Cosa vedere a Roma in 3 giorni: itinerario completo con mappa

Cosa vedere a Roma in 3 giorni? In questo itinerario ho raccolto i monumenti e i quartieri da non perdere durante una prima visita, organizzandoli giorno per giorno per limitare gli spostamenti. Roma è la mia città: ci sono nata, ci ho vissuto per quasi trent’anni e, anche se oggi vivo altrove, continuo a tornarci appena posso. Dopo aver scritto tanti articoli dedicati ai suoi quartieri, ai musei e ai luoghi meno conosciuti, ho deciso di riunire in questa guida i grandi classici della Capitale. Tre giornate intere non bastano certo per conoscerla fino in fondo, ma sono sufficienti per scoprire i suoi monumenti più iconici e innamorarsene. Ho diviso l’itinerario cercando di ridurre al minimo gli spostamenti, così da visitare gran parte della città a piedi, il modo migliore per respirarne davvero l’atmosfera. Solo il terzo giorno sarà necessario utilizzare maggiormente i mezzi pubblici. Se acquistate uno dei Pass turistici, potrete usare autobus e metropolitana senza limiti e muovervi più facilmente.

Roma- Rione Monti
Un angolino del Rione Monti a Roma

Cosa prenotare in anticipo a Roma

Per evitare brutte sorprese, vi consiglio di prenotare in anticipo le attrazioni più visitate di Roma. Per il Colosseo, i Musei Vaticani e la Galleria Borghese, presentarsi senza un biglietto acquistato prima può significare non riuscire a entrare. Qualche giorno prima dell’arrivo prenotate anche un tavolo nelle trattorie e nei ristoranti del centro di Roma, soprattutto durante il fine settimana.

Se pensate di visitare diverse attrazioni a pagamento, prima di acquistare i singoli biglietti valutate anche uno dei pass turistici disponibili: alcuni comprendono già Colosseo, Foro Romano, Palatino, Musei Vaticani e Pantheon, con la possibilità di prenotare in anticipo gli ingressi. Nel mio confronto tra i pass turistici di Roma in fondo all’articolo trovate inclusioni, durata e trasporti previsti da ciascuna soluzione.

  • Colosseo, Foro Romano e Palatino: l’ingresso al Colosseo è programmato a un orario preciso e i posti possono terminare con diversi giorni di anticipo. Per visitare anche Foro Romano e Palatino considerate complessivamente almeno 3-4 ore.
  • Musei Vaticani e Cappella Sistina: sono tra le attrazioni da prenotare con maggiore anticipo, soprattutto in primavera, autunno e durante le festività. I Musei Vaticani sono normalmente chiusi la domenica, tranne l’ultima del mese e alcune eccezioni indicate nel calendario ufficiale. Considerate almeno 3-4 ore.
  • Galleria Borghese: la prenotazione è obbligatoria e gli ingressi avvengono in fasce orarie prestabilite. La visita dura circa due ore ed è consigliabile arrivare in anticipo.
  • Pantheon: l’ingresso è a pagamento. La prenotazione non è sempre indispensabile, ma è consigliata nei weekend, nei giorni festivi e nei periodi di maggiore affluenza. Per la visita bastano circa 30-45 minuti.
  • Fontana di Trevi: la fontana rimane visibile gratuitamente dalla piazza, mentre per accedere al perimetro interno, più vicino alla vasca, i non residenti devono acquistare il biglietto.
AttrazionePrenotazioneTempo di visita
Colosseo, Foro Romano e PalatinoNecessaria3-4 ore
Musei Vaticani e Cappella SistinaNecessaria3-4 ore
Galleria BorgheseObbligatoria2 ore
PantheonConsigliata30-45 minuti
Fontana di TreviSolo per accedere al perimetro interno15-30 minuti
Fontana di Trevi di sera, Roma
Fontana di Trevi

Cosa vedere a Roma in 3 giorni: itinerario dettagliato e tips super-local

Giorno 1: la Roma imperiale e il centro storico

Itinerario del primo giorno: Colosseo → Foro Romano e Palatino → Rione Monti → Campidoglio e Piazza Venezia → Fontana di Trevi → Pantheon → Piazza di Spagna.

La prima giornata è sicuramente la più intensa dell’itinerario, perché attraversa la Roma imperiale e buona parte del centro storico. Se siete stanchi o in ritardo, potete accorciare la visita al Pantheon e spostare Fontana di Trevi e Piazza di Spagna alla sera, quando sono anche particolarmente suggestive illuminate. Nella mappa trovate tutte le tappe del percorso, dal Colosseo a Piazza di Spagna.

Se avete meno tempo a disposizione, nella mia guida su cosa vedere a Roma in un giorno trovate un percorso più breve dedicato alle attrazioni davvero imperdibili, senza dover comprimere questo itinerario di tre giorni in una sola giornata.

Colosseo

L’esplorazione della città eterna per me non può che iniziare dalle vestigia della Roma Imperiale, dai monumenti romani più iconici della città e chi meglio di lui? Il Colosseo è il  monumento che  più di tutti rappresenta Roma, non chè uno dei più famosi del mondo. È proprio in questo gigantesco anfiteatro che i gladiatori combattevano fino all’ultimo sangue e i prigionieri condannati a morte lottavano contro i leoni. Fatto costruire dall’imperatore Vespasiano, fu inaugurato da suo figlio nell’80 d.C. e da allora continua ad emozionare grandi e piccini. Chiamato originariamente Anfiteatro Flavio, il Colosseo poteva ospitare 50.000 spettatori (il Circo Massimo ben 250.000) e aveva un tendone di tessuto che proteggeva gli spettatori dal sole. Con la fine dell’Impero cadde in uno stato di abbandono e, in anni più recenti, fu poi usato come cava di travertino per la costruzione di molti edifici cittadini come Palazzo Venezia, Palazzo Barberini e altri.

