BeBorghi | Cosa vedere a Palermo in 3 giorni - Guida della città

Cosa vedere a Palermo in 3 giorni

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21 Gennaio 2020
  • Palermo - Cattedrale

Se mi avete seguita sui social mentre ero a Palermo avrete già capito quanto io ne sia stata folgorata. C’ero stata un paio di volte tantissimi anni fa, non vedevo l’ora di tornarci e avevo aspettative altissime. Dentro di me sapevo che questo viaggio avrebbe scatenato una guerra titanica tra Napoli e Palermo nel mio cuore ma vi dico già che alla fine è rimasta tale: non saprei scegliere tra le due! Sono città che ti travolgono per la loro bellezza e per la loro umanità, città che sono state capitali d’Europa tra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900, poi cadute in abbandono e che ora stanno vivendo una nuova primavera. Ma non voglio tediarvi con le mie pippe mentali quindi, passerei subito al sodo!

Quando andare a Palermo

All’amore smisurato che ho provato per questa città ha sicuramente contribuito il meteo e il fatto che ci sia stata in bassa stagione. Rispetto al primo, Palermo (come tutta la Sicilia) gode di un clima meraviglioso, è soleggiato per buona parte dell’anno, e a gennaio si può mangiare vista mare in maniche corte (io l’ho fatto per ben 2 volte!). L’alta stagione inizia a Marzo-Aprile e finisce a Ottobre, ma ci si può venire sempre! A luglio e agosto fa caldissimo..direi che sono i mesi da evitare, a meno che non siate interessati a vivere la città durante la festa più importante (che è Santa Rosalia e si festeggia il 14 luglio). Io ci sono stata a gennaio, durante la settimana per di più, ed è stato impagabile vedere i posti senza quasi nessuno!!  

Come raggiungere il centro di Palermo dall’aeroporto Falcone-Borsellino 

L’aeroporto Falcone-Borsellino (o Punta Raisi) si trova a circa 30 km a nord-ovest, in direzione di Trapani. I modi più comodi per raggiungere il centro sono 2: 1) il bus: la compagnia Prestia e Comandè collega l’aeroporto con Palermo ogni 30’ minuti (qui trovate orari, fermate e prezzi). Se non c’è traffico impiega circa 40’ e fa diverse fermate a Via della Libertà, Politeama, alla Vucciria e alla Stazione Centrale. 2) il treno: ci sono 2 treni ogni ora per la Stazione Centrale. Impiegano circa 50’ e costano 5,9€ (solo andata). 

Dove dormire a Palermo

B&B Hotel Palermo Quattro Canti: questo hotel si trova in una posizione perfetta, al centro delle 2 principali strade pedonali (Corso Vittorio Emanuele e Via Maqueda). Da qui si può esplorare tutto il centro storico a piedi, la stazione si trova a 15’ (a piedi) ed è comodissimo anche per la sera (i locali della Vucciria si raggiungono in 2’). È un albergo moderno con una bellissima terrazza che si affaccia su Piazza Pretoria. Ha anche un ottimo rapporto qualità-prezzo..con il senno di poi non avrei potuto scegliere di meglio (vi giuro che non mi hanno pagato per scriverlo!).

Dove mangiare a Palermo

Trovate tutte le info sui ristoranti, le rosticcerie, i bar, le pasticcerie e lo street food migliori di Palermo nell’articolo Dove mangiare a Palermo: i ristoranti e i bar migliori.

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Palermo - Piazza Pretoria

Come muoversi a Palermo: a piedi!

Se devo pensare a un punto dolente della città questo può essere sicuramente l’efficienza dei mezzi pubblici (anche se, per le esigenze che ho avuto io come turista, non ha impattato tanto alla fine). Quasi tutti i luoghi che troverete su questo articolo si raggiungono comodamente a piedi (il centro storico è decisamente a misura d’uomo). Gli unici casi in cui avrete bisogno di usare i mezzi pubblici sono la Zisa (se non avete voglia di camminare per 3-4 km), la Palazzina Cinese, Monreale, Mondello e Cefalù. I tempi sono lunghi ma alla fine si arriva. Evitate i taxi perchè hanno costi davvero proibitivi (e io che pensavo che Milano era cara!!): per raggiungere la Palazzina Cinese dal centro mi hanno chiesto 25 euro (parliamo di 5-6 km! ladri). 

