BeBorghi | Viaggio nel Cile del sud tra vulcani, laghi e ghiacciai - by BeBorghi

Viaggio in Cile del Sud: la Regione dei Laghi, l’isola di Chiloé e Torres del Paine

Scritto da  on 
27 ottobre 2017

Il Cile è stato appena messo al 1° posto dalla Lonely Planet nella lista dei Best Travel 2018 ed è uno dei paesi più incredibili che abbia mai visitato. Un territorio stretto, lungo ed estremo che attraversa metà continente sud americano, dove si passa dai deserti più aridi della terra ai ghiacciai dell’Antartide. Me ne sono innamorata talmente tanto che, pur non essendo esattamente dietro l’angolo, ci sono tornata ben due volte nello stesso anno! Dopo un primo viaggio estivo nel Cile del Nord che mi ha portato da Santiago fino al deserto di Atacama, ho deciso di tornarci in inverno (durante l’estate cilena) per esplorare il Cile del Sud, questa volta scendendo fino alla Patagonia.

È stato un viaggio meraviglioso! Il Cile è uno dei paesi più isolati del pianeta, chiuso da un lato dalle Ande, e dall’altro dall’Oceano Pacifico, e questo isolamento è stato sicuramente la sua fortuna. La natura in Cile è ancora intatta, incontaminata e lo sforzo del paese nel preservarla è davvero ammirevole (calcolate che quasi ¼ dell’intero territorio cileno è sotto tutela naturalistica). Qui la natura è davvero sovrana.

I Parchi Naturali nel Cile del Sud sono talmente tanti che è impossibile visitarli tutti quindi mi si è subito posta la questione: quali Parchi visitare? Io avevo meno di 1 mese a disposizione e ho dovuto fare una dura e difficile selezione. In questo articolo vi racconto quelli che ho visitato io ma ce ne sono almeno altrettanti che valgono sicuramente un visita.

Per i dettagli sul mio itinerario, i costi e le altre informazioni pratiche vi rimando all’articolo Il mio viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco 

Quando andare: il periodo migliore

Tutto il Cile si trova nell’emisfero australe e le stagioni sono invertite rispetto alle nostre. Parlando in particolare del Cile del Sud il periodo migliore per andare sono i mesi invernali, tra novembre e marzo, a meno che non vogliate dedicarvi allo sci e agli altri sport invernali.  La Regione dei Laghi e l’isola di Chiloé sono particolarmente piovose durante tutto l’anno, e il mese più secco è gennaio (io ci sono stata nella secondo metà di gennaio e non ho visto neanche una goccia d’acqua). La Patagonia può essere invece visitata più o meno tutto l’anno, ma tra novembre e marzo le temperature sono più alte, le giornate sono lunghe e i collegamenti tra le diverse località sono molto più frequenti (ma i prezzi sono ovviamente più alti) . Tra novembre e febbraio le giornate sono lunghissime, è l’estate australe e il sole tramonta tardissimo, una meraviglia!

Cosa vedere nel Cile del Sud: tutti i luoghi e le attività da non perdere

I Parchi Nazionali dell’Araucania

Scendendo in bus da Santiago, dopo circa 8h si arriva a Temuco, la città principale della regione dell’Araucania. Da qui bisogna necessariamente affittare un’auto per poter visitare i Parchi Malalcahuello e Conguillo; in autobus si riesce ad arrivare alla cittadina di Caracutìn ma da lì in poi le strade sono sterrate e non ci sono più mezzi di trasporto pubblico. Questa è stata l’unica tappa del viaggio in cui ho affittato una macchina (non è necessario affittare un 4×4, è sufficiente una macchina normale, anche se in alcuni punti bisogna stare veramente attenti). Tutta la regione è disseminata di vulcani dalle vette innevate, da laghi glaciali e fiumi impetuosi ed è una delle zone con la più alta concentrazione di vulcani attivi del pianeta!

Trekking nel Parque National Conguillo

Il Parque National Conguillo (ingresso 6000 pesos) si trova 25 km a sud di Caracautin, ed è stato inserito nel 2008 tra le Riserve della Biosfera dall’UNESCO. Il fulcro del parco è il bellissimo vulcano Llaima (3125 mt), uno dei più attivi del Cile, e i famosi alberi di araucaria (il parco è stato istituito principalmente per la loro protezione). Nonostante l’alto rischio di eruzioni, il parco è aperto al pubblico e ci sono tanti sentieri ben segnalati che permettono di esplorare laghi di montagna, profondi canyon e foreste native. Io l’ho esplorato per 2 giorni e vi consiglio: 1) il sentiero Sierra Nevada (5h e mezza tra andata e ritorno), un trekking molto bello e panoramico dove si passa in mezzo alle araucarie e ci sono diversi view point con vista sul lago e sulla sierra (si riesce a vedere in lontananza anche il vulcano Villarica) ; 2) il sentiero Los Carpinteros (2h tra andata e ritorno) che arriva alla Laguna Captren; 3) il sentiero La Ensenada (45’) che arriva alle meravigliose Lagune Arcoiris e Verde il cui colore dell’acqua è qualcosa di irreale. Proseguendo oltre da queste ultime verso l’uscita sud del parco c’è poi un sentiero ad anello che porta alle cascate del Truful Truful ma non sono niente di che a mio avviso.

