BeBorghi | Il mio viaggio in Terra del Fuoco e Patagonia - Cosa Vedere

Come organizzare un viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco

Scritto da  on 
1 Ottobre 2021
  • Patagonia - El Chalten - Fitz Roy

La Patagonia è un sogno. Un viaggio in Patagonia e nella Terra del Fuoco è un viaggio dove la natura la fa da padrona; parliamo di terre selvagge, estreme, incontaminate, per lo più disabitate, ed è proprio questo che le rende così affascinanti. È un viaggio mitico in cui si ripercorrono le impronte lasciate dai grandi esploratori come Chatwin o Bonatti. Nel 2017, dopo anni, finalmente sono riuscita ad organizzarlo e ho fatto il viaggio dei miei sogni, quello che teneva saldamente la prima posizione nella lista dei desideri da almeno 10 anni a questa parte. L’ho sognato, studiato e programmato così tante volte che ancora faccio fatica a credere di averlo fatto veramente!! Io, animale di città, mi sono persa in questi paesaggi, sono stata sopraffatta dalla bellezza della natura in tutte le sue forme, montagne, acqua, cieli, alberi, fiori, piante e animali che mi hanno riportato all’essenza della vita. 

Vi racconterò il mio viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco con diversi articoli nei quali approfondirò le diverse località con tutte le informazioni pratiche (dove dormire, dove mangiare, ecc), mentre dedicherò questo primo articolo alle informazioni più generali sul viaggio nel suo insieme, all’organizzazione di un viaggio in Patagonia fai da te, con i costi, l’ itinerario, il clima, eccetera. 

Viaggio in Patagonia fai da te: info generali

L’anno prima avevo visitato il Cile e l’Argentina del nord (per saperne di più: Il mio viaggio in in Sud America tra Cile, Bolivia e Argentina) e volevo chiudere il cerchio visitando il sud, la Patagonia Argentina e quella cilena, arrivando fino alla Terra del Fuoco. Per fare questo viaggio ho deciso di partire da Santiago del Cile e scendere fino a Ushuaia per poi ripartire da Buenos Aires. Come sempre ho deciso che avrei fatto questo viaggio principalmente via terra e così è stato: ho preso solo un volo interno da Ushuaia a Buenos Aires. Il resto del viaggio l’ho percorso in bus (nell’80%), in auto e in traghetto.  È stato un viaggio molto stancante dal punto di vista fisico (questa frase ormai me l’avrete sentita dire spesso); ancora una volta non sono riuscita a tenere a freno la mia curiosità e la mia voglia di esplorare. Ho comprato un volo di andata e ritorno di circa un mese ma ho fatto i conti senza l’oste: per visitare tutto quello che ho visitato avrei avuto bisogno di almeno un’altra settimana!  Il risultato di tutto ciò è stato che ho corso come una matta per percorrere questi 4000 Km e ho messo il mio fisico a dura prova. Se decidete di replicare questo mio viaggio così com’è calcolate di aggiungere almeno 7/8 giorni!  Oltre alla stanchezza dovuta agli spostamenti continui infatti, un viaggio in Patagonia significa anche fare trekking e passeggiate quasi tutti i giorni. Se sommate le due cose capite che la faccenda diventa abbastanza seria.  Nello specifico, con il senno di poi avrei aggiunto almeno un giorno a Puerto Varas, due giorni nell’isola di Chiloè, un giorno a El Calafate e tre giorni a Torres del Paine.

Ma torniamo agli aspetti organizzativi di questo viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco. Pur essendo alta stagione (dicembre, gennaio e febbraio corrispondono ai nostri giugno, luglio e agosto lì) non ho prenotato nulla dall’Italia fuorchè il volo interno Ushuaia-Buenos Aires. Ho prenotato le tappe mano mano che ero lì con almeno una settimana di anticipo ed è fondamentale se fate questo viaggio in alta stagione!  Gli autobus, gli ostelli e i traghetti si riempiono subito.

