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Un viaggio in Giordania: tutto quello che devi sapere

Quando si parla di Giordania il pensiero va immediatamente a Petra, l’antica necropoli dei nabatei; in realtà, in questa piccola nazione del Medio Oriente di bellezze naturali e architettoniche ce ne sono moltissime. La Giordania ha 5 siti riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità (Petra, Wadi Rum, Betania, il castello di Amra e  Umm al-Rasas), ma il vero patrimonio di questo paese dal mio punto di vista è il suo popolo. I giordani sono tra i popoli più tolleranti e accoglienti del mondo: vi basti pensare che su 10 milioni di abitanti ben 2 milioni sono profughi palestinesi e circa la metà della popolazione complessiva ha origini palestinesi. Pur essendo un paese piccolo, desertico e sostanzialmente povero (solo il 2% del territorio è coltivabile) ha aperto le porte, da sempre, ai profughi provenienti dai paesi confinanti dilaniati dai conflitti come la Palestina, l’Iraq e più recentemente la Siria. L’ospitalità è una colonna portante della loro cultura e il contatto con la gente del posto è sicuramente uno degli aspetti più belli di questo viaggio.

Come ottenere il Visto

Per entrare in Giordania è necessario avere il visto d’ingresso. Quest’ultimo viene rilasciato in pochi minuti direttamente all’arrivo in aeroporto e in quasi tutti i posti di confine terrestre al costo di 40 JOD (circa 48 euro). Chi è in possesso del Jordan Pass (vedi paragrafo sotto) e ha la conferma della prenotazione di almeno 3 notti in hotel è esentato dal pagamento del visto. In realtà esiste anche un’altra possibilità per non pagare il visto ed è quella di entrare in Giordania da Aqaba (la cittadina a sud del paese che si affaccia sul Mar Rosso) con un volo, via terra (da Eilat, Israele) o via mare da Nuweiba (Egitto). In questi ultimi casi si ha diritto al visto gratuito (max 15 giorni) nell’ambito delle convenzioni sul libero scambio che valgono nella Aqaba Special Economic Zone Area (ASEZA). Considerando che dall’Italia esistono delle compagnie low cost che volano su Eilat (con scalo a Tel Aviv, come Easyjet ad esempio), quest’opzione può essere sicuramente un bel modo per risparmiare un po’.

Cos’è il Jordan Pass e perchè acquistarlo

Il Jordan Pass è una sorta di “tessera sconto” che permette di visitare praticamente tutti i siti di interesse del paese (sono più di 40 – quelli esclusi sono davvero pochi) risparmiando soldi e tempo, nonché di non pagare il visto d’ingresso (se si ha la prenotazione di almeno 3 notti in hotel). Il Jordan Pass va acquistato online conn carta di credito dall’Italia prima di partire su questo sito. La procedura d’acquisto è rapidissima e alla fine avrete un codice a barre che dovrete mostrare (direttamente dal cellulare o cartaceo) alle biglietterie dei vari luoghi d’interesse. Esistono 3 tipi di Jordan Pass che si differenziamo solo per il numero di giorni di ingresso a Petra: il Jordan WONDERER (70 JOD – 1 giorno a Petra), il Jordan EXPLORER (75 JOD – 2 giorni) e il Jordan EXPERT (80 JOD- 3 giorni).

Il risparmio è lampante: se comprate separatamente anche solo il visto d’ingresso (40 JOD) e 1 giorno di ingresso a Petra (50 JOD) spenderete 20 JOD in più del Jordan WONDERER che include alche tutte le altre attrattive.

Amman

Ph. Sara Melotti

Quanto si spende

La Giordania è abbastanza economica; per dormire in un hotel/ostello carino si spendono mediamente 25-30 euro (per la doppia), per mangiare si può spendere da 1 JOD (per un kebab lungo la strada) a 20-25 JOD (per una cena in un bel ristorante) e l’affitto di un auto può andare da meno di 20 euro al giorno (per una piccola utilitaria) a 100 o più (per una jeep da 6-7 posti). L’ingresso a Petra è il biglietto più caro ed è comprensibile visto che l’80% dell’economia della Giordania si poggia sul turismo e, in particolar modo, su questo sito.