Dimenticatevi di andare lì davanti all’ultimo minuto per visitarlo. Il Colosseo è stato per anni (e forse lo è ancora) il monumento più visitato al mondo e per esplorarlo è necessario prenotare con un certo anticipo. Dal 2023 i biglietti sono diventati nominativi (per tentare di bloccare il bagarinaggio) ed è praticamente impossibile entrare senza aver acquistato un biglietto o un tour diversi giorni prima. Io non ci entravo da decenni, e una delle ultime volte che sono scesa a Roma mi sono voluta regalare questo bellissimo tour guidato del Colosseo con ingresso prioritario anche al Foro Romano. Il gruppo è piccolo e il tour dura circa 3 ore, di cui 2 all’interno del Colosseo, che si visita dall’arena, dove si battevano i gladiatori, fino all’ultimo livello di gradinate: semplicemente meraviglioso! Una volta finito mi sono fatta un giro anche al Foro Romano, incluso con ingresso prioritario nello stesso tour. Se invece foste esperti di storia romana e non vi interessasse avere la guida, potete valutare il solo biglietto salta-fila per il Colosseo e per il Foro Romano.

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Vista interna del Colosseo, Roma
Vista interna del Colosseo
Roma- Colosseo
Il Colosseo visto dal Colle Oppio

Foro Romano e Palatino

Al tempo dell’antica Roma il foro era il centro commerciale, cittadino e amministrativo della città. Qui c’erano botteghe, tribunali e templi e oggi, camminandoci all’interno o lungo via dei Fori Imperiali potrete farvi solo una piccola idea di cosa potesse significare vivere a Roma ai tempi di Cesare o Augusto. Con il declino dell’impero il foro cadde in disuso e soltanto nel 1800 e 1900 iniziarono degli scavi archeologici sistematici. Molte delle rovine potrebbero risultare indecifrabili per la maggior parte di voi (me inclusa!), quindi vi consiglio di partecipare ad una visita guidata o di prendere almeno un audioguida per farvi aiutare nell’immaginazione di quello che doveva essere un tempo. Il colle del Palatino, che sovrasta il Foro Romano, è il luogo dove tutto ebbe inizio. Secondo il mito è qui che la lupa allattò Romolo e Remo e ci sono testimonianze del fatto che il più antico insediamento di Roma si trovasse proprio qui. Il Palatino era il luogo di residenza degli imperatori e quello che si vede oggi sono proprio le rovine di queste incredibili residenze. Uno degli edifici meglio conservati è la Casa di Livia, probabilmente parte della residenza di Augusto, dove sono ancora visibili pavimenti a mosaico e importanti pitture parietali risalenti al I secolo a.C.

cosa vedere a Roma
Foro Romano

Rione Monti

A metà di Via dei Fori Imperiali imboccando Via Cavour si entra nel primo rione di Roma, il Rione Monti. Questo quartiere un tempo popolare, è uno dei più caratteristici di Roma ed è ancora abitato (almeno in parte) dai monticiani, i romani doc, come amano definirsi (e io lo so bene perchè mio papà è nato e cresciuto proprio qui). Questo dedalo di sali e scendi alle spalle del Colosseo non è mai diventato una trappola per turisti ed ha saputo mantenere un carattere molto indipendente, grazie al quale oggi è considerato uno dei quartieri più vivaci e stimolanti della capitale. È il quartiere bohémienne e hipster di Roma, abitato da artisti, artigiani, intellettuali, studenti danarosi e amanti della vita notturna. L’aperitivo in piazza Madonna dei Monti è assolutamente un must e, soprattutto d’estate, c’è talmente tanta gente che a stento ci si muove. Da non perdere anche la Basilica di San Pietro in Vincoli dove si trovano sia la tomba di Giulio II con il famoso Mosè di Michelangelo, che le catene con cui fu legato San Pietro nel Carcere Mamertino. Una curiosità, Via del Boschetto è la strada di Roma con il maggior numero di ristoranti per metro quadrato. 

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Cosa vedere a Roma in 3 giorni- Rione Monti
Piazza Madonna dei Monti

Piazza Venezia e Campidoglio

Tornate su via dei Fori Imperiali e imboccate, sulla sinistra, via di San Pietro in Carcere. Passerete sotto la famosa scultura della lupa che allatta Romolo e Remo, simbolo della città, e raggiungerete la magnifica piazza del Campidoglio. Qui si trovano la sede di Roma Capitale e i Musei Capitolini, mentre l’assetto della piazza e degli edifici che vi si affacciano fu progettato da Michelangelo. Concentratevi, in modo particolare, sul magnifico motivo a stella della pavimentazione, disegnato sempre da Michelangelo ma realizzato soltanto nel Novecento. Scendendo dalla grande cordonata, ne vedrete accanto un’altra più ripida, che conduce alla Basilica di Santa Maria in Aracoeli. Alla base delle due scalinate si trova piazza d’Aracoeli, adiacente a Piazza Venezia, dove si staglia davanti ai vostri occhi il monumentale Vittoriano. La sua costruzione iniziò nel 1885 per celebrare Vittorio Emanuele II e l’Unità d’Italia; dal 1921 ospita anche la Tomba del Milite Ignoto. Vale la pena salire fino alla Terrazza Panoramica per ammirare una spettacolare vista a 360 gradi su Roma, ma considerate questa visita facoltativa: se volete completare tutte le tappe previste durante il primo giorno, rischiereste di dover correre. L’accesso alla parte più alta, raggiungibile con gli ascensori panoramici, è a pagamento.