Cosa vedere a Palermo in 3 giorni (o più!)

Per comodità, ho diviso la città in 4 zone (i 4 spicchi che si formano dall’incrocio tra Via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele) e vi tornerà comodo esplorarne una alla volta, così sarà tutto vicino. Le uniche cose a cui dovrete fare attenzione nella pianificazione del vostro itinerario sono gli orari di apertura di alcuni monumenti:

  • Cattedrale: per la salita sui tetti e le tombe reali l’ultimo ingresso è alle 13:30
  • Palazzo dei Normanni: gli appartamenti reali sono chiusi dal martedì al giovedì per le sessioni parlamentari.
  • Chiese: quelle più piccole e meno turistiche sono aperte solo la mattina. Le altre di solito chiudono dalle 13:30 alle 15:30.
  • Duomo di Monreale: chiude tra le 12:30 e le 14:30
  • Duomo di Cefalù: da novembre a marzo chiude tra le 13:00 e le 15:30
Palermo

1.Il Quartiere Monumentale: la Palermo arabo-normanna

Cattedrale di Palermo

Questa chiesa imponente è il risultato di più mani che si sono succedute nel corso dei secoli: i Bizantini, gli Arabi e i Normanni. Magnifici il portale d’ingresso e l’abside e le terrazze (occhio agli orari, l’ultima salita è alle h13:30). Dentro la Cattedrale si trovano anche le tombe reali di Federico II di Svevia, della moglie Costanza d’Aragona, di Enrico VI, Ruggero II e Costanza d’Altavilla (si possono vedere con lo stesso biglietto della salita sui tetti- 5€). 

Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina

Costruito inizialmente come una fortezza (IX sec), questo imponente palazzo fu poi abbellito e ingrandito dai Normanni (di cui resta la Cappella Palatina e le torri). Attraversò poi vari periodi di abbandono prima di essere restaurato dai viceré spagnoli (XVI sec) ma soprattutto dai Borbone (XIX) che ne fecero la loro residenza reale. Oggi il Palazzo è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS)..chiamali scemi! Da non perdere all’interno c’è soprattutto lei, la Cappella Palatina, un capolavoro in cui si fondono elementi bizantini, islamici e romani, che fu edificata da Federico II nel 1143. I mosaici in oro lasciano davvero senza fiato!! Visitate anche gli Antichi Appartamenti Reali (chiusi dal martedì al giovedì) con i mosaici pazzeschi della Sala di Ruggero (che ricordano la Cappella Palatina). Belli anche i giardini con dei ficus enormi e un bel bar dove rilassarsi tra le piante ( biglietto cumulativo Palazzo+ Appartamenti Reali+Giardini+ mostra 17€).

S.Giovanni degli Eremiti

In una via quasi nascosta a due passi da Palazzo dei Normanni c’è quest’oasi di pace che proprio non ti aspetti. L’abbazia di S.Giovanni degli Eremiti sorge sui resti di un’antica moschea eretta da Ruggero II; le forme sono semplici e le 5 cupole rosate ricordano quelle di altre chiese dello stesso periodo (come S. Cataldo). Molto bello è anche il chiostro immerso nel giardino pieno di palme, agavi, bouganville e fichi d’India. Un posto magico. Per avere una vista magnifica sul chiostro e su Palazzo dei Normanni potete anches salire sul campanile della vicina chiesa di San Giuseppe Cafasso (week-end 10-17, 3 euro). Per S. Giovanni degli Eremiti c’è un biglietto combinato valido anche per Palazzo Abatellis a 10,5€ , dura 3 giorni, che vi farà risparmiare qualcosa. 

