a Murgab
  14. Pamir- notte sul lago Karakol
  15. ingresso in Kirghizistan e arrivo a Osh
  16. Osh
  17. partenza in 4×4- notte a Kazerman
  18. lago Song Kol
  19. transfer a Kochkor
  20. Tamga (lago Issy Kol)
  21. Tamga (Fairy Tale Canyon)
  22. transfer a Karacol
  23. trekking intono a Jeti-Oghuz e notte a Karacol
  24. transfer al confine con il Kazakistan-da Tengen taxi per il Charyn Canyon e arrivo ad Almaty
  25. Almaty
  26. volo di rientro in Italia

Viaggiare in Asia Centrale

Tagikistan

Quanto si spende

Tutti i paesi dell’Asia Centrale sono molto economici per noi. Il più economico di tutti probabilmente è l’Uzbekistan e il meno economico il Tagikistan (in particolare il Pamir). Mediamente si spendono:

  • per dormire: 10-12 euro/notte in homestays/guesthouse carine con colazione 
  • per mangiare: 5 euro per un pasto completo
  • per spostarsi in Marshrutka: circa 6/8 euro per fare 200-300 km 
  • per spostarsi con autista privato: anche 100 dollari al giorno (questa è la spesa che incide di più su questo viaggio)

Il costo totale del mio viaggio di 1 mese è stato di 2550 euro (inclusi voli, visti, assicurazione sanitaria, tutto!).

La moneta e il cambio

Ogni paese ha una diversa moneta ma non riuscirete mai a prelevare contante in moneta locale in nessun paese (con pochissime eccezioni). Per viaggiare in Asia Centrale bisogna partire direttamente dall’Italia con tutto il contante, meglio se in dollari. Io sono riuscita a pagare con la VISA solo 2 volte: a Osh (Kirghizistan) e ad Almaty (Kazakistan). 

I cambi si trovano facilmente ovunque. In Uzbekistan (ma solo lì) vi consiglio di cambiare al mercato nero perchè vi daranno il 50% in più (esiste addirittura un sito dove potete controllare il tasso “ufficiale” giornaliero del cambio al mercato nero! È questo: https://uzdollar.com/home). 


Viaggiare in Asia Centrale

Sicurezza

I paesi dell’Asia Centrale sono estremamente sicuri e lo sono anche per donne che viaggiano sole (com’è è stato il mio caso). Non mi sono MAI sentita in pericolo, ne di giorno ne di notte, mai sentita molestata (anche solo con lo sguardo) da nessuno. Tutti sono davvero gentili, ospitali e generosi. Ovviamente bisogna attenersi alle usanze locali, ma questo credo sia una regola generale che vale per ogni paese. Affronterò poi il tema riguardante la sicurezza legata alla situazione “politica” nei singoli articoli che scriverò sull’Uzbekistan, il Tagikistan e il Kirghizistan. 

Prima di partire avevo letto diversi diari di viaggio in cui alcuni viaggiatori si lamentavano di esser stati molestati dalla polizia corrotta, avevano dovuto pagare mazzette e via dicendo. A me non è successo nulla di tutto ciò da nessuna parte. È vero, i controlli di polizia sulle strade sono molto frequenti (soprattutto in Uzbekistan e in Pamir), ma i turisti non vengono assolutamente interpellati. 

Viaggiare da soli in Asia Centrale

Durante il mio viaggio ho incontrato pochissimi “solo travellers” ed i pochi che ho incontrato erano ciclisti o motociclisti. Personalmente mi sono fatta l’idea che l’Asia Centrale non sia il viaggio d’eccellenza da fare in solitaria, esistono pochissimi luoghi di aggregazione in cui poter conoscere altri viaggiatori (praticamente non esistono ostelli), e in generale ci sono pochi turisti in giro rispetto al resto del mondo. Questo vale soprattutto per il Tagikistan, ma anche per gli altri. Se avete viaggiato in solitaria in Sudamerica o nel Sud Est Asiatico..dimenticatevi quelle “atmosfere” lì. Se decidete di venire da soli in Asia Centrale starete veramente da soli per buona parte del viaggio, ma sicuramente in compagnia di tanti locals (e la conoscenza del russo a questo punto diventa un must assoluto!).