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L’altare della Patria con il milite ignoto

Fontana di Trevi

Da Piazza Venezia prendete via del Corso per raggiungere Fontana di Trevi. Resa celebre da Fellini nel film La dolce vita, è la fontana più grande e scenografica di Roma. Incastonata sulla facciata di Palazzo Poli, secondo la tradizione bisogna lanciare una monetina nella fontana, rigorosamente di spalle, per assicurarsi un ritorno nella Città Eterna. Dal 2026 l’accesso al perimetro interno della fontana è regolamentato: i non residenti a Roma e nella Città Metropolitana devono acquistare un biglietto da 2 euro, mentre la fontana resta sempre visibile gratuitamente dalla piazza. Per evitare le code vi consiglio di acquistare il biglietto in anticipo sul sito ufficiale. Nonostante la piazza sia piuttosto piccola e quasi sempre affollata, vale comunque la pena avvicinarsi per ammirare questo capolavoro barocco. Se durante il giorno trovate troppa gente o siete in ritardo con l’itinerario, potete tornare la sera, quando Fontana di Trevi è magnificamente illuminata e l’atmosfera è ancora più suggestiva. Sul lato opposto di via del Corso si apre poi piazza Colonna, con la bellissima Colonna di Marco Aurelio e Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Cosa vedere a Roma- Fontana di Trevi
Fontana di Trevi

Pantheon 

Passando davanti a Montecitorio, sede della Camera dei deputati, con pochi passi vi troverete in piazza della Rotonda, probabilmente la mia piazza preferita in assoluto a Roma, dominata dal Pantheon. Il Pantheon è di una bellezza disarmante, sia visto da dentro sia visto da fuori. La sua cupola è ancora oggi la più grande al mondo costruita in calcestruzzo romano non armato e fu una delle fonti d’ispirazione per Michelangelo durante la progettazione della cupola di San Pietro. Inizialmente tempio romano, fu consacrato come chiesa nel 609 d.C. e al suo interno troverete le imponenti tombe di Vittorio Emanuele II, Umberto I, Margherita di Savoia e Raffaello. Dal 2023 l’ingresso è diventato a pagamento ed è consigliabile acquistare il biglietto in anticipo, soprattutto durante il fine settimana. Subito dietro il Pantheon buttate l’occhio anche su piazza della Minerva, con il famoso elefantino progettato da Bernini, che sostiene un antico obelisco egizio, e la Basilica di Santa Maria sopra Minerva. Al suo interno troverete gli splendidi affreschi di Filippino Lippi nella Cappella Carafa e il Cristo portacroce di Michelangelo. In questa zona si trovano anche due dei bar e delle torrefazioni più buoni e famosi di Roma: la Casa del Caffè Tazza d’Oro e il Caffè Sant’Eustachio, assolutamente da non perdere! Se fate questo itinerario in estate, al posto del classico espresso è d’obbligo una granita al caffè con panna.

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roma

Piazza di Spagna

Tornate poi su Via del Corso per raggiungere Piazza di Spagna, con la famosissima Scalinata di Trinità dei Monti, una tappa obbligata per chiunque visiti la capitale. Costruita nella prima metà del ‘700, deve il suo nome alla presenza dell’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede. Oggi, oltre ai turisti, la Piazza (come le vie intorno) è invasa dagli adolescenti che si ritrovano qui soprattutto il sabato pomeriggio per fare lo “struscio”. A questo punto si sarà fatta l’ora del tramonto e potrete godervelo sorseggiando un aperitivo da una terrazza panoramica tipo questa (la trovate salendo sulla scalinata a sinistra).

Serata a Monti o aperitivo sul Tevere

Per la serata vi proporrei 2 opzioni: 1) tornare a cena (e dopo-cena) al Rione Monti o 2) fare un aperitivo navigando sul Tevere. 

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Piazza di Spagna
La scalinata di Trinità dei Monti (Piazza di Spagna)

Dove mangiare e bere

osa vedere a Roma
Tramonto dalla terrazza del Pincio (Villa Borghese)

Giorno 2: Musei Vaticani, centro storico e Trastevere

La seconda giornata inizia nella Città del Vaticano e prosegue attraverso il centro storico fino a Trastevere. Anche questo è un itinerario piuttosto intenso: per completarlo senza correre troppo, considerate facoltativi sia l’ingresso a Castel Sant’Angelo sia la salita al Gianicolo. Potrete comunque vedere Castel Sant’Angelo dall’esterno e attraversare il suo magnifico ponte prima di proseguire verso Piazza Navona.

Itinerario del secondo giorno: Musei Vaticani → Basilica di San Pietro → Castel Sant’Angelo → Piazza Navona → Campo de’ Fiori → Ghetto → Isola Tiberina → Trastevere.

Musei Vaticani e Cappella Sistina

Il secondo giorno di visita a Roma inizia da un altro must: i Musei Vaticani e la Cappella Sistina. Anche qui la prenotazione anticipata è praticamente indispensabile se non volete rischiare di trovare gli ingressi esauriti o fare ore di fila: potete acquistare online il biglietto con ingresso prioritario. È un peccato vedere i Musei Vaticani in poche ore (una visita veramente approfondita richiederebbe almeno due giorni!), ma credo che non si possa prescindere dalla visita della Cappella Sistina e delle Stanze di Raffaello. Le cosiddette Stanze di Raffaello costituivano parte dell’appartamento privato di papa Giulio II e furono affrescate da Raffaello e dalla sua bottega: dire che sono belle è un eufemismo. Ma è la Cappella Sistina che vi lascerà letteralmente senza parole. È considerata, a ragione, uno dei più grandi capolavori dell’umanità e, anche se avrete visto mille foto dei suoi affreschi, trovarvela davanti agli occhi avrà tutto un altro effetto. Per ottimizzare i tempi e approfondire la visita vi consiglio di acquistare un biglietto con ingresso prioritario e tour guidato di 3 ore ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina. Saranno ore belle intense, ma con una guida che spiega opere, ambienti e curiosità secondo me l’esperienza è decisamente superiore.