 


Viaggio in Patagonia: l’itinerario da Santiago fino a Ushuaia via terra (o quasi)

Mappa del Viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco

  1. Partenza da Milano (volo LATAM con scalo a S. Paolo – 607 euro A/R) e arrivo a Santiago nel pomeriggio del giorno dopo
  2. Bus di giorno Santiago- Temuco (circa 9h- 22 euro), rent a car a Temuco e spostamento a Caracautin
  3. Trekking nella Reserva National Malacahuello
  4. Trekking nel Parque National Conguillio
  5. Trekking nel Parque National Conguillio + riconsegna auto (165 euro benzina inclusa) e bus per Pucon (2h – 3 euro)
  6. Trekking nel Parque National Huerquehue
  7. Relax a Pucon 
  8. Trekking sul Vulcano Villarica + bus per Puerto Varas (4h 30’- 14 euro)
  9. Relax a Puerto Varas
  10. Bus + traghettino per Ancud, sull’isola di Chiloè (3h30’ – 7 euro) e visita alla pinguinera
  11. Bus per Castro (1h30’ – 3 euro) e visita del paese + bus per Quellon (1h30’- 3 euro) e imbarco sul traghetto notturno Naviera Austral h. 23:00 (25 euro/poltrona)
  12. Navigazione tra i fiordi
  13. Arrivo all’alba a Puerto Chacabuco + bus e traghetto x Chile Chico (6h – 11 euro) + passaggio frontiera a Los Antiguos e bus notturno per El Chalten (11h – 70 euro)
  14. Arrivo in mattinata e relax a El Chalten
  15. Trekking al Fitz Roy
  16. Trekking al Cerro Torre + trasferimento in bus a El Calafate (3h – 27 euro)
  17. Trekking sul Glaciar Perito Moreno (scopri di più)
  18. Bus per Puerto Natales (6h – 30 euro
  19. Gita a Torres del Paine
  20. Bus di giorno da Puerto Natales a Ushuaia (12h – 68 euro)
  21. Visita di Ushuaia
  22. Visita a Isla Mirtillo (pinguini), al faro e allo stretto di Beagle
  23. Volo per Buenos Aires (3h30’ – 260 euro)
  24. Buenos Aires
  25. Buenos Aires
  26. Buenos Aires
  27. volo di ritorno per  Milano 
  28. arrivo a Milano in mattinata

Viaggio in Patagonia: i costi

Tutto il viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco di 28 giorni (incluso il volo intercontinentale su Santiago con ritorno da Buenos Aires) è costato 3150 euro (nel 2017). Come forse avrete notato dai prezzi degli autobus, nella Patagonia Argentina i prezzi sono decisamente alti, circa il doppio del Cile. In generale tutto è molto caro, le escursioni, gli ostelli e i ristoranti, soprattutto se li paragonate ai prezzi del Perù o della Bolivia. Io sono riuscita a spendere poco più di 3000 euro dormendo sempre in ostello in camerata e cucinandomi quasi sempre. Solo l’ultima settimana (principalmente a Buenos Aires) mi sono concessa qualche pranzo e cena al ristorante. In compenso non ho risparmiato sulle escursioni. Quelle più care sono state: la scalata al vulcano Villarica (100 euro), il trekking sul Perito Moreno (160 euro) e la gita a Isla Mirtillo per vedere i pinguini da vicino (150 euro).

I prezzi di questo articolo si riferiscono al 2017 , anno in cui il peso argentino era particolarmente alto rispetto al peso cileno. Sono poi tornata in Argentina nel 2019 e la situazione è stata completamente diversa perchè il peso argentino si è svalutato di circa 6 volte rispetto al 2016 e tutto era decisamente più economico. Purtroppo in questi paesi la moneta ha delle oscillazioni spaventose quindi il costo del viaggio può cambiare drammaticamente tra un periodo/anno e l’altro. 


