BeBorghi | Viaggio in Indonesia fai da te: tanti consigli utili per organizzarlo

Viaggio in Indonesia fai da te: tanti consigli utili per organizzarlo

Scritto da  on 
27 Agosto 2022
  • Vulcano Bromo - Indonesia

L’Indonesia è uno dei paesi più estesi e più popolosi del pianeta (è il quarto per l’esattezza), con più di 17000 isole che attraversano ben tre diversi fusi orari. Va da sé che, per organizzare un viaggio fai da te in Indonesia, dovrete necessariamente selezionare bene dove andare e ottimizzare gli spostamenti. In questo articolo ho quindi cercato di raccogliere tutte le informazioni ed i consigli utili per aiutarvi a pianificare il viaggio.

Potrebbe interessarti anche:  Cosa vedere in Indonesia: 15 luoghi da non perdere
mappa Indonesia
Raja Ampat - Indonesia

Documenti necessari per entrare in Indonesia: il visto

Gli italiani che entrano in Indonesia con un passaporto valido possono ottenere uno speciale visto all’arrivo, che dura 30 giorni ed è rinnovabile esclusivamente nel luogo di ingresso (per non più di ulteriori 30 giorni). Il costo del “VISA on arrival”  è di 35 dollari o IDR 500.000. Se, come tutti, non avete con voi rupie indonesiane all’arrivo, potete prelevare nei bancomat che si trovano all’interno dell’aeroporto. A quel punto dovrete fare una prima coda per pagare il visto e successivamente una seconda per apporre il visto sul vostro passaporto (se arrivano diversi voli in contemporanea le due code possono essere abbastanza lunghe). Oltre a questo dovrete presentare un biglietto aereo di andata e ritorno (o comunque di uscita dal paese) e il certificato vaccinale con almeno due dosi (ma i controlli sono decisamente approssimativi per quello che ho potuto vedere). Le regole d’ingresso però possono sempre cambiare quindi vi consiglio di consultare sempre il sito di Viaggiare Sicuri prima di partire. 

Visto Indonesia

Come raggiungere l’Indonesia

Dall’Italia non ci sono voli diretti per raggiungere l’Indonesia, quindi bisogna fare necessariamente almeno uno scalo per raggiungere Java o Bali (gli hub principali per i voli intercontinentali) . Le compagnie che offrono le tratte migliori di solito sono Emirates, Ethiad, Qatar, Turkish Airlines, Singapore Airlines e diverse altre (con scalo quindi a Dubai, Doha, Abu Dhabi, Istanbul, etc).  

Come spostarsi in Indonesia

Aereo

Il modo migliore per spostarsi da un’isola all’altra o all’interno di isole grandi (tipo Java) è sicuramente l’aereo. Ci sono tante compagnie e coprono moltissime tratte interne, ma è meglio fare delle precisazioni, perchè i ritardi o l’overbooking sono all’ordine del giorno. Tra le compagnie più affidabili ci sono sicuramente Garuda, la compagnia di bandiera, Citilink (che è la sua low cost) e Air Asia. Dai siti di queste compagnie è possibile comprare direttamente il biglietto con carte di credito europee. Il discorso è invece diverso per altre compagnie come Lion Air, Wings Air o Sriwijaya Air, dove non è possibile farlo. Per ovviare a questo problema vi consiglio di utilizzare il sito 12GoAsia, dove potrete cercare ed acquistare i biglietti per qualsiasi tipo di mezzo di trasporto. 12GoASia copre tutta l’Asia ed è un sito molto affidabile; io l’ho usato tantissimo anche per comprare biglietti ferroviari o autobus in Thailandia e in altri paesi asiatici. In generale vi consiglio di comprare i voli interni con un certo anticipo, soprattutto per alcune tratte (es. per raggiungere Flores o Papua). 