cosa vedere a Roma
la famosa scala dei Musei Vaticani

Basilica di San Pietro

Se scegliete l’opzione del tour indicato sopra che comprende anche la Basilica di San Pietro, proseguirete la visita insieme alla guida; controllate comunque cosa include esattamente il biglietto, perché il passaggio diretto dai Musei Vaticani alla Basilica non è sempre garantito. L’ingresso a San Pietro è gratuito, ma bisogna affrontare i controlli di sicurezza e non esistono biglietti che permettano di saltarli completamente (anche se le guide possono fare miracoli se vogliono..). Potete però prenotare una visita con accesso alla cupola e audioguida. La Basilica è considerata la chiesa più grande del mondo ed è talmente immensa che, indipendentemente dalla vostra fede religiosa, lascia letteralmente stupefatti. Alla sua costruzione contribuirono, tra gli altri, Bramante, Raffaello, Michelangelo, Maderno e Bernini. Michelangelo progettò la cupola e scolpì la commovente Pietà, che troverete all’inizio della navata destra. Piazza San Pietro, con il celebre colonnato progettato da Bernini, non è da meno.

Vale la pena anche salire sulla cupola: scegliendo il biglietto con ascensore eviterete la prima parte della salita, ma dovrete comunque affrontare circa 320 gradini per raggiungere la sommità e godere di una vista impareggiabile sulla piazza e sui Giardini Vaticani. Se siete fedeli e capitate a Roma di mercoledì, potrete inoltre assistere all’udienza del Papa, quando prevista, prenotando questa esperienza organizzata. La partecipazione all’udienza in sé è gratuita; il costo riguarda l’assistenza e la visita proposta dall’operatore.

Roma- Piazza del Popolo
Piazza S.Pietro

Castel Sant’Angelo 

Dirigetevi poi verso il lungotevere e noterete subito Castel Sant’Angelo, che non potevo non inserire tra le cose da vedere a Roma. Nato come Mausoleo di Adriano, a partire dall’Alto Medioevo fu trasformato in una fortezza e successivamente utilizzato dai papi come residenza e rifugio. Ancora oggi conserva il famoso Passetto di Borgo, un corridoio fortificato che collega il castello al Vaticano e permetteva ai pontefici di rifugiarsi al suo interno in caso di pericolo.

Se avete tempo, potete visitare il museo ospitato al suo interno e salire sulle terrazze, dalle quali si gode una magnifica vista sui tetti di Roma. Considerate però l’ingresso facoltativo: la visita richiede almeno un’ora e mezza e il programma della giornata è già piuttosto intenso. Lasciate poi Castel Sant’Angelo attraversando Ponte Sant’Angelo, decorato dalle celebri statue degli angeli realizzate dagli allievi di Bernini seguendo il suo progetto.

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cosa vedere a Roma
Castel Sant’Angelo

Piazza Navona

Alla fine del ponte prendete via dei Coronari per raggiungere piazza Navona. La piazza occupa l’area dell’antico Stadio di Domiziano, costruito nel I secolo d.C. per ospitare gare atletiche, e ne conserva ancora la caratteristica forma allungata. Il nome deriva probabilmente dall’espressione latina in agone, riferita proprio alle competizioni che si svolgevano nello stadio, trasformatasi nel corso dei secoli prima in “Navone” e poi in “Navona”. Tra Seicento e Ottocento, durante l’estate, la parte centrale della piazza veniva invece allagata per creare il cosiddetto “lago di piazza Navona”, destinato al divertimento dei romani.

Per quasi quattro secoli piazza Navona ha ospitato uno dei principali mercati cittadini e oggi è frequentata da artisti di strada, pittori, cartomanti e altri personaggi in cerca di turisti da acchiappare. Non perdetevi la stupenda Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini e, subito di fronte, la chiesa di Sant’Agnese in Agone, alla cui progettazione contribuirono Girolamo e Carlo Rainaldi e Francesco Borromini. A piazza Navona si svolge anche il mercatino di Natale più famoso di Roma ed è tradizione per i romani venire qui nel giorno della Befana, il 6 gennaio. A pochi passi si trova infine il Chiostro del Bramante, oggi utilizzato come spazio espositivo: per inciso, organizzano sempre delle mostre molto belle.

cosa vedere a Roma
Piazza Navona

Campo dé Fiori

Attraversando Corso Vittorio Emanuele, in pochi minuti arriverete a Campo dei Fiori, un’altra piazza molto conosciuta e amata dai romani. Di giorno qui si svolge il mercato ortofrutticolo mentre di sera la piazza si riempie di giovani, seduti nei tanti tavoli dei bar all’aperto. Al centro della piazza la statua di Giordano Bruno, che venne bruciato sul rogo per eresia proprio qui nel 1600. Ci sono 2 tappe fondamentali da fare in zona: 1) una sosta al Forno, all’angolo della piazza con Via dei Cappellari. Qui dovete assolutamente comprare la pizza (bianca o rossa è uguale) perchè è la più buona di Roma!! 2) un’altra Dar Filettaro a Santa Barbara, in Piazza dei Librai, dove mangiare naturalmente il filetto di baccalà (anche da asporto), una prelibatezza tipica romana. 