Patagonia

Dove dormire in Patagonia

Per quanto riguarda il dormire, devo ammettere che in Cile ho visto gli ostelli più belli del mondo! Anche in Argentina ci sono ostelli carini e confortevoli, ma quelli cileni sono veramente incredibili! Tutti gli aspetti sono molto curati, sono belli, hanno spazi comuni grandi, bagni puliti, prese in ogni dove, cucine ben accessoriate, wifi buono, la colazione è spesso inclusa nel prezzo e, non ultimo, funzionano anche da agenzie per quanto riguarda i tour. Questi sono gli ostelli e le strutture dove ho dormito io durante questo viaggio in Patagonia:

Patagonia

Quando andare in Patagonia e Terra del Fuoco

A livello climatico, un viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco durante il nostro inverno significa sperimentare temperature che vanno dai 6-8 gradi fino ai 30-32 . Sono partita dal caldo estivo di Santiago (30 gradi ma secchi, molto piacevoli devo ammettere), per passare poi a temperature primaverili/semi estive scendendo man mano fino alla Patagonia argentina. Da li ho iniziato a indossare il guscio antivento di mattina presto e la sera per arrivare poi a Ushuaia, nella Terra del Fuoco, con le temperature più basse di tutto il viaggio (circa 6-8 gradi). Ho chiuso in bellezza con l’estate calda (fin troppo!) di Buenos Aires (più di 30 gradi). In generale mi aspettavo di trovare più freddo e più maltempo, soprattutto nella Patagonia meridionale. Per fortuna non è stato così!  Ho avuto il sole nella maggior parte dei giorni ed era anche molto forte. A questo proposito, la protezione solare da queste parti è fondamentale! Ci si scotta in 5 minuti, soprattutto sui ghiacciai.

Una cosa stupenda del fare questo viaggio tra novembre/dicembre e gennaio/febbraio sta nel fatto che le giornate sono lunghissime. È l’estate australe e il sole tramonta tardissimo, a Ushuaia quasi alle h23 e si riescono a vedere molte più cose con tutte queste ore di luce.  Questo viaggio in realtà si può fare praticamente tutto l’anno, ma è sconsigliato farlo nei mesi di giugno-agosto. Piove/nevica molto e i collegamenti sono estremamente ridotti. 

Come spostarsi in Patagonia (argentina e cilena)

Tutto il Sud America, quindi anche la Patagonia, ha una rete di autobus davvero ben sviluppata e, a mio parere, il bus rimane il modo migliore per spostarsi e per visitare i paesi like-a-local. Ci sono autobus di tutte le classi, da quelli basic, super economici, fino a quelli VIP. Io tendenzialmente uso sempre i bus turistici di fascia medio-alta, e prenoto i posti “semi-cama” (con sedile reclinabile a 45°) o i “cama” (con sedile reclinabile a 90°, perfetti per le tratte notturne). In tutti i bus turistici c’è sempre il bagno (anche il bus fa diverse soste per il bagno) e forniscono sempre uno snack e una bevanda; nei viaggi “cama” spesso è incluso anche un pasto caldo e diversi snack e bevande. Le compagnie di bus sono tante, ma vi basterà inserire la tratta che vi interessa su Google e troverete facilmente il sito della compagnia che vi interessa con tutti gli orari. Un altro sito che trovo molto utile, soprattutto in fase di pianificazione, è il sito di Rome2Rio, dove ci sono tutte le opzioni per raggiungere un determinato posto.  In Cile e in Argentina ci sono anche delle compagnia aeree low-cost (Sky, Jet Smart per esempio) che coprono tutto il paese, quindi, se avete poco tempo a disposizione, valutate di fare alcune tratte in aereo. 