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Palermo - Cattedrale
Palermo - Cappella Palatina
Palermo

2.I Quattro Canti e l’Albergheria

Piazza Pretoria

Alle spalle dei Quattro Canti (la piazza sull’intersezione tra Via Maqueda e Via Vittorio Emanuele, con 4 bellissimi palazzi barocchi) si trova una delle piazze più belle di Palermo (se non la più bella). La piazza è occupata quasi completamente da un’enorme fontana rinascimentale fatta di gradinate, balaustre e giochi d’acqua. Intorno ci sono il monastero e la Chiesa di S.Caterina, Palazzo Pretorio (sede del Comune di Palermo) e la chiesa di San Giuseppe dei Teatini. 

Santa Caterina

Questa chiesa è stata per me il primo impatto con il barocco palermitano e ancora mi devo riprendere! Come è poi successo molte altre volte durante i miei giorni palermitani, sono entrata in un luogo all’apparenza anonimo per rimanere basita dalla bellezza e dalla ricchezza degli interni. Questi ultimi sono di marmo bianco lavorato secondo la migliore tradizione barocca, sono carichi da morire ma bellissimi. Salite anche sul tetto da cui si gode una vista magnifica su Piazza Pretoria e sul chiostro del monastero (che è stato abitato dalle monache di clausura fino ai primi anni 2000). All’interno del monastero c’è poi anche la cooperativa I segreti del Chiostro dove fanno ottimi dolci da mangiare lì o da portare via (ingresso alla Chiesa+tetti 7€).

Palermo- Piazza Pretoria
Palermo - S.Caterina

La Martorana (Santa Maria dell’Ammiraglio) e S.Cataldo

Queste due chiese si trovano davanti al monastero e alla Chiesa di S.Caterina, nella stessa piazza. Come per quest’ultima, anche quando si entra nella Martorana si rimane estasiati dai mosaici bizantini realizzati, probabilmente, dagli stessi artisti che fecero la Cappella Palatina. Oltre a questi sono bellissimi anche gli affreschi barocchi e i pavimenti in marmo policromo (quasi tutte le chiese di Palermo hanno dei pavimenti meravigliosi!). Usciti dalla Martorana, con pochi passi entrerete a San Cataldo, una chiesa di epoca normanna molto spoglia ma davvero suggestiva (costo d’ingresso per la Martorana e per San Cataldo è di 1€ e 1,5€ rispettivamente- biglietto scontato acquistandone altri per altre chiese/oratori). 

Ballaró: il mercato e la Chiesa del Gesù (Complesso di Casa Professa)

Sul lato opposto di Via Maqueda c’è il quartiere di Ballarò, molto diverso dalla zona elegante che circonda Piazza Pretoria. Questa zona della città è densamente abitata e qui si trovano il quartiere musulmano e quello ebraico. È un quartiere decisamente multietnico e ve ne accorgerete sin da subito. Il famoso mercato di Ballarò è il più antico mercato storico di Palermo e si estende da Piazza Casa Professa a Corso Tkory. Tutta la zona intorno al mercato è molto bella da vedere, a tratti è molto decadente e piena di street art. In questo contesto, stridono ancora di gli interni della Chiesa del Gesù (o complesso di Casa Professa, insieme al collegio omonimo) interamente ricoperti di stucchi e pietre semi-preziose. Da vedere anche l’Oratorio del Sabato (al 1° piano), tutto decorato dal Serpotta (un scultore e stuccatore palermitano che abbellì tantissimi palazzi e tantissime chiese). 

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Palermo - Ballarò

3.La Kalsa

Questo è uno dei quartieri che è cambiato di più negli ultimi anni, passando da un quartiere popolare (e povero) in cui non si poteva quasi entrare al quartiere dove si trovano i musei più prestigiosi di Palermo e i palazzi più belli della città, oggi riportati all’antico splendore. La zona fu quasi rasa al suolo durante la II Guerra Mondiale, ma è stata poi lentamente ricostruita. Per vedere tutti i luoghi di cui parlo qui sotto impiegherete quasi 1 giorno intero.  

