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Isole Lofoten (Norvegia): il mio viaggio on the road fino a Capo Nord

Scritto da  on 
5 dicembre 2018

Non so quanti anni erano che non andavo in un paese del nord Europa, probabilmente dai tempi dell’Interrail, ovvero dalla preistoria! Come probabilmente avrete capito infatti, io sono più da paesi caldi, da sud del mondo in generale, anche se gli estremi mi hanno sempre affascinato. Le isole Lofoten e Capo Nord erano nella mia travel-wishlist da un po’ di tempo e devo ammettere che tutto il viaggio si è rivelato molto al di sopra delle aspettative. Le Lofoten sono state sicuramente la parte paesaggisticamente più bella, ma anche il resto dell’estremo nord norvegese, Harstad, Tromso e Alta, mi è piaciuto molto…senza contare la magnifica strada che porta a Capo Nord. Sapete però qual è stata la cosa che mi ha stravolto di più?? Il famoso sole di mezzanotte! Non l’avevo mai visto né vissuto prima ed è un qualcosa di veramente unico: il giorno si allunga all’infinito e dona un’energia incredibile! Ma andiamo con ordine..

Quando andare alle isole Lofoten: il sole di mezzanotte e l’aurora boreale

Al di là di quello che si potrebbe pensare, grazie alla corrente del Golfo, le zone costiere della Norvegia godono di condizioni relative miti per gran parte dell’anno (raramente si scende sotto i -5°). L’entroterra invece è caratterizzato da un clima continentale con inverni molto rigidi ed estati calde.

Le isole Lofoten possono essere visitate durante tutto l’anno. D’estate è possibile osservare il sole di mezzanotte e d’inverno l’altrettanto affascinante fenomeno dell’aurora boreale.

Sole di mezzanotte significa che il sole resta sopra l’orizzonte a mezzanotte, per il resto della notte, e per tutto il giorno. Pensate che a Capo Nord il sole non tramonta per 1800 ore! Questo significa avere giorni e settimane di luce..è difficile da spiegare per chi non l’ha provato. A seconda della latitudine, si può percepire una specie di imbrunire con toni dorati e caldi sul mare, oppure sui toni del rosso. È una sensazione davvero strana, personalmente mi dava un’energia incredibile e avrei potuto restare sveglia per giorni; sentivo un po’ di stanchezza la sera ma il fatto di vedere tutta quella luce mi teneva sveglia e attiva. Viaggiare nel periodo del sole di mezzanotte ha sicuramente il vantaggio che permette di vedere molte più cose nell’arco della giornata, senza dimenticare quello di poter guidare sempre con la luce (cosa non da poco per quanto mi riguarda..). Con le dovute variazioni rispetto alla latitudine, il sole di mezzanotte si verifica nei 6 mesi compresi tra i 2 equinozi, quindi tra il 21 marzo e il 21 settembre.

Se volete vedere invece la famosa aurora boreale il periodo ottimale va indicativamente dal 21 settembre al 21 marzo (le prime spesso si presentano già a metà agosto). Durante questo periodo fa buio dal primo pomeriggio fino a tarda mattina ed è il momento in cui questo fenomeno è più frequente. A partire dalla metà di aprile poi l’aurora boreale perde vigore a favore delle chiare notti estive. Per avere una previsione che vi aiuti a trovare il momento e il luogo migliore in Norvegia per vedere l’aurora boreale potete scaricare l’app NorwayLights per iPhone, Android o Windows.

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Come raggiungere le isole Lofoten e Capo Nord

Il modo migliore per raggiungere le isole Lofoten è volare su Bodø. Dall’Italia non ci sono voli diretti quindi dovrete necessariamente fare scalo a Oslo. Da Bodø conviene poi affittare un auto in aeroporto e prendere un traghetto per auto che arrivi a Moskenes (un piccolo porto quasi alla fine della strada E10 che attraversa tutte le Lofoten) o sulle isolette di Rost e Vaeroy. L’itinerario è variabile, ma quasi tutto l’anno c’è almeno un traghetto al giorno per Moskenes (in estate ce ne sono 2 o 3). L’itinerario dura 4h e il mare è generalmente mosso quindi portatevi le pillole contro il mal di mare se lo soffrite. Se viaggiate in alta stagione (luglio soprattutto ma anche agosto) vi conviene prenotare con anticipo il posto auto su questo sito (dove vi chiedono di indicare la targa, basta scrivere solo Avis o Hertz) .