Ghetto

Con il vostro bel filetto di baccalà in mano, proseguite dritto su Via dei Giubbonari, per raggiungere l’antico ghetto di Roma, di cui vi ho parlato anche nell’articolo su Roma Insolita. Il ghetto oggi è una delle zone più caratteristiche del centro di Roma, con le case che hanno inglobato resti di dimore romane e medievali e una moltitudine di trattorie dove potete mangiare la vera cucina romana (come i famosi carciofi alla giudia..che si chiamano così non per caso). Il fulcro del Ghetto è il Portico d’Ottavia, costruito da Augusto, che ospitò dal Medioevo a fine ‘800 il mercato del pesce di Roma. Poco distante c’è poi il Tempio Maggiore, la prima sinagoga monumentale di Roma (1904), con al suo interno il Museo dell’Arte Ebraica. Una curiosità, sono state girate qui molte scene del film “La finestra di fronte” di F. Ozpetek. Se volete approfondire la storia di questo quartiere vi consiglio questo tour del Ghetto ebraico e di Trastevere; parte da Piazza Trilussa a Trastevere poi si va all’isola Tiberina fino ad entrare nel ghetto. Dura tre ore ed è veramente ben fatto.

Roma insolita - sinagoga
la Sinagoga di Roma

Isola Tiberina

Quasi davanti alla Sinagoga potrete attraversare il Tevere dal Ponte Fabricio, il più antico ponte romano ancora funzionante, per raggiungere l’isola Tiberina. Quest’isola è l’unica isola urbana del Tevere e ospita l’Ospedale Fatebenefratelli (già dal 1500), l’Ospedale Israelitico, qualche casa e la Trattoria Sora Lella (sì, l’aveva aperta proprio lei!). A sud dell’isola potrete vedere i resti del primo ponte in pietra della Roma antica, il cosiddetto Ponte Rotto. Il Ponte Cestio vi condurrà invece a Trastevere, sull’altra sponda del fiume. 

roma
l’Isola Tiberina sul Tevere

Una serata a Trastevere

Anche questa seconda giornata volge al termine, ma se avrete ancora forza nelle gambe, prima di sedervi a tavola potete salire sul colle del Gianicolo. Questo colle si eleva alle spalle di Trastevere e offre delle viste bellissime di Roma, soprattutto dal piazzale del Gianicolo su cui è posto il famoso cannone che, dal 1904,  spara a salve ogni giorno a mezzogiorno in punto. Una volta scesi, gironzolate per quello che è considerato il quartiere più “autentico” della città, anche se oggi non si può dire lo sia più. Ci abita ancora qualche romano doc, ma la zona è stata conquistata sempre di più dagli stranieri. Rimane comunque un bel quartiere dove passeggiare e, soprattutto, dove farsi una bella mangiata di pasta alla romana o una bevuta dopo cena. A Trastevere non dimenticate inoltre di andare a vedere la Basilica di S.Maria in Trastevere, con i suoi  bellissimi mosaici.  

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ristorante a Trastevere

Dove Mangiare e bere

cosa vedere a Roma
la piazzetta dove si trova Dar Filettaro a Santa Barbara

Giorno 3: Galleria Borghese, Pincio, Aventino e Testaccio

La terza giornata unisce arte, parchi, panorami e alcuni quartieri dalla Roma più popolare. La prima parte del percorso, dalla Galleria Borghese a Piazza del Popolo, si svolge interamente a piedi; da Flaminio dovrete poi prendere la metro A, cambiare a Termini con la linea B e scendere a Circo Massimo per proseguire verso Aventino, Piramide e Testaccio. Garbatella è invece una possibile alternativa per la serata.

Itinerario del terzo giorno: Galleria Borghese → Villa Borghese → Pincio e Piazza del Popolo → Circo Massimo e Aventino → Piramide e Cimitero Acattolico → Testaccio o Garbatella.

Galleria Borghese

Iniziamo questa 3° giornata di visite romane dalla “regina delle gallerie d’arte”, la Galleria Borghese, nata dall’amore per l’arte del Cardinale Scipione Borghese. La Galleria comprende opere di Bernini, Canova, Caravaggio, Raffaello, Perugino e tanti altri, esposte nelle magnifiche sale della villa seicentesca fatta costruire dal cardinale Scipione Borghese. Qui dentro potrete ammirare le famose sculture di Bernini de Il ratto di Proserpina, l’Apollo e Dafne, il Davide e Enea e Anchise, ma anche Paolina Borghese scolpita da Canova e il Ragazzo con canestro di frutta di Caravaggio. Per accedere alla Galleria dovrete prenotare e comprare il biglietto con anticipo tramite questo sito. Gli ingressi sono contigentati e avrete 2 ore a disposizione per vedere tutta la Galleria (sono sufficienti). 

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Cosa vedere a Roma in 3 giorni- Galleria Borghese
Galleria Borghese

Villa Borghese

Usciti dalla Galleria Borghese vi troverete nel parco più famoso della capitale, Villa Borghese, un parco molto grande suddiviso in varie zone. Qui i romani vengono a passeggiare, a fare sport, giocare, o visitare una delle diverse attrazioni che vi si trovano all’interno o subito fuori. Tra queste il Bioparco, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, la Casa del Cinema e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Dirigetevi verso il Giardino del Lago, un giardino nel giardino, con un romantico laghetto al centro dove potrete noleggiare una barchetta con la vostra dolce metà. Da qui andate a vedere l’antico orologio ad acqua, prima di arrivare sulla Terrazza del Pincio. All’interno di Villa Borghese c’è anche il Museo Carlo Bilotti (a ingresso gratuito) di cui vi ho parlato nell’articolo sui musei gratuiti di Roma.

Cosa vedere a Roma in 3 giorni- Villa Borghese
Laghetto di Villa Borghese

Pincio e Piazza del Popolo

Questa terrazza deve il suo nome alla famiglia dei Pinci che era proprietaria di questo giardino confinante con Villa Borghese nel IV secolo. La grande terrazza è davvero magnifica, con la vista su Piazza del Popolo, S.Pietro e su mezza città e il tramonto da qui è top! Poco distante si trova la Casina Valadier, progettata da Giuseppe Valadier all’inizio dell’Ottocento e oggi occupata da un ristorante e utilizzata anche per eventi. Scendendo dal Pincio vi troverete poi in Piazza del Popolo. Oggi ospita un bar-ristorante e la si può affittare per eventi e matrimoni. Scendendo dal Pincio vi troverete in Piazza del Popolo, su cui si affacciano ben tre chiese e tre fontane del Valadier. Al centro di questa grandissima piazza ellittica l’Obelisco Flaminio, uno dei 13 obelischi antichi di Roma. A questo punto dovrete prendere la metro (cambiando dalla linea A alla linea B) per raggiungere il Circo Massimo.