Palazzo Abatellis

Questo palazzo gotico-catalano ospita la Galleria Regionale della Sicilia, e ospita sculture e dipinti dall’epoca medievale fino al XVII. I pezzi più famosi sono il Trionfo della Morte (che risale al XV sec) e l’Annunziata di Antonello da Messina (potete comprare il biglietto combinato con S.Giovanni degli Eremiti a 10,5€ , dura 3 giorni ).

Palazzo Butera e le Mura delle cattive

Palazzo Butera è il 2°palazzo più grande di Palermo dopo Palazzo dei Normanni ed è semplicemente spettacolare!! Sarei rimasta lì per sempre, pure barricata dentro! Dopo anni di semi-abbandono, il palazzo è stato acquistato dai Valsecchi (una coppia di collezionisti d’arte di Milano) nel 2016 e da allora è iniziato il restauro. Oggi è possibile visitare i saloni al primo piano, gli spazi espositivi al piano terra, i sottotetti e la torre panoramica. Quando i lavori saranno finiti ospiterà un centro per le arti e la cultura e la collezione privata dei Valsecchi. Il palazzo si affaccia sul lungomare e ha delle magnifiche terrazze che si aprono sulle Mura delle Cattive (dove c’è anche il locale “Le Cattive” a cui si accede da Palazzo Butera). Il costo del biglietto è di 7,5€ 

Palermo - palazzo Abatellis
Palermo- palazzo Butera

Oratorio dei Bianchi 

Questo Oratorio si trova accanto alle case popolari della Kalsa, ed è circondato dalla street art. Quasi non ci si fa caso (anche se il contrasto con i palazzi circostanti è decisamente evidente). Fu fondato nel 1542 dalla Compagnia dei Cavalieri Banchi, uomini religiosi e laici che si dedicavano a salvare le anime dei condannati a morte. Si sale da un maestoso scalone di marmo di carrara per arrivare all’oratorio, magnificamente abbellito dal Serpotta, e poi al Salone Fumagalli. Ingresso gratuito. 

La Magione e S.Maria dello spasimo 

La grande piazza della Magione è uno delle piazze principali della Kalsa. Circondata da palazzi e chiese abbandonati da tempo, piano piano è stata ristrutturata e vi hanno aperto diversi bar e localini molto frequentati. Dalla piazza si accede anche a S. Maria dello Spasimo, una delle chiese più suggestive di Palermo (era l’unica cosa che ricordavo della città). Questa chiesa è l’unico esempio di gotico nordico in Sicilia; fu fatta costruire nel 1506 e il dipinto per il suo altare venne commissionato addirittura a Raffaello (ma oggi si trova al Museo del Prado, a Madrid). Prima ancora che fosse finita la chiesa venne adibita a fortezza, poi teatro, lazzaretto, ospizio per i poveri e infine ospedale (fino al 1986). Oggi è un magnifico spazio a cielo aperto (la copertura della navata centrale crollò nel XVIII sec) in cui vengono organizzati concerti e mostre. Ingresso gratuito. Non lontano da lì c’è anche Palazzo Ajutamicristo ma è possibile visitare solo il cortile al momento. 

Palermo
Palermo - Kalsa
Palermo - Kalsa

Palazzo Mirto 

Un altro palazzo che mi ha folgorata è Palazzo Mirto, un palazzo lussuosissimo lasciato alla città dai principi Lanza Filangeri. Una scala di marmo rosso porta al piano nobile che conserva ancora tutti gli arredi originali (di immenso valore). Da notare il salottino cinese dove il principe fumava l’oppio (con pavimento e pareti in cuoio spagnolo), il lussuoso Salotto Pompadour con le pareti rivestite di seta, il Salone del Baldacchino e le antiche scuderie con portantine e carrozze d’epoca. Il biglietto costa 6€ e c’è la visita guidata inclusa al piano nobile.

Orto Botanico 

Se amate gli orti botanici come la sottoscritta quello di Palermo non ve lo potete perdere!!! Fondato nel lontano 1789 è una vera oasi di pace nel caos cittadino ed è pieno di piante orientali ed esotiche molto rare che si sono adattate perfettamente al clima di Palermo. Bellissime anche la serre (soprattutto la serra Maria Carolina) e la vasca con le ninfee e i bambù. È tenuto davvero da dio! (biglietto d’ingresso 6€).