Come prenotare autobus/traghetti/aerei 

Vi accorgerete presto che molte compagnie di autobus/traghetti offrono la possibilità di comprare i biglietti on-line, ma non è possibile comprare i biglietti con le carte di credito europee. Se dovete prenotare dei biglietti con un po di anticipo potete scrivere una mail alla compagnia (in spagnolo possibilmente, trovate facilmente i contatti dai loro siti) chiedendo di riservarvi i posti sul bus/traghetto che vi interessa. Li potrete pagare poi direttamente in stazione 24h prima della partenza. Considerando che (di norma) si sta fermi almeno uno o due giorni in un posto, spesso è sufficiente comprare il biglietto per la tratta successiva non appena arrivate nel luogo di partenza. Per quanto riguarda i voli interni, soprattutto in Argentina, vi consiglio di comprarli con più anticipo possibile per spendere meno.

Patagonia

Come fare se si ha poco tempo per organizzare il viaggio

Se avete poco tempo per organizzare il vostro viaggio in Patagonia e non volete incorrere in imprevisti, vi consiglio di affidarvi a esperti del settore come l’agenzia viaggi online Tuttaltromo(n)do che vi aiuterà a creare un’esperienza di viaggio tagliata su misura sulle vostre esigenze. Per info consultate il sito di Tuttaltromondo

L’assicurazione sanitaria è necessaria

In Cile e Argentina la nostra copertura sanitaria non vale. Il mio consiglio è quello di fare sempre una classica assicurazione medico-bagaglio che vi possa coprire durante il viaggio (e contro il Covid visti i tempi che corrono!). Io mi trovo molto bene con Heymondo, un sito che confronta le polizze di diverse compagnie e propone la polizza più conveniente per quel determinato viaggio. Per farlo dovrete inserire i dati relativi al vostro viaggio (paese, durata, ecc) e vi manderanno una mail con le proposta migliore che potrete poi acquistare direttamente on-line (essendo miei lettori avrete diritto anche uno sconto del 10%!!!).

Trovate tutte le informazioni più specifiche sulla Patagonia in questi articoli di approfondimento:

About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

29 Commenti

on Come organizzare un viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco.
  1. Avatar
    |

    Ciao, ho letto con attenzione tuo viaggio e credo sia stato meraviglioso. Avrei bisogno di alcune informazioni, noi partiamo da Rosario/ Ushuaia e abbiamo prenotato tour la ma avrei bisogno di alcuni ristoranti dove andare a mangiare senza spendere una fortuna, con quanti euro si può cenare? Ci fermiamo 9 gg tra Ushuaia e calafate poi torniamo e Venado tuerto a fine febbraio andiamo qual giorno a Buenos Aires. In tutto ci facciamo 50 gg. Premetto che il Nord l abbiamo fatto tt due anni fa. Grazie e buona giornata.
    Marinella

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Marinella, è stato un viaggio stupendo!!! Dunque per mangiare io mi sono cucinata la cena in ostello durante quasi tutto il viaggio, ma trovi qualche ristorante che ho provato negli articoli sulla Terra del Fuoco e sul Perito Moreno. Per mangiare fuori dipende da cosa vuoi mangiare..se ti accontenti di un trancio di pizza o robe simili puoi stare anche sui 3/4 euro.

    • Avatar
      Enzo
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      Ciao, sto organizzando un viaggio in macchina fino a Ushuaia di 4 settimane a cavallo tra Dicembre e Gennaio. Secondo te è più interessante partire da Buenos Aires o da Santiago? E’ veramente importante prenotare i pernottamenti? E con quanto anticipo? Io probabilmente avrò la necessità di utilizzare il web. Come ti sono sembrati i WiFi dei posti dove ti sei fermata? E negli spostamenti tra un posto e l’altro com’è il servizio di telefonia?
      Grazie
      Enzo