Traghetto

Molte isole, tra cui Java, Bali, Lombok e Sulawesi sono collegate tra loro con traghetti/aliscafi di linea. Alcune tratte classiche molto usate dai turisti sono quelle che collegano Java a Bali (Ketapang a Gilimanuk) e Bali a Lembongan o Nusa Penida. La maggior parte delle tratte è gestita dalla Pelni, e dal loro sito potete controllare orari e prezzi. Anche per raggiungere l’arcipelago delle Raja Ampat dovrete necessariamente prendere un traghetto che collega Sorong a Waisai.

Autobus

Come per il resto dei paesi asiatici, anche in Indonesia c’è una fitta rete di autobus/minivan che copre la maggior parte delle località. Le autostrade sono poche, quindi dovrete calcolare di impiegare un bel pò di tempo per spostarvi con gli autobus. Il rovescio della medaglia è che sono davvero economici. Anche in questo caso, per vedere gli orari e comprare i biglietti vi consiglio il sito di 12GoAsia. Considerate però che gli orari di partenza (come tante altre cose in Indonesia) non sono scritti sulla pietra e, soprattutto nelle tratte minori, gli autobus spesso partono solo quando sono pieni e non hanno l’aria condizionata. 

Auto/moto

Considerato lo stile di guida degli indonesiani (decisamente spericolato) e la manutenzione delle strade, più che noleggiare un auto molti decidono di noleggiare un auto con conducente . Il costo è chiaramente più alto, ma vi eviterete parecchie grane (in Indonesia si guida a destra peraltro). Per evitare il traffico infernale, a Bali potete valutare il noleggio giornaliero di una moto o di uno scooter, ma dovrete stare davvero attenti. 

Taxi

I taxi si trovano facilmente in tutte le località turistiche e nelle grandi città. Per risparmiare e per comodità vi consiglio però di usare l’app Grab, l’Uber asiatico. Tramite l’app potete impostare la destinazione e conoscere prima l’importo che dovrete pagare. 

Potrebbe interessarti anche:  Raja Ampat (Papua, Indonesia): l’ultimo paradiso terrestre
traghetto per Bali

Quando andare in Indonesia

Data la sua grande estensione geografica, l’Indonesia ha diversi tipi di climi. Il periodo migliore per evitare troppe piogge è sicuramente l’estate (luglio e agosto), che coincide con la stagione secca a Java, Bali, nel Sulawesi e in molte altre isole. In questi mesi la temperatura è intorno ai 25-26° di minima e 30-35° di massima, l’affluenza turistica è al massimo e i prezzi sono più alti. Papua e il Borneo si trovano invece sulla linea dell’equatore e il tempo non cambia molto tra i 12 mesi dell’anno; il clima è tropicale e piove sempre abbastanza.  

Cambio, carte e pagamenti

In Indonesia si usa la Rupia Indonesiana (IDR) e il taglio massimo (ahimè) è da 100.000 rupie, che equivalgono a 6,7 euro circa (cambio 2022). Questo significa che dovrete girare sempre con una bella mazzetta! Le carte di credito sono mediamente accettate nelle località turistiche (soprattutto negli hotel e in alcuni ristoranti), ma dovrete pagare tante cose in contanti. Per questo motivo vi consiglio di cambiare un bel pò di contante all’arrivo in aeroporto. Gli ATM sono molto diffusi, ma solo alcuni accettano carte straniere e spesso hanno un limite sul prelievo di 1.000.000 o 1.200.000 rupie (70-80 euro). 

Quanto costa un viaggio in Indonesia?

L’Indonesia è un paese economico per noi, con un costo della vita decisamente favorevole. Il costo maggiore di un viaggio in Indonesia è rappresentato dall’acquisto del volo intercontinentale (che a luglio e agosto può arrivare a costare anche 2000 euro a persona!). Per quanto riguarda gli altri costi indicativi, per Bali, Java e Lombok potete considerare:

  • Volo interno: 50-70 euro
  • Notte in hotel 3-4 stelle: 10-30 euro a persona
  • Pasto (warung): meno di 5 euro 
  • Pasto in un ristorante: meno di 10 euro

Località più remote (come Raja Ampat) sono invece più care, sia per dormire che per fare escursioni/immersioni. 