I paesaggi marziani della Reserva Malalcahuello-Nalcas

Questa riserva ad ingresso gratuito si trova 65 km a nord-est di Caracautin ed è uno dei Parchi più suggestivi di tutta la regione. Il paesaggio qui è completamente diverso dal Conguillo, sembra piuttosto di essere su Marte. L’ambiente è surreale, distese di cenere e sabbia tra cui spiccano i profili dei vulcani Lonquimay, Tolhuaca e Callaqui. Stupendo il sentiero che raggiunge il crater navidad sul vulcano Lonquimay (2h e 15′ tra salire e scendere); è un pò faticoso perché si affonda nel terreno sabbioso/lavico ma la vista della bocca del vulcano è impressionante, così come il panorama che si gode a 360°.

Lungo la strada da Caracautin alla Riserva ci sono diverse cascate nascoste dalla vegetazione che si raggiungono con dei piccoli trekking; fermatevi al Salto del Indio e al Salto de la Princesa.

Dove dormire: Caracautin  Hostal Tu Huella

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Cile del Sud: lago nel Parque National Conguillo

Pucon tra rafting, trekking e relax

Pucon è una piccola cittadina sulle sponde del lago omonimo ed è diventata molto turistica e popolare per gli sport di avventura. Nei dintorni ci sono diversi Parchi Naturali e rappresenta la base perfetta per fare tantissime attività sportive all’aria aperta: trekking, mountain bike, passeggiate a cavallo, rafting, kayak e chi più ne ha più ne metta.

Trekking nel Parque Huerqueque

Se avete poco tempo il Parque Huerqueque (ingresso 5000 pesos) si può visitare con una gita in giornata partendo da Pucon; ci sono gli autobus di linea della JAC che partono la mattina e ripartono nel tardo pomeriggio ma è bene arrivare sempre con almeno 20-30’ di anticipo (purtroppo non è possibile comprare i biglietti il giorno prima). Questo parco è ricco di fiumi, cascate, laghi alpini e foreste di araucaria; i sentieri sono ben segnati e si prestano ad escursioni di poche ore o di diversi giorni. Andando in giornata il sentiero più bello da fare è il Sendero Los Lagos (3h30’ solo andata), la salita è lunga e abbastanza faticosa ma quando si arriva ai laghi ci si dimentica subito dello sforzo per arrivarci.

La salita sul cratere del vulcano Villarica

La salita al cratere fumante del vulcano Villarica (2847 mt) è l’escursione più popolare della zona, ma non è sempre possibile farla. Il Villarica è il vulcano più attivo del Cile (l’ultima eruzione c’è stata nel 2015) ed è l’ente governativo che monitora l’attività del vulcano a decidere se dare o meno il semaforo verde. La scalata del vulcano è inoltre meteo-dipendente e viene consentita solo in condizioni di cielo sereno e poco vento. Se si verificano queste condizioni si può programmare la salita con un’agenzia locale (ne troverete tantissime!). Io ho pagato 75000 pesos, cui bisogna aggiungere 10000 pesos se si prende la seggiovia che permette di saltare i primi 500 mt di salita (e ve lo consiglio se non siete super allenati). Si parte la mattina alle 6 dall’ostello e l’agenzia fornisce tutta l’attrezzatura: giacca, pantaloni, piccozza, ramponi, casco, maschera antigas e zaino. Dall’arrivo della seggiovia si inizia a salire con la guida e si impiegano circa 3h per arrivare al cratere; poco prima di arrivare in cima è obbligatorio l’uso della maschera (dalla bocca del vulcano oltre alla lava esce anche molto gas) e si può permanere vicino al cratere per un massimo di 5’. Devo ammettere che la bocca del vulcano è abbastanza impressionante, si percepisce che si sta camminando su un qualcosa di vivo, di attivo, la lava è rosso fuoco, gorgoglia, e pochi metri più in là c’è la neve, una situazione abbastanza surreale. Per non parlare della vista, da lì in cima l’occhio spazia a 360 gradi, si vedono i laghi e le vette di diversi altri vulcani: davvero emozionante. Ma la parte più divertente è sicuramente la discesa! Da un certo punto in poi si inizia a scivolare sulla neve con l’aiuto di un supporto in plastica ed è divertentissimo! La discesa dura 1h e mezza circa e per le h16 si è di ritorno in ostello.