      • Valentina Borghi
        |

        Ciao Enzo,
        Mah..è difficile dirlo. Io sono partita da Santiago e i posti che ho attraversato mi sono piaciuti davvero tanto, la regione dei laghi, Pucon, l’isola di Chiloè..la Patagonia..Se scendi in macchina devi peró calcolare di fare la Carrettera Austral che è sterrata (oppure traghettare l’auto..ma costa parecchio e va prenotato con molto anticipo). Scendere da Buenos Airesè sicuramente più semplice.
        Dicembre e gennaio sono altissima stagione quindi devi prenotare tutto con un bel pó di anticipo (soprattutto in Patagonia)..anche 2/3 settimane prima se non viaggi da solo.
        Per la telefonia e il wifi..io mi ero presa una sim cilena con Claro, costa poco e funziona bene più o meno ovunque.
        A presto, Valentina

  2. Avatar
    |

    buongiorno Valentina,
    bellissima la tua pagina che ci ha convinto ad affrontare una nuova avventura. Siamo due pensionati abitanti nelle vicinanze di Lugano ma ancora in perfetta forma e stiamo appunto programmando un viaggio simile al tuo ma viaggiando in camper. La partenza dovrebbe avvenire il prossimo dicembre e la durata sara`di ca.50/60 giorni. Sicuramente approfitteremo delle tue esperienze. Se ti capitasse di fare un salto dalle nostre parti ci farebbe veramente piacere poterti conoscere. Anche se ho ben 73 anni sono ancora molto attivo praticando vela d’altura, bicicletta, sci di fondo ecc. . Praticamente MAI fermo.
    Ancora complimenti e grazie per i tuoi consigli.
    Bruno e Betty Rossini

    • Valentina Borghi
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      Ciao Bruno e ciao Betty, che dire..grazie mille!! Fa sempre piacere sapere che qualcuno trova utile quello che scrivi. Chissà che viaggio pazzesco state programmando! Il Sudamerica è incredibile e la Patagonia in particolare, soprattutto per chi è sportivo, è davvero uno dei viaggi più belli che si possano fare. Grazie mille anche per l’invito! Se passo da Lugano (che peraltro non conosco e vorrei vedere prima o poi) ve lo faccio sapere e ci vediamo di sicuro. Grazie ancora a voi per l’incredibile curiosità e voglia di vivere che traspare perfino dal commento 😉 Buona serata, a presto, Valentina

  3. Avatar
    federica
    |

    Ciao! io sto pensando di andare 3 settimane in Patagonia Argentina durante le vacanze di Natale. Consigli per l’itinerario?? so che bisognerebbe avere più tempo ma purtroppo causa lavoro questo è il massimo….

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Federica, secondo me 3 settimane non sono poi così poche, riesci a vedere molto. Calcola però che a Natale troverai prezzi belli alti e dovrei prenotare tutto con largo anticipo. Rispetto all’itinerario, puoi decidere di volare da Buenos Aires su Bariloche e scendere fino a Ushuaia a tappe in bus fermandoti sicuramente a El Chalten e a El Calafate, o viceversa, volare su Ushuaia e salire. Io mi terrei anche 3 giorni (minimo) per visitare Buenos Aires. A presto, Valentina PS Anche i voli interni vanno comprati con largo anticipo!

  4. Avatar
    Costanza
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    Che viaggio meraviglioso!
    Io e il mio fidanzato abbiamo pensato al Cile per il nostro viaggio di nozze sarebbe il nostro sogno. Purtroppo però potremmo solo ad agosto e so che è un periodo molto difficile soprattutto per il sud. Ma ci piacerebbe tantissimo almeno vedere la parte imperdibile del Cile (pensavamo Santiago, Valparaiso, San Pedro acatama, Chiloè, Puerto Natales, punta arenas abbiamo qualche dubbio sull’isola di Pasqua). Se dovessi consigliarmi cosa vedere assolutamente cosa mi consiglieresti? Siamo un po’ intimoriti dal tempo e dai costi anche perché vorremmo aggiungerci una settimana in Polinesia dopo

    • Valentina Borghi
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      Ciao Costanza,
      Considerando che andate ad agosto di sicuro vi consiglio Valparaiso, Santiago (max 1gg), San Pedro di Atacama (3 gg) e il tour al Salar de Uyuni in Bolivia (4 gg).
      Potete provare a scendere fino a Pucon/regione dei laghi ma rischiate di trovare la neve o comunque tanta pioggi..io ve lo scinsiglio. Già facendo questo giro + la Polinesia spendete un pó ma vedete dei posti pazzeschi. Per l’isola di Pasqua non ricordo qual’è il periodo migliore per andare..sorry
      A presto, Valentins

    • Valentina Borghi
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      Puero Natales e Punta Arena sono troppo a sud per andarci in inverno (agosto). Calcola che avreste anche ben poche ore di luce!