Cosa vedere a Roma- Piazza del Popolo
Piazza del Popolo

Aventino e Circo Massimo

Appena uscirete dalla metro potrete vedere subito quello che resta della più grande struttura per spettacoli costruita dall’uomo. Il Circo Massimo era anticamente dedicato alle corse con i cavalli e misura ben 620 metri di lunghezza e 140 di larghezza. Oggi viene spesso utilizzato per grandi eventi e concerti.  Costeggiatelo sul lato sinistro, andando verso il Tevere, per addentrarvi sul Colle Aventino, uno dei quartieri residenziali più belli e ambiti di Roma. Da non perdere qui la Basilica di Santa Sabina e il Giardino degli Aranci. Sulla stessa strada, in Piazza dei Cavalieri di Malta 3 c’è anche il famoso buco della serratura che offre la famosa vista della cupola di San Pietro racchiusa da siepi del giardino. La riconoscerete subito perchè vedrete la gente in coda (ma non è così semplice scattare la famosa foto). 

cosa vedere a Roma
la Basilica di Santa Sabina all’Aventino

Piramide e il cimitero acattolico

Dal Colle Aventino imboccate una delle strade che scendono verso Via Marmorata per raggiungere la Piramide Cestia, una piramide di stile egizio costruita a Roma tra il 18 e il 12 a.C. come tomba per Gaio Cestio Epulone. Subito dietro, nascosto dalle mura, c’è poi il cimitero acattolico, chiamato spesso il cimitero inglese perché vi sono sepolte perlopiù persone protestanti. In realtà è un cimitero acattolico che ospita anche le tombe di illustri personaggi atei o di religione greco-ortodossa. È una specie di giardino segreto in cui sono sepolti Antonio Gramsci, John Keats, Percy Bysshe Shelley, August von Goethe, Miriam Mafai, Andrea Camilleri e molti altri artisti, scrittori e personaggi illustri. Alcune tombe sono veramente spettacolari e camminando sotto questi enormi pini marittimi in compagnia dei gatti, si respira un’incredibile aria di pace. Anche vari membri della famiglia Bulgari (di religione greco-ortodossa) sono sepolti qui e proprio da Bulgari è stata lanciata una sottoscrizione per restaurare il cimitero.

roma
Cimitero Acattolico di Roma

Serata a Testaccio o Garbatella

Anche questa terza ed ultima giornata volge al termine e potrete dedicare le ultime ore all’esplorazione di due quartieri (o anche solo uno se non avete tempo) che personalmente amo molto, e che raccontano una Roma più popolare e autentica: Testaccio e Garbatella. Testaccio, come Garbatella, nasce come quartiere operaio e oggi ospita tanti ristoranti e locali molto frequentati la sera, ma anche belle opere di street art (soprattutto nella zona di Via del Porto Fluviale e sotto al Gasometro). Garbatella nasce invece come borgata-giardino nel 1920 per creare degli alloggi a bassa densità edilizia e circondati dal verde per il ceto operaio che lavorava nel vicino polo industriale di Via Ostiense. L’architettura usata si chiama barocchetto e si rifà all’architettura romana minore del ‘500 e del ‘700. Anche qui trovate i romani quelli veri e tante trattorie buone (trovate tutte le informazioni nell’articolo sulle Trattorie di Roma). 

Dove mangiare

Se avete altri due giorni a disposizione, potete approfondire la visita aggiungendo i Musei Capitolini, uno dei grandi palazzi nobiliari romani, l’Orto Botanico, il Gianicolo e la via Appia Antica con le sue catacombe. Ho organizzato tutte queste tappe nel mio itinerario di Roma in 5 giorni, con l’ordine delle visite e le alternative in base ai vostri interessi.

Roma Insolita
murales di Blu a Testaccio
Roma- Ostiense
Ponte e Gasometro di Testaccio

Come adattare l’itinerario

Prima di prenotare gli ingressi, controllate sempre i giorni di apertura delle singole attrazioni: a Roma la domenica e soprattutto il lunedì possono rendere necessario modificare l’ordine delle tre giornate. Se preferite costruire il programma in base ai vostri interessi, nella mia guida completa su cosa vedere a Roma trovate monumenti, musei, quartieri, parchi e luoghi meno conosciuti tra cui scegliere.

Se uno dei giorni è domenica

I Musei Vaticani sono normalmente chiusi la domenica, tranne l’ultima domenica del mese, quando aprono gratuitamente con orario ridotto e sono particolarmente affollati. Vi consiglio quindi di scambiare il Giorno 2 con una delle altre giornate. La Basilica di San Pietro è aperta anche la domenica, ma messe, celebrazioni e Angelus del Papa possono modificare gli accessi e aumentare notevolmente le attese. La prima domenica del mese molti musei e siti statali, tra cui Colosseo, Foro Romano, Palatino, Galleria Borghese e Castel Sant’Angelo, sono gratuiti: un bel vantaggio economico, ma aspettatevi più folla e controllate sempre se sia richiesta la prenotazione.

