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Un viaggio in Birmania, il magnifico Myanmar

Scritto da  on 
15 febbraio 2015

Sognavo di andare a Bagan da anni, avevo visto milioni di foto e aspettavo con ansia il momento in cui sarei riuscita a vedere l’alba su quella distesa infinita di templi. Avevo delle aspettative altissime e la paura di rimanere delusa era in agguato, ma così non è stato. Sia Bagan che la Birmania intera si sono rivelati ben al di sopra delle mie aspettative. La Birmania è un paese magico; il fatto che sia rimasta isolata e chiusa completamente fino a non molto tempo fa ne ha preservato la cultura e le tradizioni e l’ha tenuta fuori dai circuiti del turismo di massa (con tutto quel che ne consegue). E’ un paese ancora autentico, abitato da un popolo sempre sorridente e disponibile che non si è ancora plasmato e annullato sul turista e sulle sue esigenze.

Come organizzare il viaggio

Visto: il visto si richiede all’ambasciata birmana a Roma. Ci vogliono 2/3 settimane

Purtroppo avevo solo 11 giorni per visitarla (le classiche vacanze di natale) e ho dovuto fare una scelta (ed è anche per questo che ci tornerò sicuramente!). Dopo un attento studio della guida, ho selezionato la capitale Yangoon (si atterra lì), il lago Inle e naturalmente Bagan. Non è possibile entrare in Birmania con voli diretti dall’Europa, si deve passare necessariamente per la Thailandia (con conseguente perdita di tempo!). Avendo così pochi giorni ho optato per i voli interni; le strade sono in pessimo stato e ci vogliono più giorni a disposizione. Da notare che i voli interni sono come gli autobus, fanno le fermate intermedie! Per fare 3 tratte interne siamo atterrate e ripartite almeno 10 volte..se avete paura dell’aereo (soprattutto degli aerei piccoli come la sottoscritta) perdete qualche anno di vita!! I voli interni si comprano online sul sito della Air Mandalay . In realtà non si può pagare dal sito, quindi si comunica per mail con la compagnia e si pagano e ritirano i biglietti da un rappresentate quando si atterra a Yangoon. I voli costano tra i 90 e 130 euro a tratta (prezzi del 2015).

Vaccinazioni: non ci sono vaccinazioni da fare per andare in Birmania, anche se tendono a dirvi il contrario!!!

La moneta

Quando si viaggia in Birmania bisogna partire con tutti i soldi in contanti, più specificatamente in dollari, ed è veramente importante (com’è scritto su tutte le guide) avere dei dollari in ottimo stato, non piegati, altrimenti non vengono accettati !! Non si trovano ATM, solo uffici di cambio (regolari o abusivi)

Connettività (telefono e wifi)

Il cellulare non funziona! Il wi si trova negli hotel, ma la rete è abbastanza instabile. E’ una vacanza perfetta per un detox da cellulare e social! (se le cose non sono cambiate dal 2015, quando ci sono stata io).

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Birmania

Quando andare in Birmania

 il periodo migliore per andare in Birmania è l’inverno. A dicembre ci sono 25/30 gradi e il cielo è terso. Solo sul lago Inle le temperature sono più basse e la sera possono raggiungere anche i 10 gradi. E’ altamente sconsigliato andarci d’estate! Ci sono i monsoni e  piove moltissimo.

Quanto si spende

Come molti paesi asiatici, la Birmania è un paese molto economico per gli europei. Si spendono meno di 50 euro al giorno

NOTA: Una cosa carina da fare avendo più giorni è quella di spostarsi da Bagan a Mandalay navigando sul fiume. A seconda della barca che si prende, ci possono volere 11h o 2 gg (si fa una tappa intermedia per dormire), ma potrebbe valerne la pena.

L’itinerario

  • Giorno 1: volo Milano-Bangkok- Yangoon
  • Giorno 2: visita di Yangoon
  • Giorno 3: volo x il lago Inle e giro per il villaggio
  • Giorno 4: trekking
  • Giorno 5: trekking
  • Giorno 6: gita in barca sul lago
  • Giorno 7: visita a Pindaya + volo x Bagan
  • Giorno 8: Bagan
  • Giorno 9: Bagan
  • Giorno 10: Bagan
  • Giorno 11: Volo Bagan- Yangoon- Bangkok
  • Giorno 12: volo di ritorno per Milano

