BeBorghi | Marrakech insolita: tutti i luoghi da vedere | by BeBorghi

Marrakech insolita: dove andare per sentirsi local

Scritto da  on 
5 maggio 2016

    Dopo l’articolo sui luoghi e le attrazioni da non perdere in un week-end a Marrakech , siete pronti per scoprire anche i luoghi più insoliti e meno conosciuti che ho scovato tornando a Marrakech nelle ultime volte che ci sono stata. Come per tutte le città, più tempo si ha a disposizione e più si riesce ad entrare in sintonia con la città, andando a visitare i quartieri meno turistici alla continua scoperta di luoghi particolari ed esperienze più autentiche, e Marrakech non fa eccezioni.

    Ma veniamo al dunque, se avete qualche giorno in più da trascorrere a Marrakech, oltre a fare magari una gita in giornata ad Essaouira (che merita sempre), vi invito a visitare questi posti/zone della città:

    Le Jardin Secret 

    Questo giardino si trova propio al centro della medina, in Rue Muassine, ed è una novità assoluta: è stato ristrutturato da poco ed è aperto solo da marzo 2016 (non lo troverete in nessuna guida). L’ho scoperto per caso una delle tante volte in cui mi sono persa nella medina. Questo giardino si trova in uno dei palazzi più antichi e più grandi della medina ed è in realtà costituito da due giardini differenti: il giardino islamico, che evoca il paradiso terrestre, ed il giardino esotico con una grande varietà di alberi e piante. Camminando per questi giardini è possibile ammirare il sistema di irrigazione originale che utilizza una tecnica vecchia di mille anni; si può anche salire sulla torre dell’orologio e sulla grande terrazza per ammirare i giardini e la medina dall’alto. È un luogo particolarmente rilassante in cui ci si può fermare anche a prendere un thè o un caffè nel bar all’interno con visita sul giardino.

    Dar Cherifa 

    Questo splendido riad non è facilissimo da trovare, l’ingresso è in un vicolo particolarmente stretto, ma da un certo punto di Rue Muassine (non lontano dalla moschea) troverete le indicazioni per raggiungerlo. È un riad del XV secolo perfettamente ristrutturato e tirato a lucido che ospita un caffè letterario, un ristorante ed una sala da thè. È un posto magnifico, ed ha una terrazza perfetta per pranzare in relax lontano dal trambusto della medina. Hanno un programma di mostre, concerti e conferenze che trovate sul loro sito.

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    marrakech insolita

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    La Mellah

    La mellah, che si trova a sud del Palazzo de la Bahia, è il quartiere ebraico di Marrakech; fu fondato dai Saaditi nel XVI secolo e nel 1700 ospitò una delle comunità ebraiche più grande del paese. Ora ci vivono poche famiglie ebraiche in realtà, ma l’anima del quartiere rimane quella di allora e si vedono ancora le stelle di David scolpite sopra le porte. Questo quartiere mi è piaciuto moltissimo, è un polveroso quartiere popolare dai vicoli molto stretti in cui la vita scorre lontano dai turisti che animano tutti gli altri quartieri della medina. I luoghi da non perdere nella mellah sono la sinagoga, con il suo “giardino” maiolicato blu e bianco, ed il Miaara (il cimitero ebraico), nel quale si può entrare a fronte di un’offerta al guardiano. 

    Maison de la Photographie  

    Poco distante dalla Medersa di Ali ben Youssef, si trova questo riad bianco ristrutturato da due collezionisti d’arte che ne hanno fatto un bellissimo museo della fotografia marocchina. Nei tre piani del museo ci sono le foto in bianco e nero o color seppia che ritraggono paesaggi marocchini o primi piani e risalgono ai primissimi anni del ‘900. Ci sono foto e video di archivio che mostrano Marrakech nel 1910, Rabat e Tangeri. L’allestimento è ben fatto ed ha una bella terrazza dove si può prendere un caffè o pranzare all’ombra di un pergolato godendo della vista della città. 

     

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    Quartiere Mouassine

    Questo quartiere a nord della piazza Jemaa el Fna si snoda attorno all’omonima via, Rue due Mouassine. Ospita il souq dei tintori e, se ci venite la mattina, potrete vedere gli artigiani al lavoro, oltre al fatto che sicuramente troverete qualcuno che vi farà salire sulle terrazze (in cambio di un’offerta) per vedere dall’alto lo spettacolo della lana appena tinta e stesa sui tetti ad asciugare. Se avete già visitato Fez e le sue tintorie potete saltare questa visita. Ma la vera bellezza di questo quartiere risiede nei suoi funduq, ovvero gli antichi caravanserragli. Questi edifici hanno un’architettura molto diversa dai riad, hanno dei portoni imponenti in cui dovevano passare i cavalli, ed un grande cortile dove venivano messe le merci. I piani superiori dell’edificio invece ospitavano i carovanieri. I funduq richiamano l’importanza che Marrakech ha avuto da sempre come punto di sosta lungo le vie carovaniere; oggi sono spesso in rovina, ma vale la pena entrare a dare un’occhiata. 

    Jardin de la Menara

    Se volete osservare la vita quotidiana delle famiglie marocchine questi giardini fuori dal centro città sono il luogo perfetto per farlo. Se ci venite durante la settimana sono abbastanza tranquilli, ma nel week-end sono presi d’assalto dalle famiglie di Marrakech che vogliono trascorrere la giornata all’aperto. Al centro dei giardini c’è una vasca molto grande circondata da migliaia di ulivi e da un padiglione con una terrazza sulla quale si può salire. 

    Trovate tutte le informazioni pratiche sulla città (ristoranti e alloggi) nel primo articolo che ho scritto sui luoghi da non perdere a Marrakech.

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    About

    Autore
    Valentina Borghi
    Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
    Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

    2 Commenti

    on Marrakech insolita: dove andare per sentirsi local.
    1. |

      Ok, hai appena creato un mostro. Sono già su Skyscanner a cercare i biglietti più economici. 🙂

      • Valentina Borghi
        |

        ahahahahah vai vai!! È una città magnifica, ti piacerà sicuramente!

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