Come avrete capito la moneta locale è il Dinaro Giordano (JOD) , che vale (quotazione di Dicembre 2017) circa 1,20 euro. Bancomat e uffici di cambio si trovano in tutte le località d’interesse turistico (eccetto il Wadi Rum) e in moltissimi posti è possibile pagare con carte di credito (principalmente VISA o Mastercard). Evitate di cambiare soldi in aeroporto perché le quotazioni sono particolarmente sconvenienti; se atterrate ad Amman prelevante il minimo indispensabile per pagare il taxi che vi porterà in centro (costa 20 JOD, contrattate prima di salire).

La sicurezza in Giordania

Quando ho detto che sarei andata in Giordania, così come quando sono tornata, ho percepito che la questione della sicurezza è molto sentita. In tantissimi mi avete chiesto se la Giordania è sicura. Ebbene sì, la Giordania è un paese assolutamente sicuro. È l’unico paese in pace di tutta l’area mediorientale, è un paese stabile con un re (Abdullah II) molto amato dal popolo, ed è stato a mala pena sfiorato dai tumulti di piazza della Primavera Araba. Vista la sua posizione di “cuscinetto” ovviamente adotta diverse misure di sicurezza ma non vedrete un paese particolarmente militarizzato. Incontrerete qualche posto di blocco lungo la strada ma..normale amministrazione; quando vedranno che siete dei turisti vi sorrideranno e vi lasceranno andare con un bel”Welcome to Jordan!”.

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Giordania

Quando andare

In Giordania si può andare sempre. Il periodo migliore probabilmente è la primavera (che coincide con l’alta stagione) quando il clima è perfetto in tutto il paese e le giornate sono miti sia di giorno che di notte. In autunno/inverno (da settembre a febbraio) di giorno si sta bene (15-25°) in buona parte del paese, ma durante la notte le temperature posso scendere fino a 0° gradi o anche meno (soprattutto a Petra e nel Wadi Rum). In estate il caldo è soffocante e visitare Petra, il Wadi Rum o le vestigia di Jerash può essere particolarmente faticoso (l’ombra non esiste).

Cosa portarsi e come vestirsi

Se la visitate in inverno e avete intenzione di andare nel deserto del Wadi Rum non dimenticate di infilare nello zaino una maglia e una calzamaglia termica, guanti e cappello. Più in generale (e soprattutto in estate) siate rispettosi della cultura locale evitando di vestirvi con abiti scollati, provocanti o troppo corti.

Come arrivare e come spostarsi

Come detto anche sopra, i punti di accesso più comodi e comuni sono l’aeroporto di Amman o il confine terrestre tra Eilat (Israele) e Aqaba. L’aeroporto di Amman dista circa 35 km dal centro e il modo migliore per raggiungerlo è il taxi (contrattate per pagare 20 JOD, non di più).

Il modo migliore per spostarsi all’interno della Giordania è decisamente la macchina. I mezzi pubblici esistono ma sono pochi; di media ci sono 1 massimo 2 autobus al giorno per le varie località e partono solo quando sono pieni. A questo si aggiunge l’impagabile libertà di movimento che si ha noleggiando un’auto. Le strade sono buone in tutto il paese e i giordani sono abbastanza “civili” alla guida. Ricordatevi che, tranne alcune eccezioni, è richiesta la Patente Internazionale. Per noleggiare l’auto io normalmente utilizzo il sito di Rentalcars.

Giordania - deserto del Wadi Rum

Dove Dormire in Giordania

La Giordania offre sistemazioni per tutte le tasche; io ho dormito in piccoli hotel di categoria media ed erano tutti carini e abbastanza puliti (non è la Svezia ma gli standard sono più che accettabili). In generale mi sento di darvi 2 consigli in particolare: 1) sul Mar Morto non dormite nei resort che si affacciano proprio sul mare – di media sono abbastanza brutti e cari, senza contare che sarete poi isolati perché non c’è altro nei dintorni da poter raggiungere a piedi. Io ho dormito nella cittadina di Madaba (che si trova a 30’ di auto) e sono stata molto contenta della scelta; 2) passate una notte in un campo tendato nel Wadi Rum, è un’esperienza davvero bella e l’alba e il tramonto che vedrete da lì saranno impossibili da dimenticare.