  5. Avatar
    Mauro
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    Ciao Valentina, stiamo organizzando il nostro viaggio in Chile a dicembre, percorrendolo da sud a nord. Non riusciamo in nessun modo a risalire coi trasporti pubblici più a nord di El Chalten, tu con che compagnia hai percorso da Los Antiguos a El Chalten? Noi vorremmo fare la stessa tratta al contrario…
    Grazie mille!
    Mauro

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Mauro, sinceramente non ricordo ma ho appena guardato su Rome 2 Rio (ricordo di aver usato quel sito per cercare) e mi da la Caltour. Secondo me comunque c’è sicuramente più di una compagnia che copre quella tratta. Io non ero riuscita a capire prima a che ora fossero i bus e quando..l’ho scoperto solo andando alla stazione di Los Antiguos.
      Il collegamento c’è di sicuro, io starei tranquilla, però vi consiglio di tenervi un giorno “di sicurezza” quando fate l’itinerario perchè magari non trovate il bus il giorno esatto che vi serve e dovrete aspettare. A presto, Valentina

  6. Avatar
    Luca
    |

    Ciao Valentina, innanzitutto complimentoni per questa splendida ed esauriente guida. Ti spiego la mia situazione ed il mio piano, mOOOLTO astratto per ora. Parto da Roma il 27 dicembre, il 28 mattina sarò a Buenos Aires, e torno il 18 gennaio. Piccolissima e doverosa precisazione: mi ritrovo a dover organizzare tutto ora perché, da giugno che ho preso i voli, ho avuto un lutto e quasi non volevo più partire. Ti dico in breve: volevo fare 2 giorni a Buenos Aires e 1 e mezzo a Iguazù per le cascate. Molto probabilmente a decidere quando saranno i voli, ma l’idea è di fare capodanno in capitale ovviamente. Già l’1 partirei in direzione Bariloche (o Puerto Madryn? prima domanda che ti faccio). Lì avevo intenzione di noleggiare un auto e scendere, facendo 5-6 tappe, fino a El Calatafe. Considero questo percorso sulla Ruta il cuore del mio viaggio e conto di spendere 10 giorni (tanti? pochi?) spostandomi in auto. Intorno al 13-14 volo da El Calatafe a Ushuaia, 3 canonici giorni lì e ritorno a B.A. per il volo di rientro. Puerto Madryn si potrebbe fare anche di ritorno, non passandoci all’andata (partendo quindi da Bariloche) e risalendo prima lì e poi a B.A. per rientrare. Cosa mi consigli? Non ho paura delle distanze in auto ma al contempo voglio potermi godere ogni singola giornata facendo qualcosa che mi porti ad esplorare a meditare, da solo, tra la natura. Confido in tuo aiuto, un abbraccio e grazie.

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Luca, grazie mille per i complimenti!
      Secondo me ti conviene andare a Bariloche e scendere da lì, al massimo Puerto Madryn lo puoi fare a ritorno (tra tutte le cose comunque non credo sia un posto imperdibile). 10 giorni forse sono anche troppi per scendere (anche se buona parte della Ruta 40 è sterrata e ci impiegherai un bel pò), ma di sicuro avrai bisogno di tempo per visitare la zona intorno al lago General Carrera (dov’è Los Antiguos, ma io scavallerei anche in Cile lì per vedere la Capilla de Marbol e fare trekking) e soprattutto El Chalten (ti consiglio di fermarti lì almeno 2/3 giorni) e El Calafate (anche qui minimo 2 giorni). Per il resto direi che fila tutto 😉
      È un viaggio pazzesco, vedrai che non vorrai più tornare a casa 😉
      A presto, Valentina