Prambanan - Indonesia

Connettività e wifi

Se volete essere sempre connessi, la cosa migliore da fare è comprare una SIM locale . Il segnale è presente in quasi tutto il paese, ma ci sono differenze tra gli operatori. Alcuni coprono solo Java e Bali , mentre TelComCell (che è quella statale) è l’unica che funziona ovunque nel paese. Trovate il chiosco per farla subito fuori dagli arrivi sulla sinistra nell’aeroporto di Jakarta, ed il costo è esiguo. In generale, se avete intenzione di comprare una sim locale vi consiglio di attivarla in aeroporto perchè nelle tappe successive potreste avere difficoltà nel trovarla. Vi basterà inserirla nel vostro cellulare e lasciare Whatsup sul numero italiano. In  questo modo rinuncerete solo alle chiamate dall’Italia (ma potrete invece riceverne e farne utilizzando Whatusp). Se volete provare a fare un minimo di digital detox, troverete comunque il wifi gratuito in tutti i ristoranti, gli hotel e gli aeroporti. 

Come organizzare un viaggio in Indonesia

Come vi anticipavo, scegliere un itinerario e organizzare un viaggio in Indonesia non è cosa semplice. Le isole sono davvero tante e bisogna studiare parecchio per farsi un’idea delle cose da vedere e da fare. Esistono mille possibili viaggi in Indonesia, in base a che tipo di viaggio o vacanza che volete fare e in base a cosa vi piace (spiagge, relax, vulcani, immersioni, ecc). I luoghi più classici e iconici (quelli più conosciuti grazie ai social) si trovano a Java, Bali e Lombok, ma in Indonesia ovviamente c’è molto, ma molto di più. La logistica e i giorni a disposizione sono altri aspetti che bisogna assolutamente considerare. Se non avete tanto tempo da dedicare alla preparazione e allo studio del viaggio vi consiglio di valutare un viaggio organizzato, in particolare con BHS Travel, un tour operator con cui collaboro e che conosco bene, che offre itinerari più particolari rispetto ai “soliti” che si trovano in giro (es. vi porta a Raja Ampat!). 

Se vi piace:

Templi e storia: Java e Bali

Spiagge e mare: Gili, Lombok, Raja Ampat, Maluku

Cultura e tradizioni: Sulawesi e Borneo

Vulcani e natura: Java, Flores, Komodo, Sumatra

Immersioni: Raja Ampat, Komodo, Maluku e Sumatra

Surf: Bali, Sumatra e Lombok

scene di vita Indonesia

L’ itinerario di viaggio

Come esempio, qui di seguito trovate l’itinerario che ho seguito io. La prima settimana è decisamente tirata e faticosa (non si dorme mai!), ma dopo i ritmi sono più rilassati, sia a Bali che a Raja Ampat.

  1. Partenza dall’Italia
  2. Arrivo a Yogyakarta 
  3. Yogyakarta (Pranbaran + Borobudur)
  4. Transfer vicino al Bromo + cascata Madakaripura
  5. Alba sul Bromo e transfer vicino all’Ijen
  6. Alba sull’Ijen e traghetto per Bali
  7. Nord di Bali
  8. Bali (Jatiluwih)
  9. Bali (Ubud)
  10. Bali (Ubud)
  11. Bali (Bingin)
  12. volo x Sorong (Papua)
  13. traghetto per Raja Ampat
  14. Raja Ampat
  15. Raja Ampat
  16. Raja Ampat
  17. Raja Ampat
  18. Voli di rientro in Italia
  19. Arrivo in Italia
Diving Raja Ampat

Dove dormire in Indonesia

In Indonesia troverete ogni tipo di alloggio, dagli ostelli super basic fino alle strutture di lusso. Nel mio itinerario mi sento di consigliarvi queste:

Bali - Indonesia
Raja Ampat - Indonesia

L’assicurazione medico-bagaglio per l’Indonesia

In Indonesia la nostra copertura sanitaria non vale e il sistema sanitario non è assolutamente ai livelli di quello dei paesi occidentali. Il mio consiglio è quello di fare sempre una classica assicurazione medico-bagaglio che vi possa coprire durante il viaggio, anche per il Covid-19. Io mi trovo molto bene con Heymondo, un sito che confronta le polizze di diverse compagnie e propone la polizza più conveniente per quel determinato viaggio. Per farlo dovrete inserire i dati relativi al vostro viaggio e vi manderanno una mail con le proposta migliore che potrete poi acquistare direttamente on-line (essendo miei lettori avrete diritto anche uno sconto del 10%!!!).  Tutte le assicurazioni di viaggio di Heymondo coprono l’assistenza medica anche in caso di contagio da coronavirus, compreso il test se necessario. È prevista anche la copertura per il prolungamento del soggiorno in hotel dovuto alla quarantena. Allo stesso modo la garanzia di annullamento del viaggio include la copertura per malattia o decesso del viaggiatore o di un familiare a causa del COVID-19. Heymondo ha un’app dedicata ed è molto facile parlare con qualcuno o aprire un sinistro direttamente da lì. 

Cosa portare in Indonesia

In Indonesia fa caldo ed è umido più o meno ovunque quindi dovrete portare un abbigliamento estivo, fresco e leggero, ma evitate abiti succinti o troppo corti (soprattutto nelle isole di religione musulmana come Java, Sulawesi, etc)  . Gli unici momenti in cui avrete bisogno di abiti caldi sono quando salirete sui vulcani (tipo il Bromo o il Ijen), in cui si va di notte per vedere l’alba. In questo caso le temperature oscillano tra i 5 e i 10° e il vento è particolarmente fastidioso (soprattutto sull’Ijen). Per queste escursioni vi consiglio di portare una maglia termica a manica lunga, una giacca antivento, calzini pesanti, guanti, cappello e una lampada frontale. L’alternativa è noleggiarli sul posto e non costa molto comunque. Per salire sul Bromo e sull’Ijen non c’è bisogno di portare le scarpe da trekking; delle scarpe da running con una bella suola bastano e avanzano. 

L’adattatore per la corrente non è necessario perchè in Indonesia utilizzano la nostra stessa tipologia di prese. 

Vi consiglio inoltre di portare:

  • Pareo (per entrare nei templi se avete gli shorts)
  • Felpa (l’AC nei minivan e nei ristoranti è a cannone)
  • Kway/ombrello
  • Antizanzare forte (Deet superiore al 15%)
  • Scarpette da scoglio
Risaie (Bali)

FAQ sull’Indonesia

Per cosa è famosa l’Indonesia?

L’indonesia è famosa principalmente per i vulcani (soprattutto quelli che si trovano a Java, come il Bromo e l’Ijen, e a Flores), per i suoi templi, per le spiagge di Bali e delle altre isole, per i draghi di Komodo e per gli scimpanzè del Borneo.

Cosa non perdersi in Indonesia

Per tutte le cose e i luoghi da non perdere in Indonesia vi rimando al mio articolo Cosa vedere in Indonesia: 15 luoghi da non perdere.

Qual è il periodo migliore per andare in Indonesia?

Data la sua grande estensione geografica, l’Indonesia ha diversi tipi di climi. Il periodo migliore per evitare troppe piogge è sicuramente l’estate (luglio e agosto), che coincide con la stagione secca a Java, Bali, nel Sulawesi e in molte altre isole del paese.

Quante ore ci vogliono per arrivare in Indonesia?

Il numero di ore che si impiega per arrivare in Indonesia varia con il variare dello scalo che si fa (Dubai, Abu Dhabi, Bangkok, Singapore, ecc), comunque sono minimo 16-18 ore.

About

Autore
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

Lascia un commento

Your feedback is valuable for us. Your email will not be published.