Io ho dormito in questi hotel (e li consiglio tutti- quello che mi ha convinto un pò meno è stato il primo, ma andava comunque bene):

  • Amman – Amman Pasha Hotel Questo hotel si trova proprio davanti al Teatro romano e ha una terrazza all’ultimo piano da cui si vede anche la Cittadella. La posizione è ottimale per girare il centro di Amman a piedi. L’atmosfera è carina e i proprietari sono molto gentili Si riesce a parcheggiare lì davanti sulla strada e si può pagare con carta di credito (esclusa American Express).
  • Madaba – Mo’ab LandHotel L’Hotel si trova in pieno centro, proprio davanti alla Chiesa di San Giorgio- è carino con una bella terrazza con vista su Madaba- il wifi è buono – le stanze sono carine e il proprietario è davvero gentile- colazione ok sulla terrazza. La macchina si parcheggia lì vicino per 2 JOD al giorno (chiedere al proprietario dell’hotel) – Molto consigliato. . Si paga con carta di credito.
  • Petra (Wadi Musa) – Rocky Mountain Hotel L’hotel si trova un pò fuori dal centro di Wadi Musa, è in alto su una collina ed ha una bella vista su tutta la cittadina. Per raggiungere il centro di Wadi Musa ci si sposta in auto. Il riscaldamento (fondamentale in inverno) costa 2 JOD /notte/stanza (controllare subito che funzioni bene), il wifi funziona bene, la colazione è buona e si fa in una bella sala/terrazzo con vista. Il proprietario è gentile e può fornire molto info oltre al lunch box per Petra (4 JOD a persona). Si paga solo in contanti (si può cambiare direttamente in hotel a un cambio ragionevole)
  • Wadi Rum – Beyond Wadi Rum Camp Questo campo tendato è nuovissimo (ha aperto da 4 mesi), il proprietario e lo staff parlano inglese e sono molto carini, le stanze sono grandi e confortevoli, non c’è riscaldamento, i bagni sono in comune ma sono perfetti. La cena è ottima e abbondante. Non c’è wifi e il cell non prende. Si paga solo in contanti. Potete organizzare con loro il tour del deserto x 4-6h con la jeep o il cammello.
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Giordania - campo tendato nel Wadi Rum

Dove Mangiare

La cucina giordana è molto simile a tutte le altre cucina mediorientali ed è principalmente a base di carne (pollo, manzo o agnello) , legumi (soprattutto ceci e lenticchie) e formaggio di capra. È buona ma non molto varia quindi dopo il 3-4° giorno già non potrete più vedere humus, felafel, kebab e zuppa di lenticchie. Per mangiare in un posto carino spenderete sui 5/7 JOD a testa, ma con 18-22 JOD potrete mangiare nei ristoranti più buoni e belli del paese.

Io vi consiglio questi:

  • Amman – Sufra: uno dei ristoranti più belli e buoni di Amman in una villa antica con terrazza e giardino su Rainbow street. Il menù è molto vario e la qualità del cibo è eccellente (no alchol 18-22 JOD a testa)
  • Amman – Afra: bel ristorante nel centro di Amman, si trova al piano superiore di una residenza tipica. Alcuni tavoli vicino ai terrazzi hanno la vista. L’Ambiente è carino e sia mangia bene (7/8 JOD a testa).
  • Amman – Hashem: ristorantino molto popolare tra i local – si mangia all’aperto in un vicolo del centro nella zona dei suq, portano loro tanti piattini (tutti vegetariani). Ottimo e super economico (5 JOD a testa)
  • Amman –Al Quds : locale minuscolo che si affaccia su Rainbow street famoso per i felafel. Da più di 50 anni i suoi panini sono considerati i più buoni di Amman (1-2 JOD a testa).
  • Madaba – Ayola : ristorante turistico che si trova quasi davanti alla chiesa di San Giorgio. Piatti buoni e abbondanti (prendete la zuppa di lenticchie!!), ambiente carino e proprietario gentile.
  • Madaba – Haret Jdoudna : questo bel ristorante si trova in una delle case antiche più belle di Madaba ed è uno dei più buoni e famosi della città. Si può ordinare vino e si spendono circa 15-20 JOD a testa.
  • Wadi Musa – Al-Arabi : ristorante nel centro di Wadi Musa dove si mangia dell’ottimo kebab, ma sono buono anche i felafel e le zuppe ( 6/7 JOD a testa).