Uzbekistan

Viaggiare in Asia Centrale

Elettricità e wifi 

Le prese di corrente sono a 2 poli tonde a 220V esattamente come le nostre e non servono adattatori

Il wifi si trova quasi sempre negli hotel e nelle guesthouse/homestay, fatta eccezione per il Pamir (dove non prende neanche la linea telefonica spesso) e alcune zone remote del Kirghizistan (es. Song Kol). 

Sono rimasta piacevolmente sorpresa nello scoprire che non ci sono social media bloccati (come accade in Iran, Cina e altri paesi) neanche in Uzbekistan, dove di fatto vige una dittatura e c’è un controllo ossessivo sulla popolazione. Sicuramente ci saranno dei siti bloccati, ma non ho avuto modo di sperimentarlo direttamente. 

Dove dormire

Per quanto riguarda il dormire, bisogna distinguere l’Uzbekistan dagli altri paesi. L’Uzbekistan è un paese che riceve turisti da tanti anni e ha delle strutture ricettive di tutte le categorie e di tutti i confort. Lo stesso non vale per gli altri. In Pamir e in Kirghizistan ho dormito sempre in guesthouse/homestay dalle famiglie del posto; alcuni erano molto carini e confortevoli, con bagno all’interno della casa ad esempio, altri molto meno, con il wc (un buco nel terreno) e la doccia da fare con il catino d’acqua. In Kirghizistan si dorme spesso anche nelle yurte delle famiglie nomadi e i confort praticamente non esistono: c’è un lavandino all’aperto da cui esce un filo d’acqua e il wc è il classico buco nel terreno. È un viaggio che richiede un certo spirito di adattamento diciamo. I centri turistici più grandi (ad es, Karakol in Kirghizistan) e le città ovviamente hanno più scelta e strutture migliori.


Viaggiare in Asia Centrale

Cosa si mangia

C’è una notizia buona e una cattiva. In Uzbekistan ho mangiato molto meglio di quello che immaginavo, mentre in Tajikistan e in Kirghizistan le attese sono state esattamente rispettate: non si mangia gran chè bene e si mangiano sempre le stesse 3 cose. In generale in Asia Centrale i vegetariani hanno vita molto difficile, qui si mangia molta carne e soprattutto di pecora, di yak (una specie di muflone che vive ad alta quota) e di agnello. Si trovano anche manzo e pollo ma non sempre.

In compenso il pane (chiamato Nan) è sempre molto buono! Altre cose buone sono i pomodori (tra i più saporiti che abbia mai mangiato!), i cetrioli, l’anguria e i formaggi di capra.

Le cucine dei vari paesi differiscono di pochissimo e troverete sempre:

  • Plov: riso con carne e verdure
  • Laghman: una specie di tagliolino al pomodoro con la carne e le verdure (talvolta anche in brodo)
  • Manty: ravioli al vapore di carne (spesso di Yak) asciutti o in brodo
  • Shashlyk: kebab di manzo, pollo o agnello
  • Samsa: saccottino di pasta sfoglia ripieno di carne 

Viaggiare in Asia Centrale

Siti utili

Caravanistan: http://caravanistan.com/

Pamirs: http://pamirs.org/

 

About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

8 Commenti

on Come organizzare un viaggio in Asia Centrale (visti, itinerari, costi..).
  1. |

    Ciao Valentina…che voglie mi hai fatto venire con questo post!!!
    Senti, ma io avrei a disposizione 15/20 giorni, non di più, tenendo il tuo itineria di massima, cosa ti sentiresti di farmi saltare? Che consigli?
    Quest’anno sono stata in Iran, dici che è simile come tipo di viaggio? Intendo per paesaggi e cultura?

    Graziee

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Alessia, sono posti pazzeschi, davvero. L’Uzbekistan è molto simile all’Iran su paesaggi, cultura e popolo..anche gli uzbeki sono veramente ospitali. Tagikistan e Kirghizistan invece sono molto diversi, è tutta natura, non ci sono città rilevanti. In 15 giorni mmmm..io farei Uzbekistan e Tagikistan..se diventano 20 magari anche un pezzettino di Kirghizistan.

  2. |

    Buongiorno Valentina
    bellissimo sito nato da un’ottima idea: l’ho divorato e preso appunti.
    Con amici avevamo pensato di fare un giro simile (Tajikistan, Kirghizistan) per battere nuove vie poco conosciute, quindi puoi immaginare con quale interesse ho letto le tue note di viaggio.
    Personalmente è da tempo che ho in mente l’Iran ma poi diventerebbe un problema entrare negli USA (anche per lavoro) o in Israele, tu che esperienza hai su questo?

    ti saluto
    L.M.