Come muoversi dalle Lofoten fino a Capo Nord

Il modo migliore per spostarsi è quello di noleggiare un’auto; in questo modo avrete il massimo della libertà negli spostamenti e potrete esplorare ogni singolo angolo dell’estremo nord norvegese. La strada E10 che attraversa tutte le isole Lofoten e le collega, a nord, alla terraferma , offre un percorso panoramico di rara bellezza. La strada salta di isola in isola grazie ad una serie di ponti, strade rialzate e gallerie; questa statale passa attraverso o vicino a tutti i villaggi e le città principali ma deviate appena potete per scoprire la vera essenza delle isole Lofoten. La E10 è percorribile tutto l’anno, anche in pieno inverno, perché è tenuta sempre pulita dalla neve e dal ghiaccio, così come lo è anche la E6, la strada principale che arriva fino a Capo Nord passando per Alta.

Fate molta attenzione ai limiti di velocità perchè è pieno di posti di blocco e di controlli! Controllate bene anche i parcheggi, soprattutto a Tromsø, perchè spesso sono a pagamento e se non pagate il tagliandino vi beccate una multa in tempo zero.

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Quanto si spende

Veniamo subito al tasto dolente: la Norvegia è uno dei paesi più cari al mondo! Tra tutti i paesi che ho visitato io di sicuro lo è. Per avere un’idea indicativa dei prezzi calcolate che affittare un’auto (una jeep 4×4) costa circa 120-130 euro al giorno, la benzina costa più o meno come da noi, mangiare al ristorante (antipasto/primo) ve ne costa minimo 20, un pasto dal Mc Donald’s intorno ai 10 euro, una birra costa 10 euro, le varie attività (ingresso a Capo Nord) ad esempio) circa 30 euro, una camera doppia in hotel di media categoria costa intorno ai 100 euro e un letto in camerata in ostello circa 30 euro. Diciamo che è un viaggio che richiede un budget sicuramente elevato. Potete abbattere i costi facendo la spesa al supermercato, ma poco più di questo ahimè.

L’itinerario (circa 1200 km totali)

  1. Oslo
  2. Volo per Bodø e traghetto per Moskenes
  3. Da Moskenes a Svolvaer (125 km)
  4. Da Svolavaer a Harstad (168 km)
  5. Da Harstad fino a Tromsø (300 km)
  6. Da Tromsø fino a Alta (300 km)
  7. Da Alta fino a Olderfiord e Capo Nord (237 km)
  8. Volo da Alta a Oslo
  9. Volo per l’Italia

Cosa vedere tra le isole Lofoten e Capo Nord

Isole Lofoten

Le isole Lofoten rappresentano la vera essenza della Norvegia del nord, con le colonie di uccelli marini a sud e le spiagge i fiordi a nord. Queste piccole isole, una attaccata all’altra, sono disseminate di piccoli villaggi che sembrano usciti da una fiaba, fatti di casette rosse e gialle affacciate sul mare. L’arcipelago delle Lofoten è stato il principale centro di pesca invernale norvegese, perché all’inizio dell’anno l’incontro della Corrente del Golfo con le gelide acque dell’oceano attira merluzzi dal Mare di Barens. La stagione dura solo da febbraio ad aprile, ma la pesca rimane la più importante attività delle Lofoten (nel resto dell’anno avviene infatti l’essiccazione, il confezionamento, ecc).