  7. Avatar
    Luca
    |

    Grazie dei consigli Vale! Io quando dicevo Puerto Madryn parlavo ovviamente della Peninsula Valdes, consigli un paio di giorni li risalendo da Ushuaia? E poi ultima domanda giuro: “scavallare” da Argentina a Cile e viceversa è semplice in auto? Che intoppi possono esserci? Inteso come dogana, pagamenti extra, ecc.
    Ancora grazie di cuore!
    Luda

    • Valentina Borghi
      |

      Sì, immaginavo. Io non ci sono stata ma, se hai tempo, immagino possa valerne la pena. È che se prendi un volo diretto da Ushuaia a Buenos Aires poi devi allungare parecchio. Per le frontiere, non penso sia complicato, devi solo pagare qualcosa mi pare, ma vado a memoria perchè io le ho passate tutte e piedi. Comunque ho sempre visto turisti che le attraversavano quindi dubito che ci siano problemi. A presto, Valentina

  8. Avatar
    federica bertolo
    |

    Ciao!! Una domanda per quanto riguarda i pagamenti. Al di là del pagamento con carta di credito dove possibile.. Per il resto accettano anche euro o dollari o bisogna avere anche dei pesos? Ed eventualmente accettano più gli euro o i dollari americani? Grazie

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Federica,
      Devi avere i pesos. In alcuni casi accettano anche i dollari (x pagare le escusioni). a presto

  9. Avatar
    Giovanni
    |

    Ciao Valentina, sono Giovanni, pensionato , purtroppo vedovo da qualche anno. Sono interessato da tempo al sudamerica, in particolare alla patagonia Argentina e a tutti quei meravigliosi posti. Mi documento spesso sul web per poter un giorno fare questo viaggio anche di un mese o piu senza fretta senza date precise per il ritorno. ti chiedevo cortesemente se conosci persone o gruppi anch’essi interessati al viaggio con cui aggregarmi e condividere questa esperienza.
    Grazie

  10. Avatar
    ferruccio manfredonia
    |

    ciao Vale , mia figlia studia a santiago da qualche mese e andrò a trovarla con l’altra mia figlia dal 25 dic al 12 genn. Arriviamo a santiago il 25 dic e il 26 o 27 max prenderei aereo per puerto Montt la mattina presto per poi visitare in bus puerto varas, dormire là, prima notte, e poi il giorno dopo , prendere bus e traghetto per Ancud e di lì, in giornata,, con bus , arrivare a quellon in tempo per salire sul traghetto per puerto chacabuco, seconda e terza notte. arrivati a chacabuco noleggiare un’ auto con la quale scendere fino ad ushuaia ( se si può prenderla in chile e lasciarla in argentina, altrimenti arrivare a punta arenas – cile- lasciare l’auto là e di lì proseguire in bus fino ad ushuaia, oppure ancora, da chacabuco a los antiguos in bus e a los antiguos noleggiare un’auto da lasciare a ushuaia), seguendo il tuo percorso con tappe a el chalten, el calafate, torres del paine. Da ushuaia prenderemmo un aereo per tornare a santiago ( o per iguazù per un giorno e poi di lì a santiago) Mi consiglieresti, considerando che per il 30 in giornata, più o meno, dovremmo essere a puerto ibanez e, mi auguro, la sera, quarta, a los antiguos, dove dormiremmo. A questo punto ci sveglieremmo a los antiguos il 31 mattina e ci rimarrebbero diciamo 10/11 gg per partire da ushuaia alla volta di santiago da dove abbiamo il ritorno in italia il 12. Come ci consigli di distribuire i giorni, meglio le notti, fino al ritorno da ushuaia a santiago ( credo si debba per forza fare scalo a b.a. che però non vedremo : preferiamo la natura alle città) ??, altri consigli su questo ipotetico tragitto??, grazie mille ! p.s. altra ipotesi se ci rendessimo conto che sarebbe tutto troppo di corsa: da santiago prendere un aereo per comodoro e di lì, con auto a noleggio, raggiungere la ruta 40 , passando per sarmiento , o meglio, las heras e scendere per la ruta 40 fino ad ushuaia, sempre seguendo le tue tappe, senza passare per punta arenas, in modo da lasciare l’auto , noleggiata a comodoro, argentina, di nuovo in argentina, ad ushuaia. In questa seconda ipotesi non vedremmo chiloè, che dai tuoi racconti sembra molto bella, nè punta arenas, ma avremmo 4 gg in più per el chalten, el calafate, torres del paine, ushuaia e quindi per fare trekking, bici, escursioni, etc. in questi posti, senza stare troppo a correre da una parte all’altra !, che ne pensi?? mancano ancora 3 mesi, ma già non sto nella pelle, scalpitando di partire !! grazie di nuovo ! 🙂