Elettricità, Internet e wifi

In Giordania il voltaggio è 220-240 volt e le prese di corrente sono di tipo europeo. Solo in alcuni casi troverete quelle a 3 spinotti di tipo inglese. Portatevi un adattatore..just in case. Il wifi si trova in tutti gli hotel (esclusi i campi tendati del Wadi Rum per fortuna) e in quasi tutti i ristoranti, c’è anche in aeroporto e funziona benissimo. Se volete stare sempre connessi potete comprare una SIM locale al costo di 10-15 JOD (non comprate una scheda dell’operatore Umniah perchè smetterà di funzionare dopo 24-48h, ma prendetela dell’operatore Zain).

Giordania - Amman

L’itinerario

  1.  Amman
  2. Jerash, Qala’at ar-Rabad e Gadaba (Umm Qais)
  3. Betania, Monte Nebo e Mar Morto
  4. Mar Morto e Madaba
  5. Castelli di Karak e di Shobak
  6. Petra
  7. Deserto del Wadi Rum
  8. Little Petra e rientro ad Amman

 

Cosa vedere in Giordania

Giorno 1 – Amman

Il primo giorno è dedicato alla visita della capitale giordana. Non è affascinante come Gerusalemme o altre città del medioriente ma ha diversi luoghi d’interesse che secondo me meritano una visita, senza escludere che è anche l’unica grande città del paese e riflette quello che è la Giordania oggi, un paese sospeso tra tradizione e crescente modernizzazione. Quasi tutti i luoghi di interesse si possono raggiungere a piedi. Vi consiglio di iniziare dalla Cittadella e poi scendere visitando il Foro, il teatro romano (magnifico!) e i suq intorno ad Hashemi Street . Dopo pranzo dedicatevi al Diwan del Duca (una bella dimora del 1924 che è stato il primo ufficio postale di Amman), al Darat al-Funun (un bel complesso culturale con giardino dedicato all’arte contemporanea che ha anche un caffè all’aperto da cui si gode una bellissima vista su Amman) e alla moschea King Abdullah I (raggiungibile in taxi, un imponente costruzione moderna accessibile anche ai non musulmani) . Per la sera andate su Rainbow Street , la strada più carina e giovanile di Amman con tanti bar e ristoranti alla moda.

Giordania - Amman

Giordania

Giorno 2 – Jerash, Castello di Ajloun e Gadaba

Partendo di buon mattino in auto da Amman la prima tappa è l’antica città romana di Gerasa (oggi Jerash) , il sito archeologico romano più bello di tutta la Giordania. L’area in cui si trovano le rovine (alcune molto ben conservate) è molto ampia e la visita richiede almeno 3 ore. Magnifici l’Arco di Adriano, il foro rotondo e colonnato, il Cardo Maximo, il teatro sud, il Tempio di Zeus e il Tempio di Artemide. La seconda tappa è per il fiabesco castello di Ajloun (Qala’at ar-Rabad), arroccato su un monte che domina tutta la valle del Giordano. L’ultima tappa della giornata prima di ritornare ad Amman è poi nell’estremo nord del paese, quasi al confine con Israele e la Siria, a Gadaba (Umm Qais). Quello che si vede sono le rovine dell’antica città romana di Gadaba; il sito si trova in alto su una collina e da qui si può ammirare una vista spettacolare su 3 paesi (Siria, Israele e Palestina), sulle alture del Golan e sul Mare di Galilea (il lago di Tiberiade).

Giordania - Jerash

Giorno 3 – Betania, Monte Nebo e Mar Morto

Oggi si scende verso il Mar Morto e la prima sosta è a Al-Maghtas, chiamata anche Betania, un dei luoghi di culto più importanti di tutta l’area. Secondo le Sacre Scritture Gesù fu battezzato qui nel Giordano da Giovanni il Battista e qui avvenne la resurrezione di Lazzaro. A meno che non siate particolarmente religiosi però vi consiglio di saltare questa tappa. Il biglietto (12 JOD) non è incluso nel Jordan Pass, la visita è obbligatoriamente guidata e, soprattutto, non si vede quasi nulla se non un piccolo e stretto pezzo del fiume Giordano dove i fedeli replicano il battesimo o pregano. La seconda tappa invece merita ed è il Monte Nebo, un’altura che domina il Mar Morto da cui si riesce a vedere anche Gerico. Dopo un pranzo e un giro a Madaba il mio consiglio è quello di raggiungere (30’ di auto) la terrazza panoramica del Dead Sea Panorama Complex (c’è uno sconto con il Jordan Pass – 1 JOD/pax) per vedere il tramonto sul Mar Morto: assolutamente da non perdere!!!!