Dove dormire: Pucon Hostal Chili Kiwi

Cile del Sud: lago nel Parco Huerqueque

cile del sud: trekking sul cratere del vulcano Villarica

Puerto Varas 

Il profilo minaccioso dei vulcani innevati, l’Osorno (2660 mt) e il Calbuco (2000 mt), si staglia sopra la pittoresca cittadina di Puerto Varas e sul grande lago Llanquihue. Puerto Varas è abbastanza simile a Pucon (anche da qui è possibile fare tantissime attività sportive), ma è riuscita a preservare un pò di più la sua autenticità. L’escursione più classica è la salita al vulcano Osorno, ma si può anche circumnavigare il lago in bicicletta o visitare la cittadina di Frutillar. Quest’ultima ospita il Teatro del Lago Sur, un imponente centro per le arti dello spettacolo di caratura internazionale inaugurato nel 2010.

Dove dormire: Puerto Varas Margouya Hostel

L’isola di Chiloé: un mondo a parte

L’isola di Chiloé è un mondo a parte; l’isola grande (Isla Grande di Chiloé) è la 5° isola del continente sud americano per dimensioni ed è abitata da gente di mare fiera e indipendente che costruito la proprio storia e la propria cultura in maniera molto diversa dal resto del Cile. La diversità di riconosce soprattutto nell’architettura e nella cucina: qui ci sono le tejuelas, delle coloratissime case in legno, i palafitos, delle case costruite come palafitte in riva al mare, le caratteristiche chiese in legno colorate (16 delle quali sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanià dell’UNESCO), e il curanto, uno stufato di carne, patate e frutti di mare che si cuoce sotto la terra.

Per raggiungere l’isola di Chiloé da Puerto Varas c’è un bus diretto che sale sul traghettino a Puerto Montt e raggiunge la cittadina di Ancud in circa 3h e mezza.

Ancud e la Pinguinera

Ancud si trova nell’estremo nord dell’isola e conserva alcuni edifici eleganti e diversi palafitos, ma la sua bellezza sta piuttosto nell’ambiente naturale che la circonda. Subito fuori da Ancud c’è un bellissimo litorale con spiagge lunghe e selvagge, ma soprattutto la Pinguinera de Puñihuil. Per vedere quest’ultima si può partecipare a una gita di mezza giornata (tutti gli ostelli la organizzano per 150000 pesos); si arriva davanti alle isole di Puñihuil con il pulmino e da lì si prende poi la barca. Questo è un posto unico perché qui convivono due specie diverse di pinguini: i pinguini di Magellano e quelli di Humbolt (che sono a rischio estinzione). Arrivano qui con due diverse correnti (una da sud e una nord) per nidificare verso settembre e rimangono fino a marzo quando i piccoli sono in grado di nuotare e cacciare. Se non avete in programma di andare a Isla Mirtillo nella Terra del Fuoco è una gita assolutamente da non perdere.

Dove dormire: Ancud Hostal 13 Lunas

I palafitos di Castro

Castro si raggiunge in 1h e mezza di bus da Ancud ed è la cittadina più importante nonchè la più caratteristica; è perfetta per essere esplorata a piedi. Non perdetevi l’Iglesia San Francisco de Castro, tutta in legno, con la sua facciata gialla ornata da decorazioni viola e color malva (patrimonio UNESCO) e i vari view point sui coloratissimi palafitos. Se decidete di fermarvi qui a dormire c’è il bellissimo Palafito Hostel (su una palafitta appunto!) e, lì accanto, il ristorante Mar y Canela.

Dove dormire: Castro Palafito Hostel

Cile del sud: palafitos a Castro nell'isola di Chiloé

Cile del sud: palafitos a castro nell'isola di Chiloé

La Carretera Austral: in auto o in traghetto?