Il tratto di E10 che da Å I Lofoten arriva fino a Svolvær è uno dei più belli di tutto il viaggio e vi fermerete a fare 800 foto. È in questo tratto infatti che si aprono gli scorci e i villaggi più belli. Tra i villaggi da non perdere ci sono sicuramente Å I Lofoten, Reine, Sakrisoy, Hamnoy, Skagsanden, Nusfjord e Storvatnet. Se avete un giorno in più a disposizione e siete allenati potete fare trekking di Reinebringen (è molto lungo e molto impegnativo, prende quasi una giornata intera) e godrete di panorami incredibili (molte foto classiche delle Lofoten sono scattate dalla vetta). Un sosta d’obbligo è anche la magnifica spiaggia di Rørvikstranda; la sabbia è bianchissima e il mare azzurro chiaro..vi sembrerà quasi di stare a Caraibi (se non fosse per la temperatura dell’acqua!).

Se amate i musei e le leggende sui vikinghi, potete fermarvi anche al Lofotr Viking Museum dove ci si può travestire e ci sono maschere in costume che spiegano aspetti tipici della vita vikinga.

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Svolvær e il tour delle aquile

Svolvær è la cittadina più grande delle Lofoten e qui potrete trovare un’ampia scelta di alloggi, ristoranti, supermercati, ecc. Non è di per sé una cittadina carina, ma da qui si può fare l’escursione in gommone per andare al Trollfjord (un famoso e profondo fiordo) e per vedere le aquile di mare da vicino. Il tour è abbastanza carino (90 euro): a bordo di un grosso gommone ti portano a visitare il Trollfjord, con una piccola spiegazione delle persone che ci vivono, e si fanno diverse soste per vedere le aquile di mare veramente da vicino (sono abituate a volare vicino al gommone per prendere il pesce che butta il capitano). Paesaggisticamente è sicuramente molto bello e il giro in gommone è divertente . Trovate tutte le info sul tour delle aquile sul sito di Lofoten Explorer .

Harstad

Harstad è una cittadina grandina e, si può dire, quasi vivace (tutto è tarato sulla Norvegia eh!). Pochi chilometri fuori dal centro c’è la penisola di Trondenes che è carina, con una chiesa medievale in legno, la Trondenes kirke e il cosiddetto cannone di Adolfo (Adolfkannonen), un massiccio pezzo d’artiglieria situato in cima sulla collina.

Polar Park

Lungo la strada verso Tromso, potete spezzare il viaggio fermandovi qui. Il  Polar Park è un parco/riserva dove è possibile vedere diversi animali che sono, sì in cattività, ma in recinti molto grandi. È un parco immenso dove è possibile vedere, tra gli altri, lupi, orsi, alci e linci da vicino. In estate tutti i giorni alle 13.00 c’è un tour guidato gratuito, assolutamente consigliato (dal 20 giugno al 31 agosto, negli altri periodi è solo sabato e domenica) dove vi guideranno tra i vari recenti parlandovi di questi magnifici animali. L’ingresso al Polar Park costa 25 euro a persona.

Tromsø

Tromsø è la “capitale” della Norvegia settentrionale, è chiamata la “Parigi del nord” per le sue università, ma non vi aspettate niente di che. Alla fine è una cittadina di 72000 abitanti, più viva rispetto al resto dei posti che avrete visto prima di arrivare lì. Sicuramente qui potete trovare ampia scelta di ristoranti, bar e alloggi. Tra le cose che potrebbero essere interessanti (ma che io non sono riuscita a vedere alla fine) c’è Polaria, un complesso moderno affacciato sul porto che tratta tutti gii argomenti legati all’Artide, il Polarmuseet (Museo del Polo) che include una bella mostra sulle isole Svalbard con dei reperti che risalgono ad un campo base di balenieri russi del ‘700, e , infine, la funicolare Fjellheisen dalla cui cima di gode una bella vista della città sia di giorno che si sera.

Alta

Alta è l’ultima cittadina che possa definirsi tale prima di arrivare a Capo Nord. La cittadina in se non è nulla di che (sembra una città americana con le strade a scacchiera e le case tutte uguali), ma si trova in una bella posizione e i paesaggi che si vedono sia per raggiungerla da Tromsø, che dopo quando si va verso Capo Nord, sono davvero magnifici. Alta è inoltre famosa per delle belle e uniche incisioni rupestri preistoriche che si possono vedere seguendo un percorso circolare di 3km che si trova qualche chilometro fuori città e costituisce Alta Museum. Volendo ad Alta è possibile fare anche un’uscita con i kayak (tutte le info a questo link ).