Giordania - Betania

Giordania- tramonto sul Mar Morto

Giorno 4 – Mar Morto e Madaba (o Wadi Mujib)

La mattinata di oggi è dedicata al relax sul Mar Morto ovvero il punto più basso del pianeta (400 mt sotto al livello del mare). Non esistono “spiagge libere” e bisogna necessariamente accedere da uno stabilimento; il più economico è l’Amman Beach dove l’ingresso costa 20 JOD +1,5 per avere l’asciugamano. Come tutti sanno, l’acqua del Mar Morto ha una concentrazione di sale altissima, il che significa che si galleggia tantissimo e che brucia parecchio. Ricordatevi assolutamente di non bagnare la testa e di farvi una doccia con acqua dolce subito dopo aver fatto il bagno. Per chi volesse, è possibile fare anche i fanghi (si pagano a parte). All’Amman Beach trovate anche delle piscine e le sdraio per prendere il sole. Il pomeriggio è dedicato alla visita di Madaba (a piedi) con la Chiesa di S.Giorgio (dove si trova il famosissimo mosaico bizantino della “Mappa della Terrasanta”) e il Santuario della decapitazione di Giovanni Battista (salite sul campanile per avere una bella vista della città). Se visitate a Giordania tra aprile e ottobre un’altra opzione può essere quella di andare al Wadi Mujib e percorrere il cosiddetto Siq Trail, un sentiero che prevede di risalire il corso del fiume all’interno di un bellissimo canyon per poi rientrare al centro visitatori lasciandosi in alcuni tratti trasportare dalla corrente. Il Wadi Mujib è chiuso tra la fine di ottobre e la fine di marzo perché il fiume normalmente è in piena.

NOTA. Tornando a Madaba dal Mar Morto ci siamo fermati lungo la strada in un campo nomadi palestinese. Ci siamo avvicinati alle tende e alcune famiglie ci hanno offerto un thè. Nessuno parlava inglese ma ci siamo capiti a suon di gesti e sorrisi ed è stata un’esperienza bellissima.

Mar Morto

Giorno 5 – Castelli di Karak e di Shobak

Questo, insieme all’ultimo, è il giorno in cui si macinano più chilometri (circa 250). Lungo la strada per raggiungere Petra (chiamata Strada dei Re) ci sono due castelli che meritano assolutamente una visita. Il primo è il castello di Karak, il secondo per dimensioni della Giordania, e uno dei più importanti castelli crociati del medioriente. E’ arroccato su un monte ed era considerato praticamente inespugnabile. Il secondo è il castello di Shobak; circondato da un paesaggio selvaggio e remoto, questo castello (quello che resta di lui) è davvero affascinante: se siete coraggiosi trovate e percorrete il passaggio segreto che conduce ad una sorgente sotterranea per poi riemergere diverse decine di metri sotto, lungo la strada che porta alla cittadina di Shobak.

GiordaniaGiordania - castello di Karak

Giorno 6 – Petra

Petra non ha bisogno di presentazioni ed è, a ragione, il fulcro di ogni viaggio in Giordania. Quest’antica città nabatea fu scoperta solo nel 1812 ed è davvero il gioiello del paese (nonché una delle 7 meraviglie del mondo). Il sito di Petra è immenso e credo che nessuno se lo aspetti così quando va lì, ma lo realizza ben presto. Preparatevi a camminare tantissimo! Se gli dedicate un solo giorno dall’alba al tramonto (sufficiente a vedere tutti i luoghi principali e più iconici), vi consiglio l’itinerario qui sotto. Sono circa 24 km a piedi, inclusi migliaia di gradini a salire e a scendere. Se foste troppo stanchi o non in gran forma potete prendere l’asino o il cammello per fare alcuni sentieri e/o il cavallo per percorrere il Siq ma i prezzi sono molto alti. All’interno del sito si trova tutto, acqua, cibo e bagni più o meno ovunque.