La Patagonia settentrionale (da Puerto Montt a scendere) è rimasta per secoli la regione più aspra e isolata del Cile e, a tutt’oggi, sono pochi i viaggiatori che vi si avventurano. In questo punto il Cile diventa particolarmente stretto e per spostarsi c’è solo la sterrata Carretera Austral che corre da Puerto Montt a Villa O’Higgins per circa 1200 km. In alcune parti addirittura non ci sono strade perché le montagne arrivano direttamente al mare. Se avete tempo a disposizione è sicuramente è un’esperienza da fare (calcolate che il trasporto pubblico qui è molto limitato e quasi tutti i viaggiatori si spostano con l’autostop), altrimenti, come ho fatto io, ci sono i traghetti che partono da Quellon (sull’isola di Chiloé) o da Puerto Montt e arrivano a Puerto Chacabuco o direttamente a Puerto Natales (questi ultissimi sono carissimi!). I traghetti in ogni caso sono pochi (partono 2 o 3 volte alla settimana in alta stagione) e si riempiono subito quindi vanno prenotati. I posti non si riescono a prenotare/comprare online con le nostre carte di credito ma si può scrivere (in spagnolo) alla compagnia chiedendo di riservare il posto e poi andare a ritirare e pagare il biglietto in un ufficio della stessa compagnia a Castro o a Puerto Montt. Io ho preso il traghetto della Naviera Austral da Quellon a Puerto Chacabuco (posto a sedere in semi-cama, semi reclinabili, per 17000 pesos) che parte la sera alle 23 e arriva dopo 35 ore (si arriva all’alba di 2 giorni dopo). Alla fine è stato un pò come fare una crociera, il traghetto (che non ha cuccette ma solo posti a sedere) passa attraversa diverse isole e tantissimi fiordi e i panorami sono mozzafiato. Se decidete di farlo vi consiglio di comprare un materassino per dormire per terra e portarvi cibo e acqua; c’è un bar/ristorante a bordo ma vende poco o niente.

Cile del sud: in traghetto lungo la Patagonia settentrionale

Il Lago General Carrera

Da Puerto Chacabuco dovevo cercare di arrivare in Argentina: tutte le strade finiscono a Villa O’Higgins e si deve necessariamente attraversare il confine per poter continuare a scendere verso sud. Dall’arrivo del traghetto c’è quindi un bus (i famosi collectivos) che arriva a Coyaique (4000 pesos in 1h 30′) e da lì un altro collectivo fino a Puerto Ibanez, in coincidenza con il traghetto che arriva fino a Chile Chico (2200 pesos) dove si trova il confine con l’Argentina. Il Lago Generale Carrera è un lago enorme ed è diviso tra Cile e Argentina; la parte cilena si chiama General Carrera e la parte argentina si chiama Buenos Aires. La traversata da Puerto Ibanez a Chile Chico dura 2h e mezza ed è stupenda (ma anche ventosissima)! Una volta arrivati a Chile Chico si può attraversare il confine ed entrare in Argentina nella cittadina di Los Antiguos (occhio che la frontiera chiude alle 22, io sono riuscita a passare per un pelo!). Da qui poi ho preso un bus notturno che mi ha portato a El Chalten, ma per questa parte del viaggio vi rimando all’articolo sul Perito Moreno e a quello su Ushuaia e la Terra del Fuoco.

Era solo per dirvi che, da quando ho preso il traghetto dall’isola di Chiloé a quando finalmente ho potuto dormire di nuovo in un letto sono passati quasi 4 giorni! Questo trasferimento, fatto in questo modo, è un gioco al massacro e ve lo sconsiglio (a meno che non siate dei pazzi scatenati come la sottoscritta).

Cile del sud: il Lago General Carrera

Puerto Natales

A questo punto siamo arrivati nell’estremo sud del Cile, nella Patagonia meridionale, e qui si trova il Parco Nazionale più famoso del Cile, il Parque National Torres del Paine. La foto da cartolina scattata dal Mirador Las Torres è l’emblema del Cile ed è l’immagine che rappresenta per tutti questo magnifico paese. Chiunque venga in Cile vuole necessariamente venire qui. Avendo girato abbastanza un po’ tutto il paese devo dire che sì, sicuramente è un Parco incredibile, ma non sono convinta che sia il più bello (soprattutto se nello stesso viaggio magari si va anche a El Chalten, sul Fitz Roy o sul Cerro Torre).

Ad ogni modo, per organizzare la visita al Torres del Paine la cosa migliore è arrivare a Puerto Natales e fare base qui. Puerto Natales è una cittadina di mare completamente dedicata ai turisti, ci sono tantissimi ostelli (alcuni spettacolari), ristoranti (non perdetevi l’Afrigonia, molto carino e buono!), bar, negozi che affittano/vendono attrezzature da campeggio e soprattutto agenzie che organizzano le escursioni. Tutti i giorni alle h15, ad esempio, all’ostello Base Camp, c’è un incontro informativo dove spiegano tantissime cose utili per organizzare la visita al Parco Torres del Paine: per me è stato illuminante.