Capo Nord (Nordkapp)

La strada che da Alta arriva a Capo Nord, il famosissimo punto più a nord d’Europa, è meravigliosa e super scenica!! Gli ultimi 100 km costeggiano il mare e si aprono su dei panorami che tolgono il fiato. Man mano che ci si avvicina a Capo Nord aumenta sempre di più il vento finchè non si arriva alla fine di questo promontorio brullo che termina con l’ingresso al complesso turistico di Nordkapp (l’ingresso costa ben 30 euro a persona, un furto!). Una volta dentro, dopo i parcheggi, c’è una parte interna con due bar, ristorante e shop di souvenir (li è possibile inviare le cartoline con il timbro fatto apposta o farsi fare il certificato di presenza nel punto più a nord d’Europa, ma non è possibile farsi timbrare il passaporto). Al piano di sotto ci sono delle cose random tra cui: delle miniature di scene storiche che riguardano capo nord, una cappella cristiana trash, un museo di arte thailandese e una specie di light show dove spiegano i cicli solari. In un piano intermedio c’è un cinema dove, ogni ora, c’è un video di 15 minuti sulla Norvegia. È una roba super-turistica..al limite de trash. Superata la parte interna, c’è poi quella esterna con la famosa palla di ferro, la scogliera e un vento allucinante! Indipendentemente da tutto, l’atmosfera è incredibilmente suggestiva, soprattutto se avete la fortuna (come la sottoscritta) di vedere il sole di mezzanotte! Se ci andate in estate, il mio consiglio è infatti quello di andarci intorno alle 22-22:30 e aspettare lì la mezzanotte Guidare su quella magnifica strada per 2 ore per tornare indietro a Olderfiord con la luce incredibile dell’alba (in realtà una luce quasi da mezzogiorno) è uno dei ricordi più belli di tutto il viaggio per me!

Dove dormire a Oslo, alle isole Lofoten e a Capo Nord

  • Thon Hostel Astoria (Oslo): la Thon è una catena norvegese di hotel abbastanza essenziali ma carini e puliti. Questo in particolare è molto comodo perchè si trova a 3′ a piedi dalla stazione e in pieno centro. La colazione è super ricca e molto buona.
  • Lofoten Rorbuhotell (Sørvågen – Moskenes) : i rorbuer sono le tipiche case dei pescatori delle Lofoten ed è proprio in queste case (perfettamente ritrutturate) che si dorme. Inutile dire che sono magnifiche!! Queste in particolare sono interamente in legno, super accessoriate e confortevoli e si affacciano proprio sull’acqua..un sogno!
  • Fast Hotel Svolvaer (Svolvær): un hotel basico, dove per accedere bisogna usare dei codici che ti inviano per mail. È essenziale ma c’è tutto, colazione inclusa (la lasciano in un sacchetto appeso alla porta la sera prima). Comodo perchè a pochi passi dal centro.
  • Brygga Gjestehus (Harstad) : una piccola guesthouse gestita da un signore turco di una gentilezza estrema.La maggior parte delle stanze sono singole, ma hanno anche qualche doppia. Stanze essenziale ma colazione super-abbondante e buona.
  • Enter Viking Hotel (Tromsø): piccolo hotel nel centro città, con stanze carine e pulite. Fate attenzione al parcheggio perchè a Tromsø sono tutti a pagamento e se sforate, anche solo di pochi minuti, con il tagliandino del parcheggio vi arriva la multa!
  • Holmen Husky Lodge (Alta) : questo posto è magnifico! Ci sono diverse “capanne” con una vetrata che si apre sulla natura (vedi foto sotto) immerse in un bosco. I bagni sono fuori e, perlomeno in estate, la cosa non affatto problematica. Come ricorda il nome qui hanno tanti husky che usano, in inverno, per le slitte da neve. Magnifici anche gli spazi comuni.
  • Olderfjord Turistsenter (Russenes): un hotel turistico in uno degli ultimi paesi prima di arrivare a Capo Nord. Basico ed essenziale ma caldo, pulito e confortevole..nulla da dire!

About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

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