  1. Percorrete il Siq fino al Tesoro
  2. Prendete il sentiero sulla sinistra che va al Sacrificio e percorretelo tutto fino a raggiungere il Museo
  3. Prendete il sentiero per il Monastero (30’ di gradini solo andata) – volendo proseguite per altri 15’ per vedere il panorama sul Wadi Araba
  4. Scendete da dove siete saliti e percorrete la Via Colonnata visitando la Chiesa Bizantina, il Grande Tempio, ecc
  5. Raggiungete e visitate le bellissime Tombe Reali, poi prendete il sentiero fino al Treasury view point (40’ di gradini solo andata)
  6. Tornate indietro lungo la stessa via, poi dal Siq passando per il Teatro

Petra by night: tutti i lunedì, mercoledì e giovedì si può (e ne vale la pena) partecipare al tour Petra by night (17 JOD- comprate i biglietti la mattina al centro visitatori), dove si possono ammirare il Siq e il Tesoro illuminati dalla luna e da centinai di candele con, come sottofondo, la musica beduina tradizionale. Il tour inizia alle 20:30 e dura 2h.

Giordania - Petra

Petra by night Ph. Sara Melotti

Giorno 7 – deserto del Wadi Rum

Oggi si parte di buon’ora da Petra alla volta del deserto del Wadi Rum (1h e 30’), il famoso deserto di Lawrence d’Arabia. Una volta arrivati al Centro Visitatori si deve lasciare la macchina per poi proseguire con il pick-up 4×4 della guida che vi porterà a scoprire le meraviglie del tour. Contrattate con il gestore del campo tendato per fare il tour di 4-6 h (costo indicativo 40 JOD per tour+ notte, cena e colazione nel campo). Questa è una delle giornate più emozionanti secondo me, probabilmente perchè il deserto è il paesaggio che amo di più e che sento più mio. È un territorio ostile che obbliga alla riflessione, è impossibile mettervi radici e ogni traccia del nostro passaggio viene cancellata in pochi minuti. C’è un silenzio assordante nel deserto, sei solo anche quando sei in compagnia, ma i colori e i cieli che vedi nel deserto non li vedi da nessuna altra parte del mondo. Sognavo di vedere questo deserto da tantissimi anni e il mitico deserto di Lawrence d’Arabia non ha deluso le mie altissime aspettative.

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Giordania - deserto del Wadi Rum

Giorno 8 – Little Petra e rientro ad Amman

Dopo la vista dell’alba sul deserto e una ricca colazione si torna a riprendere l’auto al Centro Visitatori e si rientra verso Amman. Vi consiglio di spezzare la giornata tornado a Wadi Musa per visitare Little Petra (Siq al-Barid), che probabilmente era un centro agricolo e una stazione commerciale di rifornimento per le carovane di cammelli dirette a Petra. Il sito è piccolo ma non ci sono turisti ed è di grande fascino. Per rientrare ad Amman utiilizzate la bellissima strada che costeggia il Mar Morto e offre degli scorci e dei panorami mozzafiato.

Giordania - Little Petra

 

Sono andata in Giordania come coordinatrice per Weroad insieme alla fotografa Sara Melotti

About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

7 Commenti

on Un viaggio in Giordania: tutto quello che devi sapere.
  1. michela
    |

    ciao! innanzitutto complimenti per il sito e i post che fai!
    vorrei chiederti delle ulteriori informazioni sul visto per l’entrata in Giordania, ci andrò a novembre per solo 2 notti passando dalla frontiera di Eilat. hai scritto che c’è il visto gratuito, ma come si fa ad ottenerlo? te lo danno automaticamente loro? perchè leggevo sui forum e blog di chi ci è già passato e fanno pagare le tasse di frontiera e visto (a meno che hai il Jordan Pass ma devi soggiornare almeno 3 notti). mi potresti dare ulteriori informazioni a riguardo?
    ti ringrazio anticipatamente!
    Michela

  2. BARBARA XIBILIA
    |

    GRAZIE PER LE INFO CHE SONO IN QUESTO BLOG.
    NOI ANDREMO IN GIORDANIA IL GENNAIO. MI SCONSIGLI DI DORMIRE NEL DESERTO?
    GRAZIE MILLE
    BARBARA

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Barbara,
      No assolutamente, ti stra-consiglio di dormire almeno una notte nel deserto del Wadi Rum

  3. Francy
    |

    Post molto interessante e preciso nei dettagli.

  4. mario brambilla
    |

    Ti ringrazio per le precise info postate, mi serviranno per il mio prossimo viaggio dal 22 novembre per 12 gg.
    Approfitto per chiederti se la copertura Google maps sia disponibile o se occorra acquistare una sim locale.
    Mario
    Ciao Grazie mille , al prossimo viaggio.

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Mario, per Google devi comprare una sim locale o scaricare le mappe offline. Io mi trovo molto bene con maps.me
      Buon viaggio, Valentina

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