Palermo- Palazzo Mirto
Palermo- Orto Botanico

4.La Cala

Vucciria e la Marina

Situato vicino all’antico porto, era in questo quartiere che si riunivano i mercanti che si scambiavano le merci provenienti dalle altre città marinare (Pisa, Amalfi, Genova, ecc). Oggi l’anima commerciale della zone è ancora visibile nel famoso mercato della Vucciria ( il cui nome deriva dal francese boucherie) che si sviluppa intorno a Piazza Caracciolo.  A differenza dei mercati di Ballarò e del Capo questo mercato ormai è rimasto più un luogo serale dove i giovani palermitani vengono a mangiare street food o a bere in uno dei tanti locali della zona (come la Taverna Azzurra per esempio).

Oratorio di S.Domenico e di S.Cita

A pochi passi dal mercato della Vucciria c’è Piazza S.Domenico con l’omonima chiesa. Quest’ultima è il Pantheon di Palermo, qui riposano infatti tutti i personaggi illustri: il Serpotta, Rosolino Pilo, Vincenza Florio e Giovanni Falcone. Alle spalle della chiesa ci sono due oratori che vale assolutamente la pena vedere: l’Oratorio di S.Domenico e quello di S.Cita, entrambi abbelliti dalle opere del Serpotta. Nell’Oratorio di S.Domenico c’è una bellissima Madonna del Rosario di Van Dyck. L’Oratorio di S.Cita è considerato il massimo capolavoro del Serpotta con un tripudio di cherubini (ingresso 5€ per vedere entrambi; il biglietto vi fa avere anche lo sconto per vedere la Martorana e S.Cataldo).

Palermo - vucciria
Palermo

5.Il Capo e la “Città Nuova”

Teatro Massimo 

Il Teatro Massimo è uno dei più importanti teatri lirici europei ed è il 3° più grande d’Europa per dimensioni. La facciata è neoclassica mentre gli interni sono in stile Liberty; le gallerie sono ornate da lampade a forma di fiore, tutte diverse l’una dall’altra. Magnifica la Sala Pompeiana che funge da foyer e le terrazze da cui si gode una bella vista della città (ingresso con visita guidata di 30’ – la 1a visita è alle 9:50 poi ogni 40-50’- costo 8€ o 20€ con la terrazza). 

Mercato del Capo e Chiesa dell’Immacolata Concezione

Il mercato del Capo è uno dei 4 mercati storici della città ed è quello più autentico. Il mercato inizia da Porta Carini e prosegue sulla via omonima e su via Beati Paoli. All’inizio di Via Carini non perdetevi la bellissima Chiesa barocca dell’Immacolata Concezione! Un’altro posto a cui da fuori non darete una lira, ma che si rivelerà tutt’altro una volta dentro. 

Palermo- Teatro Massimo
Palermo

6.Fuori dal centro di Palermo

Palazzina Cinese

Questo bizzarro ed affascinante edificio si trova attaccato al Parco della Favorita (l’antica riserva di caccia di Ferdinando II di Borbone, a circa 6 chilometri fuori dal centro). La palazzina è “cinese” solo al pian terreno, negli altri piani lo stile è più variegato con camere pompeiane, ottomane o in stile Luigi XVI. È un posto incredibile che definirei “alla Wes Anderson” (ingresso gratuito). Per raggiungere la Palazzina Cinese dal centro di Palermo c’è l’autobus N.645 dallo Stadio.

Villa Niscemi

Vicino alla Palazzina Cinese c’è il cancello per raggiungere Villa Niscemi, oggi sede dell’Ufficio Relazioni Pubbliche del Comune di Palermo. Se ci andate di mattina e chiedete agli uscieri vi faranno entrare. Questa è un’altra villa pazzesca, ed è la villa in cui Tomasi di Lampedusa ambientò la casa di Tancredi nel Gattopardo. All’interno si susseguono sontuosi saloni con gli arredi originali ma lo spettacolo vero sono le tue grandi terrazze che si aprono sul giardino con le piastrelle blue e bianche, un sogno (ingresso gratuito). 