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Dove dormire

  •  Mother Land Inn (2) (Yangoon) è un ostello per backpackers con camere private. Situazione carina. Si può anche pranzare e cenare. Prenotate con anticipo!
  •  Remember Inn Hotel (lago Inle) è un molto comodo e carino, con giardino e terrazza sul tetto. Ottima colazione. Organizzano le gite sul lago ed i trekking
  • Bagan Thande Hotel (Old Bagan) La zona più comoda per visitare i templi principali. Aperto nel 1922 questo albergo coloniale sul fiume è veramente bello, con stanze grandi, piscina e vista magnifica. Si fa colazione/pranzo/cena all’ombra di un albero enorme con vista sul fiume. Prenotando con anticipo si strappano buoni prezzi (circa 60/70 euro la doppia con colazione). E’ possibile prenotare la gita in mongolfiera e/o la gita sul fiume e affittare le bici.
  • Ostello Bello Bagan (New Bagan) Questo ostello ha aperto poco anni fa come succursale del primo e più famoso Ostello Bello di Milano ed è già diventato un istituzione. Se volete spendere poco e stare nel centro di Bagan è l’opzione perfetta.

Dove mangiare

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Cosa vedere

Yangoon

La città in se è abbastanza insignificante. La Shwedagon Paya però vale da sola il viaggio in Birmania. E’ il monumento religioso più importante del paese ed è di straordinaria bellezza. È veramente grande rispetto alla maggior parte dei templi del sud est asiatico e di forte impatto visivo ed emotivo. Vale la pena andarci sia di mattina che al tramonto, quando il sole illumina le pagode con una luce incredibile e tutta la gente si riunisce lì per pregare. È un’esperienza unica che lascia senza parole.

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Lago Inle

Il lago Inle è  molto grande e suggestivo (è lungo più di 20 km), è animato da villaggi galleggianti, mercati, stupa e pagode. Per visitarlo si fa base nel villaggio (carino e vivace!) di Nyaung Shwe e da lì si parte per fare dei trekking verso Kalaw e per esplorare il lago con la barca. Noi abbiamo fatto un trekking di 2 giorni nelle montagne sopra il villaggio ed è stata un’esperienza molto bella perchè abbiamo potuto dormire in una casa/palafitta di un villaggio ospitati da una famiglia locale. In questi villaggi si vive come nell’800, senza elettricità, senza acqua in casa e senza riscaldamento, si cucina con il fuoco e si vive di agricoltura e allevamento, qualcosa che sembra anni luce lontano dal nostro modo di vivere. Eppure queste persone sembrano molto felici, probabilmente lo sono più di noi che abbiamo tutto e riusciamo sempre a lamentarci. Penso che queste esperienze, seppur limitate nel tempo, siano fondamentali per farci resettare ogni tanto la scala dei valori. Finchè siamo nel nostro paese, nella nostra confort zone, è difficile renderci conto che si può vivere meglio con molto meno. Anche il lago è stupendo! Si possono fare gite di durata variabile a seconda del tempo che si ha (si contratta il prezzo e la durata direttamente con le barche sui moli).

Da Inle siamo andate poi a visitare la pagoda rupestre di Pindaya con i suoi 9000 buddha dorati.

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Bagan

E’ un sogno! Una distesa sterminata di templi (oltre 3000!) sulla riva del fiume Ayeyarwady. Mi ha fatto rivivere le stessa emozioni che provai quando andai ad Angkor Wat in Cambogia. Ci vogliono almeno 2/3 giorni per visitarla per bene, in tranquillità, godendo appieno della sua meraviglia. Vi consiglio di affittare le bici ed esplorare la pianura pedalando tra i templi.

Le albe ed i tramonti sono assolutamente DA NON PERDERE!!!  Ci si apposta sui templi più alti e si gode. All’alba, oltre alla meraviglia del sole che sorge, ci sono anche 10 mongolfiere che partono da New Bagan e passano sopra i templi creando un panorama da cartolina assolutamente mozzafiato. A Bagan ho visto una delle albe più belle di tutta la mia vita. Tra un tempio e l’altro fate una sosta al villaggio di Myinkaba dove producono la lacca e si può vedere l’enorme lavoro artigianale che c’è dietro. Vale la pena anche fare una gita in barca sul fiume al tramonto.

La gita in mongolfiera sopra i templi di Bagan (Balloons over Bagan) costa 300 dollari a persona e va prenotata almeno 1 giorno prima. Noi non l’abbiamo fatto, ma potrebbe valerne la pena, è un’esperienza unica.

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About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

2 Commenti

on Un viaggio in Birmania, il magnifico Myanmar.
  1. Greta
    |

    Ciao! Ho amato anche io da morire il Myanmar. Ci sono stata l’anno scorso e vedo già molte differenze dalla tua esperienza. Ad esempio le sim card sono vendute ovunque, costano poco e funzionano molto bene

    • Valentina Borghi
      |

      Ah vedi..niente più digital detox quindi Aggiorneró l’articolo, grazie mille!

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