Se uno dei giorni è lunedì

Il lunedì molti musei romani osservano il giorno di chiusura, ma non tutti. Tra le attrazioni più importanti normalmente chiuse ci sono la Galleria Borghese, Castel Sant’Angelo, Palazzo Barberini e la Galleria Corsini. Se il vostro Giorno 3 cade di lunedì, dovrete quindi invertirlo con il Giorno 1 o il Giorno 2 e prenotare la Galleria Borghese in un’altra giornata. Restano invece normalmente aperti il Colosseo con il Foro Romano e il Palatino, il Pantheon, i Musei Vaticani, i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano e il Museo dell’Ara Pacis. Il lunedì può quindi essere dedicato facilmente all’itinerario del Giorno 1, controllando comunque eventuali chiusure straordinarie sui siti ufficiali.

io davanti al fontanone del Gianicolo
io davanti al fontanone del Gianicolo

Informazioni pratiche per visitare Roma

Come arrivare a Roma

Raggiungere Roma è semplicissimo grazie agli ottimi collegamenti con il resto d’Italia e con le principali città europee. Se visitate la Capitale per un weekend o per 3-4 giorni, il treno è senza dubbio il mezzo più comodo, ma anche l’aereo e l’autobus possono essere valide alternative, a seconda della città di partenza.

  • In aereo: Roma è servita da due aeroporti. Fiumicino (Leonardo da Vinci) è il principale aeroporto internazionale e dista circa 30 km dal centro. Per raggiungere la città potete prendere il Leonardo Express, che arriva direttamente a Roma Termini in 32 minuti, oppure il treno regionale FL1, che ferma a Trastevere, Ostiense e Tiburtina ma non a Termini. Sono disponibili anche autobus e taxi. Ciampino, invece, è utilizzato soprattutto dalle compagnie low cost come Ryanair e Wizz Air ed è collegato al centro con autobus diretti oppure combinando autobus e treno dalla stazione di Ciampino.
  • In treno (il mezzo che consiglio): se partite da un’altra città italiana, il treno è probabilmente la soluzione migliore. I collegamenti ad alta velocità di Trenitalia e Italo permettono di raggiungere rapidamente Roma Termini o Roma Tiburtina. Da Milano si impiegano circa 3 ore, da Firenze un’ora e mezza e da Napoli poco più di un’ora. Da Termini potete proseguire con entrambe le linee della metropolitana, autobus, taxi oppure a piedi verso alcune zone centrali.
  • In autobus: diverse compagnie, come FlixBus e Itabus, collegano Roma con numerose città italiane ed europee. È generalmente la soluzione più economica, anche se i tempi di viaggio sono decisamente più lunghi rispetto al treno. La maggior parte degli autobus arriva all’Autostazione Tiburtina, collegata al centro dalla metropolitana B e da numerose linee urbane.
Campo dei Fiori, Roma
Campo dei Fiori

Come muoversi a Roma  

Come si sa, i mezzi pubblici sono un tasto dolente a Roma, ma buona parte dei luoghi “classici” da vedere si trova nel centro storico ed è raggiungibile a piedi. Per gli spostamenti più lunghi potete utilizzare le linee della metropolitana A, B/B1 e C, oltre ad autobus e tram, mettendo però in conto attese e qualche imprevisto.Il biglietto (BIT) costa 1,50 euro e vale 100 minuti dalla prima convalida. Potete acquistarlo alle macchinette, nelle rivendite autorizzate, tramite app oppure pagare direttamente con carta contactless: ricordatevi di utilizzare sempre la stessa carta o lo stesso dispositivo e di effettuare il tap a ogni cambio. Esistono anche i biglietti Roma 24H, 48H e 72H, che comprendono viaggi illimitati sulla rete urbana per il periodo indicato.

L’auto è decisamente sconsigliata: traffico, ZTL e difficoltà di parcheggio rischiano di trasformare la vacanza in un esaurimento nervoso. Lasciatela fuori dal centro e utilizzate mezzi pubblici, taxi e soprattutto le vostre gambe. Un modo molto più divertente per visitare Roma come una local è fare un giro del centro storico in side-car, da passeggeri chiaramente. Io l’ho fatto e mi sono divertita moltissimo! Per non farmi mancare nulla, ho provato anche questo tour di Roma in Vespa: inutile dirvi che mi sono sentita subito Audrey Hepburn in Vacanze Romane. Fare la turista nella mia città mi fa davvero impazzire.

Musei Capitolini, Roma

Il Roma Pass (e gli altri pass turistici) convengono?

I pass turistici possono essere convenienti se avete intenzione di visitare diverse attrazioni a pagamento e volete gestire più ingressi con un’unica prenotazione. Non sono però tutti uguali: alcuni includono soltanto i monumenti principali, altri comprendono anche mezzi pubblici e autobus panoramici. Prima dell’acquisto confrontate sempre il prezzo del pass con quello dei singoli biglietti.

  • Roma Pass: è il pass turistico ufficiale di Roma ed è disponibile per 48 o 72 ore. Comprende rispettivamente uno o due ingressi gratuiti nei siti aderenti, tariffe ridotte per le visite successive e l’utilizzo illimitato dei mezzi pubblici urbani. Non include i Musei Vaticani.
  • Rome Essentials Pass: è il più semplice e, secondo me, il più adatto a questo itinerario di 3 giorni. Comprende Colosseo, Foro Romano e Palatino, Musei Vaticani e Cappella Sistina, Pantheon, un tour a piedi e un’esperienza multimediale sulla Roma antica. Non include i mezzi pubblici.
  • Omnia Vatican & Rome Pass: comprende Musei Vaticani e Cappella Sistina, autobus panoramico e trasporti pubblici per 72 ore. Include inoltre due attrazioni a scelta tra Colosseo, Musei Capitolini, Castel Sant’Angelo, Galleria Borghese e Circo Maximo Experience, oltre a diverse riduzioni.
  • Roma City Pass All Inclusive: è pensato per chi vuole concentrare molte visite in pochi giorni. Comprende Colosseo, Foro Romano e Palatino, Musei Vaticani e Cappella Sistina, Pantheon, Basilica di San Pietro, autobus hop-on hop-off e numerose altre attrazioni. In base all’opzione selezionata può includere anche il trasporto pubblico.
PassAttrazioni principaliTrasportiValidità
Roma Pass1 ingresso con la card da 48 ore o 2 con quella da 72 ore; riduzioni successive. Vaticano esclusoMezzi pubblici inclusi48 o 72 ore
Rome Essentials PassColosseo, Foro, Palatino, Vaticano, Cappella Sistina e PantheonNon inclusi2, 3 o 4 giorni
Omnia Vatican & Rome PassVaticano più 2 attrazioni a scelta e altre riduzioniMezzi pubblici e bus panoramico inclusi72 ore
Roma City Pass All InclusiveVaticano, Colosseo, Pantheon, San Pietro e numerose altre attrazioniBus panoramico; mezzi pubblici secondo l’opzioneDa 2 a 5 giorni