Palermo- palazzina cinese
Palermo- palazzo Niscemi

Palazzo della Zisa e Cantieri culturali alla Zisa 

Questo palazzo fa parte della Palermo arabo-normanna ed è stato dichiarato Patrimonio UNESCO nel 2015. Fu fatto costruire come luogo di riposo e di divertimento nel 1166 da re normanno ed è decorato in stile arabeggiante: ricorda (in piccolo) l’Alhambra di Granada. Al suo interno oggi si trova anche il Museo di Arte Islamica (ingresso 6€). Subito dietro ci sono poi i I Cantieri Culturali alla Zisa (ex Officine Ducrot), in un’ex area industriale di Palermo, che viene utilizzata come spazio espositivo per eventi teatrali, musicali, cinematografici e iniziative culturali di ogni genere. Al suo interno, tra gli altri, c’è anche il Centro Internazionale di fotografia diretto da Letizia Battaglia. Per raggiungere la Zisa dal centro di Palermo c’è l’autobus N.124 da Piazza Verdi.

Mondello

Mondello si trova 10 km a nord di Palermo ed è la più nota località di villeggiatura della zona: in estate tutta Palermo si riversa qui! La zona fu scoperta dalla upper class palermitana nei primi anni del 1900 e vi ha iniziato a costruire magnifiche ville in stile Art nouveau, non chè il grande stabilimento liberty che si trova al centro della spiaggia. Alla fine della spiaggia, passando dietro l’hotel La Torre si può fare una passeggiata per raggiungere il faro abbandonato Capo Gallo (è una riserva naturale, molto suggestiva). Proseguendo oltre si riesce ad arrivare anche al piccolo borgo di pescatori di Sferracavallo. Per raggiungere Modello dal centro di Palermo c’è l’autobus N.806 da Piazza Sturzo.  

Palermo- Zisa
Palermo- Mondello

Monreale

Un viaggio a Palermo non può prescindere dalla visita del Duomo e del Chiostro di Monreale! Questa cittadina che si trova pochi km fuori Palermo si è sviluppata nel XII secolo intorno all’abbazia benedettina, al palazzo reale e alla Cattedrale. Del palazzo e dell’abbazia non è rimasto nulla, mentre la Cattedrale e il suo chiostro si sono perfettamente conservati. Il complesso di Monreale rappresenta la quintessenza dell’arte arabo-normanna e bizantina. I mosaici del duomo sono qualcosa di semplicemente unico e perfetto. Bellissima anche la vista dalle terrazze del Duomo, così come il Chiostro, con più di 90 colonne decorate da mosaici e da capitelli romanici (ingresso Duomo gratuito- ingresso terrazze+museo diocesano+tesoro+chiostro 12€). Per raggiungere Monreale dal centro di Palermo c’è l’autobus AST dalla Stazione Centrale (consigliato! ha più orari- 3€) o il N.389 da Piazza Indipendenza (chiedete tutti gli orari negli uffici Informazioni che trovate in giro per la città). Per visitare tutto calcolate circa 2h-2h30. 

Monte Pellegrino e Santuario di S.Rosalia 

Praticamente da ogni punto di Palermo sarete in grado di vedere la sagoma del Monte Pellegrino, dove si trova il santuario della santa protettrice della città, ovvero S.Rosalia. Il santuario risale al XVII secolo e si trova nella grotta dove, secondo la leggenda, furono ritrovati i resti della Santa. Proseguendo oltre sulla strada si arriva ad un belvedere da  cui si gode una bellissima vista sul mare. Sul Monte Pellegrino potrete arrivare solo con un mezzo privato.

Palermo - Monreale
Palermo - Monreale

About

Autore
Valentina Borghi
Sono la fondatrice di questo blog. Sono anche una romana trapiantata a Milano tanti anni fa e viaggio praticamente da quando sono nata.
Come mi descriverei? Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover, gattara e curiosa di tutto (ma proprio TUTTO)

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