Dove dormire: Puerto Natales  The singing lamb

Cile del sud: la vista delle 3 torri dal Mirador de las Torres a Torres del Paine

Ph. Pixabay

Il “W” e i trekking nel Parco di Torres del Paine

Il Parco di Torres del Paine di trova a circa 2h di strada da Puerto Natales, è un parco immenso (1810 kmq!) ed è estremamente organizzato e attrezzato. Il 99% delle persone viene qui per fare il famoso “W”, un trekking di 5 giorni, o il Circuito del Paine di 8-11 giorni, ma bisogna organizzarlo (= prenotare i posti dove dormire) con mesi di anticipo. Dal 2016 infatti l’ingresso al parco è consentito se se si hanno in mano queste prenotazioni (tranne che per escursioni in giornata). Se volete organizzare dei trekking di più giorni, che sia il W o altri, dovrete necessariamente contattare prima una delle 3 società che gestiscono i campeggi all’interno del parco: Conaf, Vertice e Fantastico Sur.

In realtà se non avete i giorni contati e avete un pò di elasticità potete arrivare direttamente a Puerto Natales e, in linea di massima, riuscite comunque a trovare posto in qualche struttura (campeggi o rifugio) per fare un trekking di più giorni all’interno del parco. Se siete invece legati a dei giorni precisi e volete assolutamente fare il classico W dovrete organizzare il tutto tassativamente con almeno 2-3 mesi di anticipo (soprattutto se andate tra novembre e febbraio) oppure accontentarvi (come ho dovuto fare io) di entrare nel parco solo in giornata (il biglietto d’ingresso vale 3 giorni e costa 21000 pesos). Anche in questo secondo caso si riesce comunque ad arrivare al Mirador de las Torres e rientrare a Puerto Natales in serata.

Il Parco di Torres del Paine è davvero immenso e vario, oltre alle famose guglie sopracitate ci sono specchi dall’acqua turchese, grandi foreste, torrenti impetuosi, diverse cascate e un immenso ghiacciaio dai riflessi blu (il Glaciar Grey). Essendo così grande, come dicono i locals può capitare di vivere tutte e 4 le stagioni in un’unica giornata. In generale, perlomeno da quello che ho capito io parlando con molte persone, c’è sempre molto vento e il tempo cambia in maniera molto rapida. Nel parco piove spesso e bisogna partire attrezzati.

Io ci sono arrivata tiratissima, avevo un solo a giorno a disposizione, ed essendo previsto brutto tempo alla fine ho optato per un’escursione in giornata con un minivan che mi ha permesso di vedere un pò i diversi settori del parco. Sono partita alle 8:30 dall’ostello e tornata circa 12h dopo (35000 pesos per l’escursione+21000 l’ingresso al parco, sono dei ladri diciamocelo) ma sono rimasta molto soddisfatta; non mi sarei divertita moltissimo a camminare per 3-4h fino al mirador sotto al diluvio per non riuscire neanche a vedere le torri

NB . Tutto è carissimo dentro il parco! Comprate e affittate tutto il necessario a Puerto Natales.

Cile del sud: cascata nel parco di Torres del paine

About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

4 Commenti

on Viaggio in Cile del Sud: la Regione dei Laghi, l’isola di Chiloé e Torres del Paine.
  1. |

    Beh io ho scelto il Cile e quindi non potevo che lasciare un commento su questo articolo. Non c’era sicuramente bisogno di istigare la voglia di visitare un paese che fa parte della mia top list ( in realtà, orse, troppo lunga….), per me che amo Sepulveda, che vuole vedere Atacama e che sa che il Cile è il trampolino di lancio per l’isola di Pasqua. Ma ti ringrazio per la visione un po’ diversa che mi hai dato di questo paese, di una regione che forse avevo, erroneamente, sottovalutato. quindi GRAZIE. ed adesso spio i link degli alloggi.

    • Valentina Borghi
      |

      Prego 😉 Io il Cile l’ho visitato tutto, dall’estremo nord all’estremo sud e farei fatica a scegliere, è davvero tutto meraviglioso. Paesaggi molto diversi tra loro ma tutti spaventosamente belli.

  2. Jacopo Caprani
    |

    Ciao Valentina,

    che tour hai fatto al parco torres del paine? Che posti ti ha permesso di vedere all’interno del parco? Puoi darmi i riferimenti del tour..?

    Grazie.
    Jacopo

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Jacopo,
      Non ricordo i nomi dei posti ma i tour giornalieri sono abbastanza standard.
      Io l’avevo comprato direttamente in ostello ma puoi conprarlo anche nelle tante agenzie di Puerto Natales.Lo trovi ovunque senza problemi
      A presto, Valentina

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