Per l’itinerario descritto in questo articolo sceglierei il Rome Essentials Pass, perché include le principali attrazioni dei primi due giorni senza aggiungere troppi servizi. Il Roma Pass ufficiale può convenire se non siete interessati ai Musei Vaticani, mentre l’Omnia è più indicato per chi utilizzerà spesso i mezzi. Il Roma City Pass All Inclusive ha senso soprattutto con un programma particolarmente intenso. In tutti i casi controllate le fasce orarie disponibili: per attrazioni come Colosseo, Musei Vaticani e Galleria Borghese la prenotazione resta necessaria.

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Tour di Roma in side-car
Tour di Roma in side-car

Dove dormire a Roma

Se visitate Roma per la prima volta, vi consiglio di alloggiare in una zona centrale o ben collegata, perché le distanze sono notevoli e scegliere il quartiere sbagliato può farvi perdere parecchio tempo negli spostamenti. Monti ed Esquilino sono comodi per seguire questo itinerario, mentre il centro storico permette di raggiungere molte attrazioni a piedi, ma ha prezzi generalmente più alti. Nella mia guida su dove dormire a Roma trovate il confronto completo tra quartieri, vantaggi, svantaggi e hotel consigliati per ogni fascia di prezzo.

Tra le strutture che potete valutare ci sono:

Se invece state organizzando un weekend romantico o un’occasione speciale, date un’occhiata anche alla mia selezione di boutique hotel a Roma.

Babbo Guest House
Babbo Guest House

FAQs su Roma

Cosa vedere assolutamente a Roma?

I must di Roma sono sicuramente il Colosseo, i Fori Imperiali, il Pantheon, Piazza Navona, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, San Pietro, i Musei Vaticani e la Galleria Borghese. Se hai solo tre giorni, questi luoghi iconici ti daranno un assaggio perfetto della città. Poi puoi arricchire il tuo itinerario con tantissime altre cose: una passeggiata a Trastevere, la vista panoramica dal Gianicolo o da Piazza Venezia, la Galleria Doria Pamphilj, l’Appia Antica e tanto altro. 

Quanto si spende per 3 giorni a Roma?

In media un weekend lungo di 3 giorni a Roma può costare dai 500 euro a persona a salire. chiaramente varia in base al tipo alloggio e allo stile di viaggio. Gli hotel in centro sono decisamente cari, ma ci sono anche B&B e appartamenti convenienti in zone più periferiche. Per mangiare puoi spendere dai 15 ai 100 euro a pasto (mediamente direi sui 30-35€ per un pranzo/cena in trattoria), mentre i biglietti delle principali attrazioni (Colosseo, Musei Vaticani, ecc.) costano più o meno 15-20€ e incidono abbastanza sul budget.

Quali sono i quartieri migliori per alloggiare durante una visita di 3 giorni a Roma?

Per un soggiorno di 3 giorni, è consigliabile alloggiare in zone centrali per ottimizzare gli spostamenti. Quartieri come il Centro Storico, la zona intorno alla Stazione Termine, Trastevere o Monti offrono una vasta gamma di alloggi e permettono di raggiungere facilmente le principali attrazioni turistiche. Queste aree sono ricche di ristoranti, caffè e offrono un’autentica esperienza romana.

Qual è il periodo più economico per andare a Roma?

Il periodo più economico per visitare Roma è in inverno, da metà novembre a febbraio (escluse le feste natalizie e Capodanno). In questi mesi gli hotel costano un pò meno, le attrazioni sono meno affollate e puoi vivere la città con meno folla.

Quali sono le specialità romane da provare assolutamente?

La cucina romana è rinomata per i suoi sapori decisi e piatti tradizionali. Tra le specialità da non perdere ci sono:
–Pasta alla Carbonara: spaghetti conditi con una crema di uova, pecorino romano e guanciale.
-Pasta all’Amatriciana: pasta con salsa di pomodoro, guanciale e pecorino.
-Cacio e Pepe: pasta semplice ma gustosa con pecorino romano e pepe nero.
-Carciofi alla Giudia: carciofi fritti, croccanti e saporiti, tipici della tradizione ebraico-romana.
-Supplì: crocchette di riso ripiene di mozzarella e sugo di pomodoro, fritte fino a doratura.

Quali sono le attrazioni meno conosciute ma imperdibili a Roma?

Oltre ai siti più famosi, Roma offre numerose gemme nascoste che meritano una visita:
–Quartiere Coppedè: una zona residenziale caratterizzata da un’architettura eclettica e fiabesca.
–Centrale Montemartini: un museo che combina arte classica con un’ex centrale elettrica industriale.
–Via Appia Antica: una delle strade più antiche di Roma (dal 2024 anche Patrimonio UNESCO), ideale per passeggiate tra rovine e natura.

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Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / content creator full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 100 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

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