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Ferruccio, devo ammettere che faccio un pò fatica a capire il tuo programma. Se riesci a scriverlo in maniera schematica, per punti (giorno 1, giorno 2, ecc) provo ad aiutarti. Valentina

  11. Avatar
    Emanuele Colombini
    |

    Ciao Valentina, complimenti per la tua guida chiara ed esauriente.
    Anch’io sto programmando il viaggio che hai fatto tu.

    Volevo solo che tu mi chiarissi una cosa.

    Leggendo il tuo racconto mi sembra di capire che per gli spostamenti da Santiago del Cile, fino alla terra del fuoco, hai usufruito dei mezzi di trasporto locali sbaglio???

    Io sarei interessato a fare le tue stesse tappe, quindi, a prescindere,posso contare sui bus locali traghetti ecc.???
    Ti chiedo questo perché, per esempio, ho letto che il traghetto a Caleta Gonzalo non effettua la corsa tutti i giorni, ma un paio di volte la settimana.

    Ciao Emanuele

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Emanuele, grazie mille, mi fa piacere 🙂
      Sì, io ho fatto tutto con bus e traghetti locali.
      Gli orari potrebbero essere un pò diversi (io ho fatto il viaggio 2 anni fa), ma non credo sia cambiato molto.
      Per gli orari e le tratte dei traghetti trovi tutti gli orari online, sul sito delle compagnie.

      A presto, Valentina

  12. Avatar
    Andrea F
    |

    Ciao 😀

    ma il viaggio si è svolto tutto sulla Patagonia Cilena?
    Sto decidendo se fare solo quella Argentina oppure entrambe mischiando, però nell’ultimo caso non ho idea delle tappe che potrei fare. Qualche suggerimento?

    saluti

    Andrea F

    Andrea

    • Valentina Borghi
      |

      Ciao Andrea,
      No, io ho fatto sia Patagonia cilena che Argentina, ho fatto un itinerario a zig-zag tra i due paesi. Se ti vuoi limitare a quella Argentina sicuramente non puoi perderti El Chalten (con il Fitz Roy e il Cerro Torre), El Calafate (dov’è il Perito moreno) e Ushuaia. A presto, Valentina

  13. Avatar
    Francesco
    |

    Ciao Valentina.
    Ho letto diversi articoli sul tuo viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco, il tuo itinerario e i tuoi consigli mi stanno aiutando molto a programmarne uno simile verso Settembre/Ottobre/Novembre di quest’anno. Tra tutte le cose che hai scritto però non sono riuscito a trovare indicazioni sul bagaglio/zaino: dall’Italia sei partita con uno zaino? quanto pesava all’incirca? cosa non può assolutamente mancare? Non vorrei sembrare pignolo o invadente ma mi piacerebbe sapere come ti sei organizzata con indumenti di cambio ed eventuale attrezzatura per quel mese di viaggio.
    Grazie mille in anticipo.

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