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Luca,
      L’Iran è meraviglioso e non è cosi difficile ottenere il
      visto USA successivamente. Io l’ho ottenuto poco fa e vale per ben 10 anni poi (sul blog trovi un articolo dettagliato con tutte le info per avere il
      visto non-immigrant B2).
      Per l’ingresso in Israele mi sono informata e non dovrebbero/potrebbbero non farti entrare. Sicuramente ti fanno ancora più domande del solito ma poi dovresti entrare. A presto, Valentina
      PS Un viaggio in Iran vale molto di più di queste scocciature, fidati

  3. ALDO CAVIONI
    |

    Ciao e complimenti per i tuoi viaggi!!!! A fine luglio partirò in solitaria in moto A/R e farò il seguente itinerario :
    Ucraina, -Russia-Kazakistan-Kirghisistan-Tagikistan (ho ottenuto e-visa in 24 ore) facendo la strada M41 del Pamir- Uzbekistan e di nuovo Kazakistan-Russia-Ucraina-Italia.
    Volevo gentilmente chiederti se con gli euro in contanti ai cambi non si hanno problemi come ho letto su diversi resoconti, in quanto tu scrivi meglio dollari.
    Ma dove lo mettevi il malloppo sei soldi, fisicamente sono molto voluminosi e poi mediamente quale cifra avevi sempre in tasca per il solito adagio non si sa mai…….
    Grazie e saluti

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Aldo, grazie mille!
      Che bomba di itinerario che fai, vedrai che ti piacerà un sacco!! I dollari sono più comodi perchè spesso puoi pagare direttamente con quelli senza cambiare, ma quando trovi gli uffici di cambio non fa differenza se cambi euro o dollari (io spesso ho cambiato proprio in ostello). Il malloppo ce l’avevo nello zaino, ma sono paesi super sicuri soprattutto quindi zero problemi. Ecco, magari quando vai nei bazaar lascia una parte in hotel/ostello..
      Buon viaggio!!

  4. Stefano
    |

    Ciao Valentina, complimenti per il tuo bellissimo viaggio e grazie per la condivisione delle tue esperienze 🙂
    Io (e la mia compagna) stiamo cercando di organizzarne un viaggio negli stessi stati che hai fatto tu, con in + l’uscita in cina… volevo farti qualche domanda:
    – Hai scritto che in Kirghizistan da Osh a Kazerman (che non ho trovato con esattezza sulla mappa) l’hai fatto in 4×4, quindi presumo con auto privata. Io non ho problemi di tempo, pensi sia possibile farlo con mezzi pubblici o autostop?
    – Penso di fare il viaggio in inverno, so che sarà molto freddo, ma intendo attrezzarmi :), hai idea delle difficoltà relativa ai trasporti? In generale come hai trovato le condizioni delle strade?
    – La zona del palmir in Tagikistan la consigli veramente? o potrebbe essere evitata visitando comunque il paese?
    – Come trovavi le “accomodation”? io nei mie viaggi precedenti ho fatto largo uso del famoso sito booking, è un valido strumento anche in questi paesi o consigli altre risorse?

    Grazie e buone avventure 🙂

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Stefano, grazie di cuore..i complimenti fanno sempre piacere 😉
      Ti rispondo per punti che è più facile:
      – se non hai problemi di tempo da Osh a Kazerman ci puoi arrivare con l’autostop, sicuramente dovrai fare diverse tratte..è difficile trovare qualcuno che va diretto lì. Da un certo punto in poi la strada è tutta sterrata e molto poco frequentata.
      – che io sappia in inverno molte strade sono proprio chiuse (tipo quella di cui sopra tra Osh e Kazerman) quindi vedo un pò di difficoltà
      -sì,il Pamir lo stra-consiglio ma in inverno la Pamir Highway potrebbe essere difficile da percorrere
      – Booking lo puoi usare tranquillamente per l’Uzbekistan e per le città grandi degli altri stati. Per il resto ci sono gli affittacamaere che trovi direttamente in loco.

      Spero di aver risolto i tuoi dubbi, almeno su questi punti 😉 Se hai altre domande non esitare
      È un viaggio bellissimo che rifarei 100 volte!!!!

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